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LA CRISI DEL '29

con brevi cenni all'Europa
by

Giulia Amati

on 25 April 2016

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Transcript of LA CRISI DEL '29

TEMPI MODERNI
Film di Charlie Chaplin del 1936: critica al sistema capitalistico e al Fordismo
Roaring Twenties
Complessivamente, gli anni Venti sono caratterizzati da una forte crescita
dell’economia reale e, soprattutto negli ultimi anni, dei mercati finanziari.
A livello sociale, la musica jazz, l’avvento della radio e la produzione di massa di automobili (la Ford T vende 15 milioni di esemplari) trasformano radicalmente la società e gli stili di vita.
Allo stesso tempo, crescono tuttavia le disuguaglianze e le discriminazioni
economiche e sociali.
Nel 1920 viene approvata la legge proibizionista sull’alcol, che vieta la
produzione, il commercio e l’import/export di alcol, generando un ampio mercato nero, controllato dal crimine organizzato.

Nel 1929, l’1 per cento più ricco della popolazione detiene il 40 per cento della
ricchezza nazionale.
Tra il 1923 e il 1929, il 93 per cento più povero della popolazione
sperimenta una perdita del 4 per cento del reddito disponibile pro-capite.
L'industria e la finanza alla vigilia del crollo
I primi tre presidenti del periodo post-bellico sono repubblicani

(Harding, Coolidge e Hoover)
e agiscono in favore delle grandi imprese, favorendo soprattutto il settore industriale e quello bancario e finanziario.

In favore del grande capitale interviene anche la Corte suprema, che riduce la politica anti-trust ai minimi termini.
Nel processo di concentrazione del capitale
che accompagna gli anni Venti, si hanno molti fallimenti e fusioni, a vantaggio dei grandi gruppi industriali e finanziari: in dieci anni, falliscono in media 600 banche all’anno e, complessivamente, si hanno 1200 fusioni, che assorbono più di 6000 imprese.
Nel 1929,
200 imprese controllano più della metà del sistema industriale americano.
USA e EUROPA:
I piani DAWES e YOUNG
Agosto 1924: PIANO DAWES:
Lo scopo del piano è di assicurare il pagamento dei debiti tedeschi a Francia e Germania,
le quali dovranno poi girare agli Stati uniti gran parte di questi fondi, a pagamento dei debiti contratti durante la guerra.
Complessivamente il piano consente alla Germania di stabilizzare il marco e di pagare le riparazioni.
A costo tuttavia di un forte indebitamento nei confronti degli Stati uniti e di forti investimenti stranieri in Germania.
Il Piano Dawes aumenta la dipendenza di tutti i paesi nei confronti degli Stati uniti,
i quali si assicurano il pagamento dei debiti e l’espansione della loro sfera di influenza economica e finanziaria.

Gennaio 1929: PIANO YOUNG:
Il Piano riduce il debito tedesco e porta all’istituzione della Banca dei regolamenti internazionali
nata allo scopo di gestire i trasferimenti legati alle riparazioni di guerra.
Ma l’attuazione del piano deve fare i conti con lo scoppio della crisi bancaria e finanziaria avviata con il crollo dei mercati dell’ottobre 1929.

La crisi rompe infatti il circuito triangolare basato sui prestiti americani, che consentiva alla Germania di pagare le riparazioni ai paesi vincitori e a questi ultimi di onorare i loro debiti di guerra nel confronti degli Stati uniti.
Le banche americane si vedono infatti costrette a ritirare i loro prestiti alla Germania, mettendo così in difficoltà anche i paesi creditori della Germania, scatenando una crisi di portata sistemica.
E poi...
Con l’aggravarsi della crisi bancaria in America, le banche americane stanno richiamando i capitali dall’Europa, cancellando anche gran parte dei prestiti previsti dal Piano Young.
Di fatto, dal 1933, la Germania paga dunque solo un ottavo delle somme previste dal Trattato di Versailles.
Con il consolidamento al potere di Hitler, nel 1934, la Germania ripudia infine il debito.
Dopo la sconfitta tedesca nella seconda guerra mondiale,
la Conferenza di Londra, nel 1953,
stabilisce che la Germania avrebbe dovuto riprendere il pagamento degli interessi sulle obbligazioni emesse per pagare le riparazioni,
solo dopo la riunificazione.

Dal 1990, la Germania ha dunque ripreso il pagamento delle cedole
ai sottoscrittori internazionali delle obbligazioni emesse alla fine della Grande guerra.
In USA prima del crollo:
la crisi dell'agricoltura
L'Europa comincia a "rimettersi in piedi"
e a produrre nuovamente e non necessita più del grano americano.

