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Le avanguardie artistiche del 900

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on 6 May 2015

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Transcript of Le avanguardie artistiche del 900

Le avanguardie artistiche del 900
L'ESPRESSIONISMO
La rivoluzione delle avanguardie artistiche
nei primi anni del Novecento , nel campo dell'arte, qualsiasi riferimento all'arte del passato viene rifiutato:
Si comincia a pensare che ragione e scienza non possano spiegare tutto: non esistono più verità assolute
gli artisti mettono in discussione l'arte del passato, anche recente, rifiutando l'idea che l'arte debba copiare la realtà.
gli artisti si riuniscono in movimenti, le avanguardie, che si propongono di interpretare lo spirito del nuovo tempo.
l'arte non deve avere semplicemente un fine estetico, ma deve contribuire a migliorare la vita della gente, aiutandola ad acquisire consapevolezza della propria condizione esistenziale
l'urlo, 1893
l'espressionismo è un movimento artistico che nasce nei primi anni del Novecento in Francia, Germania e Austria
Francia, 1905

FAUVES
Esponenti principali:

Henri Matisse
Andrè Derain
PRECURSORI
Edward Munch
Vincent van Gogh
Notte stellata 1889
in contrapposizione con gli impressionisti non raffigurano ciò che si vede, ma ciò che si
"sente"
di fronte alla realtà
i fauves si affidano alla carica espressiva del colore. Esso viene usato per la sua bellezza e messo in primo piano con contrasti violenti
dinamite"
"I colori erano per noi cartucce di
LA CARICA ESPRESSIVA DEL COLORE
A. Derain, Il bacino di Londra 1906
A. Derain,Barche a Colliure, 1905
la linea di contorno accentua i contrasti di colore e appiattisce le immagini.
in questo modo le forme si semplificano
Derain, Ballerina, 1905
I pittori della gioia di vivere
Lusso, calma e voluttà,1904
Pesci rossi, 1911
La danza, 1910
Henry Matisse
1969-1954
forme semplici
arte come espressione della gioia di vivere
colori puri
Germania, 1905

die BRUKE
Esponenti principali:
E.L. Kirchner
Emil Nolde
Max Pechstein
Kirchner, Autoritratto come soldato, 1915
gli artisti denunciano la mancanza divalori spirituali della società contemporanea e rappresentano la sofferenza esistenziale dell'uomo moderno
Kirchner, Donne sulla strada, 1915
gli artisti deformano le immagini prese dalla realtà e le rappresentano con colori forti e innaturali e con un segno incisivo
Kirchner, artista, 1910
gli artisti vogliono recuperare una spontaneità primitiva, istintiva; utilizzano la xilografia perchè permette di creare immagini semplici ma fortemente espressive.
Max Pechstein, Testa di pescatore, 1921
"Un solo grido d'angoscia sale dal nostro tempo. anche l'arte url nelle tenebre, chiama soccorso, invoca lo spirito: è l'Espressionismo!"
IL CUBISMO
LA SCOMPOSIZIONE DELLA FORMA
il Cubismo nasce a Parigi nel 1907 grazie all'opera di Pablo Picasso. accanto a lui lavoreranno George Braque e Robert Delaunay
1881-1973

