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Petrarca
LM
by
Laura Marampon
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61 views
·
Updated Feb 28, 2022
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Chapters
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Chapter 1
00:03
Chapter 2
00:06
Chapter 3
00:09
Chapter 4
01:57
Chapter 5
02:30
Chapter 6
05:48
Chapter 7
05:50
Chapter 8
06:15
Chapter 9
06:49
Chapter 10
06:51
Chapter 11
06:53
Chapter 12
08:00
Chapter 13
09:15
Chapter 14
09:18
Chapter 15
Audio Transcript
Auto-generated
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ed eccoci al secondo autore della letteratura italiana.
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Lui si chiama Francesco Petrarca.
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Chi
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è
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la sua vita
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lo porta a nascere ad Arezzo nel milletrecento quattro, dove la famiglia si trovava
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in esilio. In realtà era
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anche lui un mancato fiorentino.
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A otto anni inizia a viaggiare alla
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a seguito del padre,
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che era un notaio
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ed era al servizio della corte papale,
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che allora aveva sede di Avignone in Francia.
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Eh,
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stava seguendo gli studi giuridici, quando poi decide di diventare una
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un poeta, di seguire la sua passione,
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quindi abbandonare i testi di diritto
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e dedicarsi completamente alla letteratura.
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Per questo viene cm.
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Viene considerato il primo letterato di professione,
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tra viaggiato moltissimo in italia, ma anche
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in europa
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e a
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praticamente sul suo cammino incontrato diversi
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autori soprattutto della letteratura classica,
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e per questo è considerato un intellettuale
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umanista interessato moltissimo al mondo classico.
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Nel milletrecento quarantuno
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riceve il riconoscimento di poeta laureato, ovvero incoronato con l'alloro.
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È considerato
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per secoli
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l'esempio da seguire per quanto riguarda la
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poesia
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è in volgare
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e
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muore poi a dar qua
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nel padovano,
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nel milletrecento settantaquattro tant'è che da oggi si chiama Arquà petrarca.
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Se osservate attentamente questo
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quadro
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che cosa potete cogliere della sua
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vita?
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Vi lascio qualche minuto per riflettere,
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ma guardate, soprattutto
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la
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ambientazione
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é tutto quello che lo circonda
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bene, ed è quello che lui ci conferma nella sua autobiografia,
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dove dice ti verrà forse all' orecchio qualcosa di me?
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Sebbene sia dubbio
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che il mio povero oscuro nome possa arrivare lontano, nello spazio, nel tempo,
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questa si chiama
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falsa modestia, in realtà,
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perché lui sperava proprio questo che il suo nome
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arrivasse lontano sia nello spazio che nel tempo.
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E questo accadrà.
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E forse non
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piacerà sapere
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che uomo fui o quale sorte delle opere,
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soprattutto di quella cui fama sia giunta sino a te
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e di cui tu abbia sentito vagamente parlare.
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Ti diranno indubbiamente cose varie,
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perché quasi tutti parlano non come vuole la verità, ma come vuole il capriccio
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e non c' è misura giusta, né per lodare nebbie,
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per biasimare.
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In buona sostanza, la gente parla
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non tanto per dare credito alla verità, ma così come gli salta in testa.
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Sono stato uno della vostra specie, un povero mortale di classe sociale
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elevata né bassa.
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Diciamo che era
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un faceva parte della
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alta borghesia, visto e considerato l'estrazione del padre
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di antica famiglia, come dice
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di sé stesso Cesare Augusto, di temperamento
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per natura nei malvagio senza scrupoli,
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se non fosse stato guastato dal contatto abituale con esempi contagiosi.
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Dice che la sua, il suo carattere, il suo temperamento in modo di comportarsi
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a volte è stato condizionato
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da cattivi esempi.
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L'adolescenza mi illuse
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la gioventù mi trav Hyoma La vecchiaia è corretto. Quindi tutto quello che
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in età giovanile
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lo ha portato sulla cattiva strada,
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poi durante la vecchiaia è stato rimesso a posto.