La compressione dei salari agricoli limita la capacità di acquisto della maggioranza della popolazione.
I terreni agricoli perdono tra il 30 e il 40 per cento
del loro valore tra il 1920 e il 1929.
La quota del reddito nazionale spettante agli
agricoltori scende dal 15 al 9 per cento durante gli anni Venti.
LA CRISI DEL '29:
dagli Anni Ruggenti al Wall Street Crash

L'eccesso di investimento azionario

In questo clima favorevole per le imprese,
la Borsa cresce a tassi sostenuti tra il 1928 e il 1929.

La crescita dei corsi azionari è inoltre sostenuta dai tassi d’interesse ancora bassi, dalla facilità di credito e dall’assenza di norme che limitino la capacità di prestito delle banche, che consente dunque
operazioni speculative.

La crescita dei profitti industriali, accompagnata da aspettative ottimistiche circa l’andamento futuro dell’economia, tende a produrre
un clima di euforia sui mercati,
rafforzato dalle dichiarazioni di importanti economisti e esponenti del mondo finanziario e industriale.
Si forma così
la BOLLA SPECULATIVA
La crisi del New York Stock Exchange
(la borsa di Wall Street) avviene
il 24 ottobre del 1929 (giovedì nero)
, cui fece seguito il definitivo crollo (crash) della borsa valori:
il 29 ottobre (martedì nero)
dopo anni di boom azionario.
THE WALL STREET CRASH
The impact of the Wall street crash:
1) 12 million people out of work
2) 12,000 people being made unemployed every day
3) 20,000 companies had gone bankrupt
4) 1616 banks had gone bankrupt
5) 1 farmer in 20 evicted
6) 23,000 people committed suicide in one year - the highest ever

Hoover e Roosevelt
La reazione a catena:
Le banche
in crisi non riescono a riscuotere i crediti (concessi a medio-lungo termine) e perciò hanno difficoltà a pagare gli interessi sui depositi
I risparmiatori
richiedono allora indietro le somme depositate e le banche che non hanno liquidità sufficiente - avendo anch'esse investito in titoli- falliscono
Le banche
più solide restituiscono i fondi ai risparmiatori ma non hanno più riserve per i prestiti all
'industria.
Le industrie chiudono
o almeno riducono il personale e/o gli stipendi e/o i prezzi al consumo nella speranza di riuscire a vendere.

HERBERT HOOVER: 31º presidente degli Stati Uniti, dal 1929 al 1933:
repubblicano e liberista convinto, ritiene di poter salvare la situazione agendo sul piano psicologico, nel tentativo di restituire la fiducia scomparsa.
FRANKLIN D. ROOSEVELT
: unico presidente degli Stati Uniti d'America a essere eletto
per più di due mandati consecutivi
, vincendo le elezioni presidenziali per ben quattro volte (1932, 1936, 1940 e 1944), rimanendo in carica
dal 1933 fino alla sua morte, nell'aprile del 1945.
IL NEW DEAL: l'intervento dello Stato
Il primo atto, approvato il 9 marzo del 1933: l'Emergency Banking Act (EBA)
stabiliva che nessuna banca avrebbe potuto operare negli Stati Uniti
senza l’approvazione e la supervisione della Federal Reserve
, la banca centrale.
Si abbandona la
parità aurea del dollaro
.
Si abolisce il proibizionismo.
Decine di agenzie federali e programmi
furono creati in quegli anni, tutti contraddistinti da sigle:
CWA, CCC, NRA, AAA .
Era quella che all’epoca gli americani chiamavano “la zuppa alfabetica” .
La
TVA
permise a numerosi Stati di ottenere energia elettrica a basso costo , lavorando sul bacino del Tennessee.
La misura rimasta più celebre di tutto il New Deal è certamente la creazione della
Works Progress Administration WPA
e di altri programmi simili: grandi enti statali che assumevano milioni di disoccupati per costruire grandi opere pubbliche come strade, dighe e scuole.
SLOGAN ELEZIONI 1932:
Hoover
: "We are turning the corner"
Roosevelt
: "Happy Days are here again"
JOHN MAYNARD KEYNES :
Teoria generale dell'occupazione, dell'interesse e della moneta
1936
I contributi dell'
economista britannico
alla teoria economica hanno dato origine alla cosiddetta "rivoluzione keynesiana".
In contrasto con la teoria economica neoclassica, ha sostenuto
la necessità dell'intervento pubblico statale nell'economia con misure di politica di bilancio e monetaria
, qualora una insufficiente domanda aggregata non riesca a garantire la piena occupazione nel sistema capitalista, in particolare nella fase di crisi del ciclo economico.
Un'ultima osservazione:
OLTRE IL MARE - Two Fingerz & Dargen D'Amico - Joe Fallisi
Nascono così le famose "Fireside chats": conferenze radiofoniche serali fornite dal Presidente tra il 1933 e il 1944.
La crisi in EUROPA
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