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Presentazione esame

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nico preda

on 22 June 2014

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Transcript of Presentazione esame

Geografia
Scienze
Letteratura
Storia
Arte
I Pianeti e le leggi di Keplero
La Storia
L'isola di Mauritius era già nota ai Malesi e agli Arabi almeno dal X secolo; gli Arabi la chiamavano Dina Arobi. I Portoghesi la scoprirono nel 1505 e la battezzarono Ilha do Cerne, ma l'isola rimase disabitata fino al primo insediamento olandese, nel 1598 . Furono gli Olandesi a darle il nome di Mauritius.in seguito fu ribattezza dai francesi in Île de France. Conquistata dai britannici nel dicembre del 1810, Mauritius ritornò al suo nome olandese. Il 1º febbraio 1835 l'amministrazione abolì la schiavitù.
Il paese raggiunse l'indipendenza il 12 marzo1969, diventando una repubblica. Mauritius è da sempre una democrazia stabile, con elezioni libere e regolari, che rispetta i diritti umani e che attrae ingenti investimenti dall'estero. Possiede uno dei più alti PIL pro-capite di tutta l'Africa.
Le isole Maurizio fanno parte di un arcipelago di origine vulcanica misura 58 km da nord a sud e 47 km da est a ovest. La principale comunicazione con l'Africa è il Madagascar che dista 900 km.
Principalmente l'isola è caratterizzata da un altopiano che andando verso nord inizia ad abbasarsi dolcemente,col andare verso sud invece la discesa verso la costa è molto più ripida. L'isola è ricca dei piccoli reperti passatidelle attività passate dei vulcani.
Le Mauritios sono famose per le loro bellezze naturalistiche che ogni anno attirano migliaia e migliaia di turisti da tutto il mondo. Nell'isola non sono presenti molti fiumi infatti il più lungo è il Grande Rivière lungo appena 39 km.
Il sistema solare è l'insieme di tutti i corpi celesti (asteroidi,comete,meteore e meteoriti) tutti gli 8 pianeti e i rispettivi satelliti. Degli 8 pianeti ne troviamo quattro tra cui la Terra più vicini al sole e interni alla fascia degli asteroidi e quattro esterni a questa fascia e proporzionalmente più grandi.
Il sistema solare inoltre comprende molti pianeti più piccoli detti pianeti nani tra questi il più conosciuto e il più famoso è l' ex pianeta Plutone ma ce ne sono altri come Cerere ,Eris ma non solo.
I principali corpi celesti del nostro sistema solare sono appunto i pianeti di cui 4 più piccoli e più vicini al sole e sono Marte,Mercurio,la Terra e Venere e 4 più grandi e più lontani dal sole e sono Giove,Saturno,Nettuno e Urano
Work Experience
Il cubismo è una corrente artistica ben riconoscibile,distinta rispetto a molte altre correnti e movimenti che si sarebbero successivamente sviluppate.
Il termine cubismo è occasionale: nel 1908 Matisse osservando alcune poere di Barque composte da piccoli cubi e le giudicò negativamente.
Da allora le opere di Picasso,Barque e altri vennero nominate cubiste.
Secondo i cubisti non bisognava imitare la natura ne tantomeno esprimere le emozioni ma realizzare una nuova realtà che corre parallela ad essa.
Il cubismo si può dividere in tre tipi:
Cubismo formativo (1907-1909) nel quale i volumi e lo spazio sono semplificati e resi come se fossero solidi geometrici
Cubismo analitico (1909-1912) dove gli oggetti vengono guaradti da vari punti di vista sopra,sotto, dentro, fuori, di profilo, e rappresentati completamente sulla tela
Cubismo sintetico (1912-1921) si rivoluziona il concetto stesso di quadro portandolo ad essere stesso realtà e non rappresentazione della realtà che viene dunque sintetizzata nell' immagine.
Michael Jackson
Michael Joseph Jackson è nato il 29 agosto 1958 ed è morto a causa di un malore nella sua casa a Westwood il 25 Giugno 2009. Jackson è stato soprannominato "The King of Pop", inoltre è entrato nel Guinnes dei primati per essere l'artista che ha venduto più dischi in assoluto.
Le isole Mauritius
Inizi della resistenza

Poche ore dopo la comunicazione radiofonica del maresciallo Badoglio e a battaglia già in corso, il 9 settembre 1943, alle 16.30, a Roma, in via Carlo Poma, sei esponenti politici dei partiti antifascisti, usciti dalla clandestinità a seguito del crollo del regime, si riunirono e costituirono il Comitato di Liberazione Nazionale (CLN), che avrebbe caratterizzato la Resistenza italiana contro l'occupazione tedesca e le forze collaborazioniste fasciste della Repubblica di Salò in tutto il periodo della guerra di liberazione
I primi raggruppamenti si costituirono nelle Prealpi e nel Preappennino per facilitare gli approvvigionamenti dalla pianura e per poter disporre di aree arretrate di sicurezza in alta montagna.
Le motivazioni dei primi gruppi di partigiani, calcolati alla metà di settembre in appena 1.500 uomini, furono legate principalmente all'odio verso i tedeschi ed il fascismo, alla necessità di sottrarsi alla cattura ed alla deportazione, alla paura delle vendette dei fascisti, ed infine anche a sentimenti di avventurosità giovanile.

