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Fondazione Brescia Musei

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by

Annarita Braga

on 12 February 2014

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Transcript of Fondazione Brescia Musei

Pinacoteca Tosio Martinengo
Area Archeologica del Capitolium
Santa Giulia Museo della città
Per il suo obiettivo primario, la Fondazione rappresenta in Italia un progetto pilota per la gestione e la valorizzazione del patrimonio artistico e monumentale.
I musei affidati alla Fondazione dal Comune di Brescia con contratto di servizio sono:

- Santa Giulia Museo della Città
- Area Archeologica del Capitolium
- Pinacoteca Tosio Martinengo
- Museo delle Armi "Luigi Marzoli"
- Museo del Risorgimento
Brescia Musei, nasce come S.p.a nel 2003 per volontà del Comune di Brescia – socio di maggioranza – della Fondazione CAB, della Fondazione ASM e della Camera di Commercio.
Brescia Musei si trasforma in
fondazione di partecipazione
per dare continuità di gestione alla innovativa partnership pubblico-privato che ha consentito la riapertura di Santa Giulia e la progressiva valorizzazione di Brescia come città d’arte, attraverso un articolato programma culturale ed espositivo.
1. Tipologia
Fondazione Brescia Musei

La chiesa di Santa Giulia è una chiesa di Brescia situata all'interno del complesso del monastero di Santa Giulia.
Costruita tra il 1593 e il 1599 dall'architetto Giulio Todeschini,
Non rientra nel percorso di visita del Museo di Santa Giulia ed è oggi adibita a sala conferenze.



Il Coro è un ambiente affrescato entro il quale le monache benedettine del monastero di Santa Giulia per secoli hanno assistito, non viste, alle funzioni religiose.
Questo luogo di culto,  articolato su due livelli, venne innalzato tra Quattrocento e Cinquecento.
Il programma iconografico è complessivamente ispirato al tema della salvezza.


La chiesa medievale di Santa Maria in Solario, di forme romaniche a pianta quadrata, venne costruita verso la metà del XII secolo come oratorio delle monache.

Una scala collega i due livelli dell’oratorio:
Al piano terreno vi è posta una grande ara romana con funzione di pilastro centrale; al piano superiore troviamo la volta stellata e le pareti affrescate da Floriano Ferramola tra il 1513 e il 1524.

La basilica di San Salvatore è una delle testimonianze più importanti dell'architettura religiosa alto-medievale conservata in alzato nonché simbolo del potere dinastico dei longobardi.

Il progetto fu del re Desiderio, che nel 753 d.c. fondò il monastero dedicandolo a San Salvatore, e più tardi vi fece collocare le spoglie della martire Santa Giulia.



L'alto livello di conservazione di strutture murarie e piani pavimentali nonchè la prossimità al Museo di Santa Giulia hanno favorito la progettazione di un percorso espositivo omogeneo, 
che consente ai visitatori di passare senza soluzione di continuità dai settori archeologici del museo all'interno delle Domus.

Le Domus dell'Ortaglia sono parte di un quartiere romano residenziale, situato sui terrazzamenti del colle Cidneo.

Le domus rimasero in uso dal I al IV secolo d.C. quindi subirono un progressivo degrado fino all'abbandono per diventare, con i Longobardi, area demaniale regia e poi orti (da cui deriva il nome stesso di Ortaglia) del convento del monastero di Santa Giulia. 



Un’area destinata ad accogliere il Museo della Città, che a buon diritto si propone ormai come il fulcro dell’itinerario di visita a Brescia.

L’elemento che caratterizza e rende così particolare il museo è lo strettissimo legame tra “contenitore” ed oggetti esposti.
Attualmente lo “scrigno” di Santa Giulia conta circa 11.000 pezzi.

Luogo di memorie storiche stratificate nel corso dei secoli, il complesso monastico è un intreccio visibile di diverse epoche:

Domus dell’Ortaglia
Basilica longobarda di S. Salvatore
Oratorio romanico di S. Maria in Solario
Coro delle monache
Chiesa di S. Giulia



La tradizione, ripresa dal Manzoni nell’Adelchi, vuole che in Santa Giulia si consumasse la drammatica vicenda di Ermengarda, figlia del re Desiderio e sposa ripudiata dell’imperatore franco.

Monastero femminile di regola benedettina, fatto erigere dall’ultimo re longobardo Desiderio e dalla moglie Ansa nel 753, ricoprì un ruolo di primo piano - religioso, politico ed economico - anche dopo la sconfitta inferta ai longobardi da Carlo Magno. 


