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L'Impero Romano e il Fascismo

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Chiara Gianassi

on 10 November 2013

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Transcript of L'Impero Romano e il Fascismo

L'Impero Romano e il Fascismo
Introduzione
Nel 1922, Benito Mussolini sviluppò in Italia un'ideologia politica chiamata "fascismo", destinata a governare per oltre 20 anni e a diffondersi in molte parti del mondo. Mussolini si faceva chiamare “Duce”, dal latino “dux”, che significa condottiero o guida. Egli si ispirò soprattutto all'Impero Romano, come si può intuire da molte affinità suddivisibili in 5 categorie : simbolismo, forma di governo, economia e diritto, cultura e architettura.

1. Simbolismo
3. Forma di governo
4. Economia e diritto
5. Cultura
Le principali affinità
Il fascio
Il nome “fascismo” deriva da un simbolo usato nell'Antica Roma. Il “fascio”, infatti, era l'insegna dei re e dei consoli. Il fascio littorio era formato da un fascio di verghe legate con nastri tricolori e da una scure inserita al suo interno e, durante il governo di Mussolini, simboleggiava il voler dominare i territori appartenuti in passato all'Impero Romano
- Il fascio littorio, simbolo del Partito Nazionale Fascista
L' aquila
Rappresentata soprattutto con le ali aperte, l'aquila simboleggiava la grandezza e le vittorie della Roma Antica. Durante il ventennio fascista, questo simbolo si trovava al centro della bandiera della Repubblica di Salò.
-L'aquila, simbolo della Repubblica di Salò
Il saluto
Il saluto adottato dai fascisti era quello usato tradizionalmente nell'Antica Roma, che consisteva nel'alzare il braccio destro con il palmo della mano rivolto verso il basso. Durante la campagna a suo favore, si spiegò che era meno “borghese” e più igienico della stretta di mano.
- Il saluto fascista
Per il suo governo, probabilmente Mussolini si ispirò ad Ottaviano Augusto, primo imperatore romano, salito al trono nel 27 a.C. dopo la sconfitta di Marco Antonio ad Azio. Entrambi diventati governatori con un colpo di mano, sia Augusto che Mussolini appena presero il potere instaurarono un regime dittatoriale e si impegnarono in un'intensa attività riformatrice, creando nuove leggi per combattere la crisi.
Le affinità con Augusto
- L'imperatore Ottaviano Augusto
Le affinità con Tiberio
Mussolini approvò inoltre la pena di morte per i “crimini di alto tradimento”, ossia le azioni compiute contro il re e contro lo Stato e istituì un Tribunale contro di esse. Questi fatti sono paragonabili, invece, ai tribunali e al crimine di “lesa maestà” istituiti da Tiberio, un altro imperatore romano.
- L'imperatore Tiberio
Una posizione di prestigio fu data, sia da Mussolini che da Augusto, alla cultura. Infatti, sebbene in due modi diversi, entrambi volevano diffonderla a tutti i cittadini. Augusto la utilizzò per migliorare la propaganda politica e per farlo si circondò dei più importanti poeti e artisti di ogni genere, come Virgilio e Mecenate. Mussolini, invece, ridusse l'analfabetismo istituendo l'obbligo scolastico fino ai 14 anni e mise la scuola pubblica alla pari con quella privata.
L'importanza della cultura
- Da sinistra, Mecenate, Virgilio e Ovidio, tre dei principali artisti (in senso generico) della corte di Augusto
- Le scuole durante il fascismo
6. Architettura
Introduzione
L'architettura fascista può essere suddivisa in 2 fasi: quella di tipo razionalista, statica e senza decorazioni, e quella di tipo monumentalista. Quest'ultima mirava alla costruzione di edifici che ricordassero l'impero romano: l'uso del marmo e la loro grandezza ne erano la prova. Il quartiere dell'EUR, situato a Roma, fu pianificato da Mussolini per celebrare il ventesimo anniversario della Marcia su Roma ed è uno dei simboli più importanti dell'architettura monumentalista. Non fu mai terminato a causa della guerra, tuttavia rimangono alcuni edifici importanti tra cui:
Il Palazzo dei ricevimenti e dei congressi
E' un edificio dalla forma di un cubo di 45 m per lato, ricoperto di travertino per ricordare l'architettura romana e dotato di un auditorium sul retro e di un colonnato nella parte frontale, anch'esso riconducibile alla Roma antica.
Il Palazzo degli Uffici
Completato nel 1939, il Palazzo degli Uffici è composto da due edifici, uno a pianta quadrata e l'altro a pianta rettangolare. Nell'ingresso sono presenti bassorilievi che raccontano la storia di Roma e, nel salone principale del primo piano, un affresco raffigurante la fondazione di Roma.
Introduzione
Per affrontare la crisi del primo dopoguerra, Mussolini promosse profonde riforme per rilanciare l'economia.
Le riforme agrarie
In campo agrario, Mussolini annullò i provvedimenti presi in precedenza. Anche in questo caso,le sue riforme si possono paragonare a quelle dell'imperatore Augusto, in particolare entrambi hanno dato una grande importanza al grano: Ottaviano migliorò la gestione della frumentazione, ovvero la distribuzione del grano ricavato in Egitto, mentre Mussolini aumentò la superficie in cui coltivarlo e creò un Comitato per perseguirne la produzione autosufficiente.
-Mussolini in una foto di propaganda per promuovere le riforme agrarie
Le vie di comunicazione
Una notevole importanza venne data, sia nell'Antica Roma, sia dal governo fascista, alle infrastrutture. Le principali vie di comunicazione attualmente esistenti risalgono all'Impero Romano, quando venne usato per la prima volta il calcestruzzo e quando le strade furono costruite soprattutto a scopo militare e commerciale. Mussolini moltiplicò il numero delle strade e potenziò quelle già esistenti e, inoltre, usò per la prima volta in Italia l'asfalto per renderle più scorrevoli.
Le leggi
Il governo fascista si ispirò agli antichi valori repubblicani di Augusto: come lui promulgò la legge suntuaria per colpire i lussi eccessivi, anche Mussolini li criticò. Uno dei motti del fascismo era "Dio, Patria e famiglia", che esaltava il legame alle tradizioni, ai culti religiosi tradizionali, alla famiglia e alla sua gerarchia, rispecchiando in questo modo le leggi giulie varate da Augusto.
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