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Story Telling Lab 2

Industria cartaria
by

Vincenzo Valente

on 25 October 2012

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Transcript of Story Telling Lab 2

Story telling 2 Analisi PEST sull'industria
cartaria - aspetti economici I numeri del settore: Output Caratteristiche del settore Integrazione verticale Diversificazione commerciale 131 imprese
169 stabilimenti
20.800 addetti

Produzione 9.086.800 ton
Import 5.282.300 ton
Export 3.580.800 ton
Consumo apparente 10.788.300 ton carta
carta igienico sanitaria
carta e cartone per l'imballaggio
carte grafiche (tipologia molto ampia che può suddividersi in sottogruppi di prodotto)
carte tecniche industriali (ad esempio per la carta abrasiva, carta per avvolgimenti elettrici, carta per laminati plastici ...) ovvero la distribuzione di prodotti diversi da quelli fabbricati direttamente, allacciando rapporti di collaborazione con PMI cartiere più specializzate può esprimere la presenza di imprese in grado di conseguire economie di scala e aumentare il loro potere di mercato a scapito di imprese minori, o in ogni caso meno efficienti ascendente da parte di produttori di paste verso le attività di coltivazione forestale
discendente da parte dei produttori di paste verso le produzioni cartarie
ascendente da parte delle imprese cartarie verso la produzione di paste (modalità è meno diffusa perché non consente l’autosufficienza produttiva)
discendente da parte delle imprese cartarie verso le trasformazioni cartotecniche (per chi intende aumentare il proprio valore aggiunto) elevata dipendenza economica nei confronti delle fonti e delle forme di approvvigionamento. La prevalenza della produzione mondiale di paste per carta proviene
dai paesi dell’area Norscan Le dimensioni contenute rispetto alla produzione interna di prodotti cartari;
La composizione qualitativamente squilibrata a favore delle paste meccaniche;
Il profondo divario tecnologico rispetto agli altri produttori europei più vicini e comparabili alla realtà italiana, quali Germania e Francia,
Ritardo tecnologico riguardo alle innovazioni di processo. consolidata traiettoria tecnologica Focalizzazione sulla lavorazione chimica o meccanica delle materie prime e sull’impiego delle macchine continue, con un intensivo utilizzo di fonti energetiche e di risorse idriche. Quest’assetto produttivo tende a premiare una logica quantitativa e dimensionale basate sulle economie dei scala e sull’integrazione verticale ascendente a livello di ciclo produttivo. elevata intensità del capitale investito e la contenuta intensità di lavoro Le imprese italiane sono
infatti caratterizzate da un
minor grado di capitalizzazione,
un costo energetico tra i più alti
all’ interno della CEE,
un vincolo estero molto critico per gli acquisti
di materie prime ed un notevole ritardo
nell’adozione delle più recenti innovazioni tecnologiche di processo. elevata concentrazione industriale Creato da:
ST2 GRAZIE PER L'ATTENZIONE! può aumentare in seguito a ristrutturazioni aziendali che danno origine a processi di fusioni ed incorporazioni in grado di ridefinirla composizione di gruppi cartari. In Italia i processi di concentrazione finanziaria, mediante i quali le imprese cartarie acquisiscono il controllo azionario maggioritario, se non esclusivo, di altre unità produttive, costituiscono la principale modalità di sviluppo . Filiera lavorazione materie prime
produzione
trasformazione in prodotto finito
distribuzione Prevalgono le aziende di piccola dimensione (oltre la metà delle imprese ha meno di 10 addetti), sebbene nel distretto operino anche alcune grandi aziende con centinaia di addetti. Barriere all'entrata tecnologiche quantitative

tecnologiche qualitative In Italia i gruppi cartari non riescono a mantenere elevate queste barriere
in quanto:
hanno dimensioni ridotte
accusano un cronico ritardo negli investimenti in R&S
non possiedono vantaggi assoluti nei costi di produzione elevata complessità tecnologica ncessaria per conseguire significative economie di scala alimentare un flusso costante di investimenti in innovazioni di processo, che rendano gli impianti sempre più competitivi un’alta specializzazione nelle produzioni ad elevato valore aggiunto ovvero la distribuzione di prodotti cartari diversi da quelli fabbricati direttamente La situazione italiana risulta più presidiata in questa seconda tipologia di barriere all’entrata in quanto esistono numerose PMI che ottengono performance qualitative, riconosciute a livello internazionale, e grazie alle quali hanno costituito una notorietà di marca difficilmente attaccabile. Consumo apparente: ammontare di un determinato prodotto consumato all’interno di un Paese, diminuito della quantità degli stessi esportati e aumentato della quantità dei medesimi importati nello stesso periodo di tempo. si può affermare che la diversificazione delle imprese italiane sia generalmente scarsa e si rivolga alla graduale occupazione degli spazi interstiziali che le imprese marginali dello stesso comparto tendono ad abbandonare Distretto cartario di Lucca Il core business del distretto è rappresentato dall’industria cartaria e cartotecnica.
Il 30% delle aziende presenti sono cartiere che producono carta per ondulatori, tissue e cartoni per usi industriali, alimentari ed imballaggi,
mentre il restante 70% è costituito da aziende cartotecniche che si occupano di prodotti in tissue, cartone ondulato, scatole e carta per altri usi. IMPORT
EXPORT
Espansione e indotti Le importazioni Le esportazioni Con riguardo alle principali aree di destinazione va sottolineato che la realtà cartaria /cartotecnica opera essenzialmente nei Paesi UE. Al di fuori della Comunità Europea si distinguono il Medio Oriente e l'Asia. Congiuntura di settore riguardano le importazioni sia della carta da macero, della cellulosa e della carta kraft. Si auspica che la raccolta differenziata posta in atto recentemente nel nostro Paese possa rendere l'industria cartaria meno dipendente dall'approvvigionamento estero. Espansione Nel 2012 il settore cartario ha presentato una sostanziale stabilità del fatturato, mentre permane negativa la congiuntura del comparto grafico, sia con riferimento al mercato interno che a quello estero:
il 42% delle imprese grafiche ha denunciato una flessione nel fatturato interno
mentre il 37% si è espresso con un giudizio di stabilità.
Con riferimento al mercato estero, il 33% delle aziende ha segnalato un calo delle vendite contro un 44% di imprese intonate alla stazionarietà. La progressiva espansione del settore cartario/cartotecnico ha portato all'affermarsi di altri settori collegati quali il settore meccanico, elettronico ed elettrotecnico. Esiste un collegamento tra le imprese del cartario/cartotecnico e le imprese meccaniche in quanto le prime testano il prodotto delle seconde, chiariscono loro problemi tecnici L'indotto si è creato tramite la nascita di aziende di facchinaggio, di trasporto, di pulizia, di manutenzione ad essere più coinvolte dall'andamento dell'industria cartaria/cartotecnica relativamente alla fornitura di servizi alle aziende con conseguenti risvolti occupazionali. Cause della crisi attuale:
minori investimenti in pubblicità e comunicazione
progressivo calo del potere d’acquisto delle famiglie