Il Museo della Città, allestito in un complesso monastico di origine longobarda, consente un viaggio attraverso la storia, l’arte e la spiritualità di Brescia dall’età preistorica ad oggi in un’area espositiva di circa 14.000 metri quadrati.

Chiesa di Santa Giulia

Il coro delle monache

L’Oratorio romanico di Santa maria in solario

Basilica Longobarda di S. Salvatore e la sua cripta

Domus dell’ortaglia

Museo della città, Ecomuseo


Museo Santa Giulia

Tempio costruito in pietra bianca di Botticino, fu innalzato sui resti del più antico repubblicano per volere di Vespasiano nel 73 d.C..
È diviso in tre celle, dedicate a Giove, Giunone e Minerva (triade capitolina) all’interno delle quali sopravvivono i resti i basamenti che sorreggevano le statue di culto.
Il colonnato è corinzio ed ha funzione scenografica.

Piazza del Foro assembla le maggiori testimonianze dell’epoca romana a Brescia.

Il tempio Capitolino (73 d. C.), riportato alla luce dai primi decenni dell’Ottocento, assieme alla curia (o basilica) ed al teatro (I-III secolo d. C) sottolineano la grande importanza di Brixia.



Area Archeologica del Capitolium


Oltre a questi edifici di età romana, fanno parte dell’area anche palazzi nobili di età medievale, rinascimentale e moderna, che “salgono” direttamente dalle rovine antiche (Palazzo Maggi Gambara e Casa Pallaveri, entrambi di proprietà comunale). 
In questa zona ben circoscritta della città si legge quindi una stratigrafia ininterrotta di testimonianze che si estendono dal II secolo a. C. sino all’Ottocento.

Tempio Capitolino

Sontuosa premessa scenografica a Museo della Città è l’area archeologica costituita da curia, foro, tempio e teatro che si affacciano sul decumano principale della città romana, odierna via dei Musei, area di età romana (I secolo d. C.).


Tempio costruito in pietra bianca di Botticino, fu innalzato sui resti del più antico repubblicano per volere di Vespasiano nel 73 d.C..

È diviso in tre celle, dedicate a Giove, Giunone e Minerva (triade capitolina) all’interno delle quali sopravvivono i resti i basamenti che sorreggevano le statue di culto.
Il colonnato è corinzio ed ha funzione scenografica.

Piazza del Foro assembla le maggiori testimonianze dell’epoca romana a Brescia.


Il tempio Capitolino (73 d. C.), riportato alla luce dai primi decenni dell’Ottocento, assieme alla curia (o basilica) ed al teatro (I-III secolo d. C) sottolineano la grande importanza di Brixia.


Sontuosa premessa scenografica a Museo della Città è l’area archeologica costituita da curia, foro, tempio e teatro che si affacciano sul decumano principale della città romana, odierna via dei Musei, area di età romana (I secolo d. C.).



Area Archeologica del Capitolium


Oltre a questi edifici di età romana, fanno parte dell’area anche palazzi nobili di età medievale,
rinascimentale e moderna, che “salgono” direttamente dalle rovine antiche (Palazzo Maggi Gambara e Casa Pallaveri, entrambi di proprietà comunale). 
In questa zona ben circoscritta della città si legge quindi una stratigrafia ininterrotta di testimonianze che si estendono dal II secolo a. C. sino all’Ottocento.

Tempio Capitolino

Dal 2009 sono in atto dei lavori di restauro in palazzo Martinengo da Barco – la storica sede della Pinacoteca Civica.
Per tale motivo è stata inaugurata al museo di Santa Giulia l’esposizione
“L’ospite eccellente”; si tratta di una ricca selezione di dipinti appartenenti alle raccolte della Pinacoteca, temporaneamente ospitati

All’interno lungo un percorso articolato in venticinque sale trovano spazio le personalità artistiche di diverse epoche (dal XIII al XVIII secolo)
e di diverse scuole pittoriche tra cui possiamo citare:
Gerolamo Romanino, Giacomo Cerutti detto Pitocchetto, Gerolamo Savoldo, Raffaello Sanzio, Moretto e Gianbattista Moroni.

La raccolta Tosio e quella Martinengo confluirono in una sola grande Pinacoteca nel 1908, dall'unione delle due gallerie costituite con i lasciti del conte Paolo Tosio (1844) e del conte Francesco Leopardo Martinengo (1883) e arricchitasi nel tempo con altri legati, con opere provenienti da chiese soppresse o edifici distrutti fino alle recenti acquisizioni.


