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Letteratura italiana

Storia della letteratura italiana dal 1200 ad oggi
by

Andrea Fiore

on 29 January 2013

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Transcript of Letteratura italiana

Dal XIII al XX secolo Letteratura italiana XIII secolo Gli storici individuano l'inizio della tradizione letteraria italiana nella prima metà del XIII secolo con la Scuola Siciliana di Federico II di Svevia, Re di Sicilia e Imperatore del Sacro Romano Impero, anche se il primo documento letterario è considerato il "Cantico delle creature" di San Francesco d'Assisi. XIV secolo XVI secolo A partire dagli anni '20 e '30 del secolo si consolidò un'idea di classicismo, di raffinatezza e di armonia linguistica ed espressiva. XV secolo La cultura umanistica fu caratterizzata dai valori del mondo classico dovuti alla riscoperta dei testi latini e greci. XVII secolo Nel Seicento si fece strada un senso di inquietudine e di smarrimento ed entrarono in crisi i valori classici di compostezza, di equilibrio e di armonia.
Fu il periodo del Barocco: un movimento artistico e culturale che esprimeva la poetica dello stupore centrata sul bizzarro, sulla sproporzione e sull'illusionismo tecnico. Il dolce stil novo Il dolce stil novo fu un importante movimento poetico sviluppatosi alla fine del XIII secolo. Esso fu caratterizzato dalla ricerca di termini nobili e raffinati per esprimere il proprio pensiero. Si ebbe un distaccamento dal volgare. Guido Cavalcanti (1258 - 1300) I maggiori esponenti I maggiori esponenti Francesco Petrarca (1304 – 1374) Giovanni Boccaccio (1313- 1375) Nel primo decennio del XIV secolo, in Toscana, fiorì la poesia didattico-allegorica.
Essa riprese il modello del romanzo cavalleresco fondato sul tema del viaggio di ricerca, con lo scopo di insegnare, di educare e formare la nuova borghesia cittadina comunale.
Questa letteratura risultò molto importante anche per comprendere la prospettiva di un'opera eccezionale come la Divina Commedia. Letteratura didattico-allegorica Lirica e novellistica Chiusa nell'imitazione di uno stilnovismo ormai esaurito e schiacciata dalla figura di Petrarca, la lirica nel Trecento fu destinata a esiti minori.

Più vitale si dimostrò la produzione novellistica. Durante il secolo si risvegliò un particolare spirito critico che affermò i doveri politici della cultura.
Venne rivalutata l'importanza dell'uomo nella sua vita attiva e nel mondo. Umanesimo I maggiori esponenti Classicismo Rinascimentale Nel Cinquecento l'Italia fu artefice di una vasta produzione di novelle. Novellistica I maggiori esponenti Barocco I maggiori esponenti XVIII secolo Illuminismo Durante il corso del XVIII secolo si sviluppò l'Illuminismo: un movimento culturale e filosofico che metteva al centro di tutto la ragione. In Italia, i centri di diffusione furono Napoli e Milano.
In questo periodo ci furono importanti scoperte scientifiche e si diffuse un generale ottimismo. I maggiori esponenti XIX secolo Preromanticismo e Romanticismo Il Romanticismo si diffuse per tutto l'Ottocento. Questa cultura era in contrapposizione alla razionalità dell'illuminismo: essa era basata sull'irrazionalità, sulla passione e soprattutto sul sentimento.
D'altra parte, il Romanticismo, per tutto l'Ottocento, raccolse orientamenti diversi e contrastanti. Letteratura risorgimentale Si può parlare di letteratura risorgimentale solo dopo il 1830. Infatti, in questo periodo, l'impegno politico assunse una centralità ed un'urgenza che non erano ancora evidenti nei decenni precedenti. I principali temi trattati furono quelli politici. Verismo Il Verismo fu un movimento letterario italiano sviluppatosi dalla seconda metà del XIX secolo. Esso trasse origine dalle teorie del naturalismo francese e dalla situazione in cui si trovava l'Italia.
Venivano descritte le condizioni della gente umile senza soffermarsi troppo sulle emozioni e mantenendo una rigorosa fedeltà alla realtà. Decadentismo L'artista decadente affermò la propria differenza chiudendosi in un aristocratico rifiuto della società. I temi del Decadentismo erano l'inconscio ed il sogno, la memoria e l'infanzia, l'angoscia ed il senso della morte. XX secolo Surrealismo e Realismo Il programma del Surrealismo francese non entrò direttamente nella letteratura italiana, che, invece, prese da questo movimento più che altro un immaginario fantastico: il Surrealismo derivava direttamente da esperienze futuriste. Intorno al 1930 si affermò una nuova forma di Realismo. Ermetismo Durante la prima metà del secolo si sviluppò la corrente poetica dell'Ermetismo. L'Ermetismo si basava sulla complessità del rapporto realtà-poesia. Finita la Seconda Guerra Mondiale, la rinascita politico-economica dell'Italia influenzò la cultura: la nuova scolarizzazione, il cinema, la vitalità del giornalismo e della radio portarono al Neorealismo, cioè ad una cultura realistica e popolare. Neorealismo Intorno al 1960, i valori del Neorealismo si erano trasformati: lo sviluppo industriale e la crisi della sinistra richiedevano una cultura capace di sperimentare nuove forme di rappresentazione. Si aprì, così, la stagione dello Sperimentalismo. Sperimentalismo Guido Guinizzelli (nessun dato certo) Dante Alighieri (1265- 1321) Lorenzo de' Medici (1449 – 1492)

