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Christine De Pizan-La Città delle Dame.

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by

benedetta giangrande

on 17 November 2013

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Transcript of Christine De Pizan-La Città delle Dame.

Christine De Pizan-La Città delle Dame.
Nel periodo tra il 1390 e il 1410 si individua la parte essenziale della sua produzione letteraria, caratterizzata dalla lotta alla MISOGINIA.
L'impossibilità di imparare, unita all'isolamento nelle mura domestiche avevano causato la presunta inferiorità femminile: inferiorità di tipo culturale e non naturale, visto che <<una donna intelligente riesce a far tutto, e gli uomini ne sarebbero irritati se una donna ne sapesse più di loro>>.
La Città delle Dame (1405).
<<Alla fine decisi che Dio aveva fatto una cosa ben vile quando creò la donna, meravigliandomi che un artigiano così degno avesse realizzato un'opera tanto abominevole, ricettacolo di tutti i mali e di tutti i vizi>>
Genere, pari opportunità, donne e progresso sociale.
Concezione della famiglia: modello di educazione familiare alternativo a quello dell'epoca che ha influenzato il suo rapporto coniugale col marito,; un rapporto anticonvenzionale, più fiducioso nel valore della complementarità e nel confronto costruttivo.
Anticipa di qualche secolo la comparsa del modello coniugale dell'età moderna, focalizzando l'attenzione sulla libera scelta del coniuge e sul coinvolgimento affettivo.
Da "La Città delle Dame" a "Una stanza tutta per sè"
La Città delle Dame rappresenta, invece, quell'unione femminile in cui crede Pizan, la quale ritiene che la partecipazione-e non l'isolamento-costituisca la forza per combattere lo stato di emarginazione delle donne.
La Vita.
Nacque nel 1365 a Venezia per poi trasferirsi a Parigi pochi anni dopo.
All'età di 15 anni sposò il piccardo Etienne Castel da cui ebbe tre figli.
Nel 1390 rimase vedova, motivo per cui dovette affrontare innumerevoli problemi per sovvenire alle necessità della sua famiglia. Inziò così a guadagnare con la penna..
La sua personalità risulta segnata dall'educazione familiare ricevuta, e dal fatto che, in contro tendenza rispetto ai tempi, ebbe la possibilità di studiare grazie al padre.
A differenza della madre che "la voleva occupata con ago e filo nelle attività consuete delle donne", il padre, medico e astrologo alla corte di Carlo V, "non pensava affatto che le donne fossero meno capaci di imparare le scienze".
Questo fu per lei uno stimolo per riflettere sul destino riservato alle bambine e su come promuovere l'emancipazione femminile andando contro gli stereotipi di genere.

Fu la prima femminista della letteratura francese, che fece della sua femminilità una causa da difendere.
<<...allora diventai un vero uomo...capace di condurre le navi>>
Modello di emancipazione femminile che vede una donna svolgere un lavoro maschile, senza però disprezzare le attività femminili: una donna autonoma e indipendente, capace di sottrarsi alle forme di controllo utilizzate dal genere maschile.
<<Ahimè, mio Dio, perchè non mi hai fatto nascere maschio? Tutte le mie capacità sarebbero state al tuo servizio,..SAREI PERFETTA IN TUTTO, COME GLI UOMINI DICONO DI ESSERE...>>
In questo periodo della sua vita lei matura un sentimento di rabbia nei confronti del suo stesso genere, per non aver utilizzato le proprie potenzialità per riscttarsi dalla condizione di marginalità sociale.
Nel libro compaiono tre Dame: Ragione, Rettitudine e Giustizia, ognuna delle quali avrà un ruolo fondamentale nell'aiutare Christine a riconquistare la fiducia nel genere femminile.
DAMA RAGIONE interviene per sgomberare la mente della scrittrice dai vincoli culturali che non le permettono di pensare autonomamente e di esercitare il potere della ragione, unico strumento per demolire i pregiudizi.
DAMA RETTITUDINE costruisce la città, le strade, i negozi e tutti i luoghi pubblici e privati.
DAMA GIUSTIZIA procede nel popolarla di donne migliori, ricostruendo una genealogia al femminile che unisce il suo pensiero con quello delle donne del passato e pone le basi per le donne del futuro.

Tra le donne citate: Semiramide e Didone, fondatrici di Babilonia e Cartagine, l'eroina Griselda e Lucrezia che si suicidò dopo lo stupro ---> l'autrice trae spunto per una riflessione sull' eventualità di una legge giusta e santa che condanni a morte gli stupratori.
La Città delle Dame è un inno alla femminilità che esorta le donne a prendere coscienza delle proprie capacità. Proprio per questo sono tre donne a cosrtuire la città, perchè capaci di comprendere il bisogno di emancipazione femminile e dotate del potere di costruire dove gli uomini distruggono; e, ancora, di agire con quella costanza tipica di chi sa attendere con pazienza.
Empowerement: il disvelamento della propria forza interiore è il primo passo verso il superamento delle emozioni negative che, inibendo la donna e creando insicurezza, sono spesso la causa della sua dipendenza dal genere maschile.
La città progettata nel romanzo sembra anticipare il concetto di "stanza tutta per sè"di Virginia Woolf, quel luogo, cioè, più adatto per salvaguardare il pensiero femminile dalle ingerenze maschili...
Anche Virginia Woolf attribuisce alle donne la colpa della loro emarginazione, e le accusa di aver preferito occuparsi dei figli e della casa. Esprime questo suo pensiero nel personaggio fittizio di Judith, sorella di Shakespeare. Individua nella mancanza di soldi e di uno spazio tutto per sè, la causa della loro assenza da un panorama culturale abitato da soli uomini.La scrittrice vede nell'androginia mentale una via d'uscita. <<una donna deve avere soldi e una stanza tutta per sè per poter scrivere>>
Marzia Ruzzu e BenedettaGiangrande
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