Alla metà di settembre i nuclei più forti di partigiani erano nell'Italia settentrionale, circa 1.000 uomini, di cui 500 in Piemonte, mentre nell'Italia centrale erano presenti circa 500 combattenti, di cui 300 raggruppati nei settori montuosi di Marche e Abruzzo
Nel resto dell'Italia occupata dai tedeschi si organizzarono altri gruppi in Emilia e in Romagna, guidati dal comunista Arrigo Boldrini "Bülow" e da Silvio Corbari, operaio meccanico di Faenza ed ex calciatore, la cui "banda" divenne famosa e temuta per le sue arrischiate incursioni contro le basi nemiche. In Toscana sorsero "bande" sul passo dei Giovi e sul monte Morello, in Umbria (con la partecipazione di ex-prigionieri slavi); nelle Marche,alcune centinaia di uomini si radunarono al colle San Marco; infine inAbruzzo al bosco Martese confluirono militari sbandati e volontari comunisti e giellisti, mentre Ettore Troilo iniziò costituire la sua "banda Patrioti della Maiella" che il 5 dicembre 1943 avrebbe attraversato le linee del fronte entrando a far parte dello schieramento alleato e participando con distinzione a tutta la campagna d'Italia lungo il versante adriatico
Malgrado le difficoltà, le divisioni e le prime massicce operazioni di repressione nazifasciste, continuarono a sopravvivere e ad aumentare numericamente nei primi mesi del 1944, rafforzate costantemente anche dai molti giovani che salirono in montagna per sfuggire ai bandi di arruolamento forzato diramati dal maresciallo Graziani. A febbraio e a marzo 1944 la forza partigiana al nord raddoppiò di numero. I richiamati che non risposero al bando del maresciallo approvato da Mussolini e sollecitato dalle autorità tedesche, furono molto numerosi (in novembre 1943 su 186.000 coscritti si presentarono solo in 87.000).
Il 30 aprile 1944, alcune fonti hanno calcolato che le forze della Resistenza ammontassero ormai a 20.000-25.000, con una massa combattente in montagna di circa 12.600 uomini e donne, di cui 9.000 al nord e 3.600 al centro-sud. I garibaldini erano ora la maggioranza ed erano saliti a circa 5.800, con 3.500 autonomi, 2.600 giellisti e 700 cattolici.
L'eccidio di Monte Sole (più noto come strage di Marzabotto, dal maggiore dei comuni colpiti) fu un insieme di stragi compiute dalle truppe nazi-fasciste in Italia tra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, nel territorio dei comuni di Marzabotto, Grizzana Morandi eMonzuno che comprendono le pendici di Monte Sole in provincia di Bologna, nel quadro di un'operazione di rastrellamento di vaste proporzioni diretta contro la formazione partigiana Stella Rossa.
La strage di Marzabotto, è uno dei più gravi crimini di guerra contro la popolazione civile perpetrati dalle forze armate tedesche e fascisti italiani in Europa occidentale durante la seconda guerra mondiale. Dopo il Massacro di Sant'Anna di Stazzema commesso il 12 agosto 1944, gli eccidi nazifascisti contro i civili sembravano essersi momentaneamente fermati. Ma il feldmarescialloAlbert Kesselring aveva scoperto che a Marzabotto agiva con successo la brigata Stella Rossa, e voleva dare un duro colpo a questa organizzazione e ai civili che l'appoggiavano. Già in precedenza Marzabotto aveva subito delle rappresaglie, ma mai così gravi come quella dell'autunno 1944.
Capo dell'operazione fu nominato il maggiore Walter Reder, comandante del 16º reparto corazzato ricognitori (Panzeraufklärungsabteilung) della 16. SS-Panzergrenadier-Division Reichsführer SS, sospettato a suo tempo di essere uno tra gli assassini del cancelliere austriaco Engelbert Dollfuss. La mattina del 29 settembre, prima di muovere all'attacco dei partigiani, quattro reparti delle truppe naziste, comprendenti sia SS che soldati della Wehrmacht, accerchiarono e rastrellarono una vasta area di territorio compresa tra le valli del Setta e del Reno, utilizzando anche armamenti pesanti. «Quindi – ricorda lo scrittore bolognese Federico Zardi – dalle frazioni di Panico, di Vado, di Quercia, di Grizzana, di Pioppe di Salvaro e della periferia del capoluogo le truppe si mossero all'assalto delle abitazioni, delle cascine, delle scuole», e fecero terra bruciata di tutto e di tutti.
Nella frazione di Casaglia di Monte Sole la popolazione atterrita si rifugiò nella chiesa di Santa Maria Assunta, raccogliendosi in preghiera. Irruppero i tedeschi, uccidendo con una raffica di mitragliatrice il sacerdote, don Ubaldo Marchioni, e tre anziani. Le altre persone, raccolte nel cimitero, furono mitragliate: 195 vittime, di 28 famiglie diverse tra le quali 50 bambini. Fu l'inizio della strage. Ogni località, ogni frazione, ogni casolare fu setacciato dai soldati nazisti e non fu risparmiato nessuno. La violenza dell'eccidio fu inusitata: alla fine dell'inverno fu ritrovato sotto la neve il corpo decapitato del parroco Giovanni Fornasini.
Fra il 29 settembre e il 5 ottobre 1944, dopo sei giorni di violenze, il numero delle vittime civili si presentava spaventoso: circa 770 morti. Le voci che immediatamente cominciarono a circolare relative all'eccidio furono negate dalle autorità fasciste della zona e dalla stampa locale (Il Resto del Carlino)[6], indicandole come diffamatorie; solo dopo la Liberazione lentamente cominciò a delinearsi l'entità del massacro.

Rappresaglie tedesche
Tra dicembre 1943 e gennaio 1944 le forze tedesche organizzarono le prime massicce operazioni di repressione antipartigiana al nord, sostenute dai reparti fascisti di Salò e caratterizzate da grande determinazione e da metodi intimidatori e terroristici anche nei confronti dei civili: le truppe della Wehrmacht, addestrate e ben organizzate, ritornarono dal 28 dicembre a Boves dove gli autonomi di Ignazio Vian furono dispersi; solo il comandante e 40 uomini trovarono rifugio in valle Peiso. Dopo nuovi successi nella val Gesso e nella val Maira, i tedeschi trovarono grosse difficoltà in val Grana, dove i giellisti della brigata "Italia libera" di Duccio Galimberti e Livio Bianco si batterono con notevole abilità e mantennero la coesione sfuggendo alla distruzione; dopo una serie di scontri i partigiani ripiegarono a Paralup dove si riorganizzarono.
Anche nella provincia del monte Rosa i garibaldini di Gastone e Moscatelli evitarono la disfatta e contennero l'offensiva tedesca rimanendo uniti e combattivi. Finì invece in un disastro la battaglia di Megolo del 13 febbraio 1944 dove il comandante Filippo Beltrami, preferì lo scontro frontale contro i nemici senza ripiegare. I partigiani vennero sbaragliati con pesanti perdite e caddero sul campo lo stesso Beltrami, il monarchico Antonio Di Dio ed i comunisti Gaspare Pajetta e Gianni Citterio.
Alla fine di ottobre 1944 i tentativi alleati di superare le difese tedesche sulla linea Gotica ed irrompere nella pianura Padana ebbero termine con un insuccesso strategico complessivo, provocando un inatteso prolungamento della guerra in Italia e aggravando gravemente la situazione delle forze partigiane combattenti nei territori occupati che durante l'estate, in previsione della vittoria alleata, erano passate all'offensiva allargando notevolmente il territorio controllato e costituendo numerose "zone libere". Fin dal 1º ottobre il feldmarescialloKesselring fu infatti in grado di diramare i primi ordini alle sue forze per organizzare un'operazione coordinata di repressione e rastrellamento sistematico per schiacciare finalmente i partigiani, rioccupare le "zone libere" e intimorire con metodi di lotta aggressivi la popolazione apparentemente favorevole alla resistenza. Già in settembre le forze nazifasciste erano passate all'offensiva antipartigiana attaccando le forze della resistenza asserragliate in difesa sul monte Grappa in posizioni statiche: supportati da artiglieria ed armi pesanti i tedeschi attaccarono i partigiani distruggendo la brigata "Italia libera" e disperdendo con perdite i reparti garibaldini e delle Matteotti. Entro la fine del mese i nazifascisti completarono il rastrellamento sul Grappa costellato di rappresaglie, devastazioni e violenze sui civili.
Dopo questo primo successo Kesselring sferrò quindi il grande rastrellamento globale su tutte le posizioni partigiane con l'impiego di sei divisioni tedesche, quattro della Repubblica di Salò e le varie milizie di partito; gli attacchi iniziarono simultaneamente contro le "repubbliche" della Carnia e dell'Ossola. L'attacco alla repubblica dell'Ossola, la più importante delle zone libere partigiane, ebbe inizio il 9 ottobre e venne condotto da circa 13.000 uomini in grande maggioranza fascisti repubblicani, affiancati solo da un piccolo gruppo di tedeschi. L'offensiva, favorita da una netta superiorità numerica e di mezzi, ebbe subito successo: i nazifascisti penetrarono nella repubblica attraverso la valle Cannobina, mentre a Domodossola si diffuse il panico e la confusione.

