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Untitled Prezi

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Alice Paglia

on 24 June 2013

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Alice Paglia
IL RISPARMIO DI ENERGIA DA INNOVAZIONI TECNOLOGICHE. IL MIGLIORAMENTO DELL’EFFICIENZA ENERGETICA
Tecnologia
Il jazz è un genere musicale di origine statunitense nato nei primi anni del XX secolo nelle comunità afroamericane del sud degli Stati Uniti. Le popolazioni di pelle scura che abitano oggi le Americhe sono i discendenti degli schiavi condotti là dagli europei nei secoli passati: strappati con violenza dalla loro terra d’origine, l’Africa.
Dei padroni bianchi adottarono i costumi di vita, la lingua, la religione, la musica, adattandoli alla propria mentalità e alla propria condizione di schiavi.
Musica
Inglese
Tesina di terza media
Enrico Mattei
Il grafico sotto riportato mostra il risparmio energetico generato da interventi di efficienza nei Paesi Ocse-11 (Organizzazione per la Cooperazione e lo Sviluppo Economico).
Senza interventi di efficienza energetica effettuati dal 1973 ad oggi, i consumi di energia sarebbero stati più elevati del 63% nel 2006 (fonte AIE Autorità Internazionale per l’Energia).
http://prezi.com/l7twdyf1cnkf/energie-non-rinnovabili/
http://prezi.com/gxp6dvyz6fql/energie-rinnovabili/

L’Africa è composta da 54 stati indipendenti ed altre porzioni di territori che sono tuttora possedimenti Europei (la maggior parte di questi sono isole). Rispetto agli altri cinque continenti è il terzo per dimensioni dopo Asia ed America, ed il secondo per popolazione.
Geografia: Africa settentrionale
Popolazione e città
Aspetto fisico
Economia

