Conversione A/D

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by filippo maccalli4 views·Updated Jan 25, 2022

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  1. buongiorno a tutti, io sono filippo macalli
  2. ed oggi gli argomenti che tratterà durante la mia presentazione sono tre
  3. e sono la conversione analogico-digitale, quella digitale ad analogico
  4. e la quantizzazione.
  5. Per prima cosa dobbiamo però sapere per effettuare il
  6. primo alla conversione analogico-digitale poi quella del digitale analogico
  7. cos'è un segnale analogico,
  8. un segnale analogico sostanzialmente è una forma
  9. d'onda continua che cambia nel tempo.
  10. Ora che sappiamo perciò cos'è un segnale analogico,
  11. possiamo andare a vedere nel dettaglio i vari argomenti.
  12. Iniziamo percio' dalla definizione di
  13. conversione analogico-digitale.
  14. Sostanzialmente la conversione analogico-digitale è la
  15. rappresentazione di ciascun campione del segnale
  16. del nostro, in questo caso del segnale analogico
  17. in una il codice è formato da in vit
  18. la.
  19. La conversione analogico-digitale però può essere effettuata
  20. in maniera concreta seguendo la seguente procedura
  21. in particolare bisogna seguire questi tre punti principali,
  22. ovvero
  23. il primo punto in cui bisogna definire il numero
  24. di n bit con cui si vuole rappresentare in maniera
  25. digitale l'ampiezza del nostro campione.
  26. Sostanzialmente
  27. bisogna scegliere i bit e con cui si
  28. puo' comunque poi si effettuerà
  29. la vera e propria qualifica,
  30. poi il punto numero due nel punto numero due bisogna numerare in
  31. maniera sequenziale tutte le possibili ampiezze
  32. per rappresentare i nostri in bit.
  33. Inoltre va anche ricordato che la codifica di un campione
  34. negativo di un segnale da un campione positivo di insegnare
  35. differiscono solamente per un solo bit di segno.
  36. Infine nel terzo punto, quindi al punto
  37. dal punto finale.
  38. Per effettuare la codifica bisogna comparare l'ampiezza
  39. del nostro singolo campione con tutte quelle possibili
  40. ed assegnare alla nostra ampiezza la sequenza in
  41. bit dell'ampiezza a quella del nostro campione.
  42. La conversione analogico-digitale
  43. al suo termine, oltre a convertire il commercio in precedenza,
  44. un segnale genera anche una quantità di bit.
  45. Questa quantita' di vita chiamata bit rete e può essere
  46. anche calcolata dal punto di vista algebrico con la seguente formula
  47. in cui si indica il
  48. indica
  49. il numero di campioni al secondo e ne può indicare due cose sostanzialmente
  50. o indica il numero di vite con cui si codifica di campione
  51. oppure indica l'accuratezza con cui si
  52. rappresenta l'ampiezza del nostro campione.
  53. Inoltre il beat
  54. presente anche un'altra caratteristica, ovvero la cosiddetta risoluzione
  55. essa sostanzialmente determina il grado di precisione con
  56. cui è possibile rappresentare in maniera binaria il valore
  57. di un
  58. valore di ampiezza
  59. di un campione.
  60. Ora perciò abbiamo visto
  61. se la definizione sia come si fa
  62. sostanzialmente la conversione analogica
  63. e analogica digitale.
  64. Ora andiamo a vedere la definizione come si fa in concreto la definizione
  65. la conversione conversione digitale analogica,
  66. sostanzialmente la conversione digitale analogica
  67. e la trasformazione del valore
  68. binario di un gruppo di bit in una grandezza analogica,
  69. ovvero la trasformazione di un dato digitale in una grandezza analogica.
  70. Anche in questo caso, come la
  71. conversione analogico-digitale,
  72. bisogna seguire una procedura formata da tre punti principali.
  73. Nel primo punto bisogna perciò
  74. prelevare il nostro segnale digitale in ingresso
  75. un gruppo di ne beat
  76. in cui un gruppo di
  77. corrisponde l'ampiezza del campione del nostro segnale.
  78. Nel secondo punto bisogna cercare di utilizzare i gruppi
  79. prelevati in precedenza per riuscire a ricostruire
  80. un campione di un segnale che ha come ampiezza
  81. la stessa indicata dalla sua codifica in vita.
  82. Infine nel punto nell'ultimo punto quindi nel terzo punto bisogna prendere
  83. il segnale che siamo riusciti a ricostruire grazie ai gruppi di
  84. bit
  85. e cercare di filtrarla per poter ricavare un segnale
  86. analogico che sarà simile a quello di partenza,
  87. quindi
  88. a quello originale.
  89. L'ultimo argomento in
  90. della mia presentazione è la quantizzazione
  91. cos'è però la quantizzazione.
  92. La quantizzazione è il processo che è in grado di far
  93. passare un segnale campionato in un occhio a come ampiezza una tra
  94. quelle possibili ed è definita da una codifica a
  95. bit.
  96. Inoltre bisogna tenere in mente che
  97. la quantizzazione è un procedimento imprescindibile,
  98. quindi un procedimento obbligatorio
  99. per la successiva realizzazione della codifica
  100. analogico-digitale.
  101. Esistono poi due tipi di quantita' azioni e',
  102. una caratteristica che hanno in comune tutti questi
  103. questi due tipi di quantizzazione.
  104. La caratteristica è l'errore di quantizzazione,
  105. sostanzialmente l'errore
  106. di quantizzazione,
  107. la differenza tra il segnale analogico reale ed il valore digitale
  108. quantizzato.
  109. Come detto in precedenza, ci sono due tipi di quantizzazione uniforme e
  110. non uniforme.
  111. Quando parliamo di quantizzazione uniforme si intende quando i quanti,
  112. ovvero l'intervallo tra due piazze codificate del segnale,
  113. hanno uno stesso valore.
  114. Inoltre,
  115. nella continuazione uniforme possiamo trovare
  116. altre due caratteristiche molto importanti,
  117. ovvero il livello di decisione e il livello di restituzione.
  118. Per quanto riguarda il velo di decisione,
  119. esso è un valore con cui si effettua un confronto
  120. con il campione per effettuare la nostra successiva codifica.
  121. Invece il velo di restituzione
  122. è il valore di ampiezza che viene ricavato dal decodificatore ricezione quando
  123. è in grado di intercettare il segnale in ingresso.
  124. Infine abbiamo la quantizzazione non uniforme
  125. quando trattiamo la quantizzazione l'uniforme,
  126. a differenza di quella precedente in questo tipo di quantizzazione
  127. di quanti non hanno lo stesso valore
  128. ed inoltre nella quantizzazione uniforme. Una cosa molto importante è che
  129. la dimensione del quanto cambia in modo che esso
  130. abbia sempre una quantità minima di errori di quantizzazione.
  131. Grazie mille per attenzione, spero di essere stato chiaro e arrivederci.