Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

L'impero carolingio dopo la morte di Carlo Magno

No description
by

Gabriele Gariboldi

on 17 January 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of L'impero carolingio dopo la morte di Carlo Magno

L'impero carolingio dopo la morte di Carlo Magno
La morte di Carlo Magno
Nell'814 Carlo Magno morì e Ludovico il Pio, unico iglio in vita, ereditò l'impero. A differenza del padre, Ludovico impegnò tutte le sue forze per mantenere unito il regno. Ludovico avrebbe voluto lasciare l'impero a suo figlio Lotario ma una legge in vigore all'epoca, legge salica, glielo impediva. Tale legge obbligava a dividere il patrimonio in parti uguali tra i figli maschi.
I tre figli di Ludovico si divono l'Impero
Ludovico il Pio morì nell'840 e Lotario entrò in guerra con i fratelli che non lo accettavano come imperatore. Nell'843 i tre fratelli giunsero ad un accordo, il Trattato di Verdun, che stabiliva la divisione dell'impero in tre regni:
- Lotario ebbe la parte centrale dell'impero + l'Italia settentrionale e centrale;
- Ludovico il Germanico ebbe la parte centrale del regno;
- Carlo il Calvo ereditò, invece, il regno occidentale che diventerà Regno di Francia.
Solo Lotario ebbe il titolo di Imperatore.
Nuovi invasori d'Europa
La fine dell'impero carolingio coincise con la ripresa delle invasioni.
A est la minaccia più grave fu quella degli slavi e degli ungari. Questi ultimi attaccavano di sorpresa, saccheggiavano monasteri e città compiendo stragi che li resero famosi e temuti in tutta Europa.
I saraceni
I franchi avevano impedito l'invasione degli arabi che si erano fermati alla Spagna. Quando l'impero si indebolì, aumentarono le incursioni verso l'Italia e la Francia.
I pirati musulmani erano detti saraceni e operavano razzie e saccheggi nelle principali città costriere del Mediterraneo.
I vichinghi
Fin dll'antichità la penisola Scandinava e danese era abitata da una popolazione che chiamava se stessa vichinga. I vichinghi erano divisi in tribù ed erano abilissimi costruttori di navi. Essi si dedicavano al commercio di pesce, pellicce e pietre dure. Erano guerrieri e pirati temibili. Quando le loro terre non furono più sufficienti a mantenere la loro popolazione, i vichinghi cominciarono a spostarsi saccheggiando e cercando nuovi territori in cui insediarsi.
I vichinghi si spingono in ogni direzione
In breve tempo i vichinghi conquistarono l'islanda, la Groenlandia e le coste dell'America settentrionale.
A est, invece, conquistarono la Russia giungendo fino al mar Nero. Un altro gruppo, infine, giunse nelle coste dell'Inghilterra, della Francia e della Germania. Le popolazioni che vennero in contatto con i vichinghi li chiamarono normanni. In quest'area i normanni invasero terre ricche e fertili e non si limitarono al saccheggio.
I normanni si spinsero anche verso il Mediterraneo dove tra il X e XI secolo fondarono un regno in Sicilia che durò oltre due secoli.
Il Capitolare di Quierzy
Nell'877 Carlo il Calvo emanò il Capitolare di Quierzy, una legge che stabiliva che, alla morte del feudatario, il feudo non tornava nelle mani del re ma passava in eredità ai figli del feudatario. In questo modo i feudatari divennero signori sempre più potenti. Con questa legge nasce quello che storicamente viene definito
sistema feudale
.
Nel 1037, l'imperatore Corrado II emise un editto (legge) che stabiliva che anche i feudi più piccoli potevano essere ereditati.
Gli imperatori non erano da soli in grado di respingere gli invasori. Toccò ai feudatari ribellarsi alla minaccia straniera cercando di non diffondere paure e angoscie tra la popolazione.
I pericoli erano tanti:non esistevano vere e proprie città in cui barricarsi; le terre coltivate erano poche, le foreste disabitate, invece, immense. Le strade erano poco frequentate e spesso in mano ai delinquenti. La popolazione si sentiva più sicura se sottomessa ad un signore che, in cambio di giornate di lavoro, offriva protezione agli abitanti della regione.
Full transcript