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IL CERCHIO NON SI CHIUDE

un breve approfondimento sul cinema espressionista tedesco
by

tiziano rinella

on 10 February 2010

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Transcript of IL CERCHIO NON SI CHIUDE

IL CERCHIO NON CHIUSO RETROTERRA LA GENESI Gli anni che seguirono la prima Guerra Mondiale
furono caratterizzati da un'atmosfera torbida dove l'inquitudine dei tedeschi assunse proporzioni gigantesche. Il crollo del sogno imperialista, l'inflazione galoppante, la nostalgia per i giovani morti sui campi di battaglia divennero fantasmi la cui ossessione sboccò nell'Espressionismo. Fin dai primi anni dieci questo movimento si proponeva di fare tabula rasa dei principi che fino ad allora erano stati alla base dell'arte. Si è detto che l'Espressionismo sia stato una reazione allo "smembramento atomico" dell'Impressionismo, ritenendo assurdo riprodurre semplicemente il reale: l'espressionista non vede, ha delle VISIONI interiori provocate dagli stimoli del mondo esterno. I fatti, gli oggetti non sarebbero nulla di per sé: bisogna cogliere ciò che vi è al di là della loro forma accidentale, ciò che sta dietro, grazie alla mano dell'artista. E così fatti esteriori si tramutano in elementi interiori e accidenti psichici vengono esteriorizzati. Nell'ambito della storiografia cinematografica il cinema espressionista tedesco rappresenta un probema alquanto intricato, a partire dall'inizio della sua storia, che inizia nel 1920 con DAS CABINET DES DR CALIGARI di Robert Weine. Il cinema espressionista sembra vol sfuggire per la sua complessità a qualsiasi tentativo di classificazione: esso non è una scuola, nè una corrente, nè un'avanguardia che segua manifesti programmatici e riflessioni teoriche.
Il cinema espressionista è definibile come una TENDENZA particolare, che si è sviluppata nel quadro del processo di riorganizzazione dell'intero sistema produttivo del cinema tedesco all'inizio degli anni Venti. E' un genere che privilegia la qualità figurativa dll'immagine filmica, esaltandone gli aspetti pittorici e/o gli elementi plastici. CONVERGENZE MA ALLORA DI COSA SI TRATTA? INSISTENZA SU TEMATICHE MUTUATE DAL ROMANTICISMO, DALL'ESPRESSIONISMO LETTERARIO E TEATRALE

ACCETTAZIONE DEL CRITERIO ESTETICO DELL'ANTINATURALISMO, L'EBORAZIONE DI UN'IMMAGINE IRREALISTICA

MESSA A PUNTO DI UN RICCO REPERTORIO DI CODICI STILISTICI CHE RIAFFIORERANNO NEI DECENNI A VENIRE lo sdoppiamento della personalità, il demoniaco, il perturbante, lo scontro generazionale, il destino, la follia, la morte film realizzati in Germania dopo la seconda metà degli anni Venti cinema americano del periodo classico (diffusione grazie agli operatori emigrati ad Hollywood) suggestioni in produzioni contemporanee Convenzionalmente si considera Il gabinetto del dottor Caligari come primo film della stagione espressionista, presentato il 26 febbraio al Marmorhaus, uno dei più prestigiosi palazzi del cinema di Berlino. La premiére di Caligari, preceduta da una massiccia campagna pubblicitaria, ha luogo in una Berlino immersa in un'atmosfera drammatica, sconvolta dalla crisi economica e teatro di continui conflitti sociali. UNA SITUAZIONE INSTABILE Instabilità economica, politica e sociale sembrano aver creato l'ambiente ideale per lo sviluppo del cinema espressionista, poichè il nuovo assetto dell'industria cinematografica puntava sulla capacità del medium cinematografico di raggiungere un pubblico tanto ampio quanto diversificato. Oltre a potenziare la produzione "commerciale" ha cercato di realizzare film culturalmente qualificati. La produzione espressionista sembra voler rispondere all'esigenza dell'industria cinematografica di catturare l'interesse di un pubblico colto ed esigente, sia in ambito nazionale che internazionale. PROCESSO DI RAZIONALIZZAZIONE DELLA PRODUZIONE

ESIGENZA DI DIVERSIFICAZIONE IL CORPUS DEI FILM Inizialmente sono stati considerati com eespressionisti solo i film direttamente riconducibili al "caligarismo", caratterizzati da una costante manipolazione del profilmico:

IL GABINETTO DEL DOTTOR CALIGARI (1920), GENUINE (1920), DELITTO E CASTIGO (1923) di Robert Weine

DAL MATTINO A MEZZANOTTE e LA CASA ALL'INSEGNA DELLA LUNA (1920) di Karl Heinz Martin

TRE AMORI FANTASTICI (IL GABINETTO DELLE FIGURE DI CERA 1924) di Paul Leni

Erano riconosciuta la presenza di alcuni elementi espressionisti in:

