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OBIEZIONE

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by

Giulia Marzioni

on 20 March 2017

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Transcript of OBIEZIONE

Legge 772/1972
Legge n. 230 /1998
Legge 6.3.2001, n.64
IO OBIETTO!
Dall'obiezione alla Legge
Articolo I) Gli obbligati alla leva che dichiarino di essere
contrari
in ogni circostanza
all’uso personale delle armi
per imprescindibili motivi di coscienza, possono essere ammessi a soddisfare l’obbligo del servizio militare nei modi previsti dalla presente legge. I
motivi di coscienza
addotti debbono essere attinenti ad una concezione generale della vita basata su profondi convincimenti religiosi o filosofici o morali professati dal soggetto.
NUOVE NORME IN MATERIA DI OBIEZIONE DI COSCIENZA
Articolo I) I cittadini che, per
obbedienza alla coscienza,
nell’esercizio del diritto alle libertà di pensiero, coscienza e religione riconosciute dalla Dichiarazione universale dei diritti dell’uomo e dalla Convenzione internazionale sui diritti civili e politici, opponendosi all’uso delle armi, non accettano l’arruolamento nelle Forze armate e nei Corpi armati dello Stato, possono adempiere gli obblighi di leva prestando, in sostituzione del servizio militare,
un servizio civile
, diverso per natura e autonomo dal servizio militare, ma come questo rispondente al dovere costituzionale di difesa della Patria e ordinato ai fini enunciati nei “Principi fondamentali” della Costituzione. Tale servizio si svolge secondo le modalità e le norme stabilite nella presente legge.
"Istituzione del Servizio Civile Nazionale

E' istituito il servizio civile nazionale
finalizzato
a concorrere, in alternativa al servizio militare obbligatorio,
alla difesa della Patria
con mezzi ed attività non militari;
favorire
la realizzazione dei
princìpi costituzionali di solidarietà
sociale;
promuovere la solidarietà e la cooperazione
con particolare riguardo alla tutela dei diritti sociali, ai servizi alla persona ed alla educazione alla pace fra i popoli;
partecipare alla
salvaguardia e tutela del patrimonio della Nazione
, con particolare riguardo ai settori ambientale, forestale, storico-artistico, culturale e della protezione civile;
contribuire alla
formazione civica, sociale, culturale e professionale dei giovani
mediante attività svolte anche in enti ed amministrazioni operanti all'estero
L'obiezione alle armi nasce già nell'antica Roma (295 d.C.) con il martire San Massimiliano, protettore dei ragazzi in SCN, il quale per coscienza (fede cristiana) si oppone, si getta contro la leva obbligatoria e per questo viene ucciso.
28/08/1950 A Roma si tiene il primo convegno sull’obiezione di coscienza con un intervento di Aldo Capitini, fondatore del Movimento Nonviolento italiano.
19/04/1955 Esce, anonimo, il libro “Tu non uccidere” di don Primo Mazzolari.
18/11/1961 Il sindaco di Firenze, Giorgio La Pira, organizza la proiezione del fim di Autant Lara "tu ne tueras point", vietato dalla censura e per questo finirà sotto processo.
13/11/1962 Giuseppe Gozzini rifuta di indossare la divisa militare in nome della fede crisitana.
18/10/1965 Don Lorenzo Milani, malato, scrive da Barbiana una lettera ai giudici in occasione del processo contro di lui per aver scritto la lettera ai cappellani militari che avevano accusato di viltà gli obeittori.
31/12/1968 Prima marcia di capodanno di Pax Christi, per il riconoscimento dell'obieizione di coscienza.
4/07/1969 Il democristiano Giovanni Marcora presenta al senato una proposta di legge per il riconoscimento dell'obiezione.
13/01/1963 Padre Ernesto Balducci prende pubblicamente le difese di Gozzini e per questo verrà condannato
AREA DI ATTIVITA'
assistenza, cura e riabilitazione, reinserimento sociale e prevenzione
ASSISTENZA
AMBIENTE E PROTEZIONE CIVILE
Protezione civile, difesa ecologica, tutela del patrimonio forestale, salvaguardia e fruizione del patrimonio forestale
CULTURA ED EDUCAZIONE
Promozione culturale, educazione, salvaguardia del patrimonio artistico
Due possibilità:
1. Progetto Caschi Bianchi con Caritas Italiana
2. Progetto Servizio Civile all’Estero con le CaritasDiocesane
SERVIZIO CIVILE ALL'ESTERO
All’imperatore Giuliano (l’Apostata), che lo accusava di viltà dinanzi all’imminente battaglia, egli replicò offrendosi di andare incontro ai nemici disarmato.
"Sono soldato di Cristo: non mi è lecito combattere"
"Non posso fare il soldato, non posso fare il male, sono cristiano"
Il primo caso in Italia scoppia con
Pietro Pinna
che nel 1948 rifiuta il servizio militare. Processato e condannato per "rifiuto di obbedienza“. Passa numerose volte dai processi alla prigione finché viene congedato per “nevrosi cardiaca”
“Chiedo solo che la patria realizzi un servizio in cui i suoi figli non
siano costretti a tradire i principi della loro coscienza di uomini ed
essi allora [...] saranno felici ed onorati di servirla e di donarsi."
“Obbiezione vuole dire l’atto di gettare qualche cosa contro; in questo caso è la coscienza che presenta e oppone all’ordine legale di preparare ed eseguire la guerra, motivi che essa trae da se stessa.”
«Il cristiano è un “uomo di pace“,
non un “uomo in pace“: fare la pace
è la sua vocazione«.
Non discuterò qui l'idea di Patria in sé. Non mi piacciono queste divisioni.
Se voi però avete diritto di dividere il mondo in italiani e stranieri allora vi dirò che, nel vostro senso, io non ho Patria e
reclamo il diritto di dividere il mondo in diseredati e oppressi da un lato, privilegiati e oppressori dall'altro. Gli uni san la mia
Patria, gli altri i miei stranieri. E se voi avete il diritto, senza
essere richiamati dalla Curia, di insegnare che italiani e stranieri possono lecitamente anzi eroicamente squartarsi a vicenda, allora io reclamo il diritto di dire cbe anche i poveri possono e debbono combattere i ricchi. E almeno nella scelta dei mezzi sono migliore di voi: le armi che voi approvate sono orribili macChine per uccidere, mutilare, distruggere, far orfani e vedove. Le uniche armi che approvo io sono nobili e incruente: lo sciopero e il voto. Abbiamo dunque idee molto diverse. Posso rispettare le vostre se le giustificherete alla luce del Vangelo o della Costituzione.
Ma rispettate anche voi le idee degli altri. Soprattutto se
san uomini che per le loro idee pagano di persona.
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