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La tarda antichità: l'impero romano

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by

maria aprosio

on 7 November 2016

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Transcript of La tarda antichità: l'impero romano

Con l'imperatore Traiano l'impero raggiunge la sua massima estensione. Le provincie sono ricche e forniscono a Roma ogni bene: grano, vino, olio, tessuti, belve per il circo, marmo per costruire monumenti. Milioni di persone parlano latino e commerciano con le monete che ritraggono i volti dell'imperatore.
II secolo d.C
III secolo d.C.
Nel III secolo d.C. tutto l'esercito è ormai impegnato a difendere i confini. I popoli conquistati vogliono la loro autonomia, quelli che si trovano all'esterno dell'impero vogliono entrare a farne parte o prendere la ricchezza diffusa nelle città. Così inizia un movimento di popoli che premono sulle frontiere.
La stessa Roma ormai non è più al sicuro e l'imperatore Aureliano la protegge con nuove mura (271).
Fino a quel momento nessuno avrebbe mai osato attaccare Roma, ma le cose sono molto cambiate!
La costruzione delle mura di Roma non è l'unico segnale che l'impero è in difficoltà.
Durante la guerra contro i persiani è proprio l'imperatore a essere fatto prigioniero dal re persiano (260).
I segni della crisi
Durante il III secolo si susseguono sempre nuovi imperatori. E' l'esercito adesso a eleggerli scegliendoli fra i generali che più gli sono graditi.
Può capitare che siano acclamati anche due imperatori contemporaneamente. Ma il loro potere è assai debole: possono governare anche per soli pochi mesi.

Fino a quando viene acclamato Dioclaziano che si rende conto che le cose non possono continuare così: l'impero è troppo grande, è necessario che l'imperatore controlli tutti i territori e così divide l'impero in due parti, ciscuna governata da un imperatore chiamato augusto.
Ogni parte, a sua volta, è divisa ancora in due parti governate da un futuro imperatore chiamato cesare.
La tetrarchia
Il IV secolo e l'imperatore Costantino
Augusti e cesari non andarono d'accordo: ognuno voleva su di sé il potere assoluto.
Fu Costantino a vincere questo scontro. Ormai Roma non era più una città sicura e la ricchezza dell'impero si era spostata in Oriente.
Costantino scelse l'antica città di Bisanzio per fondare la sua città: Costantinopoli.
L'imperatore Costantino liberalizza il culto cristiano

Costantino è noto soprattutto per essere colui che ha permesso ai cristiani di professare la loro fede dopo circa tre secoli di persecuzioni.
Attenzione però!
Costantino non fu un imperatore cristiano: da vero imperatore romano, accettò questo nuovo culto nell'insieme dei diversi culti che si praticavano nell'impero.

Fu però molto intelligente, perché capì che il cristianesimo stava diventando una religione molto forte, fra i plebei e gli aristocratici.
La fine del IV secolo
e la divisione dell'impero.
Ormai le differenze fra Orienete e Occidente erano sempre più forti.
La parte orientale dell'impero era pressata dai barbari, ma era ancora molto ricca, la parte occidentale anche era messa in pericolo dalle invasioni, ma era molto più debole.
L'imperatore Teodosio decise di dividere in due parti l'impero fra i suoi figli: Arcadio e Onorio (395).
Occidente a Onorio
Oriente a Arcadio
L'imperatore Teodosio vieta tutti i culti pagani.
Il cristianesimo diventa religione di stato.
I templi vengono distrutti e sulle loro spoglie sono edificate le nuove chiese.
Impero d'Occidente
Impero
d'Oriente
I barbari si insediano dentro i confini dell'impero.
La capitale si sposta a Ravenna, città più sicura e meno attraente di Roma.
L'imperatore è sempre più debole.
Nonostante la pressione dei Sasanidi e degli Slavi, l'impero d'Oriente è ancora ricco e ha un potente esercito che lo difende.
Costantinopoli è una capitale rifornita di ogni bene, proveniente dall'ancora vasto territorio dell'impero.
476:
il condottiero goto Odoacre
in accordo con l'imperatore d'Oriente prende il posto dell'ultimo imperatore romano d'Occidente.

L'Italia ormai è un regno romano- barbarico.
Moneta d'oro emessa dal giovanissimo ultimo imperatore
Romolo Augusto
Teodora, Giustiniano e l'impero bizantino
In Oriente sale al trono Giustiniano che desidera ricostruire l'antico splendore dell'impero: inizia una lunga guerra contro i regni barbarici e riesce a riconquistare molte terre. Ma ciò non durerà a lungo.
Ciò che invece sarà a lungo ricordata e utilizzata è la raccolta delle leggi del diritto romano che Giustinano fece compilare durante il suo regno.
Teodora: l'imperatrice
Giustiniano racconta la storia dell'impero bizantino
L'impero romano entra in crisi e si divide: nascono i regni romano-barbarici e si sviluppa l'impero bizantino.
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