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Gli Egizi

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by

Dario Breda

on 5 November 2016

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Transcript of Gli Egizi

L' Antico Egitto
L'Egitto
La civiltà egizia nasce e si sviluppa lungo il Nilo, in una valle fertile dalla prima cateratta al delta, per oltre 6.000 km. Tradizionalmente si distingue l'
Alto Egitto
(a Sud) e il
Basso Egitto
(zona del delta).

Gli antichi Egizi chiamavano la striscia inondata dal Nilo (tra maggio e settembre)
terra nera; la terra rossa
era invece quella ostile ed arida del deserto.

Il
limo
permetteva la coltivazione di grano e orzo; la pianta del lino era importante per la tessitura.

IL Nilo ha sempre rappresentato per gli abitanti la principale fonte di vita e di ricchezza (v. Erodoto): viene spesso definita "nilòtica", cioè dipendente dal Nilo.

La posizione geografica comportò anche un isolamento, con l'eccezione del solo
regno di Kush.


Storia e dinastie
La storia egizia è scandita in base alle 31 dinastie, in questi periodi principali:

Epoca PREDINASTICA (5500-3000 a.C.)

ANTICO REGNO (3000-2200 a.C.)

Primo periodo intermedio (2200-2000 a.C.)

MEDIO REGNO (2000-1650 a.C.)

Secondo periodo intermedio (1650-1550 a.C.)

NUOVO REGNO (1550-1050 a.C.)

Epoca tarda (I millennio a.C.)

Epoca Tolemaica (332-31 a.C.)
Principali caratteri delle varie età
Periodo protodinastico e Antico Regno
:
Difficile processo unificazione dell'Alto e Basso Egitto contro tendenze particolaristiche; re dell'Alto Egitto
Menes
(o Narmer) nel 3200 a.C. conquistò il Nord e diventa il "re dell'Alto e Basso Egitto"; tra 2700 e 2500 a.C. Nubia, Libia, penisola Sinai
Creazione delle piramidi più famose (prima a Saqqara, vicino a Menfi, poi a Giza)
caratteri della cultura e civiltà egizia sono ormai formati

Primo periodo intermedio
crisi economica: entrate fiscali diminuiscono perché le tasse sono trattenute dai funzionari locali
spinte centrifughe, unità del paese in crisi; instabilità politica e guerra civile

Medio Regno
Grande sviluppo e rinnoato espansionismo; progetto di bonifica e irrigazione della regione del Fayyum
rilievo della città sacra di Tebe

Secondo periodo intermedio
Gli
Hyksos
(dal Vicino Oriente) governano buona parte dell'Egitto; cavallo e carro da guerra; capitale Avaris sul delta; assimilano cultura egiziana

Nuovo Regno
XVIII dinastia riporta la capitale a Tebe; nuovo splendore; riforma di
Amenofi IV
(1352-1336 a.C.) poi chiamato
Akhenaton
: tentativo di imporre culto per
Aton
(sole) e distruzione templi altri divinità. Rivoluzione monoteista non riesce anche per opposizione dei sacerdoti tebani
XIX dinastia: svolta militarista; Ramses II (1290-1213 a.C.) scontro con gli Hittiti nella battaglia di Kadesh

Età tarda
Ramses III (1186-1154) e incursioni dei
Popoli del Mare
, preludio della crisi dell'Egitto; Ramses XI ultimo faraone sepolto nella Valle dei Re (1070 a.C.)
La XXVI dinastia riesce ad unificare ancora il Regno, sposta la capitale a Sais, ma nel 525 a.C. Cambise annette il paese;
Alessandro Magno: fonda Alessandria (331 a.C.) nuova capitale dell'Egitto sotto i Tolomei fino alla vittoria di Azio (31 a.C.)

Civiltà egizia: l'aspetto politico e sociale
Civiltà egizia: la religione
Gli antichi egizi furono i primi a concepire l'idea di uno
stato-nazione
, cioè una comunità in cui i cittadini condividono una stessa identità culturale e linguistica e vengono ridimensionati i localismi.

