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Filosofia cristiana

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by

Maria De Rosa

on 2 November 2014

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Filosofia Cristiana
Come già sappiamo, Sant' Agostino fu il principale filosofo della Patristica e dunque "lottava" contro i pagani e gli eretici. Secondo quest' ultimi la verità non esiste e i sensi ci ingannano. Immedesimandosi nella teoria eretica suppose che anche se i sensi ci ingannano, esiste in quel momento un' anima tormentata dal dubbio riguardo i sensi. Ciò vuol dire che una verità esiste e gli eretici si sbagliano. Inoltre, se l’uomo dubita vuol dire che ha un termine di paragone che è Dio ed è certo.
Sant' Agostino studiando la verità si chiese inoltre: se l'uomo è imperfetto deve esistere un qualcuno di perfetto con cui si paragona..e chi è quel qualcuno? Dio. Così comfermo la tesi sull' esistenza di Dio e si convertì al Cristianesimo.
Patristica
Dato che il messaggio di Cristo non era un vero e proprio messaggio filosofico, poteva assumere diverse sfumature; nacquero così dei gruppi, detti eresie che appoggiavano diverse opinioni. I padri della Chiesa ebbero così un compito apologetico (=> da
apologia
:difesa), ovvero avrebbero dovuto articolare vari ragionamenti che difendessero la chiesa affinchè non si indebolisse.
Nacque dunque la Patristica, il cui principale filosofo fu
Sant' Agostino
.
Scolastica
Con filosofia patristica si intende la filosofia cristiana dei primi secoli, elaborata dai Padri della Chiesa e dagli scrittori ecclesiastici. Dopo la morte di Cristo, i suoi discepoli decisero di riunirsi in gruppi che si incontravano nelle chiese e in particolare in quella Romana, dove era morto San Pietro.
Tagaste, 13 novembre 354 – Ippona, 28 agosto 430
Sant' Agostino

Sant' Agostino fu un filosofo, vescovo e teologo latino. Definito
Doctor Gratiae
, introdusse il racconto autobiografico introspettivo. Nella sua opera più celebre
"Le confessioni"
riprendere il modello di analisi della personale interiorità (de se ipso), trasmettendolo a gran parte del pensiero cristiano seguente. Poiché Dio alberga nell'interiorità di ogni essere umano, attuare un'introspezione di sé significava diventare coscienti della voce divina.
"Noli foras ire, in te ipsum redi, in interiore homine habitat veritas"
(Non andare fuori, rientra in te stesso: è nel profondo dell'uomo che risiede la verità).
La vita e "Le confessioni"
Sant' Agostino
La sua "lotta" patristica
Inizialmente ci fuorno PATRISTICA LATINA: ostile alla filosofia (era troppo vicina al paganesimo). PATRISTICA GRECA: favorevole all'uso della filosofia per confermare i dati della fede.
Prevalse la seconda grazie a 2 padri della chiesa: Clemente D'Alessandria e Origene, i quali eliminarono gli ultimi ostacoli che si frapponevano alla nascita di una vera e propria filosofia cristiana.
..contro gli eretici
Sant' Agostino
Sant' Agostino si avvicinò inoltre alla dottrina manicheista: questa concepiva il mondo governato da due divinità necessariamente opposte tra loro, il Bene e il Male. In realtà due infiniti non possono esistere perché si limiterebbero. Con la conversione al Cristianesimo il problema si accentuò.
Si Deus est, unde malum?
In realtà se esistessero queste due divinità, sarebbero loro a scegliere per noi e noi non avremmo il
libero arbitrio,
che invece Dio ci ha donato quando ci ha creati. Ciò significa che il male non è una divinità, ma è semplicemente un' imperfezione del mondo.
La sua "lotta" patristica
..contro il manicheismo
S
Secondo Sant' Agostino esistevano due mali: il
male morale
e il
male fisico
. Quest' ultimo non è definito da noi, e anche se ci sembra un qualcosa di negativo ci serve per vivere bene.
Sant' Agostino
Sant' Agostino si occupò inoltre del problema del tempo che, seppur immateriale, esiste. Il suo punto di partenza fu la domanda che una setta ereticale si poneva:
Se Dio è perfetto, perchè ha avuto bisogno di creare un mondo imperfetto? ;
Egli ipotizzò che prima della creazione il tempo non esisteva perchè Dio è perfetto e eterno. Quindi quando Dio ha creato il mondo ha creato anche il tempo, come una dimensione ontologica, ma è la nostra anima a dargli dimensione. L' anima infatti si dilata nel passato con la memoria e nel futuro con l' aspettativa.
il tempo
Sant' Agostino
Per Sant' Agostino esistono due tempi, quello psicologico e quello convenzionale.