Il Cubismo
Il Periodo Rosa
Il Periodo Blu
Presentazione esame
Musica
Gli inizi
Il primo punto da cui iniziò la carriera musicale di "Jako" ,soprannome datogli dai suoi fans, fu quando entrò a soli 5 anni a far parte della band di famiglia i Jackson Five . Jackson divenne subito famoso ma la sua fama raggiunse il picco più alto la sera del 25 Marzo 1983. Quella sera infatti i Jacksons Five si esibirono per il 25° anniversario della Mowton. Michael dopo avere cantato coi suoi fratelli I'll be there si presentò vestito con una giacca nera scintillante, un cappello scuro e un guanto bianco alla mano, iniziando a esibirsi da solista sulle note di Billie Jean. Quell'abbigliamento divenne celebre, tanto che Jackson lo indosserà anche negli anni a venire, quando canterà la canzone durante tutti i suoi concerti. Durante questa esibizione, il cantante lanciò per la prima volta il moonwalk, passo con cui il suo stile di danza verrà identificato per sempre negli anni a venire e che diventerà sinonimo di Billie Jean.
Michael annunciò il suo abbandono ufficiale dai Jacksons per potersi dedicare così solo alla sua carriera da solista. Nel 1985Michael Jackson scrisse insieme a Lionel Richie il singolo benefico We Are the World, che servì a raccogliere fondi di beneficenza contro la fame nell'Africa Orientale. Diventò immediatamente uno dei singoli più venduti nella storia della musica con circa 18 milioni di copie mosse nel mondo. Inoltre la canzone fu anche premiata con un prestigioso Grammy, in qualità di "Canzone dell'anno".
L' addio di Jackson dai Jacksons Five
&
We are the World

