diritto all'istruzione, Federica Tangorra e Minna Gaber

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by TANGORRA FEDERICA11 views·Updated May 15, 2023

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  1. l'istruzione è un processo di trasmissione
  2. e acquisizione di informazioni come conoscenze,
  3. abilità e saperi disciplinari.
  4. L'istruzione istituzionalizzata è ufficiale e affidata alla
  5. scuola con il compito di trasmettere,
  6. moltiplicare e sistematizzare le conoscenze
  7. nel mondo antico. Dopo l'invenzione dell'agricoltura e della scrittura,
  8. gli alunni erano solito di solito maschi
  9. e destinati comunque a diventare degli scrivi.
  10. Sacerdoti e amministratori
  11. erano pochi e soprattutto subivano un'educazione molto severa e poco permissiva,
  12. e il resto dei bambini e dei giovani
  13. dovevano semplicemente lavorare.
  14. Questo tipo di istruzione in asia minore comunque continua per moltissimo tempo,
  15. ma con sparta ed atene si inizia a
  16. parlare della necessità di istruire l'intera popolazione libera,
  17. libera, ovviamente perché gli schiavi erano esclusi
  18. a sparta. Era lo stato che si occupava dell'educazione dei cittadini,
  19. sottraendo i bambini alle famiglie
  20. all'età di sette anni
  21. e li sottoponeva a degli addestramenti fino ai trent'anni.
  22. Dunque a sparta l'istruzione intellettuale era meno
  23. importante rispetto a quella dell'educazione fisica.
  24. Ad atene invece,
  25. esistevano scuole private che insegnavano ai bambini
  26. nozioni letterarie come lezioni di grammatica,
  27. aritmetica,
  28. geometria e anche disegno.
  29. Iniziano ad evolversi nuove forme di istruzione come l'educazione professionale
  30. o la formazione specifica per i medici
  31. si affianca si affiancano inoltre nuovi
  32. grandi centri di cultura come Alessandria,
  33. bergamo,
  34. rodi e antiochia
  35. a roma.
  36. In un primo momento l'istruzione era affidata al patris familias,
  37. il quale affidava
  38. a un tutore.
  39. Successivamente, tra il terzo e il secondo secolo,
  40. entra in gioco lo stato con le scuole pubbliche
  41. che erano strutturate su tre livelli.
  42. Caduto l'impero romano, l'istruzione era focalizzata solo dall'uso tecnologico
  43. e qualunque materia viene studiata in quanto
  44. funzionale alla comprensione delle sacre scritture.
  45. La riforma e la controriforma si sfidano
  46. anche sul campo dell'istruzione.
  47. Per i protestanti era necessario che anche
  48. le classi popolari si sappiano leggere la Bibbia
  49. per conoscere la verità e per la salvezza,
  50. mentre i cattolici riorganizzano la
  51. scuola per creare una consapevolezza religiosa
  52. che si propone, si opponga, diciamo al protestantesimo,
  53. dunque possiamo dire che nascono nuove scuole di ordini religiosi.
  54. Con la rivoluzione scientifica e lo sviluppo
  55. delle classi della borghesia si inizia a pretendere
  56. dalle scuole una funzione sia di sviluppo delle capacità razionali
  57. e sia di apprendimento dei mestieri manuali.
  58. È però con l'illuminismo che si gettano le
  59. basi dell'idea di un'idea moderna della scuola,
  60. ovvero un istituto
  61. un'istruzione em con funzione laica e pubblica
  62. e quindi possiamo dire gestita dallo Stato.
  63. Il ventesimo secolo vede lo sviluppo dell'istruzione di
  64. massa e il progressivo innalzamento del dell'obbligo scolastico.
  65. L'istruzione pubblica ha lo scopo di garantire l'inserimento occupazionale,
  66. così come la piena realizzazione, la felicità della persona nel suo tempo libero.
  67. Lo stato ha il compito di garantire a tutti i
  68. cittadini il diritto di studiare e di migliorarsi attraverso esso.
