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Mappa dello sviluppo mentale del bambino

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Transcript of Mappa dello sviluppo mentale del bambino

Mappa dello sviluppo mentale del bambino
Freddi, G. (1990) . Il costruttivismo genetico di Jean Piaget. In
Il bambino e la lingua. Psicolinguistica e glottodidattica
(23 - 31)
.
Pavoda: Liviana.

Freddi, G. (1990) . Una mappa ragionata dello sviluppo del linguaggio. In
Il bambino e la lingua. Psicolinguistica e glottodidattica
(83 - 93)
.
Pavoda: Liviana.

Periodi
INTELLIGENZA SENSO - MOTORIA
OPERAZIONI CONCRETE
OPERAZIONI FORMALI
Jean Piaget
Rapporto
(1896 - 1980)
Bambino
Linguaggio
Anche se, dal punto di vista di Piaget, si tratta del rapporto fra lingua e
linguaggi.
Percezione dei sensi
Azioni
Intelligenza pratica
Costruzione di categorie
Manipolazione delle cose
Oggetto
Spazio
Causalità
Tempo
Non ancora come concetti del pensiero
Concetti senso - motori
Incorporazione successiva degli oggetti agli schemi d'azione
Si verificano entro il secondo anno del bambino
Appare prima del linguaggio
Schemi d'azione
Movimenti e gesti
Variazioni e il loro studio
Esplorazioni
Esperienze per vedere
Gli schemi d'azione
si costruiscono
a partire dal livello precedente e si moltiplicano grazie a nuove condotte sperimentali (Piaget, 1987: 19; in Freddi 1990: 25).
Da lì la concezione di COSTRUTTIVISMO GENETICO sviluppata da Piaget.
Le cause sono, all'inizio, dei dati fortuiti
Solo dopo i 24 mesi di vita, il bambino oggettivizza e spazializza le cause
Esperienze vitali
LINGUAGGIO
Il linguaggio verbale modificherà profondamente la condotta del bambino.
Ricostruisce le azioni
passate
future
sotto forma di racconto
a modo di anticipazione
Il linguaggio verbale modificherà profondamente la condotta del bambino.
Sviluppo mentale
Possibile scambio tra individui
Interiorizzazione della parola
Interiorizzazione dell'azione come tale
Socializzazione dell'azione
Pensiero propriamente detto
Secondo Piaget, il linguaggio verbale è "un indizio e il risultato di più complesse dinamiche" (Freddi, 1990: 26).
"Le operazioni intellettuali impiegano un lasso (...) piuttosto lungo prima di trasferirsi dal piano dell'azione a livello del linguaggio verbale" (íbidem).
Il bambino giunge al linguaggio verbale per mezzo di funzioni cognitive innate (Sinclair, 1976: 123 in Freddi, 1990: 28).
Ne deriva, dunque, che il linguaggio verbale è uno fra i diversissimi sistemi di segni.
Ha inizio verso i 6 - 7 anni
Acquisizione lessicale
Acquisizione sintattica
Livello operatorio
Prime strutture operative
Sequenze
della successione
delle azioni
espresse dai tempi verbali
Tramite l'ordine delle frasi
"Il bambino costruisce la propria lingua un maniera così attiva come costruisce la conoscenza del mondo fisico e sociale" (Freddi, 1990: 29).
Lingua: Centralità e primato fra i diversi segni
Competenza comunicativa
Competenza
linguistica
Competenza sociolinguistica
Competenza paralinguistica
Competenza extralinguistica
9 - 11 mesi
12 mesi
24 - 30 mesi
18 mesi
6 - 9 mesi
0 - 5 mesi
9 - 11 mesi
Si affina la qualità dei suoni e si consolida l'uso dell'intonazione.
Comunicazione intenzionale di tipo gestuale o vocale.
Sorgono due mezzi per raggiungere uno scopo:
la richiesta
l'indicazione di un oggetto
Veri e propri schemi d'azione comunicativi.
Verso di 10° mese si registra la pronuncia spontanea di qualche parola
12 mesi
S'inaugura la fase olofrastica (cioè "parola-frase").
Le parole primordiali designano gli schemi d'azione del bambino.
Le parole servono a verbalizzare gli schemi comunicativi già presenti a livello gestuale.
Parole: Ogetti piccoli e manipolabili su cui il bambino può esercitare i propri schemi d'azione.
Sviluppo di certe funzioni semantiche.