Curiosità
Una delle domande che da quella mattina del 2009, mattina in cui il grande "Jako" ci ha lasciato, è : Micahel Jackson è morto veramente? Molte persone giurerebbero che il re del pop in realtà è ancora vivo, molti sono i video che testimoniano di aver visto Jako scendere in piedi dall'ambulanza che lo aveva portato al ospedale , molti di questi video vennero dichiarati subito falsi.
Infine, la tesi secondo la quale, Michael era pieno di debiti e minacciato dagli illuminati. Quale modo migliore se non quello di fingere la sua morte? A sostenere questa idea, c’è la convinzione di alcune persone sulla partecipazione di Michael al “Larry King Live” mascherato come l’amico David Rothenberg. Lui era un ragazzino a cui Jackson si era affezionato dopo che il padre, a soli sei anni, gli aveva buttato addosso della benzina dandogli fuoco. Circa il 90 per cento del corpo era rimasto ustionato. Ma in realtà, ospite nel programma non era Dave ma il cantante, sotto mentite spoglie. Era il suo modo, secondo alcuni fan di tranquillizzare chi lo amava, certo che lo avrebbero comunque riconosciuto. Questo, prima di sparire poi per sempre
Il clima è principalmente tropicale,con venti soffianti da sud est. Gli inverni di solito molto caldi e secchi, che vanno di solito da maggio a novembre.
Le estati invece sono calde e umide.
Uno dei fenomeni metereologici più diffusi e più pericolosi in quelle aree sono i cicloni molto frequenti da novembre ad aprile
Climi e ambienti
La flora
La flora è molto sviluppata,la vegetazione originaria però è molto minacciata anche dall'introduzione di nuove piante e nuove specie di animali,li non sono presenti le palme,al posto di quelli nelle spiaggie sono presenti le casuarine,che sono alberi sottili e alti molto simili ai pini. Il fiore principalmente coltivato è l'anturio importato decorativo.
La fauna
Molti sono i mammiferi che popolano quest'isola tra cui la mangusta,maiali selvatici e macachi. Molti sono gli uccelli tra cui il gheppio delle Mauritios specie anch'essa in via di estinzione. Gli animali sono presenti anche nell'oceano circostante dove nella barriera corallina sono presenti molte specie di pesci, (come il pesce pagliaccio)mammiferi come squali e molti animali marini come murene, mante e anche la tartaruga marina.
L'economia è basata principalmente sul settore primario, mentre i settori industriale e turistico sono in grande crescita.
L'agricoltura è basata soprattutto sulla produzione l'esportazione della canna da zucchero,altre importani coltivazioni sono tè e vaniglia.
La distribuzione della ricchezza tra i cittatini invece è molto più equlibrata anche rispetto a molti stati dell'Africa. Inoltre le Mauritios hanno un progetto in fase di completamento ovvero quello di coprire tutta l'isola con una rete internet e una rete Wi-Fi.
Lo sport
Qui nelle Mauritios sono seguiti principalmente il calcio e il pugilato, spesso però vengono anche organizzate gare di ballo.
Tradizioni
Non sono molte ma anche se estinto da molto il dodo animale simile ad un uccello visibile nel cartone “L'era Glaciale” viene utilizzato come simbolo delle Mauritios viene localmente cucito sui gadget dell'isola.
La cucina
La cucina è principalmente composta da piatti speziati, con la presenza di alcuni piatti tipici cinesi. Inoltre la presenza dell'Oceano Indiano garantisce la presenza di pesci e molluschi a volontà.
Curiosità
Economia
Il Sistema Solare
Gli otto pianeti
Mercurio è il pianeta più interno del sistema solare e il più vicino alla nostra stella, il SoleLa superficie di Mercurio sperimenta la maggiore escursione termica tra i pianeti, con temperature che nelle regioni equatoriali vanno dai 100 K (-173 °C) della notte ai 700 K (427 °C) del giorno; le regioni polari invece sono costantemente al di sotto dei 180 K (-93 °C ). A ciò contribuisce il fatto che il pianeta sia privo di un'atmosfera, che non svolge alcun ruolo quindi nella ridistribuzione del calore. La superficie fortemente craterizzata indica che Mercurio è geologicamente inattivo da miliardi di anni.
Conosciuto sin dal tempo dei Sumeri, il suo nome, tratto dalla mitologia greca, deriva da quello del messaggero degli dei, probabilmente a causa della sua rapidità di movimento nel cielo. I Romani, invece, lo consideravano come il dio del commercio e il protettore dei ladri tra i dodici dei. Il suo simbolo astronomico è una versione stilizzata del caduceo.. È il più piccolo e la sua orbita è anche la più eccentrica (ovvero, la meno circolare) degli otto pianeti.
Venere è il secondo pianeta del Sistema solare in ordine di distanza dal Sole con un'orbita quasi circolare che lo porta a compiere una rivoluzione in 224,7 giorni terrestri. Prende il nome dalla dea romana dell'amore e della bellezza e il suo simbolo astronomico è la rappresentazione stilizzata della mano di Venere che sorregge uno specchio.È l'oggetto naturale più luminoso nel cielo notturno, dopo la Luna.. Venere raggiunge la sua massima brillantezza poco prima dell'alba o poco dopo il tramonto e per questa ragione è spesso stato chiamato da popoli antichi la "Stella del Mattino" o la "Stella della Sera", fino a quando Pitagora identificò in Venere il responsabile di entrambe le apparizioni.Classificato come un pianeta terrestre, a volte è definito il "pianeta gemello" della Terra poiché i due mondi sono molto simili per quanto riguarda dimensioni e massa. Tuttavia, è stato dimostrato che per altri aspetti è piuttosto differente dal nostro pianeta. La sua atmosfera è costituita principalmente da anidride carbonica ed è molto più densa di quella terrestre.A parte il Sole, la Luna e (con difficoltà) Giove, Venere è l'unico corpo celeste che è visibile a occhio nudo anche di giorno, sia pure a condizione che la sua elongazione dal Sole non sia troppo piccola e che il cielo sia abbastanza terso
Marte è il quarto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole e l'ultimo dei pianeti di tipo terrestre dopo Mercurio,Venere e la Terra. Viene chiamato il Pianeta rosso a causa del suo colore caratteristico dovuto alle grandi quantità di ossido di ferro che lo ricoprono.
Pur presentando un'atmosfera molto rarefatta e temperature medie superficiali piuttosto basse (tra −140 °C e 20 °C), il pianeta è il più simile alla Terra tra quelli del sistema solare. Nonostante le sue dimensioni siano intermedie fra quelle del nostro pianeta e della Luna (il raggio equatoriale è di 3397 km, circa la metà di quello della Terra e la massa poco più di un decimo), presenta inclinazione dell'asse di rotazione e durata del giorno simili a quelle terrestri. Inoltre, la sua superficie presenta formazioni vulcaniche, valli, calotte polari e deserti sabbiosi, oltre a formazioni geologiche che suggeriscono la presenza, in un lontano passato, di un'idrosfera. Tuttavia, la superficie del pianeta appare fortemente craterizzata a causa della quasi totale assenza di agenti erosivi (soprattutto attività geologica, atmosferica e idrosferica) in grado di modellare le strutture tettoniche.Attorno a Marte orbitano due satelliti naturali, Fobos e Deimos, di piccole dimensioni e dalla forma irregolare, probabilmente due asteroidi catturati dal suo campo gravitazionale.Marte prende il nome dall'omonima divinità della mitologia romana; il simbolo astronomico del pianeta è la rappresentazione stilizzata dello scudo e della lancia del dio .A occhio nudo Marte solitamente appare di un marcato colore giallo, arancione o rossastro e per luminosità è il più variabile tra tutti i pianeti visibile dalla Terra nel corso della sua orbita.