..il tempo
tempo psicologico:
è il tempo individuale di ciascuno di noi. Secondo Sant' Agostino il tempodeve essere diviso inoltre in:
passato, presente e futuro
. Il passato non esiste in quanto non è più, il presente è un istante, rappresenta il momento che si sta vivendo e il futuro è una proiezione che fa l' anima e non esiste perchè non deve ancora essere. Questa teoria si mette in contrasto con quella di Parmenide perchè secondo quest'ultimo il non essere non è, mentre per Sant'Agostino il passato, pur non essendo più, vive nei nostri ricordi quindi È.
tempo convenzionale:
è il tempo comune a tutti noi. (L' orario del sorgere del sole, del suo tramonto..)
Dio ha quindi deciso di creare un mondo imperfetto e il tempo affinchè il mondo avesse avuto il tempo di perfezionarsi.
La Scolastica è la filosofia propria del Medioevo; è la scuola del Cristianesimo, visto come istituzione dominante e cerca di dare una base razionale alla fede, che è un mezzo per arrivare a Dio. Il filosofo principale della Scolastica fu San Tommaso.
Aosta, 1033 o 1034 – Canterbury, 21 aprile 1109
La filosofia romana nacque assorbendo i tratti della filosofia greca. I Romani diedero però maggior importanza al diritto, affinchè dessero omogeneità a livello religioso ai territori conquistati. Nacquero delle difficoltà con la diffusione del Cristianesimo perchè i Cristiani si opponevano al principio della venerazione dell' imperatore. Dal loro rifiuto nacquero varie persecuzioni durate tre secoli. Il Cristianesimo si fonda con la parola di Cristo. Egli trasmetteva un messaggio nuovo e universale; fa corrispondere l' amore alla conoscenza e non più alla razionalizzazione. Inoltre decide di non raccontare in maniera razionale ma analogica, non trametterndo il messaggio in maniera diretta ma tramite racconti dal finale paradossale. Si presenta come un rivoluzionario senza armi e non mostra più Dio come un giudice ma come colui che capisce gli errori. Il suo messaggio viene poi evangelizzato dai discepoli e in particolare da San Paolo che capisce che per conquistare gli altri popoli bisognava ragionare come loro. A causa delle persecuzioni i cristiani erano però costretti a predicare in tunnell sotteranei, le catacombe, dove iniziarono anche a seppellire i morti che prima venivano inceneriti. Finalmente con l' editto di Costantino del 313 il cristianesimo viene ufficializzato e con Teodosio diventa religione pubblica.
Sant' Anselmo
Teologo, filosofo, monaco e arcivescovo, considerato tra i massimi esponenti del pensiero medievale di area cristiana dimostrò l' esistenza di Dio in due modi: a priori e a posteriori.
a priori: una dimostrazione che prescinde dal rapporto con l' esperienza.
a posteriori: una dimostrazione che parte dall' esperienza per arrivare a Dio.
Sant' Anselmo
..dimostrazioni
a priori:
quando noi pensiamo una cosa siamo soliti percepirla secondo i suoi pro e i suoi contro e la mettiamo in una classifica (una cosa più o meno importante..). Per stabilire però le sue qualità la nostra mente deve avere un qualcosa con cui confrontarsi che ha una qualità massima, che esiste ed è Dio.
a posteriori:
San Tommaso, fu un frate domenicano, esponente della Scolastica, definito Doctor Angelicus dai suoi contemporanei. Scrisse un libro
Summa Teologica,
dove riprende le teorie aristoteliche e le cristianizza, tanto da venir definito l'
Aristotele Cristiano.
Basandosi sull' induzione aristotelica sostenne che ogni conoscenza inizia con la sensazione:
"Nihil est in intellectu, quot prius non fuerit in sensu"
(Niente è nell' intelletto, che prima non sia stato nei sensi). Ciò vuol dire che la filosofia si basa sui sensi.
San Tommaso
Roccasecca, 1225 – Fossanova, 7 marzo 1274
Via ex causa
Secondo San Tommaso ogni cosa nel mondo è causata da un' altra cosa secondo un rapporto causa effetto. Questo rapporto non è infinito, ma termina con una
"causa incausata"
che è all' origine di tutte le cose ed è
DIO.
Via ex moto
San Tommaso supponeva che dalla constatazione dell' esistenza del movimento ogni cosa che si muove èmossa da un' altra cosa e così via; per non cadere nel regresso si deve presupporre che esista un motore non mosso che è
DIO
.
