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LAVORO MINORILE

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by

roksi lupol

on 4 June 2014

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Transcript of LAVORO MINORILE

LAVORO MINORILE
STORIA
Non ci sono dati concreti sull'inizio dello
sfruttamento minorile
in ambito lavorativo. Sono tuttavia presenti numerosi riferimenti all'utilizzo nell'antichità di forme di
sfruttamento legate alla schiavitù
. Fu con l'avvento della
rivoluzione industriale che il lavoro minorile venne sfruttato su larga scala nelle fabbriche,
dove i bambini lavoravano fino
a 15 ore al giorno
e venivano pagati così poco da non poter comprarsi il cibo
.Molti bambini (ancora oggi, in Africa) lavorano

per guadagnare
da mangiare ma non riescono a comprare di più di un piatto di riso.
INGLESE
all the great economic and social changes that started in Britain
in the 2nd half of the 18th century are referred to as "the Industrial Revolution". Before the introduction of sophisticed machinery in the production process , work was divided among families living in the countryside
.
the urban population and workers were forced to live in slums ,in terrible conditions. Women and children had to work very long hours (12-16 hours a day) for an extremely low wage
.
the industrial revolution
SCIENZE MOTORIE
: esiste da sempre ed è presente ovunque, in paesi sottosviluppati e in paesi sviluppati:
Africa, America Latina, India, Cina, Corea, ma anche Europa e Stati Uniti.

250 milioni di bambini nel mondo subiscono in ambito familiare o sociale violenze fisiche, psicologiche e sessuali.

Le violenze fisiche sono quelle più evidenti: lividi, bruciature, fratture; gli sfruttatori appartengono per lo più all'ambito familiare, ed usano i bambini per lavori domestici o familiari, a discapito della loro educazione.

I bambini vengono utilizzati anche in ambito militare, reclutati come soldati che rischiano ogni giorno la vita per combattere nelle guerre, imparando ad uccidere.

SCHIAVI PER UN PALLONE
sport e adolescenza sembrano sinonimi della stessa serenità. Ma la serenità cambia se si nasce in un altro posto , il posto sbagliato.nel posto dove i palloni bisogna bisogna cucirli e gonfiarli con la rapidità di chi deve produrre col ritmo dell'ossessione. ed è obbligato a sudare e a tremare proprio quando dovrebbe giocare . 200 milioni di bambini lavorano come schiavi nell'
Asia di Bangladesh, India, Indonesia, Pakistan. ma ci sono anche l'America centrale eb Brasile.e l'Europa dell'est inquieta e Africa...
SCARPE
L'ETICA SOTTO PIEDI
La Nike è stata criticata per
le condizioni di lavoro
ed i metodi di produzione nelle fabbriche d'oltremare con cui ha contratti commerciali. Come riportato dai più importanti media internazionali,
si è scoperto che l'azienda per anni ha sfruttato il lavoro di bambini, dai 5 anni di età, per cucire i propri palloni e vestiti
. Tali bambini venivano impiegati per 14-16 ore al giorno
in condizioni igieniche pessime,
per portare avanti lavori massacranti, in fabbriche buie e malsane.
Nel luglio 2002 la Nike annuncia che i suoi stabilimenti saranno controllati dall'Organizzazione Internazionale del Lavoro per salvaguardare e impedire lo sfruttamento minorile.
belle e comode . ma anche buone , senza macchie. le scarpe da jogging le vorremmo così, prodotte da aziende virtuose e responsabili, che rispettano i diritti dei lavoratori e tutelano l'ambiente.
Ma purtroppo alcune aziende sfruttano i bambini:
altre aziende sono:
TECNICA
Nel mondo sono circa
un milione i bambini che attualmente lavorano in cave e miniere
. Nonostante gli sforzi che vengono fatti in molti paesi per eliminare questa pratica,
i bambini minatori sopravvivono ancora in varie parti del mondo
; il lavoro minorile è diffuso soprattutto
nelle miniere e nelle cave a cielo aperto
Qui i bambini lavorano nell'estrazione e nella trasformazione di metalli e minerali,.Il lavoro in miniere e cave mette a rischio la salute, la sicurezza e il futuro dei bambini.  I bambini minatori scavano ed estraggono minerali dalle miniere sotterranee; si tuffano nei fiumi e nei tunnel allagati; trasportano pietre e carbone sulle proprie spalle o con carriole nelle miniere di superficie. Spaccano pietre in pezzi più piccoli e, nel caso delle miniere d’oro, spesso frantumano la roccia e la mischiano al mercurio per estrarre l’oro. Nelle cave, i bambini scavano nella sabbia, nella roccia e nella terra, frantumano rocce più grandi per ottenere la ghiaia che viene utilizzata per la costruzione di strade e di edifici e trascinano pesanti materiali.