L’Africa settentrionale viene chiamata anche Africa Bianca perché è abitata da popoli di pelle più chiara rispetto ai Neri; ne fanno parte: gli Arabi, le popolazioni berbere, i Tuaregh, e i Sudanesi anche se alcuni di loro fanno parte dell’Africa Nera.
L’Africa settentrionale ha una densità demografica molto bassa tanto che alcune zone del Sahara sono disabitate. Le zone più densamente popolate sono la Valle del Nilo e la fascia costiera del Maghreb, dalla Tunisia al Marocco.
Mentre la densità demografica è molto bassa, la crescita demografica è molto forte con tassi di incremento naturale superiori al 20‰, questa è dovuta anche agli elevati flussi migratori (verso l’Europa).
Anche nel Nordafrica, nelle aree in via di sviluppo si è verificata una forte migrazione interna soprattutto al Cairo, ma anche in altre metropoli come Alessandria, Casablanca, Rabat, Algri, Tripoli, Khartoum.
Nell’Africa settentrionale l’agricoltura è limitata ai paesi dove vi è disponibilità di acqua in particolare in Tunisia, in Algeria, e in Marocco dove si coltivano cereali, olive e agrumi. Un’altra importante zona agricola si estende lungo la valle del Nilo dove si posso ottenere anche tre raccolti l’anno di cereali, ortaggi, arachidi e cotone, di cui l’Egitto ed il Mali sono due dei grandi produttori mondiali; nelle regioni desertiche si coltiva solo nelle oasi.
L’allevamento è molto diffuso e si allevano ovini, caprini, e camelidi.
Come ricchezze minerarie sono presenti giacimenti di petrolio, di gas naturale e di ferro, sono presenti i fosfati ed è molto imporante il Niger che è il quarto produttore mondiale di Uranio. Nei poli industriali ci sono industrie tessili, alimentri ed impianti chimici e meccanici.
Il turismo è un settore fondamentale dell’economia, ogni anno affluiscono complessivamente più di 15 milioni di visitatori attirati dalle zone storiche e dalle coste nordafricane.
La parte più meridionale dell’Africa settentrionale costituisce una delle regioni del mondopiù colpite dai problemi tipici del sottosviluppo: carestie, mancanza di cibo ed acqua, malattie e violenze.
1934-1943
1944
1953-1962
Enrico Mattei nasce il 29 aprile 1906 a Pesaro. Con la promozione del capo famiglia a maresciallo i coniugi Mattei si trasferiscono a Matelica. Finite la scuole elementari, Enrico entra in collegio a Vasto, dove frequenta la scuola tecnica inferiore. Enrico cerca subito una sua autonomia anche economica dovuta dalla disciplina imposta dal padre, che lo fa assumre nella fabbrica di letti a Scuriatti come verniciatore di letti in metallo, nel 1923 entra come garzone alla Conceria Fiore. Mattei nell'azienda ha una carriera rapida: prima operaio, poi aiutante chimico, infine, a soli vent'anni direttore del laboratorio.Nel frattempo apre un negozio di stoffe per la madre.
Nel 1934 fonda l'industria chimica Lombarda. Nel 1936 si sposa con Greta Paulas a Vienna. Si diploma ragioniere e si iscrive all'Università Cattolica. Nel 1943 entra in contatto con i circoli antifascisti grazie all'incontro con Giuseppe Spataro e dopo il 25 luglio si unisce, ai gruppi partigiani operanti sulle montagne circostanti Matelica.
Compiuto il servizio militare nel 1927 torna a Matelica e diventa collaboratore principale del padrone della Conceria, che nel 1929 chiude a causa della crisi economica generale, così Enrico si trasferisce a Milano dove insieme alla sorella e al fratello apre la sua prima fabbrica, un piccolo laboratorio di oli emulsionanti per l'industria conciaria e tessile.
1944-1953
Nei giorni successivi alla fine della guerra civile in Italia viene incaricato di liquidare la attività dell’Agip e di provvedere alla privatizzazione delgli asset energetici, ma Enrico sceglie di non rispettare queste indicazioni per conseguire un obbiettivo che riteneva fondamentale: garantire al Paese un’impresa energetica nazionale in grado di assicurare quanto serviva ai bisogni della famiglie e allo sviluppo della piccola media impresa a prezzi più bassi rispetto a quelli degli oligopoli internazionali. Raddoppiò la perforazione dei pozzi, sfruttò al meglio la ricerca mineraria nella valle Padana e scelse la guiste alleanze politiche per realizzare quello che aveva in mente. Ci riusì con l’istituzione nel 1953 dell’Eni.
Mattei riuscì ad affermare il ruolo strategico dell’energia nello sviluppo economico italiano. Costruendo intorno a se una rete di collaboratori in grado di muoversi sulla scena internazionale seppe offrire oltre agli interessi specifici dell’Eni anche una spinta all’azione diplomatica dell’Italia. Durante la sua attività negli scenari internazionali coltivò lo spirito di frontiera ed il rispetto delle diverse culture.
Il 27 ottobre 1962 il suo aereo proveniente da Catania e diretto a Milano precipita a Pavia.
1906-1923
1927-1929
Tornato a Milano per sfuggire ai rastrellamenti fascisti riprende i contatti con la DC (Democrazia Cristiana) che lo nomina comandante del Corpo volontari della libertà, nel 1944 viene creato un comando militere Alta Italia del CLNAI (Comitato Liberazione Nazionale Alta Italia) di cui Mattei fa parte. Il 26 ottobre viene catturato dai fascisti ed il 3 dicembre riesce a fuggire dalla caserma dove era stato rinchiuso.
Gli schiavi durante il loro lavoro cantavano e improvvisavano degli strumenti, in questi canti si potevano sentire le sofferenze, i gridi di protesta ed il tripudio, questi canti diventarono famosi in tutto il mondo e vennero chiamati spiritual che vuol dire appunto (canti) spirituali, questi sono l’origine del jazz che dall’America si è diffuso in tutto il mondo.
Quello che accomunava queste musiche era la vitalità ritmica: ritmi diversi si sovrappongono, alla maniera delle musiche africane; gli accenti vengono spostati dalla loro sede naturale creando il tipico sincopato; la durata dei suoni viene liberamente dilatata o ristretta, dando luogo allo swing.
Un’altra caratteristica era il blues: una scala in cui certe note hanno un’intonazione instabile. La cantante Bestie Smith (1894-1937) ha dato una voce intensa e inimitabile al blues.
Con l’abolizione della schiavitù, le città si popolarono, e la musica della gente di colore trova un terreno favorevole per espandersi, i bianchi non riescono a resistere al suo fascino e così cominciano ad imitarla. Il jazz nasce così, in un intreccio di esperienze insieme da musicisti bianchi e di colore. I generi più caratteristici del periodo che precede la prima guerra mondiale sono il ragtime e il dixieland. Scott Joplin (1868-1917) è il compositore e pianista che più d’ogni altro ha reso popolare il rag.
Il charleston è la musica da ballo indiavolata che le band diffusero negli anni Venti in tutto il mondo: Bix Beiderbecke (1903-1931) è uno dei maestri del charleston.
Con il termine Era dello swing si intende il periodo che va dalla crisi del 29 alla seconda guerra mondiale, quello che caratterizza questa musica è l’ondeggiamento creato dalle leggere anticipazioni e ritardi sul ritmo di base.
Con lo swing il jazz diventa musica di massa: tutti la ascoltano, tutti la ballano, si vendono milioni di dischi come mai più succederà al jazz. I maggiori esponenti dell’era dello swing erano Benny Goodman e Artie Shaw, che riempivano le pagine dei giornali rosa. Nel capodanno del 1938 si tenne il primo concerto di jazz della storia ad opera dell’orchestra di Benny Goodman, davanti a migliaia di spettatori urlanti.
Nei concerti jazz che seguiranno si alternavano vari momenti: il momento della dance musica in cui la gente ballava.
L’era dello swing porta alla fama il clarinettista Dodds, i trombettisti Oliver e Armstrong. Con Armstrong (1900-1971) e Sidney Bechet il jazz passò dall’improvvisazione collettiva, caratteristica della band, a quella solistica, anche la forma musicale cambiò: si passò da musiche che si rinnovavano in continuazione, a forme di continuazione (le forme chorus), basate sul ritorno continuo di uno schema armonico-ritmico, che funge da base per l’improvvisazione del solista, alcuni schemi armonici delle Song furono talmente usate che diventarono delle formule standard.
Negli anni 60 si sviluppò il free jazz che trova una delle sue voci più intense nel sax tenore e nel soprano di Coltrane e di Coleman. L’elegante compostezza del cool jazz viene rovesciata e il solista si esprime con la massima libertà.
Una proposta diversa è quella di Miles Davis che nei primi anni 70 iniziò una fusione tra jazz e rock che portò a un nuovo stile detto fusion.
In 1487 Bartholomeu Dias was the first European to reach the African continent, the Dutch settled in this area and brought slaves from India, Indonesia and Madagascar (in the 17th century).
At the end of 18th century the British arrived, and with the Boers, settlers occupied land in the north and east of the country. However British immigrants were attracted to this country especially when diamonds, gold and silver were discovered (at the end of 19th century).
Immigration and economic growth increase, Boers and British wanted to control the countrie’s riches. As a consequence the Anglo-Boer war broke out.
In 1910 the Union of South Africa was created, a dominion of Great Britain, black people controlled only 7% of the land of their country.
During the colonial period the Dutch and the British practiced racial segregation (apartheid).

