Poema 19, Neruda - Viola Baldi

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by viola baldi7 views·Updated Jul 4, 2022

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  1. in questo video commento andrò ad analizzare la poesia diciannove
  2. di pablo neruda dalla sua raccolta poetica venti poesie d'amore,
  3. una canzone disperata pubblicata per la
  4. prima volta nel millenovecento ventiquattro.
  5. Pablo neruda, al secolo riccardo laser neftali ray evaso alto,
  6. fu un poeta diplomatico e politico cileno,
  7. considerato una delle più importanti figure dell'america latina.
  8. Infatti il critico letterario harold bloom lo definisce
  9. il poeta più eminente del ventesimo secolo e
  10. gli da' una posizione predominante all'interno del suo canone occidentale
  11. e allo stesso modo lo scrittore gabriel garcìa màrquez lo definisce
  12. il più grande poeta del ventesimo secolo in qualsiasi lingua.
  13. Il suo pseudonimo pablo neruda nasce in
  14. onore dello scrittore e poeta ceco jan neruda
  15. e da molti viene definito un poeta pittore, in quanto
  16. è sicuramente in grado di rappresentare la realtà
  17. all'interno,
  18. così come fa un pittore in maniera del tutto realistica, ma al contempo
  19. in maniera sempre molto connotata da una nota personale e soggettiva,
  20. neruda finisce di scrivere venti poesie d'amore,
  21. una canzone disperata all'età di diciannove vent'anni, quindi molto giovane.
  22. Nonostante questa giovane età.
  23. Tuttavia, la lirica estremamente elevata in uno stile che è
  24. del tutto riconoscibile e senza alcun dubbio
  25. innovativo
  26. pur presentando alcune caratteristiche del
  27. modernismo letterario allora vigente.
  28. Diciamo che venti poesie d'amore eh
  29. mostra
  30. innegabili segni di innovazione a livello strutturale nei versi,
  31. ma anche una musicalità molto marcata che è
  32. visibile anche solamente leggendo le poesie a vista d'occhio
  33. o sono solamente ascoltandole.
  34. Infatti la particolarità e l'originalità di questo lavoro divenne sicuramente
  35. un punto di riferimento per i poeti a lui successivi.
  36. Ehm, inoltre nel millenovecento settanta tre
  37. hanno della morte tra l'altro di pub di pablo neruda,
  38. venti poesie d'amore aveva già più di aveva già venduto più di due milioni di copie,
  39. caratterizzandosi quindi,
  40. come probabilmente la raccolta di poesie più letta di tutti i tempi.
  41. Questo non
  42. non fa altro che
  43. confermare quella tesi per la quale appunto, come detto da blume marches,
  44. pablo neruda fu sicuramente un punto di riferimento fondamentale per l'america,
  45. ma per la letteratura più in generale
  46. a livello strutturale questa raccolta di poesie è
  47. composta da appunto venti poesie senza titolo più l'ultima
  48. che è l'unica con il titolo è dal nome di canzone esasperata, la canzone disperata
  49. appunto. Da qui il titolo molto molto chiaro
  50. nelle pagine della raccolta,
  51. ma possiamo dire che il poeta analizza diversi temi in maniera molto diversificata
  52. troviamo temi come l'amore, la sensualità, la paura,
  53. la solitudine e l'abbandono e la nostalgia.
  54. La donna amata, inoltre, che è alla base di quasi tutti di quasi tutte le poesie,
  55. come vediamo in questa edizione,
  56. è una figura una figura molto particolare,
  57. diciamo che è spesso comparato agli elementi della natura.
  58. Viene associata infatti elementi sia positivi che negativi, eh,
  59. quindi sia i caldi raggi del sole, ad esempio,
  60. ma anche alla nascita dei fiori o alla corrente dei fiumi.
  61. E questa donna
  62. alla quale Neruda si ispira per per le sue poesie, non è una sola donna,
  63. ma probabilmente
  64. niente di una
  65. delle quali, appunto Neruda si serve al fine di creare una creatura ideale,
  66. un archetipo si può dire di donna
  67. alla quale si rivolge.
  68. Infatti questa figura non viene presentata come personaggio
  69. attivo,
  70. quindi con un ruolo effettivo,
  71. ma viene presentato solamente come oggetto d'amore,
  72. quindi come personaggio passivo
  73. non sono presenti parole pronunciate dalla donna,
  74. ma solamente richiami a questa donna o comunque odio questa donna,
  75. attraverso poi delle dichiarazioni come questa qui
  76. questa lettera alla nazione al quotidiano La Nation,
  77. vediamo che lo stesso Neruda dichiarò che le donne cantate
  78. nella raccolta furono anche il ricordo dei suoi amori adolescenziali,
  79. appunto l'età che aveva era era proprio
  80. quella dell'adolescenza quando scrisse questa raccolta.
  81. Il percorso che svolge neruda è quello di esprimere attraverso
  82. le parole ciò che avviene quindi nel suo mondo interiore.