Pinacoteca Tosio Martinengo

Area Archeologica del Capitolium
Musei del Castello


Attraverso un originale patrimonio iconografico, i principali avvenimenti storici vengono svelati tramite
gli oggetti della quotidianità, giustapposti ai cimeli e ai documenti ufficiali.

Attenzione è dedicata alle vicende storiche del territorio locale, che fu il fulcro nel 1797, delle Dieci Giornate e successivamente crocevia delle guerre d’Indipendenza.


Il rinnovato Museo del Risorgimento è stato inaugurato nell’ottobre 2005 negli spazi superiori del Grande Miglio, in Castello,
edificio che prende il nome dal deposito di granaglie per le guarnigioni venete costruito in Castello alla fine del Cinquecento.
I criteri espositivi, propongono una selezione di cimeli che documentano l’epopea risorgimentale e i moti patriottici per l’unità nazionale.

Museo del Risorgimento

In una delle aree più antiche del Castello, il Mastio Visconteo, si trova il Museo delle Armi “Luigi Marzoli”, inaugurato nel 1988 su allestimento di Carlo Scarpa, per ospitare una delle più ricche raccolte europee di armature e armi antiche.
Armi bianche, armi da fuoco disposte in un percorso espositivo di 580 pezzi (parte dei c
omplessivi 1090 pezzi del lascito disposto dall’industriale Luigi Marzoli


Museo delle Armi “Luigi Marzoli”

Arroccato sul colle Cidneo, il Castello costituisce uno dei più affascinanti complessi fortificati d’Italia, in cui si possono ancora oggi leggere i segni delle diverse dominazioni.

Il Mastio centrale, le imponenti mura merlate e il torrione narrano di un’influenza viscontea, mentre i possenti bastioni e l’ingresso monumentale con ponte levatoio testimoniano della potenza della Serenissima, che resse la

Castello di Brescia

Musei del Castello
città per più di quattro secoli.


Lungo un percorso di dieci sale espositive, il Museo ripercorre la storia di un artigianato, partendo dai significati dell’armatura nel Quattrocento, il secolo della cavalleria pesante, in cui elmi e corazze diventano elemento strategico fino alla sala delle armature del Cinquecento, dove le corazze diventano più leggere per permettere maggior dinamismo.

Soggetti:
Il presidente e legale rappresentante del Consiglio direttivo è il Dott. Lechi Fausto, appartenente a una delle casate storiche bresciane e direttore generale di Ubi Leasing, società del gruppo Ubi Banca, ed è stato dirigente del Brescia Calcio e della Brixia Leonessa Pallanuoto.

Gli altri membri sono nominati da ognuna delle società azionistiche che hanno voluto la nascita della Fondazione.
La fondazione nasce a seguito
della trasformazione della società Brescia Musei Spa in una fondazione denominata "Brescia Musei", con sede in Brescia.
Si assumono la qualità di Fondatori il Comune di Brescia, la Fondazione CAB - Istituto di Cultura Giovanni Folonari con sede in Brescia, la Fondazione ASM Brescia con sede in Brescia, la Camera di Commercio Industria Artigianato ed Agricoltura di Brescia.

Sono organi della fondazione: il consiglio direttivo, il presidente, il segretario e il collegio dei revisori.
Santa Giulia:
Ecomuseo
Strettissimo legame tra Contenitore e Contenuto.

Recupero museografico del complesso di Santa Giulia fondato sull'omonimo monastero fondato nel 753 d.C. e a sua volta costruito sopra resti residenziali di età romana.
Il luogo riassume in sè la storia della città di Brescia.

La Fondazione, che non ha fini di lucro e non distribuisce utili, persegue in coerenza e continuità con le funzioni storiche e le specifiche missioni dei singoli musei di Brescia, le finalità di
tutela
,
promozione
,
conservazione
e
valorizzazione
dei beni culturali con una efficiente gestione finalizzata all’ottimizzazione dei costi per la produzione della cultura con l’espresso fine di concorrere a mantenere vivo il legame fra la storia culturale della città ed il futuro della stessa come città d’arte
Art. 2 - Finalità
Patrimonio ed entrate

Il Patrimonio della Fondazione è costituito:

- dal patrimonio della trasformata Brescia Musei S.p.A;

- dai contributi del fondatore o del sostenitore della Fondazione;

- da somme o beni provenienti da contribuzioni, elargizioni,
sovvenzioni o altre liberalità da parte di terzi;

- dagli avanzi di gestione che siano destinati a preservare
o incrementare il patrimonio;

- da riserve alimentate dal risparmio d’esercizio

- redditi derivanti dalla gestione del patrimonio;

- ricavi delle attività istituzionali, accessorie,
strumentali e connesse.