Nelson Mandela just like Martin Luther King in the USA was influenced by Gandhi’s non violent resistance against apartheid and for this in 1962 he spent 27 years in prison, and in 1989 he was released.
In 1994 the first democratic multi-racial election took place and discriminative laws started to be abolished.
Nelson Mandela became the symbol of the struggle against apartheid all over the world.
In 1993 he won the Nobel Prize for Peace and than he became the first black president in South Africa.
italiano
Storia
Although South Africa became a Republic in 1961, racism and oppression of civil rights continued. Anti-apartheid movements tried to fight this with strong internal activism.
Aspetto fisico
L’Africa settentrionale si trova a nord dell’equatore, è una regione vasta che si può dividere in cinque regioni storico-geografiche:

·L’Africa mediterranea si affaccia sul mar Mediterraneo ed in parte sull’oceano Atlantico, mentre nella sezione centrale ci sono pianure e deserti, nella zona occidentale è situata l’Atlante (una serie di catene montuose), e nella parte orientale si estende la Penisola del Sinai;
·Il Sahara è il più vasto deserto del mondo, il territorio è interrotto da isolati massicci di origine vulcanica, questo ha un tavolato geologicamente molto antico ed occupa quasi due terzi del territorio della regione;
·Il Sahel è la sfumatura del deserto del Sahara, al suo interno si trovano il Lago Ciad (il maggiore della regione), e il corso superiore del fiume Niger;
·La Valle del Nilo è percorsa dal fiume più lungo del mondo, che nasce dal Lago Vittoria e attraversa il Sudan, dopo aver attraversato tutto l’Egitto sfociando nel mar Mediterranto, con un delta triangolare;
·Il Corno d’Africa prende il nome dalla Penisola Somala, appunto simile al corno di un rinoceronte, questa si protende tra il golfo di Aden e l’Ocenao Indiano, parte della regione è per lo più desertica orlata di dune e lagune.
Il clima è caratterizzato dalla aridità, le precipitazioni non superano i 500 mm annui.
Nel Sahara e nella zona orientale del Corno d’Africa predomina un clima subtropicale arido con piogge rare ed irregolari, con estati molto calde ed inverni miti.
La fascia del Sahel ha un clima tropicale con una piovosità che aumenta fino a 500 mm l’anno e con precipitazioni concentrate nei mesi estivi, le coste settentrionali hanno un clima mediterraneo con discrete pioggie invernali.

