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Le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale

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Omar Gray

on 30 April 2014

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Transcript of Le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale

Le conseguenze della Seconda Guerra Mondiale
La conferenza di Potsdam
La linea Oder-Neisse
E’ la linea di confine, segnata dai due fiumi, che divise la Germania dalla Polonia.
Assegnò ai polacchi le regioni già tedesche della Pomerania e della Slesia, per compensarli della perdita di Bielorussia e Galizia orientale, passate all'Urss e fu deciso che tutta la popolazione tedesca presente nel territorio divenuto polacco, cecoslovacco e ungherese dovesse essere espulsa e assorbita in Germania.
La conferenza di Yalta
La conferenza di Yalta fu un vertice tenutosi fra USA, Regno Unito e URSS nel Febbraio del 1945 a Yalta, in Crimea.
In questo incontro Roosevelt, Churchill e Stalin decisero l'assetto politico mondiale del dopoguerra.
Stabiliscono:
- la smilitarizzazione, lo smembramento e il disarmo della Germania; lo smembramento (che prevedeva che USA, URSS, Regno Unito e Francia gestissero ciascuno una zona di occupazione) doveva essere provvisorio, ma si risolse nella divisione della Germania fra Est ed Ovest che finì solo nel 1989.
- le riparazioni dovute dalla Germania agli Alleati, pari a 22 miliardi di dollari;
- che l'Europa era libera e invitavano allo svolgimento di elezioni democratiche in tutti i territori liberati
- la nascita di una nuova organizzazione mondiale, le Nazioni Unite (ONU).

La situazione di Berlino
Il processo di denazistificazione
Tra mille difficoltà gli Alleati riuscirono a catturare 250.000 ex-nazisti.
Solo 2500 vennero condannati, 500 dei quali a morte
I sovietici invece arruolarono gli ex-nazisti spesso nella Stasi (Ministero per la Sicurezza di Stato, principale organizzazione di sicurezza e spionaggio della Germania Est) o nel KGB (Comitato per la sicurezza dello Stato Sovietico).
Dopo qualche anno, finita la guerra, la Germania fece richiesta di continuare da sola l’opera di denazistificazione e dei processi: glielo concessero e da allora non ci furono più né processi né condanne. Tra i vari processi di denazistificazione il più importante e noto è quello di Norimberga, perché qui vennero processati i più grandi gerarchi nazisti

Winston Churchill, Franklin Delano Roosevelt e Joseph Stalin

Attlee, Truman e Stalin
Truman è il nuovo presidente americano dopo la morte di Roosevelt e Churchill perde le elezioni ed è sostituito da un governo guidato da Clement Attlee e Ernst Bevin.
L’ultima conferenza tra gli Alleati ebbe luogo presso il castello di Potsdam dal 17 luglio al 2 agosto 1945 la cui definitiva Dichiarazione stabilì:
- il passaggio della Prussia Orientale all’URSS
- i confini tra Polonia e Germania sulla linea Oder-Neisse
- la divisione della Germania in 4 zone sotto l'amministrazione militare francese, britannica, statunitense e sovietica
Processo di Norimberga - iniziò il 20 novembre 1945 e si concluse il 1 ottobre 1946, i condannati vennero giustiziati nel carcere di Norimberga il 15 ottobre 1946.
La divisione in 4 zone di influenza della Germania venne applicata ugualmente alla città di Berlino. Berlino est divenne la capitale della DDR, mentre le altre 3 zone si riunirono per fare Berlino ovest.
Il sud era zona di occupazione americana.
Nel 1948 i Russi bloccarono l’autostrada di collegamento a Berlino ovest perché molti riuscivano a scappare da Berlino est.
Allora gli Americani fecero un ponte aereo perché dovevano portare tutto il necessario per superare la crisi. Nel 1961 la Germania dell’est chiuse totalmente i rapporti con l’ovest e cominciò a costruire il Muro di Berlino.

La sovietizzazione dell'Europa orientale
Stalin mostrò subito di non aver intenzione di mollare i territori occupati dall’Armata Rossa. I motivi erano vari:

1. Stalin voleva realizzare il piano di espandere il socialismo in quei paesi liberati dai Russi e dunque era più facile.
2. L'incremento della sicurezza dei propri confini: si volle creare una fascia di Paesi che avrebbero impedito o rallentato l’avanzata di una nuova potenza.
3. L’America aveva evidenziato la volontà di creare un patto con i suoi paesi satelliti e lo stesso farà la Russia.


