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CONFRONTO tra l'ASSUNTA di TIZIANO & la TRAFIGURAZIONE di RA

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by

Angelica Fenzi

on 27 May 2015

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Transcript of CONFRONTO tra l'ASSUNTA di TIZIANO & la TRAFIGURAZIONE di RA

CONFRONTO tra l'ASSUNTA di TIZIANO & la TRAFIGURAZIONE di RAFFAELLO
Tiziano
Assunzione della Vergine 1516-18, olio su tavola 690x360 cm, Venezia,Chiesa di Santa Maria Gloriosa dei Frari

Raffaello
Trasfigurazione di Cristo 1518-20 olio su tavola 405x278 cm Roma,Pinacoteca Vaticana

Entrambe le opere poi sono
caratterizzate da una forte accentuazione drammatica e dal dinamismo della scena
Tiziano-> dinasmismo della composizione:questa e'
suddivisa in tre livelli distinti,ma il fucro di essa coincide con la figura di Maria al centro.

Raffaello l’accostamento di due episodi successivi: 1) tentativo di guarire l'indemoniato, messo in opera dagli apostoli che erano rimasti a valle, 2)La Trasfigurazione di Cristo sul monte Tabor.
Figure in basso
-> concitazione, scena affollata
In alto -> Cristo: figura ieratica e divinizzata nella mandorla di luce bianca
Contrapposizione fra la scena affollata in basso e la parte piu' vuota in alto. -> invenzione leonardesca (composizione piramidale) per cui il numero di personaggi deve decrescere via via che si va nei registri più alti.

In Tiziano invece il rapporto fra gli apostoli e la Vergine e' di ordine piu' fisico:
il peso della composizione e' tutto portato al centro con la Vergine che si esprime in una torsione inaudita e che conferisce una sensazione di vorticosa potenza .




Attenzione all'introspezione psicologia
(teoria degli affetti)-> Figura di Maria
umanizzata

Raffaello:
Linea netta e definita,
figure plastiche
Tiziano: pennellato più "filamentosa" e veloce -> pathos e concitazione
Il Cristo in Raffello è divinizzato ->come se fosse risorto

Modello espressivo maggiormente
emozionale e punta allo stravolgimento dei sensi dello spettatore,instaurando un rapporto piu' diretto e fisico meno concentrato sull'evento divino.
L'ampiezza dei gesti, la forza dei colori, la pennellata densa->
teatralità
Possibilità di ammirare l'opera anche da lontano.

In Raffaelo la disposizione è più simmetrica e studiata,
-> Equilibrio e misura.
In Raffaello le due scene sembrano inconciliabili l'una con l'atra, due momenti successivi nell'ordine cronologico; ( è stato addirittura teorizzato che la parte superiore del dipinto sia di Raffaello mentre la parte inferiore sia stata dipinta dai suoi allievi)

Nel dipinto di Tiziano invece, c'è compartecipazione e interazione tra i personaggi.
I tre livelli (terra, cielo ed Empireo) sono collegati l'uno all'altro, avvengono nello stesso momento cronologico.
Differenze nei colori:

->le tinte di Raffaello sono fredde e limpide,di matrice
quasi scultorea.

->I colori sono limpidi, brillanti, vi è uno stacco netto
nel passaggio da un colore ad un altro.

-> ampio gioco chiaroscurale

-> distinzione tra le zone di luce e le zone
di ombra

-> figure scultoree (influenza
michelangiolesca)


Al contrario le tonalità utilizzate da Tiziano sono calde e luminose con una netta prevalenza delle tonalita' rosse,arancioni e gialle.
Caratteristica tipica della pittura veneziana -> pittura tonale: uniformità dei colori->presenza
dell'atmosfera e di una comune patina arancio-gialla

Il passaggio tra i colori non è nitido -> sfumato (ideatore: Leonardo da Vinci)

-> Luce diffusa, contrasto chiaroscurale presente ma meno marcato rispetto alla
Trasfigurazione
di Raffaello

-> mancanza linea che circonda i soggetti->
maggiore naturalezza
In Raffaello la figura di Cristo è divinizzata, immateriale, non c'è
pondus
e sembra fluttuare nell'aria.
Raffaello evidenzia la sua natura divina con la Trasfigurazione.
Gli angioletti eterei sullo sfondo che si vanno quasi a fondere con l'atmosfera riprendono l'opera di Raffaello: la
Madonna Sistina
.
Tiziano sconvolge i canoni iconorafici.

Maria è sconvolta, meravigliato di ciò che le sta accadendo, non riesce a dominarsi nè emotivamente nè fisicamente. (braccia spalancate)



In entrambe le opere gli apostoli assumono varie espressioni e posizioni, caratterizzati da grande pathos e drammacità (teoria degli affetti). Ma:

In Tiziano tutti gli sguardi degli apostoli sono rivolti alla Madonna
.
In Raffaello non vi è un punto focale preciso.


Simili per monumentalità dei personaggi, gestualità, divisione in due parti dell'opera, (superiore ambito divino, inferiore terreno-> evidenziata in

Tiziano
.
Inoltre i due episodi sono di stampo religioso.
L'episodio di Tiziano è un tema narrato nei Vangeli Apocrifi.

Punto di fuga
1 puto di fuga in Tiziano
1 punto vista -> dal basso verso l'alto
(quello dello spettatore)
4 punti di fuga in Raffaello
2 punti di vista per ciascuna delle due zone
Geometrizzazione, simmetria.
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