  69. L'articolo trentaquattro della costituzione italiana dice
  70. che la scuola è aperta a tutti
  71. l'istruzione inferiore con la durata di almeno otto anni,
  72. ed è obbligatoria e gratuita.
  73. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi,
  74. hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
  75. La prep la Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio,
  76. assegni alle famiglie ed altre provvidenze
  77. che devono essere attribuite per concorso.
  78. È compito dello Stato rimuovere gli ostacoli
  79. che impediscono il pieno sviluppo della persona,
  80. dunque deve dare lavoro a tutti.
  81. Pari dignità a tutti gli uomini, la frutta a tutti una scuola
  82. soltanto ha raggiunto questo obiettivo.
  83. Si potrà veramente ieri che l'articolo uno della Costituzione, ovvero l'italia,
  84. è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
  85. È veritiero
  86. perché fino a quando non tutti gli uomini hanno possibilità di lavorare e studiare.
  87. Non solo la nostra Repubblica non si potrà chiamare fondata sul lavoro,
  88. ma non si potrà chiamare neanche democratica,
  89. perché una democrazia in cui non ci sia questa uguaglianza di fatto
  90. è democrazia puramente formale.
  91. Quando l'articolo tre della Costituzione dice che
  92. è compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli
  93. di ordine economico e sociale che impediscono
  94. il pieno sviluppo della persona umana,
  95. vuol dire che si riconoscono questi ostacoli che esistono ancora tutt'ora
  96. e quindi dobbiamo ancora lavorare per rimuovere questi ostacoli.
  97. Appunto L'articolo trentaquattro sancisce che la scuola è perda tutti
  98. e dunque tale principio stabilisce la necessità di un accesso universale
  99. e senza discriminazioni all'istruzione.
  100. Inoltre in Italia la scuola primaria e secondaria del primo ciclo
  101. per almeno otto anni è obbligatoria e gratuita.
  102. Grazie all'innalzamento degli anni di scuola obbligatoria,
  103. la scuola italiana si apre e lascia spazio alle classi sociali più basse
  104. e soprattutto grazie all'intervento dello Stato
  105. per gli studenti meritevoli provenienti da queste classi
  106. aumenta la possibilità di raggiungere livelli più alti di istruzione.
  107. Infatti, secondo la Costituzione, coloro che sono capaci e meritevoli,
  108. anche se non possiedono i mezzi,
  109. hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi.
  110. La Repubblica rende effettivo il diritto allo studio con due modalità,
  111. mettendo disposizioni di tutte le scuole pubbliche,
  112. oppure accessibile con delle tasse di iscrizione
  113. più basse rispetto ai reali costi,
  114. sostenendo gli studi e le loro famiglie con borse di studio,
  115. assegni e altre facilitazioni.
  116. Ehm
  117. al momento della dell'unificazione la popolazione italiana
  118. era quasi dell'ottanta percento, priva della conoscenza
  119. e della capacità dell'uso scritto dell'italiano
  120. in genere la sua istruzione elementare
  121. a malapena riusciva a evitare l'analfabetismo,
  122. ma comunque non riusciva a garantire un contatto duraturo con la lingua nazionale.
  123. Il reale contatto con la lingua nazionale era riservato soltanto a coloro
  124. che, dopo le scuole elementari, continuavano per qualche anno gli studi.
  125. Si può dunque dire che negli anni dell'unificazione
  126. coloro che erano fuori da Roma e dalla Toscana,
  127. quindi soltanto centosessanta mila persone
  128. sono riuscita ad imparare l'italiano in una massa
  129. in una massa di venti milioni di individui.
  130. Un altro era il caso di Firenze e di Roma,
  131. in cui i dialetti locali erano
  132. particolarmente vicini alla struttura morfologica e lessicale
  133. alla lingua comune.
  134. E dunque si può dire che solo il due virgola cinque per
  135. cento della popolazione era in grado di leggere e scrivere in italiano.