Giove (dal latino Iovem, accusativo di Iuppiter) è il quinto pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole ed il più grande di tutto il sistema planetario: la sua massa corrisponde a 2,468 volte la somma di quelle di tutti gli altri pianeti messi insieme. È classificato, al pari di Saturno, Urano e Nettuno, come gigante gassoso.
Giove ha una composizione simile a quella del Sole: infatti è costituito principalmente da idrogeno ed elio con piccole quantità di altri composti, quali ammoniaca, metano ed acqua. Si ritiene che il pianeta possegga una struttura pluristratificata, con unnucleo solido, presumibilmente di natura rocciosa e costituito da carbonio. L'atmosfera esterna è caratterizzata da numerose bande e zone di tonalità variabili dal color crema al marrone costellate da formazionicicloniche ed anticicloniche, tra le quali spicca la Grande Macchia Rossa.A causa delle sue dimensioni e della composizione simile a quella solare, Giove è stato considerato per lungo tempo una "stellafallita".Intorno a Giove orbitano numerosi satelliti]e un sistema di anelli scarsamente visibili; l'azione combinata dei campi gravitazionali di Giove e del Sole, inoltre, stabilizza le orbite di due gruppi di asteroidi troiani.
Il pianeta, conosciuto sin dall'antichità, ha rivestito un ruolo preponderante nel credo religioso di numerose culture, tra cui iBabilonesi, i Greci e i Romani, che lo hanno identificato con il sovrano degli dei. Il simbolo astronomico del pianeta è una rappresentazione stilizzata del fulmine, principale attributo di quella divinità.
Giove appare ad occhio nudo come un astro biancastro molto brillante a causa della sua elevata albedo.[2] È il quarto oggetto più brillante nel cielo, dopo il Sole, la Luna e Venere[8] con cui, quando quest'ultimo risulta inosservabile, si spartisce il ruolo di "stella del mattino" o "stella della sera".
Michael
Saturno è il sesto pianeta del Sistema solare in ordine di distanza dal Sole ed il secondo pianeta più massiccio dopo Giove. Saturno, con Giove, Urano e Nettuno, è classificato come gigante gassoso. Il nome deriva dall'omonimo dio della mitologia romana, omologo del titano Crono. Il suo simbolo astronomico è una rappresentazione stilizzata della falce del dio dell'agricoltura e dello scorrere del tempo (in greco, Kronos) .
Saturno è composto per il 95% da idrogeno e per il 3% da elio a cui seguono gli altri elementi.Le velocità dei venti nella atmosfera di Saturno può raggiungere i 1 800 km/h, significativamente più veloci di quelli su Giove. Saturno ha un esteso e vistoso sistema di anelli che consiste principalmente in particelle di ghiacci e polveri di silicati..L'origine degli anelli è sconosciuta. Ci sono due ipotesi principali: che siano il risultato della distruzione di un satellite di Saturno, ad opera di una collisione con una cometa o con un altro satellite, oppure che siano un "avanzo" del materiale da cui si formò Saturno che non è riuscito ad assemblarsi in un corpo unico.. Della sessantina di lune conosciute che orbitano intorno al pianeta, Titano è la maggiore e l'unica luna del sistema solare ad avere un'atmosfera significativa..
Jackson però non cantò solo " We are the World" diventò famoso con altre canzoni fatte da lui, tra queste non si può non citare il famosissimo " Billie Jean" oltre a "Smooth Criminal" canzone dove Michael ha sfoggiato il passo che in seguito diventerà famosissimo il fantastico "Antigravity lean" passo che consiste nel piegarsi di 60° mantenendosi in piedi solo con i piedi. Altre canzoni però si devono citare come "Beat It", "Thriller", "Bad", "Black or White" e molte altre
Urano è il settimo pianeta del sistema solare in ordine di distanza dal Sole, il terzo per diametro e il quarto per massa. Il suo simbolo astronomico Unicode è . Porta il nome delladivinità greca del cielo Urano (Οὐρανός in greco antico), padre di Crono (nella religione romana, Saturno) a sua volta padre di Zeus (nella religione romana, Giove). Sebbene sia visibile anche ad occhio nudo come gli altri cinque pianeti noti fin dall'antichità non fu mai riconosciuto come tale a causa della sua bassa luminosità e della sua orbita particolarmente lenta;[3] venne scoperto infatti soltanto il 13 marzo 1781 da William Herschel diventando così il primo pianeta ad essere stato scoperto tramite un telescopio. Una curiosità riguardo alla sua scoperta è che essa giunse del tutto inaspettata: i pianeti visibili ad occhio nudo (fino a Saturno) erano conosciuti da millenni e nessuno sospettava l'esistenza di altri pianeti, fino alla scoperta di Herschel che notò come una particolare stellina sembrava spostarsi. Da quel momento in poi nessuno fu più sicuro del reale numero di pianeti del nostro sistema sola.È altamente improbabile che su Urano ci possa essere qualcosa da poter chiamare vita. Urano è un gigante gassoso, e non possiede quindi una superficie solida definita. Sui satelliti la questione è diversa: se i maggiori possedessero oceani di acqua liquida sotto la crosta ghiacciata, come Europa, Ganimede o Titano, allora potrebbero formarsi colonie di organismi molto semplici nei pressi degli hotspot termali sui fondali.
Nettuno è l'ottavo e più lontano pianeta del Sistema solare partendo dal Sole. Si tratta del quarto pianeta più grande, considerando il suo diametro, e addirittura il terzo se si considera la sua massa. Nettuno ha 17 volte la massa della Terra ed è leggermente più massiccio del suo quasi-gemello Urano, la cui massa è uguale a 15 masse terrestri, ma rispetto al quale è meno denso.[8] Il nome del pianeta è dedicato al dio romano del mare; il suo simbolo è , una versione stilizzata del tridente di Nettuno.
Scoperto la sera del 23 settembre 1846 da Johann Gottfried Galle con il telescopio dell'Osservatorio astronomico di Berlino, eHeinrich Louis d'Arrest, uno studente di astronomia che lo assisteva,[1] Nettuno fu il primo pianeta ad essere stato trovato tramite calcoli matematici più che attraverso regolari osservazioni. La luna Tritone fu individuata poco dopo, ma nessuno degli altri 13 satelliti naturali di Nettuno fu scoperto prima del XX secolo. Il pianeta è stato visitato da una sola sonda spaziale, la Voyager 2 che transitò vicino ad esso il 25 agosto 1989.Nettuno è invisibile ad occhio nudo dalla Terra.
A parte Tritone il satellite più interessante è Nereide, la cui orbita è fra le più eccentriche dell'intero sistema solare.
Fra il luglio ed il settembre 1989 la sonda statunitense Voyager 2 ha individuato sei nuovi satelliti fra i quali spicca Proteo, le cui dimensioni sarebbero quasi sufficienti a conferirgli una forma sferoidale.
Il "periodo rosa" (1905-1907) è caratterizzato da uno stile più allegro, ravvivato dai colori rosa e arancione e ancora contraddistinto dagli arlecchini. In questo periodo Picasso frequenta Fernande Olivier e molti di questi lavori risentono positivamente della relazione tra i due, oltre che del contatto con la pittura francese. Nel Periodo Rosa giace un rinnovato interesse per lo spazio ed il volume, ma nel quale la malinconia, per quanto temperata, è sempre presente. I soggetti privilegiati sono arlecchini, saltimbanchi, acrobati ambulanti o comunque soggetti legati al mondo del circo. Quasi tutti i quadri rappresentano le persone del circo dietro le quinte, ma mai sul palco per far comprendere a tutti quanto sia difficile praticare quello stile di vita che è in netta contrapposizione con lo scopo del loro mestiere: far ridere.

