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PHORMIO

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by

serio seri

on 19 February 2015

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Transcript of PHORMIO

PHORMIO
161 a.C.
TEMI
PERSONAGGI
Caratterizzazione psicologica dei personaggi
Commedia "tradizionale" di tipo plautino
Infatti proprio come in Plauto c'è uno schema tipico
soliti personaggi (adulescens, senex, parassiti etcc...)
stessi stereotipi (equivoci, inganni etcc...)
usa i modelli di Apollodoro, a sua volta emulo di Menandro
Infatti Terenzio prende come modello la commedia Epidicazòmenos di Apollodoro.Di solito i titoli delle commedie del poeta erano le perfette traduzioni della corrispondente greca, tranne che per Phormio.
Educazione
padre-figlio
Si ritrova lo scontro di base tra PEDAGOGIA AUTORITARIA del mos maiorum (indiscussa superiorità del pater familias) e PEDAGOGIA LIBERALE (autonomia e fiducia reciproca), appoggiata da Terenzio.
Contrasto generazionale
Rapporto dialettico, spesso aspro, ma anche rispettoso, da cui emerge una RICERCA DI RINNOVAMENTO di valori della tradizione (Circolo degli Scipioni).
I contrasti nascono dalla necessità di definire i ruoli nel passaggio da adolescenza a età adultà, segnato dal matrimonio.
IL DOPPIO
Sdoppiamento schema narrativo: DUE coppie di ADULESCENS innamorati, due VICENDE e doppio FINALE POSITIVO
INTRECCI complicati e SUSPENSE
L'HUMANITAS
da PHILANTROPIA (amore per gli uomini)
Tolleranza
Comprensione
Empatia
Umiltà
Fiducia
Rispetto
Sviluppo approfondito dei RAPPORTI INTERPERSONALI e dei caratteri psicologici dei suoi personaggi.

Concezione etica basata sull'ideale di un'umanità positiva, fiduciosa nelle proprie capacità, sensibile e attenta ai valori interpersonali, ai valori romani e ai sentimenti.

Ideale VALIDO PER TUTTI gli uomini, senza distinzioni etniche, sessuali o sociali.


"Homo sum, humani nihil a me alienum puto"

"Sono un uomo: nulla di umano reputo a me estraneo".
TRE PRINCIPI

Sul piano politico, il dovere di porsi al servizio dell'umanità.
L'affermazione dell'autonomia della persona (riconoscimento delle singole personalità che si sottraggono all'etica collettivistica dell'antica disciplina romana).
Giustificazione dell'attività culturale (otium) come autonoma ed avente una sua dignità, non meno dell'attività politica (negotium).
I fratelli Cremete e Demifone, partendo per affari, hanno lasciato i rispettivi figli,Fedria e Antifone, in custodia al servo Geta.
Fedria ama Panfila,una suonatrice di cetra, ma non trova le 30 mine per riscattarla. Antifone si è invece innamorato di Fanio, una fanciulla orfana e senza dote, e difficilmente il padre acconsentirebbe alle nozze. Geta chiede quindi la collaborazione di Formione, parassita e delatore di professione,che idea un piano: la legge ateniese prevede che se una ragazza è senza dote, il parente più prossimo è tenuto o a dotarla o a sposarla; quindi Formione trascina Antifone in tribunale dichiarandolo il parente più prossimo di Fanio ed è così tenuto a sposarla. Intanto torna a casa Demifone che ovviamente si arrabbia per il matrimonio e aspetta il ritorno del fratello per risolvere la situazione. Cremete rientra da Lemnos dove si era recato, non solo per riscuotere denari, ma anche per ricercare una figlia natagli da una relazione segreta. Prima di partire si era messo d’accordo con il fratello per far sposare quella figlia con Antifone. Perciò, saputo il matrimonio, concorda con Demifone per farlo sciogliere. Formione è disposto allo scioglimento delle nozze e a sposare egli stesso Fanio a patto di un pagamento di 30 mine. Cremete accetta, ma a contratto stipulato e dopo che Fedria ha liberato Panfila grazie ai soldi ottenuti da Formione, scopre che Fanio è la figlia segreta che cercava.
Il parassita, quando i due fratelli lo avvertono di non voler più sciogliere il matrimonio, pretende di tenersi le 30 mine, come indennità per aver dovuto rifiutare le nozze.
Poi, minacciato dai fratelli, chiama la moglie di Cremete, Nausìstrata, e le rivela tutta la tresca.
Nausìstrata, placata a stento, stabilisce come patto che Fedria sia perdonato per le mine spese per la citarista, che sia perdonato anche Geta e che Formione venga invitato al banchetto con cui si festeggerà la fine della vicenda.