Il simbolo di tale unione fu il
faraone
, caratterizzato dalle immagini dello scettro e della corona. Il faraone era il rappresentante della divinità in Terra:
teocrazia

Gli altri componenti della società egiziana erano il
visir
, responsabile di tutto l'apparato amministrativo, i funzionari, i generali, i sacerdoti (guidati dai
sommi sacerdoti
) che avevano anche funzioni pubbliche. In genere le cariche erano ereditarie

Un posto a parte era svolto dagli
scribi
, per il prestigio di cui godevano

La società era completata dai
soldati,
costretti dalla leva obbligatoria a una vita disagiata e i
contadini
, cui competevano anche molti altri servizi per un compenso in natura
I più antichi esempi di architettura egizia di cui ci siano pervenuti resti, sono le cosidette "màstabe", tombe monumentali risalenti all'epoca protodinastica (prima del 3.000 a.C.).

Esse furono usate inizialmente per la sepoltura dei faraoni ed erano riunite in nècropoli, che costituivano delle vere e proprie città dei morti, collocate ad Occidente, in direzione dell' Amènti, il regno dei morti posto dove tramonta il sole.

Essa presenta una piante rettangolare, e le sue mura perimetrali, sono scarpàte, cioè inclinate verso l'esterno, e da ciò deriva il nome mastaba che in arabo significa "panca" o "banchetto".

La mastaba si compone essenzialmente di due parti: la prima, sotterranea, è costituita da un sepolcreto scavato in fondo a un pozzo. In esso viene calato il sarcofago del defunto e vengono deposti gli oggetti di cui si potrà servire nella vita dell'aldilà. La seconda parte della mastaba, quella in superficie, ha la funzione di chiudere per l'eternità il pozzo del sepolcreto e di indicarne la presenza in modo monumentale, accogliendo spesso anche camere interne per le offerte e per le preghiere dei parenti.

Religione ricca di dei (un centinaio) e culti; esiste anche però una religione di stato, fondata sugli dei delle città e dei templi più importanti

Zoolatria
: sembianze di animali, coccodrillo, gatto, ibis, bue (
Api
) sciacallo (
Anubi
); divinizzati anche elementi naturali come il Nilo e il Sole

Culto molto diffuso di
Osiride
ed
Iside
, sua sorella e sposa (riflette usanza faraoni prendere per moglie la sorella, forse per mantenerre ai discendenti la natura divina dei genitori). Osiride ucciso da Seth; Iside ricompone le membra, opera l'imbalsamazione e restituisce soffio vitale; Osiride resuscitato procrea con Iside il figlio
Horus
(falco). Mito di morte e rinascita, fondamenti dell'universo e certezza vita ultraterrena

Visione aldilà: il
ka
principio vitale sopravvive dopo la morte e dimora nella tomba e conduce come un "doppio" esistenza del tutto simile a quella terrena; ciò spiega l'importanza dei riti funebri e l'imbasamazione

Nelle prime fasi storia egizia solo il faraone gode vita ultraterrena; poi concessa a tutti, però è introdotto
elemento di giudizio
: per rinascere come Osiride bisognava aver condotto vita retta
Civiltà egizia: Letteratura scienza
Scrittura: geroglifici sono un sistema d scrittura antichissimo (3150 a.C. circa) in uso fino al IV secolo d.C. Utilizzati per iscrizioni in monumenti, scolpiti nel legno, dipinti sulle pareti tombe. Per altri tpi di documenti (contabili, tecnico-scientifici, ad es.) si utilizzava la scrittura
ieratica
e poi, a partire dal VII secolo a.C., quella
demotica.
Dal I secolo d.C. si diffuse l'
alfabeto copto
, derivato da quello greco. I geroglifici furono decifrati dallo studioso francese
Champollion
grazie alla
Stele di Rosetta


La letteratura egizia comprende una ricchissima varietà di generi: testi sui culti dei defunti (
Testi delle piramidi
e il
Libro dei morti
) cronache delle gesta dei faraoni, fiabe moraleggianti, liriche d'amore, raccolte di massime.