Relazione del testo: “Il coraggio di voltare pagina”
Il coraggio di voltare pagina è un testo tratto da “Oasis” un’intervista rilasciata da Rita Levi Montalcini, una neurobiologa nata a Torino nel 1909 e morta nel 2012 dopo aver preso il premio Nobel per la medicina nel 1986.
Questo testo parla dei problemi di oggi cioè della velocità in cui noi ci stiamo "evolvendo" rispetto al passato Rita Levi Montalcini fa delle considerazioni e da utili consigli su cosa dovremmo fare per riuscire a “controllare” e stare al passo con scoperte scientifiche che stiamo compiendo, ritenendo appunto che l’umanità si trovi ai margini di un baratro.
Argomento
Il titolo: "Il coraggio di voltare pagina" si riferisce al cambiamento di vita e di pensiero che dovremmo attuare noi per riuscire a renderci conto della velocità con cui gli scienziati stanno compiendo delle scoperte scientifiche.
Spiegazione del titolo...
La Montalcini afferma: l’umanità non è in grado di gestire i suoi progressi e ha messo in moto una macchina che non sa governare, ma dobbiamo anche renderci conto di come ci stiamo comportando: gli uomini consumano il quaranta per cento delle risorse energetiche e si nutre dieci volte di più di quello che dovrebbe,mentre i nove decimi della popolazione della Terra devono combattere il flagello della fame.
Quello che rischiamo, comportandoci così è di distruggere il nostro pianeta perché ad esempio consumando tutto quel cibo, acqua e risorse potremmo arrivare al punto di non averne più così da innescare nuove guerre per impossessarci del poco rimasto e la nostra generazione non lascerà alla prossima la stessa Terra che ha ricevuto dai padri.
La Montalcini propone della piccole considerazioni cioè di non pensare più ai diritti dell’uomo ma di parlare ora dei doveri, inoltre propone di imporci tre obblighi credendo che questi doveri siano molto più importanti ora dei diritti:
I tre piccoli obblighi
1 le popolazioni ricche che costituiscono un decimo dell’umanità si devono ricordare di quelle povere
2 è decisivo che gli adulti comunichino ai giovani il senso dei valori, ritenendo che la gioventù conosce il prezzo di tutto ma il valore di niente
3 è nostro obbligo preservare la biosfera
Il nostro grande problema non è l’intelligenza ma la consapevolezza che, le scoperte scientifiche non sono al passo con la nostra "minima" consapevolezza, ma da parte nostra, secondo me, manca una coscienza che ci permetta di essere pienamente consapevoli degli effetti collaterali sul pianeta e su noi stessi, siamo indifferenti su come si potrebbe ottenere lo stesso risultato con minor danno.
Questo testo mi è piaciuto molto perché è riuscito a aprirmi la mente verso quelli che sono i problemi di adesso e a farmi notare che, se non cerchiamo di cambiare, rischiamo veramente l’inimmaginabile, inoltre sono felice di essere venuta a conoscenza di questi tre obblighi che sicuramente mi imporrò, mi piacerebbe poter leggere ad altre persone questo testo in modo che anche loro possano capire quello che è più importante oggi giorno per vivere felici e in salute ma soprattutto per avere e lasciare un mondo migliore.
1936
1947
1939-1941
1935
Nel gennaio del 1935 la Francia, attraverso un accordo segreto, diede a Mussolini il via libera per la conquista dell'Etiopia (sperando di guadagnarsi l'appoggio italiano contro la Germania).
I motivi che spingevano Mussolini all'impresa coloniale erano diversi:
·avrebbe risolto in parte il problema della povertà di materie prime;
·avrebbe legato maggiormente gli Italiani al fascismo;
·avrebbe consentito di trasferire in quelle terre lontane i fascisti più turbolenti;
·avrebbe accreditato l'immagine di un'Italia militarmente forte, e dunque meritevole di considerazione e rispetto da parte di tutti.