La differenza tra Terenzio e Plauto è che Terenzio ripete i nomi, mentre Plauto li cambia in ogni commedia.
I ruoli principali sono quelli che appartengono all'ambito familiare. Solo occasionalmente emergono personaggi esterni.
Terenzio si scosta dalla tradizionale caratterizzaione dei personaggi. Infatti i suoi individui hanno personalità sfaccettate, perchè escono trasformati dalle loro esperienze, spesso migliorati.
Ne risulta una fabula stataria fatta più per riflettere che per ridere, centrata più sulla parola che sull'azione. Di conseguenza c'è meno comicità e quindi Terenzio complica di più la storia aggiungendo nuovi attori e continui cambi di scena, e soprattutto c'è la predominanza del dialogo sul monologo.
TERENZIO
PLAUTO
parassita Phormio
con funzione di
servus callidus
INTENTO PEDAGOGICO
e impegno ideologico (poco accentuati perchè "Phormio si rifà alle commedie plautine)
UMORISMO
di carattere riflessivo
duplicazione
dei protagonisti principali (diverso dai simillimi plautini)
commedia
stataria e monotona
servus currens e servus callidus
intento ludico
comicità buffonesca
triangolazione (lui, lei e l'altro)
creatività e varietà di stile
Agnizione finale (improvviso e inaspettato riconoscimento dell'identità di un personaggio, che determina una svolta decisiva nella vicenda)
UGUAGLIANZE
TRAMA
STRUTTURA
Padre di Antifone,
si arrabbia perchè suo figlio ha sposato una ragazza senza dote, senza permesso. Accetta il matrimonio soltanto quando scopre che la ragazza è la figlia di Cremete.
DEMIFONE
Figlio di Demifone e innamorato di una povera fanciulla, Fanio (senza dote). Lui la sposa senza il consenso del padre, che non avrebbe accettato che suo figlio sposasse una ragazza senza possedimenti.

ANTIFONE
Ragazza senza dote, figlia nascosta di Cremente, riesce comunque a sposare Antifone.
FANIO
CREMETE
Moglie di Cremete.

NAUSISTRATA
Servo che deve fare da balia
ad Antifone e a Fedria.
GETA
Parassita astuto, aiuta Antifone a prendere Fanio e Fedria la citarista.
FORMIONE
DORIONE
Lenone
Nutrice di Fanio.
SOFRIONA
Amante di Fedria.
Servono 30 mine per riscattarla
PANFILA
FEDRIA
Figlio di Cremete, cugino di Antifone è innamorato di una citarista
Padre di Fedria ed è sposato con Nausistrata.
Ha una figlia nascosta di nome Fedria
DIFFERENZE CON PLAUTO
Terenzio
1- Prologo espositivo tipico di Plauto è sopresso
Terenzio usa il prologo come mezzo per spiegare la propria poesia e per
rispondere alle critiche di:
-plagio
-prestanome
-contaminatio
-assenza della vis comica
2-Linguaggio medio
Seleziona il vocabolario, non usa volgarismi (PURISMO LESSICALE)
e il linguaggio è di livello medio
3-Non c'è la rottura dell'illusione scenica
Terenzio non coinvolgendo il pubblico e descrivendo molto accuratamente i vari intrecci non si rompe l'illusione scenica, in questo modo si ha il TEATRO ASSOLUTO
consueti schemi degli originali greci
ambientazione greca e urbana
amori ostacolati ma coronati da esito felice
conflitti tra padri e figli
AGNIZIONE
FINIS
versus
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