Non c'è un'epopea come quella di Gilgamesh, ma non mancano racconti a sfondo storico o mitologico; alcuni ripresi in età successiva: un marinaio che naufraga su un'isola incantata (come il Sinbad delle
Mille e una notte
) o vicende che ricordano la
Bella addormentata
e
Alì Babà e i quaranta ladroni

Come in Mesopotamia, si svilupparono ben presto, per problemi pratici, le
discipline matematiche
: gli egizi però conoscevano solo le radici e le frazioni e sapevano calcolare l'area del cerchio e il volume del cilindro. Più avanzate erano invece le cognizioni geometriche

Avevano un calendario di 365 giorni, 12 mesi e 30 giorni più cinque giorni intercalari

Le conoscenze anatomiche, vista l'imbalsamazione, erano avanzate; i medici e chirurghi egizi erano famosi nel mondo antico anche per la loro conoscenza delle piante; ci sono giunti diversi trattati di medicina con diagnosi e terapie per malattie varie
Arte
Arte: Le piramidi
Nel corso dell'Antico Regno, si cominciano a costruire le prime piramidi. Inizialmente le piramidi non sono altro che sovrapposizioni di più mastabe l'una sull'altra. La più antica è la celebre piramide a gradoni del faraone Djòser. La piramide di Djòser è formata da sei enormi gradoni realizzati in pietra e allineati in filari sovrapposti. Pensata inizialmente come una grande mastaba, è stata poi ingrandita fino a raggiungere l'altezza di circa 60 metri.

Le piramidi a gradoni hanno come evoluzione quella delle facce lisce. La struttura interna rimane inalterata, cioè che muta è l'esterno in quanto i gradoni vengono nascosti da un rivestimento in lastroni.
La piu grande e la più celebre è quella che il faraone Chèope si fede costruire sull'altopiano di Giza. Le sue 4 facce triangolari sono rivolte simbolicamente ai 4 punti cardinali. La cella funeraria del faraone, detta Camera del Re, è posta non alla base,dove era prevista in origine, ma quasi al centro della costruzione. Essa è rivestita di granito rosso e per arrivarvi si devono percorrere una complicata serie di corridoi e gallerie.
Per gli Egizi, dipingere significa "campire", cioè riempire il contorno di una figura disegnata su una superficie. La tecnica pittorica egizia consiste nel mescolare pigmenti con un agglutinante, cioè un collante. Questo tipo di pittura si definisce "a tèmpera".
In genere i soggetti riprodotti fanno riferimento alla tranquilla vita dei campi o altre attività lavorative. La tecnica realizzativa dei dipinti è sempre rigidamente stabilita. Infatti, presso gli Egizi, le figure umane devono sottostare a una precisa simbologia: il volto e la testa vengono rappresentati sempre di profilo; mentre l'occhio e il busto frontalmente. Anche la rappresentazione degli arti superiori e inferiori è piu efficace nella visione laterale, mentre di entrambi i piedi, spesso è solo rappresentato l'alluce.
La tecnica del rilivevo, invece, consiste nell'incidere la figura su un supporto di pietra. Se l'incisione è eseguita asportando completamente lo sfondo e lasciando in risalto solo il soggetto e le scene principali,si ha il cosidetto
BASSO RILIEVO
.
Si ha,invece, il
RILIEVO INCISO
quando viene scolpito solo il contorno delle figure
Arte: Pittura e scultura
Gli Egizi ricavano le proprie sculture in pietra da un unico blocco di materiale, facendo uso di scalpelli di bronzo percossi con sassi o con mazzuoli di legno. L'artista procedeva attraverso 3 fasi:
la
sbozzatura
, consistente nel dare la prima e approssimativa forma alla materia da scolpire;
la
rifinitura
, consistente nel rifinire, cioè nello scolpire con scalpelli piccoli i dettagli;
la
politura
,consistente nel polire cioè nell'asportare tutti i residui della lavorazione.
Il compito principale della scultura è,invece, quello di reincarnare i defunti. Ogni scultura deve essere il più somigliante al defunto a cui è dedicata e soprattutto, ne deve portare inciso il nome. Le statue egizie non hanno che due collocazioni possibili: all'interno delle tombe o nei templi.
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