Prendendo a pretesto alcuni scontri avvenuti a Ual-Ual (al confine tra l'Abissinia e la Somalia) per il controllo di 359 pozzi d'acqua, Mussolini considerò l'incidente come una deliberata aggressione da parte di Addis Abeba e nel 1935 ordinò l'invasione dell'Etiopia.
La Società delle Nazioni decretò allora le sanzioni economiche contro l'Italia: tutti gli stati che facevano parte dell'organizzazione ginevrina dovevano interrompere ogni rapporto commerciale con il nostro Paese, le sanzioni non produssero consegueze negative di rilievo sia perchè gli stessi promotori non le applicarono, sia perchè il governo potè servirsi di materie prime fornite dalla Germania e al contrario Mussolini se ne servì per esaltare <<sfide dell’Italia a cinquanta nazioni>>, in questo modo gli Italiani aderirono all’ultima guerra coloniale.
Dopo alcune difficoltà iniziali, le operazioni militari procedettero rapidamente, condotte sul fronte settentrionale dal generale Pietro Badoglio e su quello somalo dal generale Rodolfo Graziani. Il 5 maggio 1936 Badoglio entrò nella capitale dell’Etiopia e dal 9 maggio Mussolini annunciò agli Italiani e al mondo intero che dopo sette mesi la guerra era finita.
Nel 1939 l’esercito Italiano attaccò l’Albania, che fu occupata in una settimana. Il re Zogu dovette fuggire e Vittorio Emanuele III, già proclamato imperatore d’Etiopia, divenne anche re d’Albania. Con l'inizio della seconda guerra mondiale l’esercito britannico nel 1941, in pochi mesi e con la collaborazione della resistenza etiope, liberò il territorio, determinando il crollo del dominio italiano in Etiopia.
Formalmente lo stato di guerra ebbe ufficialmente termine il 10 febbraio 1947, con la stipula del Trattato di Parigi fra l'Italia e lo Stato etiope, che comportò per l'Italia la perdita di tutte le sue colonie africane e la rinuncia a qualsiasi influenza o interesse speciale sull'Etiopia.
Pablo Picasso nel periodo del Cubismo (1907-1914) si è ispirato molto all’arte africana ma non è stato l’unico esponente di questo periodo, alti sono: Georges Braque, Jaun Gris e Alexander Archpenko.
Il Cubismo nasce a Parigi nel 1907, il termine è stato inventato dalla stampa parigina dopo l’esposizione di alcuni paesaggi di Braque fatti di piccoli cubi, i pittori in questa epoca cercavano di raffigurare la realtà attraverso visioni multiple.
Il Cubismo si sviluppa in tre fasi: il Cubismo formativo, il Cubismo analitico e il Cubismo sintetico.

Il Cubismo formativo (1907-1909) semplifica le forme e le riduce a puri volumi. Picasso e Braque trasformano gli elementi della realtà in solidi geometrici, un’opera di questo periodo è Case all’Estaque realizzato da Braque: il
paesaggio è una veduta dell’Estaque, una collina nel Sud della Francia, le case e gli alberi sono ridotti a netti volumi geometrici evidenziati da pochi e spenti colori. La mancanza di prospettiva crea la sensazione di una solida
massa unitaria.

Il Cubismo analitico (1909-1912) raffigura il soggetto guardandolo da diversi punti di vista anziché da uno solo, come accadeva nella tradizionale visione prospettica. Le forme vengono scomposte nelle loro parti essenziali e succesivamente ricomposte sulla tela, questo rende molto spesso i soggetti dei dipinti indecifrabili.
Picasso e Braque portano avanti il processo di scomposizione della realtà frammenando gli oggetti e giungendo al punto di dare vita a immagini astratte.

Il Cubismo sintetico (1912-1921) semplifica le forme composte inserendo piani larghi e colorati. Spesso è adottata la tecnica del collage polimaterico, cioè fatto con i giornali, cartoni, tele cerate, carte da gioco. L’opera diventa un nuovo elemento della realtà, non c’è uno scopo narrativo: i soggetti, privi d’importanza, sono anche ripetuti numerose volte.
Dalla Fruttiera di Juan Gris emergono elementi della realtà dai piani geometrici generati dalla scomposizione di volumi e spazio.

Il Cubismo
Nel Cubismo analitico un famoso quadro è: Il Poeta (ne ho parlato prima), mentre nel periodo del Cubismo sintetico la Natura morta con la chitarra è un sesmpio di Pablo Picasso:
La composizione è semplice, sulla massa scura dela bottiglia verticale, a sinistra, si incastra la forma chiara della chitarra, in parte curva in parte spigolosa. I colori creano superfici piatte, forse con richiami simbolici alla Spagna.

Pablo Picasso
Nel Periodo rosa (1904), il colore ndica un atteggiamento più sereno. I soggetti come il buffone e piccolo acrobata sono spesso ispirati al mondo del circo.
Nel dipinto gli acrobati i colori tenui, i volti e il paesaggio indefinito accentuano la sensazione di un momento sospeso nel tempo, in bilico tra messa in scena e solitudine quotidiana.

Storia dell'arte: il Cubismo e Pablo Picasso
L’attività di picasso si può definire in periodi, durante i quali l’artista sperimenta linguaggi pittorici anche molto diversi. Nel Periodo blu Picasso predilige questo colore per raffigurare un’umanità sofferente e rassegnata, che patisce fame e malattie.
Nel dipinto Il pasto del cielo, il pittore usa tonalità fredde e cupe, per dare un senso di malinconia.