Via ex contingentia
In filosofia la parola
contingente
è il contrario di
necessario
. Perchè le creature contigenti possoesserci come non esserci devono avere la causa in un ente necessario che non è di questo mondo, deve per forza esserci ed è
DIO
.
Via ex gradu
Ogni cosa nel mondo è graduata, posta in una classifica secondo le sue qualità. Per esserci questa scala gerarchica, deve per forza esserci un ente che possiede le massime caratteristiche, a cui possiamo basarci per graduare le cose ed è
DIO
.
Via ex fine
Ogni cosa nel mondo ha un fine, uno scopo. Ci deve essere qualcuno però che ha dato lo scopo a tutto il mondo e che a sua volta non sia finalizzato da nessun altro ente. Questo qualcuno è
DIO.
San Tommaso
Partendo dai dati dell' esperienza San Tommo formulò cinque vie per dimostrare l' esistenza di Dio in maniera Razionale.
cinque vie
via dalla causa
via dal moto
via dal contingente
via dal grado
via dal fine
Sant' Anselmo, basandosi sulla teoria aristotelica, formula un sillogismo
Solo un pazzo può dire che Dio non esiste.
Se analizziamo l' ultima parte, vediamo che al soggetto,
Dio,
abbiamo attribuito tutte le qualità. Se a Dio non attribuiamo le massime qualità e lo definiamo
colui che è
avremmo:
colui che è non esiste
e andrebbe contro al principio di identità e non contraddizione;
Dio esiste.
il Cristianesimo
Esiste una tradizione orale nel giudaismo che asserisce che Dio ha determinato il tempo dell'arrivo del Messia predisponendo una grande serie di bilance. Da un lato, Dio ha posto il Messia prigioniero con le anime dei laici morti. Dall'altra parte, Dio ha posto il dolore, le lacrime e le anime dei martiri giusti. Dio ha poi dichiarato che il Messia sarebbe comparso sulla terra quando la bilancia si sarà equilibrata. Secondo questa tradizione, quindi, il male è necessario per la redenzione del mondo, siccome le sofferenze risiedono sulla bilancia.
Giudaismo
Per l'ebraismo il problema del male viene spiegato nel libro di Giobbe; Servo di Dio, viveva ricco e felice. Dio permise a Satana di tentarlo per vedere se sarebbe rimasto fedele anche nella cattiva sorte. Colpito prima nei beni e poi nei figli, Giobbe accetta che Dio si riprenda quel che gli aveva dato. Ammalatosi di una malattia ripugnante e dolorosa, Giobbe rimane sottomesso; allora tre suoi amici, Elifaz, Bildad e Zofar vengono a compiangerlo. Giobbe e gli amici confrontano le loro concezioni riguardo alla giustizia divina. Tutti e tre, difendono la tesi tradizionale secondo la quale se Giobbe soffre significa che ha peccato. Ma alle loro considerazioni teoriche Giobbe contrappone la propria esperienza dolorosa dicendo che sarebbe stato disposto ad affrontare il giudizio di Dio. Jahve in persona di mezzo al turbine, cioè nello scenario delle antiche teofanie, risponde a Giobbe, rimproverando i suoi tre interlocutori e dicendo che Giobbe è stato punito per essersi permesso d dire che avrebbe affrontato Dio e rendendogli i beni che prima dell'accaduto possedeva. Ciò ci dimostra il male esiste ma noi comportandoci bene possiamo superarlo.
Ebraismo
Nell'Islam, si crede che Dio (Allah) è l'onnipotente. Non esiste il concetto di male assoluto in Islam, è fondamentale credere che tutto il bene e tutto il male viene da Allah. E' importante ricordare che nella visione islamica, il male non è la causa ma il risultato. Questo risultato può avvenire a causa delle azioni degli esseri umani con il loro libero arbitrio, dell'influenza del diavolo e dei suoi servi, oppure può essere un evento naturale che non è né buono né cattivo agli occhi di una terza parte obiettiva, ma potrebbe essere percepito dal soggetto in questione come "male" (un disastro naturale, una morte, ecc). I musulmani imparano ad accettare tutto ciò che il destino porta loro, buono o cattivo, e dicono "tutto viene da Allah". Poiché i musulmani imparano a comprendere che tutto ciò che accade in natura accade nel modo in cui Dio vuole, questo è quindi il modo migliore perché cada, senza dover fare domande. Ciò significa che l'atto e il risultato di un evento è pienamente motivato da Dio (Allah). Catastrofi naturali vengono progettate per testare la fede dell'uomo, da cui ne esce più forte, o come castigo divino per i misfatti propri dell'uomo
Islam
Nell'Induismo viene risolto in diversi modi, come ad esempio il concetto di Karma, che spiega la causalità attraverso un sistema in cui gli effetti benefici derivano da azioni benefiche passate e gli effetti nocivi da azioni nocive passate, creando un sistema di azioni e reazioni in tutte le vite dell'anima reincarnata, vite che costituiscono il ciclo di rinascita. Si afferma che la causalità sia applicabile non solo al mondo materiale ma anche ai nostri pensieri, parole, azioni, e azioni che altri possono svolgere a seguito di nostre istruzioni. Quando il ciclo delle rinascite arriva alla fine, si dice che una persona raggiungerà la salvezza.


