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2001 Odissea nello spazio - Tesina maturità

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Alessandro Carbone

on 11 May 2018

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Transcript of 2001 Odissea nello spazio - Tesina maturità

2001 ODISSEA NELLO SPAZIO
1. PRESENTAZIONE DEL FILM
TMA 1

Un secondo monolite viene scoperto nel 1999 vicino al cratere
Tycho
sulla Luna. Il dottor Floyd si reca sul posto.
L'accaduto viene coperto dalla notizia di un' epidemia sviluppatasi nella base americana
Clavius
sulla Luna.
Il monolite, illuminato dalla luce solare dell'alba, emette un segnale radio verso Giove.
Missione Giove
Gli astronauti Poole e Bowman, all' oscuro della scoperta del monolite, sono a bordo dell' astronave
Discovery
, diretta verso Giove, insieme a un supercomputer, HAL 9000.
HAL comincia a dare segni di malfunzionamento e, sentendo che i due astronauti vorrebbero disattivarlo, cerca di eliminarli.
Bowman riesce a salvarsi e a disattivare HAL.
Una registrazione automatica svela a Bowman la vera missione.
Giove e oltre l' infinito
Bowman giunge nell' orbita di Giove e trova un monolite di dimensioni maggiori rispetto ai precedenti.
Dopo essersi avvicinato, l'astronauta viene spinto a velocità incredibili attraverso il cosmo, verso stelle e pianeti lontani.
Si ritrova, infine, in un appartamento bianco in stile settecentesco, dove invecchia progressivamente.
Poco prima di morire, Bowman vede di fronte al proprio capezzale il monolite nero.
Dave Bowman non c'è più. Al suo posto, un bambino si muove nello spazio, verso la Terra.



1.2 Trama
2. CONTESTUALIZZAZIONE
1.1 Scheda e origini
Titolo originale: A Space Odyssey
Regia: Stanley Kubrick
Nazione: Gran Bretagna/USA
Anno: 1968
Genere: Fantascienza
Durata: 145'
Kubrick aveva contattato Arthur Clarke, scrittore britannico, perchè necessitava di un buon soggetto di fantascienza per un film di genere. Romanzo e film nacquero dunque insieme basandosi su due libri dello stesso Clarke,
La Sentinella
e
Incontro all'alba.
L'alba dell'uomo
In età preistorica, un gruppo di ominidi sopravvive come può.
Un misterioso monolite nero appare tra le rocce.
In seguito al contatto con il monolite, gli ominidi imparano a usare delle ossa come armi.
2.1 Contesto storico


«That’s one small step for [a] man, one giant leap
for mankind»
(Neil Armstrong)


2.2 Contesto culturale
La cosiddetta
consciousness-expanding experience
, l’esperienza di stati di coscienza allargati, è al centro della cultura popolare degli anni ‘60. Il "viaggio" può essere scatenato attraverso l’assunzione di droghe o generato dall’ascolto di musica rock; i concerti sono infatti luoghi di intense ed emozionanti esperienze audiovisive. L’ ultima parte del film,
Giove e oltre l’infinito
, si nutre di questa dimensione "psichedelica", accompagnando l’occhio dello spettatore attraverso mondi sconosciuti al di fuori dello spazio e del tempo, in un
tour
cosmico plasmato da elementi astratti e da favolosi giochi di luce. La sequenza, divenuta immediatamente famosa come
trip
, associa simbolicamente il viaggio di Bowman a un’esperienza sensoriale individuale provata dai giovani degli anni ‘60. Non è quindi un caso il fatto che, all’uscita del film migliaia di ragazzi sotto i trent’anni di età costituiscano la porzione più consistente di pubblico.

settembre 1957: i russi lanciano in orbita il satellite
Sputnik 1.
gennaio 1958: gli americani rispondono con
Explorer 1.
aprile 1961: i russi lanciano la navicella
Vostok 1
con a bordo Yuri Gagarin.
21 luglio 1969: la sfida si chiude a favore degli USA con lo sbarco sulla luna da parte di Neil Armstrong.
La corsa allo spazio
3.1 Monolite nero
Parallelepipedo nero di dimensioni variabili.
Genera un proprio campo magnetico.
Sorta di Dio, intelligenza sovrannaturale responsabile dell’evoluzione delle specie viventi, "dono delle stelle".
Nel film appaiono tre monoliti:
1. TMA 0: scoperto da ominidi nella preistoria; tramite il contatto, il capo degli uomini-scimmia impara ad usare delle ossa come armi.

2. TMA 1: scoperto vicino al cratere
Tycho
sulla Luna a causa di un'anomalia magnetica , è quello che conferisce la corretta nomenclatura anche agli altri:
Tycho Magnetic Anomaly
. A causa dell' emissione di un segnale radio verso Giove, gli uomini dovranno migliorare la loro tecnologia per spingersi verso il pianeta "gigante".

3. TMA 2: scoperto da Bowman nell' orbita di Giove, permette al comandante di elevarsi rispetto alla condizione umana e di rinascere sotto forma di
StarChild
.
Come fa il monolite a produrre un campo magnetico proprio?
Monolite = grossa roccia composta da una sconosciuta sostanza ferromagnetica, che possiede cioè una propria magnetizzazione permanente che mantiene indipendentemente dall’esistenza di un campo magnetico esterno. In questo caso, dunque, il monolite genera un debole campo magnetico locale.