BAMBINI NELLE MINIERE DI CARBONE
Iqbal Masih era un bambino Pakistano che si è ribellato allo sfruttamento minorile,
di cui lui stesso era vittima dall'età di 4 anni, diventando un "sindacalista" dei bambini.

L'hanno ucciso a 12 anni con un colpo di fucile: era diventato un nemico per i padroni delle fabbriche perché con la sua testimonianza aveva convinto le persone dei paesi ricchi a non comprare più i tappeti lavorati dai bambini.
IQBAL MASIH
GEOGRAFIA
Alcuni stati in cui è diffuso il lavoro minorile.

1
.TANZANIA
: lava macchine.
2.
BANGLADESH
: fabbriche di magliette
3
.INDIA
: fabbriche di sigarette.
4
.BOLIVIA
: bigliettai e lava autobus.
5.
BRASILE
: raccoglitore di immondizia.
6.
PAKISTAN
: fabbriche di palloni e di tappeti.
7
.PERU
': spaccapietre.
8.
FILIPPIN
E: articoli di esportazione.
9.
THAILANDIA
: bambole e giocattoli.
10.
HONDURAS
: palle da softball.
11.
NIGERI
A: 12.000.000 di ragazzi lavoratori.
ARTE
neoclassicismo
La Convenzione sui diritti dell'infanzia rappresenta lo strumento normativo internazionale più importante e tutela dei diritti dell'infanzia.

La Convenzione è stata approvata dall'Assemblea Generale delle Nazioni Unite il 20 novembre del 1989 a New York ed è entrata in vigore il 2 settembre 1990.

L'Italia ha ratificato la Convenzione il 27 maggio 1991 con la legge n. 176 e a tutt'oggi 193 Stati, un numero addirittura superiore a quello degli Stati membri dell'ONU, sono parte della Convenzione.
Di fondamentale importanza è il meccanismo di monitoraggio previsto dall'
art. 44
Secondo la definizione della Convenzione sono "bambini" gli individui di età inferiore ai 18 anni (
art. 1)
, il cui interesse deve essere tenuto in primaria considerazione in ogni circostanza
(art. 3)
.

La Convenzione tutela il diritto alla vita
(art. 6),
nonché il diritto alla salute e alla possibilità di beneficiare del servizio sanitario
(art. 24)
, il diritto di esprimere la propria opinione
(art. 12)
e ad essere informati
(art. 13).

I bambini hanno diritto al nome,, nonché alla nazionalità
(art.7)
, hanno diritto di avere un'istruzione
(art. 28 e 29)
, quello di giocare
(art. 31
) e quello di essere tutelati da tutte le forme di sfruttamento e di abuso
(art. 34).

ANTOLOGIA
I DIRITTI DELL'INFANZIA
LETTERATURA
Elsa Morante iniziò giovanissima a scrivere filastrocche e favole per bambini, poesiole e racconti brevi, che a partire dal 1933, e fino all'inizio della seconda guerra mondiale, furono via via pubblicati su varie riviste di diversa natura, tra le quali si devono ricordare il "Corriere dei piccoli", il "Meridiano di Roma", "
I diritti della scuola"
, e soprattutto "Oggi". In realtà, però, il suo vero debutto letterario è avvenuto nel 1931 sulla rivista "L'Eroica", diretta da Ettore Cozzani. Tra il 1931 e il 1933, qui Elsa Morante pubblicò quattro poesie decadentistiche, recentemente ritrovate e riproposte dallo studioso Marco Bardini.
FATTO DA
LUPOL ROKSOLANA
Piccoli bambini, soli e poveretti
che non potete dormire sui letti,
Voi che avete un’infanzia bruciata
dalla fatica consumata.
Voi che lavorate tutti i giorni duramente
Voi che spaccate pietre, cucite palloni
per arricchire i vostri padroni
Il nostro mondo egoista e duro
non si preoccupa del vostro futuro.
Vorrei che tutto ciò finisse all’improvviso
e sui vostri volti tornasse il sorriso.
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