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L'apparato riproduttore

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Angela Marvulli

on 10 April 2013

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Transcript of L'apparato riproduttore

L'APPARATO RIPRODUTTORE a cura di Angela Marvulli & Paola Benga IL PAPA' LA MAMMA Le OVAIE sono le gonadi presenti nell'apparato femmile per la produzione dei gameti e sono di 2,5 cm circa. Presentano sulla superficie dei rigonfiamenti, i follicoli. Ogni FOLLICOLO è costituito da una cellula uovo che secerne gli ormoni e libera gli estrogeni. Da alcuni di essi si sviluppano le cellule uovo chiamate oociti. Ogni 28 giorni avviene l'ovulazione: la maturazione di un follicolo che libera un oocita. Dopo l'ovulazione il tessuto del follicolo forma una massa solida detta CORPO LUTEO, il quale secerne estrogeni e progesterone (ormone che prepara l'utero a una eventuale gravidanza). Se la fecondazione non avviene, ha inizio un nuovo ciclo. L' OVIDOTTO, chiamato anche tuba di Falloppio, è caratterizzato da estroflessioni digitiformi a contatto con la superficie delle ovaie e separate da un piccolo spazio. Quando avviene l'ovulazione, l'oocita attraversa questo spazio e passa nell'ovidotto che all'interno è rivestito da ciglia che lo spingono verso l'utero. L'UTERO è l'organo in cui ha luogo lo sviluppo dell'oocita fecondato e la sua superficie interna è rivestita dall'endometrio che è ricco di vasi sanguigni. E' l'organo che accoglie sia lo sviluppo dell'embrione che l'accrescimento del feto (appellativo dell'essere umano dalla nona settimana).
Raramente l'embrione ha luogo negli ovidotti: gravidanza ectopica o extrauterina. Se dovesse accadere, è necessario interrompere la gravidanza perchè possono causare gravi danni come la morte della donna. La CERVICE o collo dell'utero è l'apertura dell'utero che si protende nella vagina. La VAGINA è un canale muscolare attraverso il quale il neonato viene espulso e ha la funzione di accogliere il pene e gli spermatozoi durante l'accoppiamento. L'ENDOMETRIO è la superficie interna dell'utero, ricca di vasi sanguigni. Ogni mese si prepara ad accogliere un' eventuale gravidanza; in caso contrario, l'endometrio si sfalda e da luogo alla mestruazione. è parzialmente chiusa dall'imene, una sottile membrana che può rompersi in seguito ai primi rapporti. le due aperture durante l'eccitazione sessuale, la ghiandola di Bartolini produce muco con la funzione di facilitare l'accoppiamento lubrificando la vagina durante l'attività sessuale le piccole labbra e il clitoride si riempiono di sangue e aumentano di dimensione. L'unica funzione è l'eccitazione sessuale. Le gonadi maschili, i TESTICOLI, collocate in un sacco detto SCROTO, producono sia gli spermatozoi sia gli ormoni maschili chiamati androgeni. Gli spermatozoi passano in un canale chiamato EPIDIDIMO nel quale restano fino al loro sviluppo, lasciandolo al momento dell'eiaculazione (espulsione del liquido). Durante l'eiaculazione gli spermatozoi vanno nel VASO REFERENTE che a livello della vescica si unisce con un altro condotto. Il vaso deferente insieme all'altro condotto formano il DOTTO EIACULATORE che si unisce al dotto proveniente dall'altro testicolo. I due dotti eiaculatori formano l'URETRA che trasporta all'esterno attraverso il pene sia lo sperma sia l'urina Ci sono tre tipi di ghiandole: le VESCICOLE SEMINALI (producono un liquido contenente fruttosio che fornisce energia agli spermatozoi), la PROSTATA (produce un liquido acquoso che nutre gli spermatozoi) e le GHIANDOLE BULBOURETRALI (producono un liquido alcalino che