Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Buddismo

No description
by

Giorgia Mion

on 11 November 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Buddismo

Buddismo
il dio
Il Buddhismo è fondamentalmente una religione non-teista; Gautama Buddha, fondatore della religione, rifiutò sempre di occuparsi di questioni metafisiche sostenendo di insegnare solo ciò che è necessario a seguire la Via, e nient'altro.
Libri sacri
I testi sacri del buddismo sono attualmente raccolti in tre canoni: il Canone pāli, il Canone cinese e il canone tibetano così denominati in base alla lingua degli scritti.

Le feste principali
Il buddismo ha tante feste, tra le quali:
Wesaka Bucha

Vesak

Dharma
La vita dopo la morte
Per il Buddismo la morte è una trasformazione di energia. Il buddismo ci insegna che con la morte la vita non scompare ma si trasforma in qualcosa di più profondo e consapevole. Dopo la morte, per i buddisti,l'uomo continua ad esistere fino a quando non si manifesteranno di nuovo le condizioni per una nuova reincarnazione nel mondo della materia.
I luoghi di culto
I primi monaci buddhisti si spostavano frequentemente nell'India centro-settentrionale per diffondere gli insegnamenti di Buddha e trovavano ricovero nelle grotte.
Wesaka Bucha
Il 13 maggio è il giorno santo che ricorda la nascita, l’illuminazione e la morte del Buddha. I monaci e i fedeli, si recano in processione verso il Tempio di Marmo a Bangkok recando boccioli di loto e candele. Accendono poi bastoncini d’incenso e li offrono raccolti in preghiera.
la festa che ricorda 3 momenti fondamentali della vita del Buddha: nascita, illuminazione e morte. Festeggiata l’ultimo fine settimana di maggio.
Vesak
La festa del Dharma
Commemora il primo insegnamento del Buddha e si festeggia il plenilunio di giugno.
Le grotte
In seguito si fece strada l'esigenza di avere una sede fissa dove incontrarsi, pregare, conservare le reliquie di Buddha e ripararsi dalle intemperie e con l'andare del tempo le grotte vennero arredate, scolpite e ingrandite fino a diventare dei veri e propri templi.
Le sale principali di tali templi vennero chiamate chaitya che conteneva al suo interno il reliquiario, che rappresenta l'oggetto di culto principale del chaitya.
Chaitya
Nei secoli successivi si preferì costruire un apposito edificio per conservare le reliquie di Buddha ed il chaitya fu sostituito dal Vihara.

Vihara
Abbiamo fatto questo lavoro sulle religioni per riflettere su questo argomento. Avere una religione significa porsi le domande esistenziali, cioè le domande sulla vita e cosa c’è dopo la morte. Ogni uomo, con la religone in cui crede, risponde a queste domande. Noi abbiamo approfondito il buddismo.
Il Buddha, il cui nome era Siddharta Gautama, visse nell’India del Nord nel VI sec. a.C. Il Buddha nacque, durante il viaggio che doveva portare la regina Maya, moglie del capo del clan degli Sakya, un nobile guerriero, a partorire il primo figlio nella casa paterna, secondo la tradizione del tempo.
Ma la tradizione vuole che la giovane non raggiungesse mai la casa e partorisse in un boschetto, mettendo al mondo colui che diventerà il Buddha. Prima di intraprendere la sua ricerca spirituale, il Buddha viveva presso il palazzo del padre, seguendo l’educazione necessaria a divenire, un giorno, re di una regione che corrisponde all’incirca all’attuale Nepal.
Poco prima di compiere trent’anni il principe Siddharta incontrò delle persone che stavano vivendo l’esperienza della malattia, della vecchiaia e della morte, rimanendone molto impressionato , turbato e profondamente ammirato dalla serenità mostrata da un saggio eremita.
Maturando tali esperienze, il principe Siddharta realizzò la precarietà e la temporaneità del suo stato di agio ed abbandonò la sua casa e la sua famiglia, in cerca di una soluzione definitiva alle grandi sofferenze del mondo. Intraprese in tale ricerca diverse pratiche spirituali ed incontrò molti maestri, finché, insoddisfatto di quanto sperimentato, ricercò la sua via: una via di mezzo tra l’estremo ascetismo e una vita legata ai piaceri dei sensi.
Fu come risultato di questa ricerca che una sera, all’età di trentacinque anni, meditando sotto un albero, poi conosciuto come l’albero della Bodhi, il principe Siddharta raggiunse lo stato dell’Illuminazione, lo stato di completa e profonda saggezza, al di là di ogni sofferenza.
Da quel giorno fu noto come il Buddha, il Risvegliato. Dopo l’Illuminazione il Buddha diede il suo primo insegnamento a Sarnath, noto come “Le Quattro Nobili Verità” che indicano la via per liberarsi dallo stato di sofferenza esistenziale propria dell’uomo, senza il bisogno di intermediari sacerdotali come i brahmani, ma attraverso un lavoro su se stessi.
Da quel momento passò la sua vita ad insegnare come raggiungere il suo stato di Illuminato ad innumerevoli persone.
Fondò una comunità monastica a cui poterono accedere gli uomini e successivamente anche le donne.
Il Buddha morì ad ottanta anni nel 480 a.C., a Kusinara, nell’attuale regione indiana dell’Uttar Pradesh.
Alla morte il Buddha non lasciò alcun successore e la comunità continuò ad operare insieme.


LA STORIA DEL BUDDHA
Full transcript