Pablo Picasso
Esponenti principali:
Pablo Picasso
George Braque
Robert Delanay
Les demoiselles d'Avignon, 1907, New York - MoMa
Picasso rimane molto colpito dalle forme delle opere d'arte africana, per la loro essenzialità ma al contempo grande forza espressiva.
Picasso porta avanti la lezione di Cézanne, che era stato il prima ad interessarsi alla semplificazione e geometrizzazione delle forme in pittura
Paul Cézanne, natura morta-dettaglio
Nel dipingere l'oggetto l'artista non deve riprodurlo come lo vede, ma come "lo conosce".
Per questo si abbandona la prospettiva, il chiaroscuro realistico, la simmetria
L'artista immagina di vedere l'oggetto da più posizioni, per comprenderne anche le parti nascoste. Deve anche mostrare il legame dell'oggetto con ciò che lo circonda: lo sfondo è posto sullo stesso piano del soggetto.
G. Braque, Strumenti musicali, 1907
R. Delaunay, Tour Eiffel, 1911
nel quadro cubista la tridimensionalità viene resa rappresentando contemporaneamente accostate o sovrapposte varie parti di un oggetto.
si ha quindi una rappresentazione SIMULTANEA di un oggetto, da punti di vista differenti
J. Gris, Scacchiera, bicchiere e piatto, 1917
Gli artisti rappresentano in modo schematico e semplificato le forme, come puri volumi.
I temi prediletti sono il paesaggio e la natura morta.
La gamma cromatica è molto ridotta, pochi colori non molto vivaci.
G. Braque, Case a Estaque, 1908
la donna a sinistra sembra un kouros greco
le due figure a destra sono ispirate all'arte nera: i loro volti sono maschere
lle figure sono spigolose e piatte, composte da forme essenziali
la natura morta potrebbe essere un omaggio a Cézanne, autore che ispirò Picasso nella sua ricerca artistica.
Per Picasso la ricerca cubista è solo il punto di patenza per lo sviluppo del suo stile personale, che si evolverà in direzioni diverse lungo tutto l'arco della sua esistenza.
Gli esordi:
il periodo blu e il periodo rosa
Autoritratto, 1901
Famiglia di saltimbanchi, 1905
L'ARTE COME IMPEGNO POLITICO: GUERNICA, 1937
L'ambiente privo di profondità e di colore aumenta il senso della tragedia. le figure deformate, con forti contrasti di grigi e neri, si compenetrano tra loro
il cavallo, che si contorce e urla di dolore, è il simbolo del popolo ferito
La donna che tiene in mano la lampada ad olio è l'unico elemento di speranza del quadro
la figura che chiude il quadro replica l'urlo si dolore della madre collacata a sinistra.
una madre piange il figlio morto, come nelle pietà di Michelangelo
il Toro simboleggia la Spagna ferita, ma richiama anche la figura mitologica del Minotauro, bestia irrazionale e violenta, che rappresenta l'insensatezza della guerra.
IL FUTURISMO
ENERGIA, VELOCITA', MODERNITA'
Il futurismo è l'unico movimento d'avanguardia italiano; la sua nascita è stata annunciata dallo scrittore Filippo Tommaso Marinetti, che scrisse "Il Manifesto del futurismo" sulla prima pagina del quotidiano Le Figaro del 20 febbraio 1909.
I futuristi esaltano la FEDE NEL PROGRESSO e nella MODERNITA'. Di fronte ai cambiamenti della società anche l'arte e la cultura devono essere rinnovate radicalmente.
Umberto Boccioni, La città che sale, 1910
Il futurismo coinvolge tutti gli ambiti espressivi: pittura, scultura, letteratura, poesia, grafica, musica, architettura, teatro.
Filippo Tommaso Marinetti - Corrado Govoni, Parole in libertà, 1915
i temi più mati sono:
l'esaltazione della velocità e della macchina, gli oggetti meccanici, la luce artificiale, la città in trasformazione, il mondo del lavoro.
Giacomo Balla, Lampada ad arco, 1909-11
Umberto Boccioni, La strada entra nella casa, 1911
Il linguggio delle loro opere si distingue per la rappresentazione del movimento, della dinamicità delle forme; attraverso la loro scomposizione e compenetrazione viene resa la sensazione del movimento.
Esponenti principali:
Umberto Boccioni
Giacomo Balla
Carlo Carrà
Gino Severini
Luigi Russolo
Fortunato Depero
U. Boccioni
Forme uniche nella continuità ello spazio, 1913
in quest'opera l'artista studia il movimento di un uomo che cammina a passo veloce: in essa ci mostra l'energia del moto.
i volumi pieni si alternano ai vuoti, le masse che compongono il corpo sembrano ondeggiare, cambiando forma e posizione
Boccioni rappresenta una VISIONE SIMULTANEA, data dalla sovrapposizione di immagini diverse, corrispondenti a diverse fasi del movimento dell'uomo
la forma è in trasformazione, muovendosi la figura ingloba lo spazio, mentre gli attimi appena passati rimangono fissati nella scultura, formando delle "scie".
L'osservatore percepisce le forme non come elementi inanimati e fissi, ma in continuo movimento.
il materiale scelto, il bronzo, fa si che la luce scivoli sulla superficie accentuando l'effetto del movimento
la figura è senza braccia, le parti del corpo sono deformate dal movimento, quasi irriconoscibili
U. Boccioni
STATI D'ANIMO - GLI ADDII, 1911
La locomotiva sbuffa vapore, fischia per annunciare la partenza
La gente ai lati arretra, stringendosi in un ultimo abbraccio prima della separazione
il paesaggio è frantumato in piccole immagini in movimento, si intravedono però i tralicci dell'elettricità, simbolo della modernità e del progresso tecnologico
l'unico elemento frontale e fermo è il numro del treno

Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità.
Il coraggio, l'audacia, la ribellione, saranno elementi essenziali della nostra poesia.
La letteratura esaltò fino ad oggi l'immobilità pensosa, l'estasi ed il sonno. Noi vogliamo esaltare il movimento aggressivo, l'insonnia febbrile, il passo di corsa, il salto mortale, lo schiaffo ed il pugno.
Noi affermiamo che la magnificenza del mondo si è arricchita di una bellezza nuova; la bellezza della velocità. Un automobile da corsa col suo cofano adorno di grossi tubi simili a serpenti dall'alito esplosivo... un automobile ruggente, che sembra correre sulla mitraglia, è più bello della Vittoria di Samotracia.
Noi vogliamo inneggiare all'uomo che tiene il volante, la cui asta ideale attraversa la Terra, lanciata a corsa, essa pure, sul circuito della sua orbita.
Bisogna che il poeta si prodighi con ardore, sfarzo e munificenza, per aumentare l'entusiastico fervore degli elementi primordiali.
Non v'è più bellezza se non nella lotta. Nessuna opera che non abbia un carattere aggressivo può essere un capolavoro. La poesia deve essere concepita come un violento assalto contro le forze ignote, per ridurle a prostrarsi davanti all'uomo.
Noi siamo sul promontorio estremo dei secoli!... Perché dovremmo guardarci alle spalle, se vogliamo sfondare le misteriose porte dell'impossibile? Il Tempo e lo Spazio morirono ieri. Noi viviamo già nell'assoluto, poiché abbiamo già creata l'eterna velocità onnipresente.
Noi vogliamo glorificare la guerra - sola igiene del mondo - il militarismo, il patriottismo, il gesto distruttore dei libertari, le belle idee per cui si muore e il disprezzo della donna.
Noi vogliamo distruggere i musei, le biblioteche, le accademie d'ogni specie, e combattere contro il moralismo, il femminismo e contro ogni viltà opportunistica e utilitaria.
Noi canteremo le grandi folle agitate dal lavoro, dal piacere o dalla sommossa: canteremo le maree multicolori e polifoniche delle rivoluzioni nelle capitali moderne; canteremo il vibrante fervore notturno degli arsenali e dei cantieri, incendiati da violente lune elettriche; le stazioni ingorde, divoratrici di serpi che fumano; le officine appese alle nuvole per i contorti fili dei loro fumi; i ponti simili a ginnasti giganti che scavalcano i fiumi, balenanti al sole con un luccichio di coltelli; i piroscafi avventurosi che fiutano l'orizzonte, e le locomotive dall'ampio petto, che scalpitano sulle rotaie, come enormi cavalli d'acciaio imbrigliati di tubi, e il volo scivolante degli aeroplani, la cui elica garrisce al vento come una bandiera e sembra applaudire come una folla entusiasta.

È dall'Italia che noi lanciamo per il mondo questo nostro manifesto di violenza travolgente e incendiaria col quale fondiamo oggi il FUTURISMO perché vogliamo liberare questo paese dalla sua fetida cancrena di professori, d'archeologi, di ciceroni e d'antiquari. Già per troppo tempo l'Italia è stata un mercato di rigattieri. Noi vogliamo liberarla dagli innumerevoli musei che la coprono tutta di cimiteri.