neutralizza l'acidità delle tracce d'urina). L'insieme degli spermatozoi e delle secrezioni ghiandolari forma un liquido chiamato SPERMA, emesso dal pene durante l'orgasmo. Il PENE è costituito da un tessuto in grado di riempirsi di sangue, determinando l'eccitazione sessuale. L'erezione è indispensabile per l'inserimento del pene nella vagina. Il pene, come il clitoride, termina con il GLANDE, sensibile alle stimolazioni, che è ricoperto da una piega chiamata PREPUZIO. Talvolta viene rimosso per motivi religiosi: si parla di circoncisione. La spermatogenesi, formazione degli spermatozoi, richiede circa 65-75 giorni. Gli spermatozoi si sviluppano all’interno dei tubuli seminiferi. La formazione degli spermatozoi ha inizio da cellule diploidi che si moltiplicano continuamente per mitosi; ogni giorno formano spermatociti primari, uno dei quali genera due spermatociti secondari. La meiosi II produce 4 cellule, da ciascuna si sviluppa uno spermatozoo. Durante questo processo gli spermatozoi vengono spinti verso il centro del tubulo seminifero, dal quale passano nell’epididimo, dove maturano, diventano mobili e sono immagazzinati fino al momento dell’eiaculazione. SPERMATOGENESI L’ oogenesi, formazione delle cellule uovo, ha inizio quando in ciascun follicolo una cellula diploide comincia a dividersi per meiosi. Al momento della nascita, ciascun follicolo contiene un oocita primario quiescente che è una cellula diploide. Il proseguimento della divisione meiotica degli oociti primari avviene sotto il controllo ormonale. Il follicolo aumenta di dimensioni e l’oocita primario completa la meiosi I e inizia la meiosi II. La citodieresi fa si che la maggior parte del citoplasma passi ad una delle due cellule figlie chiamata oocita secondario; l’altra cellula più piccola, quasi priva del citoplasma, è detta primo corpuscolo polare. L’oocita secondario viene liberato dall’ovaia durante l’ovulazione ed entra nell’ovidotto dove completa la meiosi II. In seguito alla meiosi II si formano un secondo corpuscolo polare e la cellula uovo. Il nucleo aploide della cellula aploide si fonde con il nucleo aploide dello spermatozoo formando lo zigote. OOGENESI Nelle gonadi vengono prodotti quattro spermatozoi;
Gli spermatozoi continuano a dividersi per mitosi per tutta la vita;
Produce ininterrottamente gameti maturi e pronti per la fecondazione. Nelle gonadi viene prodotta una sola cellula uovo;
Le cellule uovo non continuano a dividersi per tutta la vita
Si ha un lungo periodo di “stasi”. L’oogenesi e la spermatogenesi hanno in comune la produzione di gameti aploidi, ma hanno tre importanti differenze: Il ciclo riproduttivo femminile è composto da due cicli che avvengono nelle ovaie e nell’utero. Ogni 28 giorni avvengono degli eventi nelle ovaie dando vita al ciclo ovarico che si sincronizza con eventi che avvengono nell’utero costituendo il ciclo mestruale. Il ciclo ovarico è possibile suddividerlo in fase pre-ovulatoria, in cui avviene la crescita del follicolo e una post-ovulatoria in cui si sviluppa l’oocita secondario, dopo che il follicolo si è trasformato in corpo luteo. La mestruazione, la perdita di sangue dall’utero, dura dai tre ai cinque giorni. Durante la mestruazione l’endometrio si sfalda e viene espulso il sangue, subito dopo la mestruazione l’endometrio si rigenera per un’eventuale gravidanza. Se non si impianta un embrione, si da luogo ad un’ulteriore mestruazione. ORMONI che controllano il ciclo ovarico e il ciclo mestruale L'ormone ipotalamico di rilascio stimola la produzione di FSH e LH da parte dell'ipofisi. L'ormone FSH, o follicolostimolante, stimola la crescita