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Terza declinazione latina

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by

gaia pusceddu

on 28 April 2014

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Transcript of Terza declinazione latina

Interests
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References
.
Le particolarità della terza declinazione :
Nomi con declinazione irregolare e particolarità


Particolarità delle terminazioni
Particolarità del numero

PLATFORMS
Social
SOCIAL
SEO
CMS
Dativo di svantaggio e vantaggio
Nella lingua latina la terza declinazione è quella che contiene il maggior numero di sostantivi, appartenenti sia al genere maschile, sia al femminile, sia al neutro. E caraterizzata dall'uscita in - is del genitivo singolare, mentre le uscite del nominativo sono molto varie.
Terza declinazione latina
Il perfetto
I complementi
Le desinenze
desinenze del maschile e del femminile

Caso Singolare Plurale
Nominativo Desinenze varie -ēs
Genitivo -ĭs -ŭm/-ĭŭm
Dativo -ī -ĭbŭs
Accusativo -ĕm/-ĭm -ēs
Vocativo come il nominativo -ēs
Ablativo -ĕ/-ī -ĭbŭs

desinenze del neutro

Caso Singolare Plurale
Nominativo Desinenze varie -ă/-ĭă
Genitivo -ĭs -ŭm/-ĭŭm
Dativo -ī -ĭbŭs
Accusativo come il nominativo -ă/-ĭă
Vocativo come il nominativo -ă/-ĭă
Ablativo -ĕ/-ī -ĭbŭs

E necessario dividere i sostantivi della terza declinazione in gruppi, in modo da poterli classificare in maniera migliore a seconda delle uscite del genitivo plurale, ablativo singolare, dei casi retti (nominativo, accusativo e vocativo) del neutro plurale e dell'accusativo maschile e femminile singolare.
1º gruppo: è composto da sostantivi imparisillabi maschili, femminili e neutri, con una sola consonante prima dell'uscita del genitivo singolare. Le desinenze
tipiche del 1º gruppo sono:


e
all'ablativo singolare.

em
all'accusativo singolare maschile e femminile.

um
al genitivo plurale.

a
nei casi retti del neutro plurale.
Esempio :

Athenarum
Genitivo di spec.
tyranni
Nom sogg.
ad Lysandrum
acc. moto a
in mediam regionem
in+acc. moto a + attributo
Asiae
gen. spec.
mitteband
P.V
I tiranni di Atene mandavano soldati a Lisandro nella regione centrale dell'Asia.
2º gruppo: è composto da sostantivi parisillabi e da sostantivi imparisillabi con due consonanti davanti alla terminazione del genitivo singolare. Desinenze caratteristiche del 2º gruppo sono:


e
all'ablativo singolare.

em
all'accusativo singolare maschile e femminile.

ium
al genitivo plurale.

a
nei casi retti del neutro plurale.
3º gruppo: è composto da nomi neutri sia parisillabi che imparisillabi uscenti al nominativo singolare in -e -al - ar gruppo sono:
–i all'ablativo singolare.
–ium al genitivo plurale.
–ia nei casi diretti del plurale.
nomi maschili e femminili del 1° gruppo :
Nom.

Gen.

Dat.

Acc.

Vocat.

Abl.
singolare
homo

homin -
is


homin-
i

homin-
em

homo

homin-
e
plurale
homin-
es

homin-
um

homin-
ibus

homin-
es

homin-
es

homin-
ibus
Homo, hominis , m., uomo (imparisillabo)
nomi maschili e femminili del 2° gruppo
Nom.

Gen.

Dat.

Acc.

Vocat.

Abl.
clad-
es

clad-
is

clad-
i

clad-
em

clad-
es

clad-
e
clad-
es

clad-
ium

clad-
ibus

clad-
es

clad-
es

clad-
ibus
singolare
plurale
clades, cladis, f., sconfitta (parisillabo)
I nomi neutri della terza declinazione
Nom.

Gen.

Dat.

Acc.

Voc.