  83. Infatti l'opera segue un percorso molto preciso.
  84. La condizione iniziale di solitudine si va dispiegando nel corso delle poesie.
  85. Viene successivamente sconvolta da questo incontro con l'amore,
  86. il quale però successivamente, nei poemi, nei poemi a seguire
  87. lo abbandona,
  88. gli restituisce una nuova condizione di solitudine che si
  89. va a differenziare però da quella da quella precedente.
  90. E questa nuova condizione di solitudine,
  91. quindi sempre un qualcosa da cui imparare,
  92. viene semplificata dall'importante canzone esasperata
  93. che è un po'.
  94. Il climax,
  95. il culmine di questo viaggio compiuto dallo scrittore all'interno dell'opera,
  96. quella che andiamo ad analizzare noi la poesia diciannovesima
  97. appunto, come precedentemente detto, non hanno, non hanno titolo.
  98. Ma andiamo ad analizzare un pò la struttura di questo poema.
  99. Il primo è composto da quattro strofe di quattro
  100. versi in un miscuglio diciamo in una commissione commistione di
  101. tre deca sillabe alessandrini
  102. non sono presenti il
  103. linguaggio letterario in uno stile diciamo decisamente alto,
  104. elevato ricco di figure retoriche, metafore
  105. e immagini e l'unica voce che narra è sempre questo,
  106. questo io lirico che poi possiamo ritrovare nel neruda stesso
  107. a livello visivo, poi, ma si presenta in questo modo.
  108. Quindi sono appunto, come precedentemente detto,
  109. quattro strofe di quattro versi.
  110. Diciamo che c' è una divisione abbastanza
  111. evidente che possiamo notare nell'analizzare il poema,
  112. poi che si presentano due sezioni divise a loro volta in due strofe.
  113. Ognuna delle due strofe è composta da quattro versi
  114. che possiamo
  115. indicare come la prima sezione dal verso una al verso otto
  116. e la seconda sezione dal verso nuove al verso sedici.
  117. La prima sezione è quella più allegra e con essa anche il tono.
  118. Il tono utilizzato è decisamente allegro, colorato
  119. infatti la sezione in cui c' è la
  120. descrizione della giovane da parte dell' yo dell'io narrante
  121. a partire dalla terza strofa, quindi nella seconda sezione
  122. ehi, inizia questa sezione più nostalgica,
  123. più triste e con il cambiamento di sezione cambia anche il tono
  124. che diventa invece malinconico, più sconsolato.
  125. E
  126. qui, appunto, ha riportato un po' questa divisione in sezioni
  127. e ho riportato delle citazioni che ho ritenuto
  128. emblematiche appunto di questa di questa distinzione,
  129. come vediamo questa qui del dai versi, una al quattro in cui
  130. appunto parla del sole che crea, crea questa donna del suo corpo allegro,
  131. dei suoi occhi luminosi,
  132. dice che lei gioca con il sole,
  133. quindi sono immagini che rimandano all'allegria al colore.
  134. Invece dalla terza strofa in poi la seconda sezione troviamo niente mi
  135. mi rende vicino a te tutto mi mi allontana da te.
  136. Il mio cuore cupo ti ti cerca,
  137. appunto, è una sezione decisamente più triste.
  138. Qui sono poi descritte tutte le figure retoriche che ho trovato nel poema,
  139. ma le andremo poi a vedere nello specifico,
  140. nelle analisi strofa per strofa possiamo vedere a
  141. vista d'occhio che sono moltissime le similitudini,
  142. molte le metafore, le immagini, la sinestesia.
  143. Quindi tutte quelle figure retoriche
  144. legate alla visualizzazione legate al
  145. ad esempio la sinestesia che va a mischiare due sfere sensoriali insieme
  146. vediamo però che sono anche altre.
  147. Ci sono anche altre figure retoriche come
  148. la l'attrazione o la prosopopea metonimia,
  149. eccetera eccetera. E andiamo analizzare poi strofa per strofa.
  150. Dunque la poesia inizia con neruda che fa una descrizione della ragazza
  151. che oltre a essere mora e agile,
  152. viene da subito descritta attraverso una comparazione con la natura,
  153. la donna viene raffigurata come allegra, vivace,
  154. piena di vitalità e indubbiamente molto giovane.
  155. In realtà
  156. molto probabilmente i due erano coetanei,
  157. perché questa era una ragazza di vent'anni,
  158. così come aveva vent'anni Neruda all' epoca.
  159. Ma già da come la descrive si vede che molto
  160. probabilmente il poeta si sentiva più grande di questa ragazza,
  161. o forse percepiva lei come più piccola.
  162. Comunque l'effetto di che il poeta ci vuole dare è
  163. quello di una donna dalle sembianze quasi di una dea,
  164. il che è coadiuvato indubbiamente dall'utilizzo con il
  165. paragone con la natura.
  166. Le sue qualità infatti leggiamo circa dalla metà del
  167. primo verso fino al terzo vengono dal sole.
  168. Neruda quindi elabora una figura femminile discendente dal sole,
  169. dal quale prende la brillantezza, la vivacità, il colore,
  170. tutti questi elementi che poi ne caratterizzano la figura.