Diviene essenziale un intervento del governo: trattare gli investimenti pubblicitari come un investimento e non come un costo
previsione di un credito d’imposta per quelle imprese che sostengono costi finalizzati alla modifica parziale o totale dei loro modelli di business, proponendo innovazioni di prodotto legate all’integrazione tra mezzo cartaceo tradizionale e web
detrarre dalla dichiarazione dei redditi delle persone fisiche i costi per abbonamenti a giornali e periodici e per l’acquisto di libri Rischi/Minacce DIFFICILE CONGIUNTURA MACROECONOMICA, CHE HA EFFETTI SUL SETTORE MANIFATTURIERO E SUI CONSUMI FINALI;
FORTE CONCORRENZA DAI PAESI ASIATICI SUI PRODOTTI A MINORE VALORE AGGIUNTO;
ELEVATA CONCORRENZA FRA GLI OPERATORI, CHE PORTA ALL’EROSIONE DEI MARGINI DI PROFITTO CRESCITA DELLA DIMENSIONE MEDIA DELLE IMPRESE DEL SETTORE;
DIFFUSIONE DEL PACKAGING IN CARTA E CARTONE;
LEGISLAZIONE FAVOREVOLE AGLI IMBALLAGGI IN CARTA E CARTONE, IN QUANTO ECO-FRIEDLY;
POLITICHE DI INTEGRAZIONE A MONTE E PARTNERSHIP FRA AZIENDE CHE OPERANO IN DIVERSI SEGMENTI DELLA FILIERA PRODUTTIVA, AL FINE DI CONTENERE I COSTI DI APPROVVIGGIONAMENTO DELLE MATERIE PRIME;
INNOVAZIONE DI PRODOTTO;
RICERCA DI NUOVI MERCATI DI SBOCCO. Opportunità Punti di forza POSIZIONE  GEOGRAFICA BARICENTRICA (RISPETTO ALL’ITALIA E AL BACINO DEL MEDITERRANEO);
BUONA QUALITÀ DELL’ACQUA;
PRESENZA DI MANODOPERA SPECIALIZZATA E DI MAESTRANZE AD ALTO PROFILO PROFESSIONALE;
RILEVANZA DELLE INFRASTRUTTURE;
ALTA SPECIALIZZAZIONE (PRODUZIONE E TRASSFORMAZIONE DI CARTA TISSUE E CARTA PER ONDULATORI;
PRESENZA DI QUALIFICATI FORNITORI DI TECNOLOGIE E SERVIZI;
PRESENZA DI CENTRI DI COMPETENZA PER LA TRASFORMAZIONE E IL TRASFERIMENTO DELL’INNOVAZIONE Punti di debolezza DIFFICOLTÀ DI APPROVVIGIONAMENTO DELLE MATERIE PRIME CELLULOSICHE;
VARIABILITÀ DEL COSTO DELLE MATERIE PRIME, FORTEMENTE DIPENDENTE DA FATTORI ESTERNI;
L’ELEVATA DIFFERENZIABILITÀ DELLA DOMANDA FRENATA DA UN CRESCENTE SVILUPPO DELLE TECNOLOGIE. Il processo di digitalizzazione ha inciso sulla sostanziale stagnazione del settore.
Non sempre, però, il web costituisce una minaccia.
La Pixartprinting, infatti, ha creato una pagina Facebook gestita come un vero e proprio luogo di incontro e di scambio in un ottica di miglioramento della relazione di clientela. Arricchita costantemente con news aziendali e di prodotto, video e sondaggi, si è rivelata un potente mezzo di promozione.
C’è, inoltre, da parte degli stampatori una corsa al web-to-print: alcuni hanno fatto una fortuna su questa base.
Creando una solida base organizzativa molti sono riusciti a sfruttare questo canale per aggiungere clienti piu lontani ampliando quindi la propria quota di mercato in zone mai raggiunte. Il WEB tra minacce ed opportunità
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