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Diciamo che nella sua vita poi
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lui è diventato un chierico, è diventato
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aveva un incarico religioso
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che gli consentiva
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quindi di avere uno stipendio e di poter portare avanti il suo impegno religioso.
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E si avvicinò moltissimo le scritture di Sant'agostino
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fui di intelligenza equilibrata piuttosto che acuta,
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adatta ad ogni studio buono, salutare,
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ma inclinata particolarmente alla filosofia morale, alla poesia
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quest'ultima collen tare del tempo l'ho trascurata,
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preferendo le Sacre Scritture.
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E questo è un ritorno di nuovo
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al parte dove dice che in vecchiaia si è corretto,
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delle quali ho avvertito una risposta dolcezza, riposta,
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dolcezza che un tempo avevo sfregiata
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mentre riservava la forma poetica esclusivamente per ornamento
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tra le tante di attività mi dedicai singolarmente.
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Conosce il mondo antico
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è quello che un po' si riduce dal quadro
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che vi ho fatto vedere precedentemente, no, immerso tra i libri, soprattutto
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libri che parlano dell'antichità,
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libri che provengono dal mondo greco e dal mondo latino.
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La sua opera maggiore è il canzoniere.
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Ha un titolo latino, era un volgare, un frammento.
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Ma non fatemi
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in
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non fatevi ingannare da questo titolo latino,
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perché in realtà è scritta in volgare.
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E infatti
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la traduzione letterale sarebbe frammenti di cose volgari.
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Attenzione sempre
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alla
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a ricordarvi che volgare in questo senso
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significa lingua volgare
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e non
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parole, brutte parolacce, eccetera.
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Rime sparse in volgare in cui il termine frammenta
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vuole proprio testimoniare la sua condizione psicologica del momento,
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che è caratterizzata da una grossa incertezza,
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da una frammentarietà che lo porta ad oscillare tra la beatitudine,
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la sofferenza
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e la continua ricerca della pace interiore.
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Questo canzoniere si compone una raccolta
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di trecentosessanta sei componimenti in volgare
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per celebrare la sua donna amata Laura.
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Su questa donna amata poco sappiamo,
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ma abbiamo dei
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in alcuni componimenti,
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alcuni tratti fisici che ci fanno pensare che fosse realmente vissuta.
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Ma ancora una volta
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il richiamo alla cosiddetta donna angelo,
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presumibilmente
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anche una data in cui
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sembra che il Petrarca abbia incontrato questa
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laura c'è il sei aprile. Milletrecento ventisette.
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Il numero sei è un numero che ricorre continuamente all'interno del
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componimento del canzoniere
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comprendere i me in vita
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e in morte di laura
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monolingue ismo, quindi
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volgare,
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toscano e costante ricerca di armonia.
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Queste sono le caratteristiche del canzoniere.
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I temi
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trattati all'interno del
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del canzoniere sono la felicità e la sofferenza per amore.
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La prima parte soprattutto la felicità, poi la sofferenza.
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Perché in realtà questo amore non
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è corrisposto
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l'analisi della proprietà della propria interiorità,
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il conflitto tra le professioni terrene e i valori cristiani,
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quelli che lo porteranno poi
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a mettersi continuamente in discussione
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l'importanza della letteratura. La gloria poetica
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dalle
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poche righe che abbiamo letto, dell'autobiografia si capisce
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comunque lui ci teneva
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ad essere celebrato e
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che il suo nome fosse ricordato
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nel tempo.
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Sappiamo che lui ha ricevuto
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il
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fu
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incoronato
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con
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la loro
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è premiato per un poema,
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non per il canzoniere, ma per un poema che lui aveva scritto in latino
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l'inesorabile. Trascorrere del tempo
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è l'altro, tema che ricorre costantemente.
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Ed eccoci ad aver concluso
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tutto
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quello che è
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fondamentale
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per quanto riguarda
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francesco petrachi. In attesa poi
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di leggere qualche suo passo
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