Tra le opere di questo periodo ricordiamo: Famiglia d'acrobati (1905, Goteborg, Konstmuseum), Donna col ventaglio (1905, New York, Collezione Whitney), Due fratelli (1906, Basilea, Museo di belle arti). Inoltre Picasso realizza dei dipinti a tema erotico,donne mestruate o scene con amanti durante l'amplesso.
Il periodo blu, 1901-1904, consiste in dipinti cupi realizzati nei toni del blu e del turchese, solo occasionalmente ravvivati da altri colori. Si tratta, come dice il nome stesso, di una pittura monocromatica, giocata sui colori freddi, dove i soggetti umani rappresentati, appartenenti alla categoria degli emarginati, degli sfruttati e dei poveri, sembrano sospesi in un'atmosfera malinconica che simboleggia l'esigenza di interiorizzazione: l'umanità rappresentata è quella deprimente di creature vinte e sole che appaiono oppresse e senza speranza. Tra le opere di questo periodo ricordiamo: Donna con lo scialletto blu (Collezione privata, 1902), Celestina (Collezione privata, 1903), La stiratrice (New York, Guggenheim Museum, 1904). L'inizio del periodo è incerto tra la primavera del 1901 in Spagna o l'autunno dello stesso anno a Parigi.
Nel suo austero uso del colore e dei soggetti (prostitute e mendicanti sono soggetti frequenti) Picasso fu influenzato da un viaggio attraverso la Spagna e dal suicidio dell'amico Carlos Casagemas. Dall'inizio del 1901 dipinse diversi ritratti postumi di Casagemas, culminanti nel triste dipinto allegorico La Vita (1903) oggi conservato presso il museo d'arte diCleveland. Lo stesso umore pervade la nota acquaforte Il pasto frugale (1904) che ritrae un uomo cieco e una donna, entrambi emaciati, seduti ad una tavola praticamente vuota. Anche la cecità è un tema ricorrente nei lavori di Picasso di questo periodo, rappresentata inoltre nella tela Il pasto del cieco (1903, conservato presso il Metropolitan Museum of Art) e nel ritratto Celestina (1903). Altri soggetti frequenti sono gli artisti, gli acrobati e gli arlecchini. Questi ultimi, dipinti nel tipico costume a quadri, diventano un simbolo personale dell'artista.
Le tre leggi di Keplero
La prima legge afferma che:

« L'orbita descritta da un pianeta è un'ellisse, di cui il Sole occupa uno dei due fuochi. »

La seconda legge afferma che:

«
Il segmento (raggio vettore) che unisce il centro del Sole con il centro del pianeta descrive aree uguali in tempi uguali. »
La terza legge afferma che:

« I quadrati dei tempi che i pianeti impiegano a percorrere le loro orbite sono proporzionali ai cubi delle loro distanze medie dal sole »
Strage di Montesole
Mario Musolesi "Il Lupo"
Mario Musolesi, partigiano apartitico e credente, fa parte di quella particolare schiera di antifascisti dell'Emilia-Romagna privi di un partito politico di riferimento che, durante la Resistenza, seppur non di rado in contrasto con i comandi partigiani, furono combattenti irriducibili delnazifascismo, costituendo delle vere e proprie spine nel fianco per le forze occupanti tedesche e per i collaborazionisti repubblichini, sia per la loro capacità militare che per la loro personalità carismatica
A Monte Sole si inizia a costituire la Brigata Stella Rossa che, oltre ai giovani del luogo, può contare su alcuni soldati inglesi fuggiti da un campo di concentramento. La banda cresce rapidamente, grazie anche alla fama ottenuta dal comportamento di Lupo e di Sammarchi: la prima azione risulta il deragliamento, tramite uso di esplosivo, di un treno in località Grizzana sulla direttrice Bologna-Firenze, con la distruzione di cisterne di benzina e automezzi.
Da lì l'azione della Brigata partigiana autonoma (in quanto non collegata ad alcun partito) cresce esponenzialmente, grazie al coraggio degli aderenti ma anche alle capacità di organizzazione instancabile di "Lupo", con azioni che vanno dagli attacchi diretti ai nazifascisti al sabotaggio e all'eliminazione di spie e collaborazionisti.
I nazifascisti tentano di eliminare il capo partigiano tramite infiltrati, ma l'accorta guardia da parte dei suoi compagni impedisce che sia portato a compimento il progetto: Amedeo Arcioni, un informatore delle squadracce fasciste, dopo esser stato risparmiato da Musolesi in quanto da lui ritenuto forzato alla delazione dietro la minaccia di violenze alla sua famiglia, tenta di uccidere Lupo, ferendolo con una pugnalata, ma Musolesi viene salvato grazie a un rapido intervento di Alfonso Ventura. Un altro tentativo di omicidio Lupo subisce durante la convalescenza dalle ferite inferte da Arcioni. L'infiltrazione è d'altra parte estremamente facile in una brigata partigiana in clandestinità perché si presentano spesso uomini, per entrare a far parte della formazione, il cui passato non è facilmente accertabile (esperienza comune a moltissimi altre formazioni partigiane).Nel settembre 1944 l'offensiva di Stella Rossa e la risposta dei nazifascisti aumentano di livello, e i combattimenti sono sempre più duri; gli atti di sabotaggio incessanti, compiuti dai partigiani, fan da corollario agli scontri. Don Giovanni Fornasini preavvisa Lupo che la controffensiva nazifascista si sta organizzando con mezzi e forze tali da far pensare a una resa dei conti con i partigiani.
La Brigata si difende strenuamente dopo scontri durissimi, con l'utilizzo di cannoni da parte dei nazifascisti, ma è obbligata a ripiegare: le forze avversarie sono troppo superiori di numero e soprattutto dispongono di armi pesanti. Tuttavia, grazie a un ripiegamento strutturato e facendosi scudo di un gran volume di fuoco con le armi leggere e le bombe a mano, parte di Stella Rossa riesce a sganciarsi dal rastrellamento. Ma Lupo manca: verrà ritrovato circa un anno dopo, rannicchiato in una fossa come fosse stato sfinito dalle ferite e dalla fatica, nell'attesa della morte (secondo Brunetta, la sorella biografa). Si scoprirà successivamente che invece era morto nel corso di un imprevisto scontro a fuoco con un portaordini tedesco, Kurt Wolfle.