  171. A livello di figure retoriche vediamo evidenziata col colore viola la sinestesia,
  172. appunto questa associazione tra due parole
  173. pertinenti a due sfere sensoriali sostanzialmente diverse
  174. è vediamo poi, ad esempio
  175. la meth o ninja
  176. Mhm, vediamo una l'attrazione, la similitudine all'interno della quale
  177. compara la sua bocca
  178. al sorriso dell'acqua.
  179. Passando invece alla seconda strofa,
  180. la giovinezza e la vitalità della ragazza, appunto,
  181. provenienti dal sole che l'ha creata, fanno sì che anche in questo poema,
  182. come in altri
  183. in altri che abbiamo potuto trovare all'interno della stessa raccolta
  184. l'io lirico, proprio un amore non corrisposto per lei,
  185. in quanto è evidente che le ho narrante appartenga alla notte, alla solitudine,
  186. all'oscurità quindi a un mondo totalmente diverso,
  187. in qualche modo contrapposto a quello della giovane.
  188. Qui troviamo una prosopopea,
  189. infatti viene attribuita al sole. Elemento elemento inanimato
  190. è vengono attribuite delle caratteristiche sostanzialmente umane.
  191. E poi il tutto è evidente, diciamo. Questa metafora
  192. è della ragazza che gioca col sole come se fosse un ruscello
  193. e questo solo che le lascia negli occhi due pozzi oscure
  194. e andremo poi ad analizzare anche questo
  195. nella terza.
  196. Nella quarta strofa, invece abbiamo il climax della poesia,
  197. perché inizia la seconda delle sezioni di cui abbiamo precedentemente parlato.
  198. Neruda è sicuramente innamorato di questa donna,
  199. ma lei non dimostra il suo amore in alcun modo.
  200. Anzi, come leggiamo qui, è sempre più lontano, sempre più irraggiungibile.
  201. Lui non può avvicinarsi a lei e alla sua vitalità,
  202. così come dice il poeta non puo' avvicinarsi al sole del mezzogiorno
  203. l'impossibilità di questo amore,
  204. inoltre, è rappresentata metaforicamente tramite opposizione
  205. d'altronde, poi diciamo inevitabile tra solo oscurità, quindi tra allegria,
  206. dunque malinconia
  207. all'interno. Di questa terza strofa troviamo anche qui una sinestesia
  208. che poi è anche una ripetizione di ciò che ha detto nella prima
  209. é una sin doto perché appunto troviamo questi questi termini
  210. ripetuti senza alcuna congiunzione ma con dei segni di punteggiatura.
  211. Nella quarta strofa, tuttavia,
  212. neruda
  213. tende a dimostrare questa forza di questo suo amore, perché,
  214. nonostante la sofferenza arrecata dalla donna, il poeta non demorde,
  215. non non può fare a meno di lei.
  216. Gli ultimi due versi, inoltre, quelli della metafora anche qui
  217. eh,
  218. completano questa descrizione della ragazza che continua ad essere
  219. associata a questo ambiente naturale a lei circostante,
  220. perché qui è una farfalla mora, dolce e definitiva. Quindi una presenza si
  221. importante, forte e stabile,
  222. ma al contempo colorata e vivace.
  223. Così come può essere una farfalla che è per antonomasia il sintomo, il
  224. il simbolo di qualcosa di bello libero nel movimento
  225. e che dà colore a chi gli sta intorno.
  226. Accosta.
  227. Poi la donna ha dei campi di frumento al papavero al sole,
  228. contribuendo appunto sempre a questa questa immagine di un essere
  229. celeste creato dal sole,
  230. che conferisce luminosità e vitalità,
  231. come detto appunto nelle strofe precedenti.
  232. Va sottolineato inoltre
  233. il fatto che la personificazione del khorasan nel cuore
  234. come son brio quindi come cupo, come
  235. ha una connotazione del tutto negativa e dà ulteriore adito all' opposizione,
  236. appunto tra giorno e notte e di conseguenza, tra la donna amata
  237. e l'io lirico.
  238. Chiuderà infine con una citazione di un altro grande autore ispano americano,
  239. julio Porta sar,
  240. che di neruda dice Neruda restituiva noi stessi
  241. per mostrarci che l'amore di un poeta,
  242. non il latino americano.
  243. Poteva darsi iscriversi chet nuck
  244. con parole semplici e quotidiane, con gli odori delle nostre strade,
  245. con la semplicità di chi scopre la bellezza senza l'approvazione
  246. dei grandi e léo tropi e della proporzione divina.
  247. In
  248. questa breve descrizione, secondo me,
  249. si sintetizza anche molto di cio' che
  250. abbiamo ritrovato in questo diciannovesimo poema,
  251. in quanto neruda
  252. sa sublimare elementi della vita quotidiana attraverso questo suo
  253. lirismo
  254. che possiamo definire così dolce e delicato e al contempo elevato,
  255. ma
  256. ha
  257. sempre questa capacità di
  258. diciamo senza mai tralasciare, appunto il realismo
  259. con il quale evidenzia oggetti della vita di tutti i giorni
  260. senza è però dimenticarsi mai della loro insidia poesia