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La ginnastica degli astronauti

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by

Dan Suman

on 16 April 2014

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Transcript of La ginnastica degli astronauti

Le tre fasi :
1. preparazione :
Fase preparatoria :
Sull'asse orizzontale:
- Se la forza si sviluppa perpendicolarmente alla spina dorsale è facilmente sopportabile
La ginnastica degli astronauti
2. durante :
3. a missione conclusa :
esercizi per contrastare elevate accelerazioni e decelerazioni (forza G) e assenza di gravità

mantenimento tono muscolare, alimentazione

recupero massa muscolare
Problemi:
-Accelerazione e decelerazione gravano sull'organismo
Fino a che punto l'uomo può sopportare le accelerazioni?
La sopportazione dipende da:
-grandezza di g;
-durata di tempo;
-direzione in cui agisce;
-posizione del corpo.
Shuttle: la spinta generava un valore di 3g per 5 minuti (partenza) e 1,5 (atterraggio).


Un'accelerazione costante di 16g per un minuto è mortale.
-Vibrazioni avvertite, se raggiungono la frequenza di risonanza dei tessuti connettivi provocano seri danni.
Effetti della forza di gravità:
Sull'asse verticale:
DECOLLO
-sposta i fluidi dall'alto in basso, sopportata intorno ai 5g (49m/s^2) prima di perdere conoscenza.
Ricorso alle tute anti-g e sforzo di tensioni muscolari, fino ai 9g (88m/s^2)
ATTERRAGGIO
-sposta i fluidi dal basso all'alto, è difficilmente sopportabile
Può rompere i capillari nel cervello o negli occhi (visione rossa).
Allenamento:
In una centrifuga.
Si possono verificare i seguenti sintomi:
-visione grigia;
-perdita della visione periferica;
-perdita della vista;
-perdita della conoscenza;
-morte.
Esercizio fisico pre-partenza:
Scopo: prevenire l'ipotrofia dell'apparato locomotore muscolo-scheletrico
Dispositivi che operano in "assenza di gravità"
Dispositivi:
-treadmill per allenamento aerobico;
-cicloergometro per allenamento aerobico;
-Chibis Suit, tuta dal funzionamento opposto di quella anti-g;
-LBNP
-iRED
-aRED
A MISSIONE CONCLUSA:
Obbiettivo: recupero della massa muscolare persa durante la permanenza
Alterazioni più frequenti:
Alterazioni:
-Variazioni cardiovascolari;
-Disturbi vestibolo-vegetativi;
-Cambiamenti di stato funzionale dell'apparato locomotore;
-Cambiamenti ormonali e variazione elettroliti dei fluidi;
-Alterazione del sangue;
-Alterazione dell'immunità.
Linee guida del recupero:
- Pochi minuti/qualche ora dopo l'atterraggio: utilizzo di tute preventive;
-Due settimane: ripristino graduale dello stato funzionale dei maggiori sistemi corporei e allenamento fisico a regimi limitati;
-Valutazione dello stato psico-emotivo dei cosmonauti
Modalità di recupero :
- uso di macchine isocinetiche ( rapido recupero funzionale )
- uso di macchine isotoniche ( classiche macchine da palestra )
- camminata, corsa e corsa e salita con carichi progressivi
- completo ripristino funzionale dopo 2-3 mesi dal rientro
- esami posturologici e fisici al termine del percorso riabilitativo
Durante la missione spaziale:
condizioni sulla spacecraft:
Le condizioni sulla ISS:
condizione di microgravità :
La ginnastica :
- Treadmill Vibration Isolation System ( TVIS ) - il tapis roulant spaziale
- Cycle Ergometer with Vibration Isolation System (CEVIS) - la cyclette spaziale
- Resistive Exercise Device (RED) - dispositivo di sollevamento pesi che simula la gravità
- respirazione ( miscela azoto ossigeno )
- pressione
- controllo temperatura
- alimentazione
Alimentazione :
Dieta equilibrata (povera di sodio e ricca di vitamina D per ridurre la perdita ossea):
-cibo reidratabile (estrazione dell'acqua )
-cibo termostabilizzato ( meal ready-to-eat)
-cibi con una percentuale d'acqua media ( pesche essicate, pere )
-snack (noccioline, barrete di cereali )
-carne irradiata ( innattivazione enzimi degradativi )
- riduzione massa muscolare ( del 15 % nel caso del tricipite surale e del 25 % in forza )
- perdita ossea ( circa 1 - 1.5 % in un periodo di 6 mesi )
- nausea spaziale
- calo della capacità visiva ( fino al 30 % )
- batteri
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