La morte di Mussolini e la fine della resistenza
Disorientato dalla scoperta delle trattative segrete del generale Wolff con gli Anglo-americani, Mussolini,  alle ore 20 dello stesso giorno decise di abbandonare Milano in direzione del lago di Como, per motivi ancora non chiari . Con la partenza del Duce, seguito da una lunga colonna di fascisti in armi e di gerarchi, le forze della Repubblica sociale a Milano si disgregarono.
Giunto a Como la sera del 25 aprile, Mussolini ripartì il 27, percorrendo con i gerarchi e un reparto di SS della guardia del Duce al comando del tenente Birzer, la strada lungo la riva occidentale del lago. Alle porte di Musso, la colonna venne bloccata da reparti partigiani della 52ª Brigata Garibaldi guidati dal comandante Pier Bellini delle Stelle "Pedro"; dopo una lunga trattativa, i soldati tedeschi, compresa la guardia SS di Birzer, ottennero il diritto di passaggio verso la Germania, mentre gli italiani vennero abbandonati nelle mani dei partigiani. Nonostante un tentativo di travestimento da soldato tedesco, Mussolini venne riconosciuto e catturato.
Dopo essere stati condotti a Dongo, Mussolini e la Petacci vennero separati dagli altri gerarchi e portati a Giulino di Mezzegra; i due prigionieri vennero alloggiati per la notte in una casa contadina. Poche ore dopo Mussolini venne consegnato dai suoi catturatori ad un gruppo di partigiani. Quindi, il 28 aprile 1945, Mussolini e la Petacci vennero uccisi, verosimilmente dopo le ore 16, da Audisio "colonnello Valerio" e dal partigiano Michele Moretti "Pietro" lungo un muro di cinta di una villa su una strada isolata
Dopo l'esecuzione Audisio e Lampredi ritornarono a Dongo dove erano stati radunati i fascisti catturati insieme a Mussolini e alla Petacci; alle ore 17.17 i partigiani della 3ª Divisione Garibaldi-Lombardia, fucilarono, davanti al muretto affacciato sul lago, quindici gerarchi.Solo il maresciallo Graziani, che aveva abbandonato la colonna in precedenza, riuscì a sfuggire e venne catturato dagli alleati al quartier generale delle SS a Cernobbio. I cadaveri di Mussolini, della Petacci e dei gerarchi fucilati vennero trasportati a Milano e esposti in piazzale Loreto, luogo di una precedente sanguinosa rappresaglia nazifascista, dove furono oggetto di oltraggi da parte della popolazione.
Il 29 aprile 1945 il Comitato di Liberazione Nazionale Alta Italia diramò un comunicato in cui affermava che "la fucilazione di Mussolini e dei suoi complici è la conclusione necessaria di una fase storica che lascia il nostro paese ancora coperto di macerie materiali e morali". Il 29 aprile la Resistenza italiana ebbe formalmente termine, con la resa incondizionata dell'esercito tedesco, e i partigiani assunsero pieni poteri civili e militari. Il 2 maggio il generale britannico Alexander ordinò la smobilitazione delle forze partigiane, con la consegna delle armi. L'ordine venne in generale eseguito e le armi in gran parte consegnate, in tempi diversi nei vari luoghi in dipendenza dell'avanzata dell'esercito alleato, della liberazione progressiva del territorio nazionale, e del conseguente passaggio di poteri al governo italiano.







Salvatore Quasimodo (Modica, 20 agosto 1901 – Napoli, 14 giugno 1968) è stato un poeta italiano, esponente di rilievo dell'ermetismo, ha contribuito alla traduzione di testi classici e soprattutto dei lirici greci ma anche di opere teatrali di William Shakespeare e Molière, è stato vincitore del premio Nobel per la letteratura nel 1959.
I primi anni e gli studi
Salvatore Quasimodo nacque il 20 agosto 1901 da Gaetano e Clotilde Ragusa a Modica, dove il padre, capostazione, era stato assegnato nella locale stazione. In seguito all'alluvione di Modica, il 26 settembre 1902, qualche giorno dopo il suo primo compleanno, la madre Clotilde con i piccoli Salvatore ed il fratello Enzo poco più grande nato nel 1899, si trasferì nella più sicura casa di Roccalumera, dal nonno paterno Vincenzo che era partito con mezzi di fortuna per recuperarli per l'impossibilità del padre Gaetano a lasciare il servizio.
Dopo circa due mesi dalla nascita di Salvatore, il padre Gaetano fu trasferito.. La famiglia del piccolo Salvatore fu costretta a spostarsi frequentemente, al seguito del padre, nelle varie stazioni ferroviarie siciliane: Aragona Caldare, Sferro, Comitini, Roccalumera, Valsavoja). Nel 1908 a Gela iniziò a frequentare le scuole elementari.
Nel febbraio del 1909 il padre venne incaricato della riorganizzazione del traffico ferroviario nella stazione di Messina colpita da un disastroso terremoto e successivo maremoto il 28 dicembre 1908. In quel periodo vissero in un carro merci parcheggiato su un binario morto della stazione. Quegli anni resteranno impressi nella memoria del poeta che li evocherà nella poesia Al Padre scritta in occasione dei 90 anni del padre e dei 50 anni dal disastroso terremoto di Messina inserita nella raccolta La terra impareggiabile:
« Dove sull’acque viola
era Messina, tra fili spezzati
e macerie tu vai lungo binari
e scambi col tuo berretto di gallo
isolano. Il terremoto ribolle
da due giorni, è dicembre d’uragani
e mare avvelenato. … »
(Salvatore Quasimodo, Al Padre)


Nel 1916 si iscrisse all'Istituto Tecnico Matematico-Fisico di Palermo per poi trasferirsi a Messina[9] nel 1917 e continuare gli studi presso l'Istituto "A. M. Jaci" di Messina dove conseguì il diploma nel 1919. Durante la permanenza in questa città conobbe il giurista Salvatore Pugliatti ed il futuro sindaco di Firenze Giorgio La Pira, con i quali strinse un'amicizia destinata a durare negli anni e con i quali nel 1917 fondò il «Nuovo Giornale Letterario» una pubblicazione mensile, sul quale pubblicò le sue prime poesie, venduta nella locale tabaccheria di uno zio di La Pira che divenne luogo di ritrovo per giovani letterati.
Nel 1919 si trasferì a Roma dove pensava di terminare gli studi di ingegneria ma, subentrate precarie condizioni economiche, dovette abbandonarli per impiegarsi in più umili attività: disegnatore tecnico presso un'impresa edile, e in seguito impiegato presso un grande magazzino. Nel frattempo collaborò ad alcuni periodici e iniziò lo studio del greco e del latino con la guida di monsignor Mariano Rampolla del Tindaro, pronipote omonimo del più famoso cardinale Rampolla del Tindaro, Segretario di Stato di Papa Leone XIII. Collaborò ad alcuni periodici e studiò il greco e il latino dedicandosi ai classici, destinati anch'essi a divenire per lui fonte di ispirazione.
Le precarie condizioni economiche di questo periodo terminarono quando nel 1926 venne assunto dal Ministero dei Lavori Pubblici ed assegnato come geometra al Genio Civiledi Reggio Calabria. Qui strinse amicizia con i fratelli Enzo Misefari e Bruno Misefari, entrambi esponenti (il primo comunista, il secondo anarchico) del movimento antifascista diReggio Calabria, che lo invogliarono a ritornare a scrivere. Nello stesso anno sposò Bice Donetti, una donna di otto anni più grande, con la quale aveva convissuto ed a cui dedicherà una poesia dopo la sua morte avvenuta nel 1946:
Nel periodo di Reggio Calabria nacque la nota lirica Vento a Tindari, dedicata alla storica località presso Patti
Il padre andò in pensione nel 1927 e dopo una breve permanenza a Firenze si ritirò definitivamente nella sua casa di Roccalumera, dove visse con due sorelle che non si erano sposate.