18 mesi
Iniziano le costruzioni verticali: Due enunciati connessi semanticamente e prodotti in rapida successione.
Queste costruzioni preludono alle costruzioni orizzontali della frase.
Pensiero e azione si distinguono progressivamente grazie alla comparsa dell'intelligenza rappresentativa.
La parola si limita a tradurre l'organizzazione di schemi sensomotori.
Vocabolario dei bambini: da 30 a 50 parole.
24 - 30 mesi
Il vocabolario supera le 50 parole.
Nomina tutti gli oggetti del suo ambiente.
Manifesta curiosità per lo strumento linguistico in sé.
Il linguaggio, ormai consolidato, ha un carattere "egocentrico" in quanto non cerca di porsi dal punto di vista dell'interlocutore.
Si esprime sotto forme di monologo, monologo collettivo, e sotto forma di ripetizione.
Con il racconto, il quale non accompagna più l'azione, ha inizio la socializzazione del pensiero.
Scompare del tutto l'attività di lallazione.
0 - 5 mesi
Nascita:
Condizioni bio-fisiologiche: Tosse, gorgogli, pianto.
Tre mesi:
Suoni guturali a base vocalica.
Distingue la voce della madre.
Risponde agli stimoli con il sorriso o vocalizzando.
Quattro mesi:
Produce suoni simili al chiocciare.
Imposta le principali strutture pragmatiche.
Precondizioni per ogni forma di comunicazione.
L'intonazione assolve funzioni sia pragmatiche che linguistiche.
6 - 9 mesi
6 mesi:
Inizia il processo di lallazione.
Preparazione sul piano fonico, ma non strettamente linguistico.
Comincia a rispettare le restrizion fonologiche della lingua cui il bambino è esposto.
La lallazione continuerà fino ai 24 mesi.
Intonazione assume un fattore di sviluppo comunicativo.
3 anni
Il bambino è in possesso di ben 14 regole di strutturazione sintagmatica e 24 regole di trasformazione.
Compaiono certe domande che riguardano la strutturazione del pensiero dei bambini:
cos'è?, perché?,
Compaiono i verbi pensare, credere e la congiunzione forse.
L'emisfero destro riesce ancora ad assumere tutte le funzioni linguistiche.
4 anni
Il linguaggio verbale è ormai assestato.
Il vocabolario dei bambini arriva alle 1500 parole.
Il linguaggio egocentrico e il linguaggio socializzato risultano bilanciati.

6 anni
Sistema della pronuncia è ormai completo.
Presenta le modalità distintive di un adulto.
Scopre l'arbitrarietà e la convenzionalità del segno linguistico.
Manca ancora ordine e coerenza nei confronti dei tempi e delle cause.
3 anni
4 - 5 anni
5 anni
Ampiezza del vocabolario che supera le 2000 parole.
Non possiede ancora l'intero sistema grammaticale di un parlante madrelingua (secondo Chomsky).
Compare la conversazione quale linguaggio sociale e socializzazione progressiva.

8 anni
Permane ancora un sincretismo i cui procedimenti potrebbero dar luogo a errori madornali.
11 - 12 anni
Registra la conoscenza di eccezioni alle regole come conseguenza logica e come legame di implicazione nella educazione.
È entrato definitivamente nello stadio delle operazioni formali.
6 - 7 anni
7 anni
Stabilisce dei veri e propri scambi di pensiero.
Il perché presenta ora una natura logica.
8 - 10 anni
10 anni
Si completa il sistema temporale. Il bambino usa già coppie funzionali di tempi verbali.
Rimangono ancora incertezze nei confronti di congiunzioni di discordanza o avversative.
11 - 12 anni
Uso di congiunzioni temporali
Una mappa ragionata dello sviluppo del linguaggio
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