NOSFERTAU

IL GOLEM Oggi si ritiene che l'espressionismo non possa essere confinato entro il "caligarismo" , in quanto non definibile solamente sulla base del canone estetico dell'antiphysis, il trattamento irrealistico della messa in scena. IL RISULTATO DI UNA VISIONE Il cinema espressionista ha elaborato un'immagine filmica differente, che andando oltre alla mera rappresentazione del reale ne accentua la cifra problematica e misteriosa, inquietante. L'esistente è sottratto alla dimensione della rappresentazione.
Senza voler allargare indiscriminatamente i confini, all'elenco di Kurtz sono stati aggiunti:

IL GOLEM - COME VENNE AL MONDO di Wegener e Boese

ALGOL (1920) di Hans Werckmeister

TORGUS (1920) di Hans Kobe

NOSFERTAU ( 1922), TARTUFO (1925) e FAUST (1926) di Friedrich Wilhelm Murnau

SCHATTEN (Ombre. Un'allucinazione notturna, 1923) di Artur Robinson

DER SCHATZ (Il tesoro, 1923) di Georg Wilhelm Pabst

DR. MABUSE (1922), I NIBELUNGHI (1924) e METROPOLIS (1927 ) di Fritz Lang
DUE LINEE DI TENDENZA FONDALI DIPINTI DI DERIVAZIONE TEATRALE privilegiano la qualità pittorica, grafica dell'immagine

ESALTAZIONE DELLE COMPONENTI PLASTICHE basandosi sulla valorizzazione delle tecniche di illuminazione sistematico ricorso al principio stilistico della DEFORMAZIONE: lo spazio filmico diviene un universo pittoricizzato e arbitrario

la luce, utilizzata in funzione naturalistica agisce conferendo allo spazio un carattere irrealistico SCENOGRAFIE STILIZZATE che ricalcano il modello dei fondali teatrali

NON SI TRATTA DI "TEATRO FILMATO"

Vengono sfruttate le risosre specifiche del linguaggio cinematografico: angolazione delle riprese, scala dei piani, montaggio, dissolvenze, sovrimpressioni, mascherini e iris VISIONE ALLUCINATA

SPAZI SIMBOLICI fiera/manicomio

ANTINATURALISMO DELLA RECITAZIONE
è reso dai movimenti freddi quasi meccanici

CODICE VESTIMENTARIO denota la condizione esistenziale dei personaggi

OGGETTI ED EVENTI SIMBOLICI
il libro: un oggetto sovradeterminato

OMBRE E RIFLESSI interagiscono

SGUARDI rivelano lo stato interiore

STRUTTURA TEMPORALE
intricata e non lineare

IL DEMONIACO categoria
filosofica che orienta l'agire

IL DOPPIO mette in crisi l'io minacciandone l'esistenza

DIDASCALIE funzione informativa per introdurre le diverse sezioni in cui è articolato il film

MUSICHE DI ACOMPAGNAMENTO per i grandi film erano appositamente composte ed affidate a grandi orchestre
Certo, la tendenza ai contrasti violenti, la nostalgia per il chiaroscuro e le ombre, le visioni nutrite da uno stato d'animo vago e torbido hanno trovato nel cinema un mezzo d'espressione privilegiato.

Si dice che in Germania caos e disperazione siano propizi alla creazione, forzando un parallelismo con un grande poeta come Goethe.

Non può essere però un caso che, all'interno dell'immensa produzione cinematografica di quegli anni abbiano dato il meglio nei film tragici.

Uno dei segreti del succcesso è la sintonia nel lavoro di équipe. Nel cinema tedesco sceneggiatori, scenografi e tecnici svolgono una funzione fondamentale e coordinata, l'opinione di ogni singola persona coinvolta nel film viene presa in considerazione. Inoltre il cinema tedesco si impadronisce di tutti i "trucchi" del cinema francese (visioni suggestive), danese e svedese (apparizioni spettrali) e riesce a fonderli all'insegnamento di Max Reinhardt (chiaroscuro). Erich Heckel- Aus dem irrenhaus Erich Heckel - Der verruckte UNA PROPOSTA BIBLIOGRAFIA Antonella Licata - Elisa Mariani Travi, La città e il cinema, Edizioni dedali 1985

Lotte Eisner, Lo schermo demoniaco, Editori riuniti 1991

Marco bona Castellotti, Percorsi di soria dell'arte, einaudi scuola 2004

Pier Giorgio Tone, Espressionismo tedesco, Dino Audino editore 2009

Walter Benjamin, L'opera d'arte nell'epoca della sua riproducibilità tecnica, Eiunaudi 1966

Artedossier nr 256 giugno 2009 e 259 ottobre 2009, Giunti editore

Per le immagini: screenshot de Il gabinetto del dottor caligari e archivi google immagini e bing immagini THANKS! contacts

mobile: +39 335 6331801

mail: riccardo.schiavon@telecomitalia.it

web: it.linkedin.com/in/riccardoschiavon
Kirchner-Potsdamerplatz 1914 Meidner - Ich und die stadt
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