Abl.
mare

mar-
is

mar-
i

mare

mare

mar-
i
mar-
ia

mar-
ium

mar-
ibus

mar-
ia

mar-
ia

mar-
ibus
singolare
plurale
mare, maris , mare
Risalire al nominativo singolare dei nomi maschili e femminili della terza declinazione.
tema
come si modifica
t\d

p\b

c\g

r

l\r

m\n
t\d cadono e il nominativo esce in -s
p\b restano e il nominativo esce in -s
il nominativo esce in x
al nominativo la -r diventa -s
il tema concide con il nominativo
puo esserci o non esserci la -s al nominativo
genitivo
mili
t
-is
ple
b
-is


le
g
-is
mo
r
-is


consu
l
-is


homi
n
-is
nominativo
miles
plebs
lex
mos
consul
homo
Risalire al nominativo singolar dei nomi neutri della terza declinazione.

tema
come si modifica
t\d
r
m\n
nomi con doppia
consonante
al genitivo
t\d cadono e non si aggiunge s
al nominativo escono in us
la vocale i del tema diventa e


presenta una sola consonante al nominativo
genitivo
lact-is
oper-is
flumin-is
mell-is
nominativo
lac
opus
flumen
mel
bos,bovis (il bue) m\f: nel singolare è regolare,nel plurale: boves, boum, bubus, boves, boves, bubus;
iecur, iecoris (fegato) n.: presenta una declinazione regolare , ma frequenti sono le forme alternative da altri due temi : gn. sing. iecinoris/ iocineris , dat. sing . iecinori/ iocineri , abl. sing. iecinori/ iocineri , nom. acc. pl. iecinora/iocinera , gen . plu. iecinorum/ iocinerum, dat. e abl. plu. iecinoribus/ iocineribus .
iugerum, i (iugero) n. : al singolare segue la seconda declinazione, al plurale la terza (iugera, iugerum iugeribus, iugera, iugera, iugeribus);
sus, susis (il suino) m\f: che si declina regolarmente ma nel dativo e nell'ablativo plurale presenta due forme: subus e suibus;
vas, vasis (il vaso) n. :al singolare segue la terza declinazione al plurale la seconda (vasa, vasorum, vasis, vasa, vasa, vasis);
vis, roboris (la forza)n. : presenta tema in vir- al plurale e genitivo e dativo singolari assenti, sostituiti da quelli del sinonimo robur, roboris (rovere, forza). Singolare: vis, (roboris), (robori), vim, vis, vi; plurale: vires, virium, viribus, vires, vires, viribus (può significare "le truppe").

Questi nomi presentano un tema del genitivo totalmente irregolare rispetto a quello del nominativo, caratterizzati quindi da un "doppio tema":

caro, carnis (la carne) f. : presenta il tema irregolare carn- in tutto il resto della declinazione ;
femur, femoris (femore) n.: si declina regolarmente , ma nel genitivo singolare preferisce la forma feminis , mentre nel plurale accanto alla declinazione regolare , presenta le forme femina , feminum , feminibus ecc.
iter, itineris (il viaggio) tema itiner- al genitivo;
Iuppiter, Iovis (Giove) che è declinato nel seguente modo: Iuppiter, Iovis, Iovi, Iovem, Iuppiter, Iove.
Alcuni nomi parisillabi maschili e femminili con nominativo in -is hanno accusativo singolare in -im e ablativo in -i, come :






puppis, -is F. poppa; pupp-
im
pupp-
i

Sitis, is: la sete; sit-
im
sit-
i
Tussis, is: la tosse; tuss-
im
tuss-
i
Vis: la forza; v-
im
v-
i
Neapolis, is: Napoli; Neapol-
im
Neapol-
i
Tiberis, -is : Tevere; Tiber-
im
Tiber-
i



acc. singolare
abl. singolare
Alternanza tra le forme -em\-im ed e\-i :
Vi sono anche nomi che oscillano tra le forme -em\im per l'accusativo singolare ed -e\-i per l'ablativo singolare singolare , come :