Matteo Maria Boiardo (1440 - 1494) Le maggiori opere Decameron (Giovanni Bocaccio)

Il Corbaccio (Giovanni Bocaccio)

Canzoniere (Francesco Petrarca) Le maggiori opere Al cor gentil rempaira (Guido Guinizzelli) Voi che per li occhi mi passaste 'l core (Guido Cavalcanti) Le maggiori opere L'Orlando innamorato (Matteo Maria Boiardo ) Canzona di Bacco (Lorenzo de' Medici) Niccolò Macchiavelli (1469 – 1527)

Ludovico Ariosto (1474 – 1533)

Francesco Guicciardini (1483 - 1540)

Torquato Tasso (1544 – 1595) Le maggiori opere Il principe (Niccolò Machiavelli)

L'Orlando furioso (Ludovico Ariosto)

La Gerusalemme liberata (Torquato Tasso)

Aminta (Torquato Tasso) Miguel De Cervantes (1547 - 1616)

Giovan Battista Marino (1569 - 1625) Le maggiori opere Don Chisciotte della Mancia (Miguel De Cervantes)

Adone (Giovan Battista Marino) Carlo Goldoni (1707 - 1793)

Giuseppe Parini (1729 – 1799)

Cesare Beccaria (1738 - 1794) Le maggiori opere La locandiera (Carlo Goldoni)

Il giorno (Giuseppe Parini)

Dei delitti e delle pene (Cesare Beccaria) I maggiori esponenti Vittorio Alfieri (1749-1803) | Preromantico

Ugo Foscolo (1778- 1827) | Preromantico

Alessandro Manzoni ( 1785 – 1873) | Romantico

Giacomo Leopardi (1798-1837) | Romantico Le maggiori opere Ultime lettere di Jacopo Ortis (Ugo Foscolo)

I promessi sposi (Alessandro Manzoni)

L'infinito (Giacomo Leopardi) Il maggior esponente Giovanni Verga (1840 – 1922) Le maggiori opere Vita dei campi (Giovanni Verga)

I Malavoglia (Giovanni Verga)

Mastro don Gesualdo (Giovanni Verga) I maggiori esponenti Charles Baudelaire (1821 - 1867) | Simbolista

Giovanni Pascoli (1855 - 1912) | Simbolista

Gabriele d'Annunzio (1863 - 1938) | Esteta Le maggiori opere I fiori del male (Charles Baudelaire)

Myricae (Giovanni Pascoli)

Laudi (Gabriele d'Annunzio) I maggiori esponenti Luigi Pirandello (1867 – 1936)

Italo Svevo (1861 – 1928)

Giuseppe Ungaretti (1888 - 1970)

Eugenio Montale (1896 – 1981) Le maggiori opere Il fu Mattia Pascal (Luigi Pirandello)

Sei personaggi in cerca d'autore (Luigi Pirandello)

La coscienza di Svevo (Italo Svevo)

L'Allegria (Giuseppe Ungaretti) | Raccolta di poesie

Spesso il male di vivere ho incontrato (Eugenio Montale) Andrea Fiore Mirco Manoni Andrea Lorenzini Leonardo Balducci Domenico Imberti Simbolismo ed Estetismo Il Simbolismo e l'Estetismo furono delle correnti sviluppatesi all'interno del Decadentismo.

La poesia dei simbolisti fu antirealistica, aveva come riferimento un modello astratto di compostezza classica e l’imitazione di modelli antichi. Per questi poeti l’arte doveva essere incontaminata dalle problematiche sociali.

Il principio fondamentale dell'Estetismo consisteva nel vedere l'arte come rappresentazione di se stessa: non aveva alcun rapporto con l'epoca in cui si sviluppava, anzi, era spesso contraria ad essa.
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