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Microfinanza e microcredito

lavoro finale economia e gestione della aziende non profit
by

Antonella Zarra

on 31 May 2013

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Transcript of Microfinanza e microcredito

SWOT ANALYSIS Che cos'è la microfinanza?
Attività principali:
1.Generazione e diffusione di idee, best practices e modelli operativi innovativi in ambito della microfinanza in Italia e nel mondo;
2.Piattaforma di scambio e matching tra idee, progetti e fonti di finanziamento finalizzata a promuovere la collaborazione tra gli operatori italiani del settore;
3.Supporto operativo e tecnico per reti e Gruppi di lavoro su temi rilevanti della microfinanza;
4.Supporto alla progettazione o a specifiche fasi di progetto con particolare focus verso pacchetti di servizi disegnati per donatori interessati al tema della microfinanza; La missione della Fondazione Welfare Ambrosiano è di offrire un sostegno ai soggetti, e ai rispettivi nuclei familiari, residenti attivi o che svolgano attività lavorativa e/o professionale nel Comune di Milano, che si sono venuti a trovare, anche per effetto della crisi economica vigente in situazioni lavorative o personali che rientrano nelle cosiddette aree grigie del sistema di protezione sociale, cioè in quelle situazioni intermedie nelle quali il singolo individuo e il suo nucleo familiare, se non adeguatamente sostenuti, hanno molte probabilità di essere coinvolte nelle nuove forme di esclusione sociale. Strumenti, opportunità e attori in Lombardia Microfinanza e Microcredito Per microfinanza s’intende in senso generale l’offerta di prodotti e servizi finanziari a soggetti che per la loro condizione patrimoniale, economica-sociale sono considerati “non bancabili” dal settore tradizionale. Il microcredito è uno dei prodotti della microfinanza: non è semplicemente un prestito, ma nella maggior parte dei casi il credito è accompagnato dall’offerta di servizi di consulenza, di monitoraggio e tutoraggio nell’iter procedurale, che seguono il progetto da finanziare nell’iniziazione, realizzazione e generazione di ricchezza per sé e per il contesto sociale in cui è inserito. Microcredito sociale Microcredito d'impresa IMF: organizzazioni non profit
banche commerciali/rurali
banche ad orientamento sociale (Banche Popolari, Casse di Risparmio, Credito Cooperativo)
società cooperative
altre istituzioni finanziarie non bancarie
MAG, mutua auto-gestione La storia del microcredito Muhammad Yunus e la Banca dei poveri Negli anni ‘70 il microcredito diventa famoso in tutto il mondo grazie all’opera di Yunus, Premio Nobel per la pace 2006.
Yunus si accorse che il fulcro della povertà non dipendeva dalla scarsa predisposizione alle attività della popolazione, quanto dalla mancanza di capitale e di risparmio.
Alle popolazioni dei villaggi del Bangladesh veniva infatti impedito l'accesso al credito.
La necessità di reperire comunque le risorse necessarie per le piccole attività agricole e artigianali locali, costringeva i soggetti senza credito ad affidarsi al mercato dell’usura della zona, ai local moneylanders, inglobandoli, a causa di tassi di interesse elevati, nel circolo vizioso dell’usura.
Iniziò il progetto prestando di sua mano piccole somme di denaro alle donne dei villaggi per aiutarle a iniziare attività microimprenditoriali. Maggiori tassi d'interesse Minore rischiosità Il successo di tali iniziative su scala locale portarono alla fondazione della Grameen Bank (Banca Rurale)che oggi vanta 1084 filiali in tutto il mondo Dati e mercato in Italia Legislazione vigente Attraverso il D. Lgs. n. 141 di riforma il Testo Unico Bancario (TUB, D. Lgs. n. 385/93), sono state introdotte alcune disposizioni relative al microcredito, ai soggetti che ne beneficiano e agli organismi che lo erogano. La legge è entrata in vigore il 19 settembre 2010, e riguarda la definizione e le caratteristiche del microcredito, l’istituzione di un apposito albo per i soggetti finanziatori, contenente una sezione speciale riservata ai soggetti giuridici senza scopo di lucro, e l’istituzione di un Organismo di gestione e controllo dei soggetti iscritti all’albo. art. 111 TUB
art. 112 TUB
art. 113 TUB Fondazione Giordano dell'Amore STRENGHTS WEAKNESSES OPPORTUNITIES THREATS Credito di rete: contribuisce a mantenere bassi i tassi di default e si rivela più efficace nell’accompagnamento rispetto a un solo garante morale;
Creazione di un “quadrato di fiducia” attorno ai soggetti che usufruiscono del credito;
Maggiore attenzione alla persona e alle potenzialità del progetto;
Maggiore autonomia gestionale con la possibilità di offrire dei prodotti maggiormente differenziati da quelli dei concorrenti, disegnati dalle banche;
Facilità di accesso al credito da parte di soggetti non bancabili
Maggiore flessibilità grazie alla scarsa regolamentazione, che evita stalli burocratici;
Servizi di monitoraggio e consulenza che “accompagnano” il progetto prima,durante e dopo, riducendo il rischio di default; difficoltà nella promozione dello strumento presso le reti sociali;
alti tassi d'interesse; rischio di insolvibilità;
difficoltà nel selezionare i clienti con i requisiti necessari;
alti costi di monitoraggio; Domanda potenziale elevata a causa della crisi;
Spazio per offrire nuovi prodotti come il microcredito alla formazione e le microassicurazione, garantendo un’offerta più completa e attualmente unica in Italia;
Sviluppo di un modello di credit scoring unico in Italia che permetta di perfezionare la valutazione del rischio dei clienti; (vedi Microfinanza Rating);
Una volta sviluppato un modello sostenibile e replicabile possibilità di coinvolgere attivamente le banche oltre che gli operatori del terzo settore e gli Enti Pubblici; Competitività nella somministrazione di microcrediti da parte di strutture finanziarie tradizionali;
Pericolo di usura soprattutto nelle regioni del sud;
Disincentivo per l’utente a mantenere un livello adeguato di sostenibilità economica contando sulla disponibilità di finanziamenti delle IMF; Progetti in essere: Organizzazione di Workshop periodici su temi specifici di microfinanza
Progetto: “Creazione di un database delle performance degli operatori italiani di microfinanza”
Progetto di collaborazione con CIFA ONLUS
Premio e Conferenza: Microfinance Best practise Award (MAG2 special mention edizione 2012/2013 Data la scarsa penetrazione del fenomeno nel tessuto sociale economico del paese, sono nati negli anni recenti dei network istituzionali e non, che fungono da incubatori di progetti di microfinanza. Società di consulenza e monitoraggio a servizio delle IMF e degli attori da queste finanziati Nel 2006 la sezione rating diventa società autonoma + Trasparenza
+ Neutralità La storia... “lo sviluppo dev’essere concepito come un diritto dell’uomo, non come un fatto di crescita del prodotto nazionale lordo" GRAZIE PER L'ATTENZIONE! Antonella Zarra
Raffaela Muoio
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