Navis, -is nave

Turris , -is torre
nav- em/ nav-im

turr-em/ turr-im
nav-e/ nav- i

turr-e/ turr-i
acc. singolare
abl. plurale

Esistono nomi che hanno solo il singolare (
singularia tantum
) e nomi che hanno solo il plurale (
pluralia tantum
). Di questi ricordiamo:

Singularia tantum

aes alienum
, aeris alieni, n. debiti
lac
, lactis ,n. latte
pietas
, pietatis ,f. pietà
senectus
, senectutis , f. vecchiaia
sitis
, sitis , f. sete
supellex
, supellectilis f. suppellettili
ver,
veris ,n. primavera
vesper
, vesperis, m. sera



Pluralia tantum

Alpes
, alpium , f. alpi
fores
, forium, f. porta
manes
, -ium ,m. mani
moenia
, - ium ,n. mura
optimates
, -ium ,m. ottimati
Penates
, -ium , m. Penati
Quirites
, -ium ,m. Quiriti

Diverso significato nel plurale rispetto al singolare

Alcuni nomi mutano significato nel plurale rispetto al singolare . Ricordiamo quelli d'uso più frequente:
singolare
plurale
aedis,
-is ,f. tempio
facultas
, -atis ,f. facoltà
finis
, -is ,m. confine
ops
, opis ,f. aiuto
pars
, partis , f. parte
sal
, salis ,m. sale
aedes
, -ium casa
facultates
, -ium sostanze
opes
, opum ricchezze
partes
, -ium partito , fazioni
sales
, salium arguzie, facezie
Il tempo perfetto del modo indicativo latino può esprimere tre tempi italiani, ossia il passato prossimo ,il passato remoto e il trapassato remoto. L’indicativo perfetto attivo si forma dal tema del perfetto al quale si devono aggiungere le desinenze caratteristiche di questo tempo, uguali per tutte le quattro coniugazioni. Il tema del perfetto si ricava dal paradigma verbale, togliendo la desinenza –i dalla 1a persona singolare dell’indicativo perfetto.
Esempio:
• Venio,-is, veni, ventum, -ire

Ven- + desinenze

Perfetto attivo
Perfetto di sum
Perfetto passivo

L’indicativo perfetto passive si forma in questo modo:

participio perfetto+ indicativo presente di sum

il participio perfetto si ricava togliendo dal tema del supino la desinenza –um ( es. laudatum laudat-) e aggiungendo le desinenze –us , - a, um- (per il maschile, femminile e neutro singolari) e –i, -ae , -a ( per il maschile, femminile e neutro plurali). Il participio perfetto cosi ottenuto si declina come gli aggettivi della prima classe e concorda in caso, genere e numero con il soggetto:

Es.
Copiae contra patriam ductae sunt.
Le truppe sono state condotte contro la patria.

Perfetto passivo
Perfetto piuccheperfetto e futuro anteriore
Es.
Discipuli ad scholam venerunt et a magistro rogati sunt
nom.sogg
ad+acc= moto a
p.v
abl.agente
p.v
Il piuccheperfetto
Il piucheperfetto si forma dal tema del perfetto +desinenze che sono sempre le stesse per tutte e quattro le coniugazioni:
-eram
-eras
-erat
-eramus
-eratis
- erant
Corrisponde al trapassato prossimo in italiano.

Tiberius Gracchus, qui bene
educatus erat
, puriter vivebat.

nom. sogg
.
nom.sogg
avv.

p.v
avv.
p.v

Tiberio Gracco, che era stato educato bene, viveva onestamente.