Nel periodo del Cubismo Picasso percorre tutte le fasi, comincia con il dipinto Les demoiselles d’Avignon del Cubismo formativo:
Le cinque figure femminili hanno atteggiamenti diversi e sono parzialmente coperte con lenzuoli bianchi. In questo quadro non c’è chiaroscuro né prospettiva e il volume e lo spazio si fondono, i corpi e la stanza sono spezzati, scomposti e intersecati tra loro, i colori sono monocromi per mettere in evidenza le forme e contrastati per definire le forme delle figure. Tre volti sono similari a maschere africane, in questo modo non emerge l’aspetto esteriore ma l’essenza dello spirito.

Francese: Le Maghreb
Il Maghreb è la zona più a ovest dell'Nordafrica e comprende alcuni stati che parlano in francese.
Quand on parle de Maghreb, on parle du Maroc, de la Tunisie et de l’Algérie.
Le Maghreb est situé à l'ouest de l'Afrique du Nord, surplombant la mer Méditerranée et l'océan Atlantique.

À partir du VIIe siècle le Maghreb est conquis par le Arabes et du XVIe au XIXe siècle fait partie de l’empire ottoman, au XIXe siècle est intégré à l’empire colonial franÇais: l’Algérie devient un ensemble de quatre départements franÇais, tandis que le Maroc et la Tunisie passent sous protectorat.
Aujourd’hui les gouvernements maghrébins sont très différents et doivent faire face aux oppositions démocratiques et islamites. Le Maghreb fait partie de la Francophonie, en Afrique on compte 32 pays francophones sur 53 (la Francophonie est l’ensemble des populations de langue française dans le monde entier). Le français a été introduit pendant la période coloniale par la Belgique et la France, il a continué a se diffuser à cause de la grande étendue des pays francophones sur le continent.
L’Organisation internationale de la Francophonie organise tous les ans des sommets et des prix littéraires.
Suivant les pays, le français est :
· Langue maternelle :on parle le français à la maison;
· Langue d’enseignement: on parle français à l’école;
· Langue officielle : on perle français seulement dans les discours officiels et dans l’administration.
L’Algérie est le pays qui compte après la France le plus grand nombre de francophones, en tout 22 millions, le Maroc a 17 millions de francophones et la Tunisie 6 millons.

Italiano: relazione della poesia: "Ulisse"
La poesia "Ulisse" è stata scritta nel 1944 da Umberto Saba, un poeta del 1900 nato a Trieste il 9 marzo 1883. Quando era piccolo fu abbandonato dal padre e di questo risentì molto nella sua infanzia. Il compito di crescerlo toccò alla sua madre e alla balia chiamata Peppa, il vero cognome del poeta in realtà era Poli ma decise di darsi un cognome '' d'arte'' appunto Saba che si pensa derivi dal cognome della balia (Sabaz). Da giovane seguì studi tecnici che abbandonò dato che non gli piaceva la scuola, frequentò il ginnasio per quattro anni e per mezzo anno ‘’l'Imperial Regia Accademia’’ di commercio e nautica, all'università di Pisa seguì corsi di archeologia, tedesco e latino. Cresciuto non diventò subito un poeta ma fu tipografo e poi titolare di una libreria che cedette burocraticamente ad un suo amico dopo le leggi razziali, per paura che glielo portassero via, dato che sua madre era Ebrea.
Nel 1909 si sposa e nel 1910 nasce la figlia Linuccia, nel 1921 pubblica la prima edizione del Canzoniere e nel 1943 fuggì a Firenze insieme al filosofo Giorgio Fano e poi a Roma da i suoi amici: Ungaretti e Montale. Infine il 25 agosto 1957 morì.
ef
Saba nella sua vita di poeta si ispirò a Petrarca e a Leopardi, rispetto agli altri poeti del suo periodo faceva un tipo di poesia non ermetico ma "chiaro" e dedicò molte poesie alla sua città: Trieste, e alla sua donna: Carolina Wolfer.