Periodo dell'ermetismo (1930 - 1942)
Risolti i problemi economici poté dedicarsi più assiduamente alla letteratura. Fu invitato a Firenze dallo scrittore Elio Vittorini, che nel 1927 aveva sposato la sorella Rosa[13], che lo introdusse nei locali ambienti letterari permettendogli di conoscere Eugenio Montale, Arturo Loria, Gianna Manzini e Alessandro Bonsanti. Il Bonsanti che in quel tempo dirigeva la rivista Solaria pubblicò nel 1930 tre poesie (Albero, Prima volta, Angeli). Maturò ed affinò così il gusto per lo stile ermetico, cominciando a dare consistenza alla sua prima raccolta Acque e terre, che lo stesso anno pubblicò per le edizioni Solaria.
Nel 1931 venne trasferito presso il Genio Civile di Imperia ed in seguito presso quello di Genova. In questa città conobbe Camillo Sbarbaro e le personalità di spicco che gravitavano intorno alla rivista Circoli, con la quale il poeta iniziò una proficua collaborazione pubblicando, nel 1932, per le edizioni della stessa, la sua seconda raccolta Oboe sommerso nella quale sono raccolte tutte le poesie scritte tra il 1930 e il 1932 e dove comincia a delinearsi con maggior chiarezza la sua adesione all'ermetismo.
Ottenuto il trasferimento a Milano nel 1934, venne però destinato da un capo-ufficio alla sede di Sondrio. Nel 1938 lasciò il Genio Civile per dedicarsi alla letteratura, iniziò a lavorare per Cesare Zavattini in una impresa di editoria e soprattutto si dedicò alla collaborazione con Letteratura, una rivista vicina all'Ermetismo.
Nel 1938 pubblicò a Milano una raccolta antologica intitolata Poesie, e nel 1939 iniziò la traduzione dei lirici greci. Nel 1941 venne nominato professore di Letteratura italianapresso il Conservatorio di musica "Giuseppe Verdi" di Milano, incarico che mantenne fino alla fine del 1968.
Seconda guerra mondiale
Nel 1942 entrerà nella collezione Lo specchio della Arnoldo Mondadori Editore l'opera Ed è subito sera, che inglobava anche le Nuove poesie scritte tra il 1936 e il 1942.
Rapporti con il fascismo
Nel 1940, a guerra iniziata e a Patto d'Acciaio consolidato, collaborò con la rivista Primato. Lettere e arti d'Italia dove il ministro Giuseppe Bottai raccolse intellettuali di varia estrazione ed orientamento, anche lontani dal regime. Gli sarà rimproverato, in anni recenti, di aver sostenuto l’uso del voicon un intervento su un numero monografico del1939 della rivista Antieuropa , e di aver inoltrato supplica a Mussolini perché gli venisse assegnato un contributo per potere proseguire l’attività di scrittore. In realtà, almeno per la seconda questione si tratta di una pratica necessaria per le difficili condizioni e nel clima della dittatura che favoriva strumenti umilianti e di rapporto diretto cittadino-duce come lettere, suppliche, implorazioni. Pur professando chiare idee antifasciste, non partecipò attivamente alla Resistenza; in quegli anni si diede alla traduzione del Vangelo secondo Giovanni, di alcuni Canti di Catullo e di episodi dell'Odissea che verranno pubblicati solamente dopo la Liberazione.
Periodo della poesia impegnata (1945 - 1966)
Nel 1945 si iscrisse al PCI e l'anno seguente pubblicò la nuova raccolta dal titolo Con il piede straniero sopra il cuore — ristampata nel 1947 con il nuovo titolo Giorno dopo giorno —, testimonianza dell'impegno morale e sociale dell'autore che continuerà, in modo sempre più profondo, nelle successive raccolte, composte fra il 1949 e il 1958, come La vita non è sogno, Il falso e il vero verde e La terra impareggiabile, che si pongono, con il loro tono epico, come esempio di limpida poesia civile.
Durante questi anni il poeta continuò a dedicarsi con passione all’opera di traduttore sia di autori classici che moderni, e svolse una continua attività giornalistica per periodici equotidiani, dando il suo contributo soprattutto con articoli di critica teatrale. Nel 1950 il poeta ottenne il Premio San Babila, nel 1953 condivise il premio Etna-Taormina con il poeta gallese Dylan Thomas nel 1958 il premio Viareggio e nel 1959 gli fu assegnato il premio Nobel per la letteratura, che gli fece raggiungere una definitiva fama e a cui seguirono le lauree honoris causa dalla Università di Messina nel 1960 e da quella di Oxford nel 1967.
Il poeta trascorse gli ultimi anni di vita compiendo numerosi viaggi in Europa e in America per tenere conferenze e letture pubbliche delle sue liriche che nel frattempo erano state tradotte in diverse lingue. Nel 1965 cura la pubblicazione di Calignarmata, opera di poesia dell'autore Luigi Berti, uscita un anno dopo la morte di quest'ultimo (1964). Del 1966 è la pubblicazione di Dare e avere, sua ultima opera.
Nel giugno del 1968, mentre il poeta si trovava ad Amalfi, venne colpito da un ictus (aveva avuto già un infarto mentre visitava la Russia), che lo condusse alla morte dopo pochi giorni all'ospedale di Napoli. Il suo corpo fu trasportato a Milano e seppellito nel Cimitero Monumentale.
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