Filippo Tommaso Marinetti


Manifesto del Futurismo
Le Figaro - 20 febbraio 1909
L'ASTRATTISMO
L'astrattismo non è un vero e proprio movimento, ma una tendenza che si sviluppa dagli inizi del novecento e coinvolge artisti molto diversi tra loro, ma accomunati dall'esigenza di eliminare la rappresentazione della realtà concreta.
ABBANDONARE LA RAFFIGURAZIONE NATURALISTICA DEL MONDO
Mosca 1866 - Neuilly sur Seine 1944

V. Kandinskij
Esponenti principali:
Vassilij Kandinskij
Paul Klee
Piet Mondrian
Kasimir Malevic
Improvvisazione 19 (il suono azzurro), 1911
Nel 1911 a Monaco, Kandinskij da vita insieme ad altri pittori al gruppo del
Lo Schwabing di Monaco con la Chiesa di S. Ursula, 1908
Nei primi anni della sua carriera di pittore Kandinskij è influenzato dai colori accesi dei Fauves. Le atmosfere sono fiabesche, influenzate dell'arte popolare russa
Copertina dell'almanacco del cavaliere azzurro, 1911
Impressione V, 1911
"Il colore è un mezzo per esercitare un influsso diretto sull'anima. Il colore è il tasto, l'occhio è il martelletto, l'anima è il pianoforte con molte corde: l'artista è la mano che con questo o quel tasto porta l'anima a vibrare. "
CAVALIERE AZZURRO
che segna il passaggio dall'espressionismo all'astrattismo.
gli elementi dei suoi quadri diventano sempre meno riconoscibili, egli si esprime usando semplicemente colori, linee, forme, combinate in composizioni armoniose
Piccole gioie, 1913
L'opera d'arte deve far "vibrare le corde dell'anima" e rendere visibile ciò che non può essere descritto ma solo evocato
impressione III, 1911
comincia a chiamare le sue opere come composizioni musicali, egli sentiva che la sua pittura era legata con la musica, arte astratta per eccellenza.
I tre suoni, 1926
Egli sostiene che ogni forma e ogni colore posseggono un significato espressivo: per esempio il blu è il colore spirituale, il giallo quello dell'energia vitale irrequieta.
tra il 1922 e il 1933 Kandinskij insegna al Bauhaus, scuola di architettura e arte applicata. E' la fase dell'astratto geometrico:
le forme non sono più spontanee, ma sono geometriche e rispondono a precise regole: il triangolo comunica tensione e dinamismo, mentre il cerchio, con la sua forma equilibrata e avvolgente evoca l'interiorità.
1872 Amersfoort, Paesi Bassi - 1944 New York

P. Mondrian
Composizione 1921
Tra il 1908 e il 1912 Mondrian realizza una serie di alberi che testimoniano il suo percorso dalla rappresentazione figurativa a quella astratta. con passaggi regolari le forme si semplificano, si scompongono, fino a diventare irriconoscibili.
l'albero rosso, 1908-10
l'albero grigio, 1911-12
melo in fiore, 1912
Le linee sono curve e nervose, i colori ispirati ai Fauves, accesi e irreali.
Le forme sono semplificate, i colori scomparsi
L'albero diventa una forma astratta, composta dell'incontro di linee orizzontali, verticali e curve.
Anche in Olanda l'astrattismo prende piede, grazie ad un artista che elabora un personalissimo percorso: Piet Mondrian
il NEOPLASTICISMO
in Olanda la corrente astratta è rappresentata da artisti riuniti attorno alla rivista DE STIJIL, fondata nel 1917 da Mondrian.
questi artisti basano il loro linguaggio su forme rigorosamente geometriche e affermano l'unità tra le arti: architettura, pittura, design.
questa corrente prende il nome di NEOPLASTICISMO
Secondo Mondrian l'arte non deve esprimere emozioni individuali, ma affermare valori per la costruzione di una società giusta.
composizione, 1921
Per questo utilizza griglie ortogonali e i soli colori primari, accostati al bianco e al nero. i colori sono stesi in modo uniforme, asettico.
Brodway Boogie-woogie, 1946
G.T. Rietveld, Poltrona, 1917
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