Nella mia giovinezza ho navigato
lungo le coste dalmate. Isolotti
a fior d’onda emergevano, ove raro
un uccello sostava intento a prede,
coperti d’alghe, scivolosi, al sole
belli come smeraldi. Quando l’alta
marea e la notte li annullava, vele
sottovento sbandavano più al largo,
per fuggirne l’insidia. Oggi il mio regno
è quella terra di nessuno. Il porto
accende ad altri i suoi lumi; me al largo
sospinge ancora il non domato spirito,
e della vita il doloroso amore.
Ulisse
Qesta poesia "racconta" della vita di Saba, rifacendosi nel titolo all’antico mito di Ulisse.
La tematica affrontata è quella della vita, con le sue bellezze ma anche con le sue insidie e pericoli, che non tutti vogliono affrontare, come dice il poeta: il porto accende ad altri i suoi lumi; lui spinto al largo è dal non ancora domato spirito cioè, il porto accende le luci agli altri che non hanno la sua stessa voglia di vivere, appunto il prto e il largo rappresentano due diverse scelte di vita: c’è chi sceglie di stare in porto, dalla propria famiglia circondato da amore e affetto, poi c’è invece chi sceglie di lasciare il porto e "andare al largo", consapevole che dovrà affrontare scelte anche difficili, fare sacrifici e affrontare insidie e pericoli. Poi ancora c’è chi capisce che la vita al largo non fa per lui, quindi cambia rotta e fa ritorno al porto.

La poesia è intitolata "Ulisse" perché lui (Ulisse) è un eroe della mitologia greca che ha voluto conoscere fino in fondo i limiti del mondo allora conosciuto, il poeta nella poesia si è riconosciuto come Ulisse, quindi il poeta scrivendo ha raccontato il suo viaggio: il legame tra Saba e Ulisse che naviga al largo è quello di descrivere la voglia di vivere del poeta. Ulisse è il simbolo della vita dell’uomo, infatti egli è l’eroe della sete della conoscenza.
La poesia è costituita da 13 endecasillabi privi di rime, c’è solo un’anafora: largo, infine sono presenti degli enjambement: tra il verso 1-2, 2-3, 3-4, 7-8, 10-11, 11-12.
Il poeta vuole farci sapere che idea ha lui della vita cioè vuole viverla fino in fondo superando ostacoli e affrontando pericoli appunto andando "al largo", ci sono invece delle persone che vogliono rimanere in porto cioè che preferiscono restare al sicuro senza andare incontro al pericolo.

Questa poesia mi è piaciuta molto, ammiro lo spirito del poeta anche perché non ho tutto il suo coraggio di vivere la vita, e mi è piaciuto il modo in cui ha descritto gli ostacoli, anzi mi è piaciuto il modo in cui ha descritto la vita in paragone con il viaggio, Saba come poeta mi piace molto perché ha un modo di scrivere molto semplice che anche io riesco a comeprendere a differenza degli altri poeti o autori studiati quest’anno.
I laboratori eni, sono un fiore all’occhiello della ricerca scientifica in Italia. Chimici, fisici, ingegneri, biologi, scelti tra i più giovani delle università italiane, lavorano a stretto contatto, inaugurando un metodo di ricerca di tipo interdisciplinare, in grado di mettere in moto un circuito tra formazione accademica e formazione professionale di fondamentale importanza per lo sviluppo del Paese nel campo dell’innovazione teconologica.
Il rapporto tra scienza e impresa, ha avuto, nel dopoguerra, un forte impulso (in Italia anche per merito di eni). Il risultato degli studi scientifici applicati al mondo del lavoro ha consentito di raggiungere un elevato miglioramento dell'efficienza tecnologica e del risparmio energetico.
Scienze motorie e sportive: primo soccorso
Non toccare il ferito se sei minorenne in tal caso puoi verificare lo stesso se la persona è cosciente facendogli domande semplici, ad esempio chiedendogli qual è il suo nome. Allontanare la gente curiosa.
Telefonare al 118 e dare alcune informazioni: come mi chiamo, dove sono, cos’è successo e informare se i feriti o il ferito sono coscienti o meno. Se non disponete di un telefono suonate al campanello di una casa vicina all’incidente, loro DOVRANNO farvi telefonare, o dovranno telefonare loro dando le informazioni necessarie.
Se la persona ferita era in scooter non togliere assolutamente il casco mentre se il ferito era in macchina (e lo è ancora) non togliere la cintura.
Se riuscite a trovare il telefono del ferito cercate nella rubrica se c’è una corrispondenza sotto il nome: I.C.E. (è consigliato a tutti inserire un codice I.C.E. nel proprio telefono inserendo il numero di un familiare da contattare in caso di necessità, si possono inserire tutti i numeri I.C.E. che si vogliono anche se è consigliabile metterne due o tre).

Una persona sviene quando ha un abbassamento della quantità di sangue nel cervello, lo svenimento è un’improvvisa perdita di coscienza che può essere determinata da cause diverse: dolore, emozione, spavento, debolezza.
Quando una persona sta per svenire si capisce perché diventa pallida, comincia a sudare freddo, la respirazione e il battito cardiaco si abbassano, un pericolo può essere un ulteriore rallentamento di attività respiratoria.
Le uniche cose da fare sono: distendere la persona e sollevargli le gambe, allargare ciò che può rendere difficoltosa la respirazione e allontanare i curiosi.