In Polonia,Cecoslovacchia, DDR, Romania, Bulgaria ci fu un referendum a favore
dell’appartenenza alla Russia (erano paesi con una forte classe operaia e dunque molto solidale con l’ideologia comunista), in Ungheria l’URSS intervenne con la forza.
La Jugoslavia rimase indipendente anche se era socialista.

CAUSE DELLA GUERRA FREDDA
- esigenze dell’URSS di occupare l’Est
- due concezioni ideologiche diverse tra est e ovest
- il tentativo dell'inghilterra di occupare la Grecia
- altre tensioni internazionali (Corea e Vietnam)
- controllo delle fonti energetiche
- Dottrina Truman, la quale proponeva di contrastare in tutti i modi l’avanzata russa in Europa e in Asia.

Dottrina Truman e Piano Marshall
La dottrina Truman è una strategia politica ideata dal presidente USA il 12 marzo 1947. Essa si proponeva di contrastare le mire espansionistiche dell'URSS in Europa ed in Asia. È importante sottolineare come l’URSS fosse chiaramente l'oggetto del dottrina, anche se nel suo discorso non venne mai menzionata.
La dottrina Truman segna l’inizio ufficiale della guerra fredda poiché viene interpretata dall'URSS come una dichiarazione di guerra.
Per aiutare l’Europa, Truman organizzò un programma di aiuti, che prese il nome di piano Marshall (dal nome del Ministro degli Esteri americano), che ebbe come destinatari i paesi dell’Europa occidentale ed entrò in funzione nel 1948 fino al 1952.
Certamente l’America traeva profitto da questo piano perché apriva nuovi mercati per i suoi prodotti agevolando la ripresa industriale europea.
Connessa col piano di aiuti fu anche la nascita della NATO nel 1955, un’organizzazione militare chiamata anche “Patto Atlantico” cui aderì tutta l’Europa occidentale, tranne Spagna e Svezia
La Russia reagì istituendo il Patto di Varsavia.
Il mondo ormai era diviso in due blocchi contrapposti:
Quello occidentale, guidato dagli Stati Uniti, caratterizzato da un’economia capitalista e da un’organizzazione politica liberale.
Quello comunista, guidato dall’Unione Sovietica, con un’economia controllata dallo Stato ed un’organizzazione politica totalitaria.
Poster di propaganda per la sovietizzazione
La rinascita italiana
Alla fine della seconda guerra mondiale, l'Italia presentava un quadro sociale, politico ed economico molto complesso. Il problema principale era stabilire quale tipo di regime politico avrebbe dovuto avere l'Italia dopo la guerra. Il governo De Gasperi, decise di sottoporre a referendum popolare la scelta tra monarchia e repubblica e di affidare ad un'assemblea costituente elettiva il compito di elaborare una nuova costituzione; le votazioni si tennero a suffragio universale maschile e femminile il 2 giugno 1946 e videro l'affermazione della repubblica per due milioni di voti. Il Re Umberto II fu esiliato in Portogallo.
Fu così che il 28 giugno l'assemblea costituente elesse Enrico De Nicola come capo provvisorio dello Stato: era nata la Repubblica italiana.

Con l´entrata in vigore della costituzione i partiti furono chiamati a mobilitarsi per le elezioni che si tennero il 18 aprile del 1948 e che elessero il primo parlamento della Repubblica. La campagna elettorale fu molto accesa e vide fronteggiarsi soprattutto i due grandi partiti di massa: la Democrazia Cristiana guidata da Alcide De Gasperi e il Partito Cominista Italiano di Palmiro Togliatti.
Determinante per la vittoria della DC fu la paura del comunismo.
Un grave fatto di cronaca turbò il già delicato ordine sociale: il 14 luglio 1948, un fanatico di destra, sparò a Togliatti.
Le agitazioni seguite all'attentato di Togliatti accentuarono l'anticomunismo e rafforzarono il governo che forte di un forte consenso e del rafforzarsi della guerra fredda fece in modo che nel 1949 l´Italia aderisse al patto Atlantico e alla Nato.

Pur tra tutte queste difficoltà tra il 1958 e il 1963 in Italia si verificò il miracolo economico. La produzione industriale, che puntò decisamente sugli elettrodomestici la petrolchimica e la metalmeccanica. Finalmente c´erano beni di consumo abbondanti e disponibili per molti. Il tenore di vita degli italiani migliorò.



Una foto del Muro di Berlino in costruzione
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