Modalità
Per raggiugere le sue finalità, la Fondazione B.M. mette a disposizione i suoi spazi per potere attuare laboratori didattici, visite guidate, feste di compleanni per bambini, campi estivi, spazio per convegni e matrimoni civili e bookshop. Organizza spettacoli musicali, gestisce il cinema Nuovo Eden ed organizza corsi di inglese.
PUBBLICO E MUSEO
Il pubblico è variegato, le proposte,
i servizi erogati sono rivolti ad ampio raggio alla collettività; vi sono proposte per adulti, per bambini, per gruppi di minoranza etnica, per i diversamente abili e per persone in fase di riabilitazione sociale o psicofisica.
I bisogni del pubblico sono soddisfatti da un'ampia gamma di servizi e di programmi attraenti; la comunicazione si divide tra newsletters, social networks, brochure e pubblicazioni.
I membri/sostenitori sono informati personalmente mediante mail e inviti personali.
Per i turisti vengono proposti pacchetti per l'alloggio, la ristorazione e la
visita ad altri siti cittadini.
PROGRAMMI PERMANENTI

-Adulti
.
Percorsi tematici
.Visite guidate e teatralizzate
.
Eventi speciali in base al periodo
.Incontri, confronti e contaminazioni
.Museo per tutti ( Colpi di scena, Museo in famiglia, Il piacere si sperimentare, Mestieri d'arte, L'opera del mese)

-Bambini
.Compleanno al museo
.Museo per tutti (Arte in scatola)
.SummerCamp

-Disabilità
.Il filo di Arianna
.Nella lingua dei segni
.Andiamo al museo?
. LiberARTE

-Differenze etniche
.
Incroci
SERVIZI
-Buoni servizi di
orientamento
dei musei e delle esposizioni permanenti, applicazione di pannelli esplicativi; nel Capitolium vi è presente una riproduzione della struttura originaria.
Poche zone per il
relax
all'interno del percorso di visita.
-
Laboratorio
spaziosi e ben illuminati e di
struttura
moderna.
-Piccolo
Bookshop
-Non vi è un servizidi
ristorazione
-
Ambientazioni
storica ma con struttura moderna e ben illuminata;
l'Esposizione temporanea della Pinacoteca meriterebbe spazi più ampi.
-
Pubblicità
tramite giornali e televisioni locali, Newsletter, Youtube e social networsks.
-
PR
mediante eventi con personalità importanti, bollettini interni, ricevimenti, cene, presentazioni, momenti conviviali e incontri aziendali, matrimoni.
-Inviti e incentivi, Desiderio Card
-Esposizioni temporanee
-Cinema Nuovo Eden
-Ricostruzioni a 360 gradi del Capitolium


Modalità di recupero fondi:
-Fondi pubblici ( Comune di Brescia e Camera di commercio)
-Sostegno privato ( CAB e Fondazione ASM)
-Membri e tesserati ( Desiderio Card)
-Bigliettazione e convenzioni
-Partership ( Trenord, Cheep Riders e "Mercedes")
Vi è un direttore artistico che si occupa delle attività culturali e ha il compito di redigere progetti di spettacoli ed eventi; lo staff è composto da un numero variabile di 36 o 37 membri divisi tra part-time e full-time; vi sono anche stagisti ma nessun volontario.
Mission museale
Ricerca, educazione ed intrattenimento
Tramite esperienze ricreative ed educative si possono scoprire i legami della nostra città con il proprio passato ripercorrendo, nelle diverse zone dei musei, i vari strati che l'antichità ha donato al futuro.
Socializzare e celebrare la città di Brescia tramite programmi interattivi.
L'ambito della ricerca non è subordinata all'attenzione della FBM ma è controllata dall'assessorato alla cultura e all'ente Musei Civici di Brescia
Il segretario ha ruolo di coordinamento amministrativo e legale ed è possibile associarlo alla figura di direttore.
Collezioni permanenti:

-Museo di Santa Giulia/ Ospite Eccellente
- Museo del Castello
-Capitolium
Collezioni temporanee:

2004: Monet, la Senna e le ninfee
2005-06: Gauguin/Van Gogh, l'avventura del colore nuovo
2007-08: America, storie di pittura dal Nuovo Mondo
2008-09: mostra monografica su Van Gogh
2009-10: Inca. Origini e misteri della civiltà dell'oro. + Oltre il Barocco
2011: Matisse e la seduzione di Michelangelo. + Ercole il fondatore
2013: Daimler Art Collection


Per ulteriori informazioni:
http://www.bresciamusei.com/
http://didattica.bresciamusei.com/
Grazie per l'attenzione!
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