Lo svenimento
Le cause del sangue da naso sono o il calore o il trauma, la prima cosa che non bisogna mai fare è alzare la testa, perché il sangue potrebbe scendere per la gola e andare per traverso, le uniche cose da fare sono soffiare dolcemente il naso e con indice e pollice tenere premuto per qualche minuto.
Sangue da naso
L’emorragia riguarda vene e arterie, ed è una grossa perdita di sangue fino alla morte.
Ci sono vari tipi di emorragie nel caso sia esterna può essere arteriosa o venosa, si distinguono facilmente perché quando è venosa il sangue è marrone e cola, mentre quando è arteriosa il sangue è rosso ed esce a spruzzi.
Le cose necessarie da fare in caso di emorragia sono: far tranquillizzare la persona e farla stare ferma, se la ferita si trova su un arto sollevarlo al di sopra del cuore, fare pressione sulla ferita e andare velocemente al pronto soccorso, non chiamare il 118 perché impiegherebbe troppo tempo ad arrivare, (se la ferita è lunga o profonda farsi mettere i punti anche se non è un’emorragia).
Se l’emorragia è interna avviene alla testa l’unico segnale che hai è un fortissimo mal di testa, in questo caso non puoi avere la certezza che sia un’emorragia ma vai lo stesso all’ospedale perché in caso lo fosse in due ore potrebbe portare alla morte.

Le emorragie
Le lesioni muscolari sono la tendinite o la tallonite, queste sono infiammazioni, infatti ITE vuol dire infiammazione, le cause sono lo sviluppo veloce e il tanto lavoro, la tallonite può venire anche se si cammina pestando forte con i talloni.
I rimedi per la tallonite sono: stare a riposo e mettere tanto ghiaccio.

Lesioni muscolari
Un’articolazione è formata da due o più capi ossei, il movimento fisiologico è il movimento permesso dalle articolazioni.
Una lesione muscolare avviene quando il movimento fisiologico viene modificato (oltrepassato).
Esistono due tipi di lesioni articolari: la distorsione, quando uno dei due capi ossei esce dalla sua sede naturale e rientra, te ne accorgi perché il ginocchio diventa nero e gonfio e hai molti dolori, la lussazione, quando uno dei due capi ossei esce e non rientra, in questo caso bisogna metter la persona ferma con molto ghiaccio sulla zona lussata.
Lesioni articolari
La lesione è un cambio di funzione e di forma di un organo.
Lo stiramento avviene quando alcune fibre del muscolo si rompono, il modo migliore perché si riformino è stare a riposo da una a quattro settimane, invece se si trova su un braccio o una gamba mettere una fasciatura stretta, i sintomi di uno strappo sono: mancanza di funzionalità, dolore nel movimento (fitta improvvisa),e se superficiale si sente un buchetto.
Lo strappo invece avviene quando quasi o la totalità di fibre di un muscolo si rompono, in questo caso (non sempre) è necessario operare.

Lesioni muscolari
Con il termine frattura si intende la rottura di un osso, le cause possono essere o trauma diretto o trauma indiretto.
Esistono più tipi di frattura:
· chiusa quando la pelle non si rompe;
· aperta/esposta quando la pelle si rompe;
· complicata quando la rottura dell’osso danneggia un altro organo.
Ti accorgi di avere una frattura quando senti molto dolore, la parte fratturata si deforma e compare un livido.
In caso di frattura non muovere la parte fratturata, mettere molto ghiaccio, steccare la parte, se è esposta coprire con ghiaccio e chiamare il 118.

Le fratture
Che differenza c’è tra radiografia, ecografia,risonanza magnetica e tac?
La radiografia interessa le parti solide del corpo (ossa) e si usa in caso di frattura o artrosi (raggi x).
L’ecografia si usa per controllare gli organi interni, (con gel e una "penna") come ad esempio il cuore, il fegato e i reni. Viene utilizzata anche per controllare il feto.
La risonanza magnetica (onde elettromagnetiche) si usa per vedere all’interno delle articolazioni.
La tac (raggi x) misura la densità della parte interessata, i raggi oltre la parte interessata.

Che differenza c’è tra fisiatra fisioterapista e ortopedico?
Il fisiatra è un medico e recupera le abilità perse da una persona ad esempio dopo un incidente o frattura su anziani (senza operare).
Il fisioterapista è un tecnico operativo che esegue cure prescritte dal fisiatra, fa massaggi ma non diagnostica.
L’ortopedico è un medico e fa le operazioni.
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