  136. La conquista di una lingua comune fu lenta e travagliata,
  137. soprattutto a causa del fatto che nelle popolazioni
  138. e nelle scuole
  139. era comunque presente un esteso uso del dialetto e soprattutto in quelle rurali
  140. le donne ottengono nel milleottocento settantaquattro
  141. l'accesso ai licei e all'università,
  142. anche se in realtà molte scuole,
  143. continuando a spingere le iscrizioni femminili
  144. e nel millenovecento le donne iscritte all'università con duecentocinquanta,
  145. mentre nei licei duecento ottantasette
  146. secondo una mentalità allora diffuso,
  147. il ruolo della donna era esclusivamente all'interno delle mura domestiche
  148. o comunque associata al lavoro del tuo famiglio.
  149. Ma inizia a diffondersi un caso in cui la
  150. donna che lavorava veniva tollerata e presentata simpatica.
  151. Dopo l'unità si comincia a impiegare maestri nelle scuole pubbliche
  152. anche per le classi inferiori maschili.
  153. Per anni all'insegnamento era uno dei canali principali
  154. per l'ingresso delle donne nel mondo del lavoro.
  155. La figura degli insegnanti elementari assume in quell'epoca altri aspetti
  156. che la rendevano vista da un altro punto di vista
  157. lo stato che era stato recentemente fondato e alla ricerca di unità cool
  158. civile.
  159. Alle maestre veniva attribuita una missione laica di civiltà
  160. e progresso per contrastare
  161. la chiesa, le sue dottrine
  162. le maestre diventano una sorta di madri del popolo di grande spessore sociale,
  163. politico,
  164. avevano il compito di portare i
  165. futuri cittadini alla conoscenza della lingua nazionale
  166. e la maestra diventa l'incarnazione del simbolo della patria.
  167. Nel duemila e otto cinque italiani su cento tra i quindici e i sessantacinque anni
  168. non erano in grado di distinguere una lettera da un'altra. É una cifra dall'altra.
  169. Trentotto lo sanno fare,
  170. ma riescono solo a leggere con difficoltà e a decifrare qualche cifra.
  171. Secondo specialisti internazionali,
  172. soltanto il venti per cento della popolazione adulta
  173. italiana
  174. possiede istruì strumenti adatti e minimi indispensabili,
  175. addirittura scrittura, calcolo
  176. necessari per orientarsi in una società in una vita contemporanea.
  177. La democrazia moderna.
  178. I movimenti socialisti hanno fatto apparire
  179. indispensabile che tutti imparassero a leggere,
  180. a scrivere e a far conti.
  181. Perché comunque sapere solamente parlare non basta più
  182. l'analfabetismo italiano ha radici profonde.
  183. Negli anni cinquanta il paese viva soprattutto di agricoltura.
  184. Il cinquantanove per cento della popolazione era senza titolo di studio
  185. e per metà era totalmente analfabeta
  186. nell'indagine in un'indagine del duemila diciannove.
  187. I dati rivelano che il ventisette
  188. percento della popolazione italiana è analfabeta,
  189. funzionale
  190. quasi al livello della Spagna e dell'israele.
  191. Gli unici che posso si posizionano in una situazione peggiore
  192. sono la Turchia con il quarantacinque percento e
  193. il Cile con il cinquantatré per cento.
  194. L'uguaglianza degli individui non è ancora pienamente realizzata,
  195. perché gli strumenti di accessibilità
  196. all'istruzione sono ancora troppo legati al
  197. sociale.
  198. Ogni individuo quando nasce e reti dalla posizione sociale dei propri genitori.
  199. Successivamente,
  200. con la transizione alla vita adulta
  201. e il conseguimento dell'indipendenza economica,
  202. l'individuo lascia la propria posizione sociale
  203. eredità e comincia a muoversi nello spazio
  204. sociale fino a raggiungere la sua posizione sociale
  205. nella quale si stabilizzerà per il resto della sua vita.
  206. Questo processo di cambiamento della propria
  207. posizione sociale è chiamato mobilità sociale.
  208. I movimenti nello spazio sociale non sono liberi,
  209. ma prevedono delle disuguaglianze tra i cittadini.