Nel Buddhismo non vi è alcun problema del male, in quanto per loro non esiste un dio onnipotente e benevolo, ma vi è il problema della sofferenza che accomuna tutti gli esseri viventi.
Apocalittismo
Bart D. Ehrman sostiene che le parti apocalittiche della Bibbia, tra cui il Nuovo Testamento, vedono la sofferenza come causata da malefiche forze cosmiche, che Dio, per motivi misteriosi, ha lasciato agire nel mondo, ma che presto saranno sconfitte e tutto sarà rimesso a posto.
Gnosticismo
Lo Gnosticismo si riferisce alle molteplici credenze che vedono il male come dovuto ad un mondo creato da un dio imperfetto, il demiurgo, ed è contrapposto ad un'entità superiore. Tuttavia, questo di per sé non risolve il problema del male se l'entità superiore è onnipotente e infinitamente buona. Credenze gnostiche diverse possono dare risposte diverse, come il manicheismo, che adotta il dualismo, in opposizione alla dottrina dell'onnipotenza.
Teodicea irenea
La teodicea irenea, proposta da Ireneo di Lione (130 - 202), è stata riformulata da John Hick. Sostiene che non si può raggiungere bontà morale o amore per Dio se non c'è il male e la sofferenza nel mondo. Il male matura l'anima e porta ad essere veramente morali e vicini a Dio. Dio ha creato una distanza epistemica (tale che Dio non è immediatamente conoscibile) in modo che noi ci sforziamo e cerchiamo di conoscerlo e così facendo diventiamo veramente buoni.
San Tommaso
Il male, secondo San Tommaso, è una privazione, o l'assenza di qualche bene che appartiene propriamente alla natura delle creature.[56] Non c'è quindi fonte positiva di male, corrispondente a bene maggiore, che è Dio.
Cristianesimo scientista
Mary Baker Eddy (la fondatrice del movimento del Cristianesimo scientista) considerava il male come un'illusione. Il male sarebbe sconosciuto a Dio, proprio come in una stanza piena di luce, il buio è sconosciuto.
Cristianesimo
Induismo
Buddhismo
Nella religione cinese vi è una tradizione secondo cui prima della creazione dell'universo esisteva solo il Wu Chi, che possiamo definire il potenziale nulla; da qui poi ha inizio il Tai-Chi che è la prima forza che nasce. Nel 2000 a. C. vivevano insieme Chang E e suo marito Hou Yi, un potente membro della Guardia Imperiale. Un giorno apparvero in cielo dieci soli e l'imperatore decise di rivolgersi a Hou Yi, arciere in possesso di arco e frecce magiche.Utilizzando le proprie abilità, abbatté nove soli e ne lasciò solamente uno. Diventò famosissimo e addirittura la Regina Madre d'Occidente decise di convocarlo nel proprio palazzo e di ricompensare la sua bravura con la pillola dell'immortalità avvisandolo, però, di non doverla mangiare subito, ma di far passare ben 12 mesi per "prepararsi con la preghiera e il digiuno" all'atto. Egli ascoltò attentamente le parole della Regina e decise di nascondere ciò che gli era stato dato dalla donna. La moglie la assaggiò incuriosita e la legge di gravità perse il suo potere su di lei: iniziò a volare. Terrorizzata per l'improvviso ritorno del marito, decise di volare fuori dalla finestra e l'uomo la inseguì con arco e frecce per mezzo cielo, ma un forte vento lo fece tornare indietro. La moglie, invece, volò verso la Luna e per il grande sforzo, sputò l'involucro della pillola (la quale si trasformò in un coniglio di giada). Chang E invece si tramutò in un rospo a tre zampe. Da allora continua a vivere sulla luna respingendo le frecce magiche che il marito le tira. Hou Yi decide quindi di costruire un palazzo sul sole ed essi si vedono il quindicesimo giorno di ogni mese. I due coniugi, simboli rispettivamente della luna e del sole, sono divenuti espressione di Yin e Yang, negativo e positivo, femminile e maschile, buio e luce - ossia della dualità che governa l'universo.
Yin e Yang
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