3.2 «Il primo film nietzscheano»
Il riferimento alla filosofia di Nietzsche è chiaro e voluto sin dalla scelta della colonna sonora , il
Così parlò Zarathustra
di Richard Strauss. Kubrick riprende i temi filosofici più importanti di questo libro: il concetto di "oltreuomo" e la teoria dell’ "eterno ritorno".

L' "oltreuomo"
"Oltreuomo" = colui che è in grado di accettare la dimensione tragica e dionisiaca dell’esistenza, di dire «sì» alla vita, di reggere la morte di Dio e la perdita delle certezze assolute.

Il film può essere interpretato come una rappresentazione della genesi dell’ "oltreuomo":
Il cammello, ovvero l’uomo che porta i pesi della tradizione e che si piega di fronte a Dio e alla morale, nel film viene rappresentato dagli ominidi in età preistorica;
Il leone, ovvero l’uomo che si libera dai fardelli metafisici all’insegna dell’ «io voglio», viene rappresentato dall’ uomo del secondo millennio (Bowman) che, ambizioso di progresso, non vede più orizzonti e si spinge contro ogni limite;
Il fanciullo, infine, simboleggia l’ "oltreuomo", creatura innocente. Nel film viene rappresentato dallo
StarChild
nell’ultima scena.

L'"eterno ritorno"
Ogni fase della genesi dell' "oltreuomo" ha già in sé l’embrione dello stadio successivo: ciò che saremo è conseguenza diretta di ciò che siamo stati. La scena finale ritrae il protagonista prima giovane, poi vecchio, poi moribondo, e poi sotto forma di feto, per rinascere in una circolarità eterna. C’è, quindi, un ritorno continuo al punto di partenza, al bambino, che conosce il male diventando uomo e che rinasce dopo essere diventato vecchio. Questa continuità vitale è metafora dell’esistenza.
«Tutto va, tutto torna indietro; eternamente ruota la ruota dell’essere. Ricurvo è il sentiero dell’eternità»
(Friedrich Nietzsche)

Fine
Grazie per l'attenzione!
LICEO SCIENTIFICO P. BOTTONI
Milano
Anno Scolastico 2014/2015
V°C

ALESSANDRO CARBONE
BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA
Testi di riferimento:
Arthur C. Clarke
A Space Odyssey
, Longanesi & C. 1987
Arthur C. Clarke
La sentinella
, Interno Giallo 1990
Stanley Kubrick
Non ho risposte semplici. Il genio del cinema si racconta
, Minimum Fax 2007

Documentari e interviste:
J. Cameron
2001: La realizzazione di un film mitico
, 2001
J. Bernstein
Intervista a Stanley Kubrick
, 1966

Sitografia:
E. Nordern Playboy Interview: Stanley Kubrick
http://paulnahm.blogspot.it/2010/06/playboy-interview-wstanley-kubrick-in.html
Monolite
http://multescatola.com/biblioteca/alimentazione/monolito.php
Interpretazioni
http://www.bemagazine.tv/2009/01/04/2001-odissea-nello-spazio/



3. CONTENUTI E INTERPRETAZIONI
Esiste un significato d’insieme preciso? La risposta sembra essere negativa. Più riguardiamo la pellicola di Kubrick e più ci rendiamo conto che i concetti che pensavamo di aver compreso in una precedente visione si sono sgretolati in qualcosa di più sottile e indefinito, aumentandone a dismisura le possibilità d’interpretazione. Il regista stesso afferma:

«Ognuno è libero di speculare sul significato filosofico e allegorico del film; io ho tentato di rappresentare un’esperienza visiva che aggiri la comprensione per penetrare con il suo contenuto emotivo direttamente nell’inconscio»
(Stanley Kubrick)

CONCLUSIONE
Nella vita non ci imbattiamo forse in “monoliti”, domande scure, la cui risposta, sulla motivazione della nostra esistenza, vorremmo toccare con mano, come cercano di fare i personaggi di questo film? Un senso all’esistenza della vita non si può dare, perciò il finale è aperto a qualsiasi interpretazione. Il bambino astrale, nel finale, guarda verso la macchina da presa e quindi verso noi, come per invitarci a proseguire il viaggio. Guardando questo film dovremmo capire che quello che non conosciamo è qualcosa di gigantesco, come l’universo. E’ questa l’importante riflessione che Kubrick ci spinge a fare. Vorrei concludere la tesina con un stralcio di un’intervista di Stanley Kubrick rilasciata per Playboy sul significato dell’opera:



Playboy
: «Ci può dire la sua interpretazione del significato del film?»
Kubrick
: «No. Quanto apprezzeremmo La Gioconda oggi se Leonardo avesse scritto in fondo alla tela: “Questa signora sorride così perché ha i denti marci” o “Perché sta nascondendo un segreto del suo amante”? Sarebbe come spegnere l’apprezzamento dello spettatore. Non voglio che questo accada con 2001.»
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