  210. È proprio dalla posizione sociale della propria famiglia che sia la possibilità,
  211. maggiore o minore di accedere a beni,
  212. ed uno di qui sia distruzione.
  213. Nel passato l'individuo ereditava la posizione sociale e
  214. non ha la possibilità di cambiarsi e migliorarsi.
  215. Se nasce vi figlio di un contadino, diventa neanche tu stesso un contadino,
  216. ma ad oggi le opportunità di mobilità sociale cominciano a diffondersi,
  217. ma solo con la nascita dello sviluppo della società industriale.
  218. Dunque si combatte evidenziare mente diffusa
  219. che gli uomini sono disuguali alla nascita
  220. per ordine naturale o volontà divina,
  221. ma si sviluppa la tesi che in realtà siamo tutti uguali e dotati gli stessi diritti.
  222. Ma ciò non basta perché la posizione
  223. sociale ereditata che determina il futuro individuo,
  224. chi non dispone di possibilità per le iscrizioni difficilmente
  225. avrà la possibilità di accedere ad alti livelli di cultura
  226. e si troverà in posizione di lavorare per cercare un minimo di mantenersi.
  227. Non in tutto il mondo l'istruzione è accessibile a tutti.
  228. Ci sono ancora situazioni in cui l'istruzione non è gratuita
  229. e altre situazioni in cui non è non tutte le persone possono accedere,
  230. come ad esempio ovviamente nelle donne. In alcuni paesi
  231. L'afghanistan è l'unico paese al mondo dove non
  232. è permesso studiare né frequentare le scuole superiori.
  233. Alle donne è vietato lavorare fuori casa,
  234. ad eccezione di alcuni lavori e non ci sono donne nel governo.
  235. Ne esiste un dicastero dedicato alle problematiche femminili.
  236. È malata.
  237. È un'attivista pakistana che all'età di tredici anni è diventata celebre per
  238. il blog che è stato scritto da lei per la BBC,
  239. nel quale documentava il regime dei talebani pakistani
  240. che erano contrari ai diritti delle donne
  241. e al diritto dell'istruzione per i bambini.
  242. Ma la nel duemila tredici, reduce da un attentato dai talebani,
  243. pronuncia al Palazzo di Vetro di New York
  244. un discorso che ha commosso praticamente le coscienze di tutti.
  245. È diventata celebre anche una sua frase, ovvero un bambino, un insegnante,
  246. un libro e una penna
  247. possono cambiare il mondo
  248. che sottolinea come l'istruzione possa diventare
  249. la vera arma rivoluzionaria per qualsiasi cosa
  250. è. Inoltre lei ha combattuto per il diritto delle donne all'istruzione
  251. e ci ha insegnato la disobbedienza civile,
  252. ovvero il diritto di opporsi ad una legge ingiusta
  253. e di ribellarsi per ottenere i nostri diritti
  254. l'istruzione in Africa. Per quanto riguarda l'istruzione in Africa
  255. gli alunni spesso devono pagare una
  256. retta ed acquistare tutti i materiali didattici
  257. e quindi libri e spesso i bambini non vanno a scuola,
  258. non hanno nemmeno i materiali, i quaderni, le penne per per poter scrivere.
  259. Molte famiglie, inoltre,
  260. non possono sostenere questi costi e quindi non mandano i bambini a scuola.
  261. Secondo il report
  262. Report Transforming Education in Africa
  263. Dell'unicef
  264. la situazione scolastica nel territorio africano è estremamente negativa,
  265. sebbene infatti è nel corso del tempo
  266. siano stati fatti comunque dei grandi progressi
  267. e, ad oggi una grandissima porzione della popolazione africani.
  268. Ovviamente però analfabeta.
  269. Le bambine e i bambini che non vanno a
  270. scuola tendono ad avere comunque piu' difficoltà a recuperare
  271. gli apprendimenti,
  272. gli apprendimenti persi
  273. e diventano più più vulnerabili alla fame e alla violenza, agli abusi,
  274. al lavoro minorile e al matrimonio in fa.