Piuccheperfetto indicativo attivo delle quattro coniugazioni:

Passivo
Participio perfetto + indicativo imperfetto si sum
Futuro anteriore
L'indicativo futuro anteriore (o futuro secondo) latino corrisponde all'indicativo futuro anteriore italiano.
Il futuro anteriore si forma dal tema del perfetto +desinenze che sono sempre le stesse per tutte e quattro le coniugazioni:
- ero
-eris
-erit
-erimus
-eritis
-erunt
Cum in culinam
pervenerit
,vir dapes inveniet
Es.
avv.
moto a
p.v
acc.ogg
p.v
nom.sogg
Quando sarà arrivato in cucina, il marito troverà le vivande
Attivo
Attivo
Passivo
Il futuro anteriore passivo si forma in questo modo:

participio perfetto +indicativo futuro di sum
Pronomi e aggettivi
Aggettivi e pronomi possessivi
Gli aggettivi possessivi solitamente seguono il nome a cui si riferiscono.
Es: amicus noster - il nostro amico
E sono:
Meus, mea, meum ("mio, mia").
Tuus, tua, tuum ("tuo)
Suus , sua, suum ( suo, loro)
Noster, nostra, nostrum (nostro)
Vester, vestra, vestrum ( vostro)

Es.
Vesper iam est et in
vestra
tecta disceditis

n.pred

avv.

p.n

moto a


p.v
Ormai è sera e voi tornate alle vostre case
Pronomi o aggettivi?
I possessivi hanno valore di
aggettivo
quando accompagnano un nome ( e concordano con esso in caso, genere e numero) ; hanno valore di
pronome
se lo sostituiscono
I possessivi con valore riflessivo
I pronomi e gli aggettivi possessivi si declinano come gli
aggettivi della prima classe
, ma mancano del vocativo ( tranne meum, che presenta la forma in mi, e noster che ha il vocativo identico al nominativo).
In autori di epoca arcaica si trova la forma
voster
al posto di vester.
Aggettivi e pronomi possessivi
I pronomi e gli aggettivi possessivi hanno valore riflessivo quando
si riferiscono al soggetto della frase
di cui fanno parte.

Per la 1a e la 2a persona le forme sono identiche sia per il valore riflessivo sia per quello non riflessivo
Per la 3a presenta forme diverte a seconda che il suo valore sia riflessivo o meno.
Quando il valore è riflessivo, si usa il possessivo suus, sua, suum. Quando invece il possessivo è riferito ad altro termine che non sia il soggetto, viene reso con il genitivo del pronome determinativo is, ea,id:
eius
(per il singolare) ,
eorum
( per il maschile e neutro plurali ),
earum
( per il femminile plurale)
I pronomi relativi
Il pronome relativo svolge la doppia funzione di sostituire un termine della frase e di collegare tra loro due proposizioni ( proposizione relativa). L'unico aggettivo/pronome relativo latino è qui, quae, quod ("che, il quale, la quale, la quale cosa"). Le proposizioni relative latine possono presentare il verbo all'indicativo quando esprimono un fatto certo, reale (relative proprie) o al congiuntivo ( relative improprie).
tempo determinato e continuato

La funzione logica del
dativo vantaggio e di svantaggio
indica chi è interessato o ricava un vantaggio dall'azione del predicato oppure chi ne riceve un danno . Per esprimere l'idea di vantaggio la lingua latina ricorre talvolta anche alla preposizione
pro
seguita dall'ablativo nel senso specifico di " in difesa di , a favore di " :

ex:
Non canimus
surdis


p.v

dat.vantaggio

Non cantiamo per i sordi.
I complementi di tempo


Il complemento di
tempo determinato
indica il periodo o il momento in cui si verifica l'azione; in latino viene espresso con l'ablativo semplice:
ex:

Media nocte
vigiliae excubant.
abl. tempo det.

nom.sogg.

p.v
A mezzanotte
le sentinelle montano di guardia

il complemento di
tempo continuato
indica invece la durata di un'azione o di una circostanza; in latino viene espresso con l'accusativo preceduto o non dalla preposizione per:
ex:

Volsci (per) multos annos bellum gerunt

nom.sogg.
acc.tempo cont.
acc.luogo

p.v
I Volsci sono in guerra da molti anni.



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