del follicolo determinando l'inizio del ciclo ovarico. Il follicolo produce estrogeni ed è molto piccolo e man mano che cresce secerne sempre più estrogeni. Prima dell'ovulazione gli estrogeni raggiungono il loro livello massimo. L'ormone LH stimola la crescita del follicolo e la formazione dell'oocita secondario. Gli enzimi rompono il follicolo, avviene l'ovulazione favorendo lo sviluppo del corpo luteo e la secrezione di progesterone e di estrogeni. Verso la fine della fase post ovulatoria, a meno che un embrione non si sia impiantato nell'utero, il corpo luteo cessa di produrre estrogeni e progesterone dando inizio ad un nuovo ciclo. Gli estrogeni controllano il ciclo mestruale; a partire dal quinto giorno del ciclo favorisce lo sviluppo dell'endometrio. Gli estrogeni e il progesterone mantengono integro l'endometrio e quando i livelli crollano, l'endometrio inizia a sfaldarsi dando luogo al primo giorno del ciclo mestruale. Il ciclo si interrompe nel caso in cui abbiano luogo la fecondazione e la gravidanza. Nella prima fase della gravidanza l'embrione produce l'ormone HCG (gonadotropina corionica umana) che mantiene attivo il corpo luteo e produce progesterone ed estrogeni. Nel corpo umano le reazioni sessuali comprendono:
la fase dell'eccitazione prepara gli organi sessuali al coito: il pene e il clitoride vanno incontro all'erezione; i testicoli, le grandi e piccole labbra e i capezzoli si gonfiano mentre la vagina produce un liquido lubrificante.
la fase stazionaria caratterizzata da un aumento della respirazione e del battito cardiaco.
la fase dell'orgasmo caratterizzata da sensazioni di piacere e dall'eiaculazione da parte del maschio.
la fase di rilassamento in cui si ritorna alle dimensioni iniziali e l'eccitazione diminuisce fino a scomparire. Lo sviluppo embrionale ha inizio con la fecondazione (unione tra uno spermatozoo e un oocita) che dà origine a una cellula diploide chiamata zigote. Tra i milioni di spermatozoi solo uno che penetra nell'oocita potrà fondere il suo patrimonio cromosomico con quello dell'oocita. Ha una forma idrodinamica per "nuotare" nei liquidi della vagina, dell'utero, degli ovidotti. La testa contiene il nucleo aploide e una sacca detta acrosoma che contiene degli enzimi litici che lo aiutano a penetrare nell'oocita. Il collo e il segmento intermedio contengono un mitocondrio a forma di spirale. Il liquido seminale fornisce agli spermatozoi molecole nutritive a elevato contenuto energetico. Lo sviluppo embrionale Il nucleo dello spermatozoo per raggiungere il nucleo della cellula uovo deve attraversare tre barriere: un rivestimento gelatinoso che protegge l'oocita, uno strato intermedio costituito da glicoproteine chiamato strato vitellino e la membrana plasmatica dell'oocita. Quando lo spermatozoo si avvicina all'oocita, l'acrosoma libera gli enzimi che digeriscono lo strato gelatinoso permettendo alla testa di raggiungere lo strato vitellino; tra le due cellule si stabilisce un legame. Dopo che è avvenuto il legame, lo spermatozoo attraversa lo strato vitellino e la sua membrana plasmatica si fonde con quella dell'oocita. La fusione consente l'entrata del nucleo nella cellula uovo. Subito dopo la membrana dell'oocita diventa impenetrabile, lo strato vitellino diventa rigido e si stacca dalla membrana plasmatica formando la membrana di fecondazione. I nuclei dell'oocita e dello spermatozoo si fondono producendo il nucleo diploide dello zigote. I due stadi principali sono: La segmentazione è una rapida successione di divisioni cellulari che porta alla formazione di un embrione pluricellulare. Il numero delle cellule raddoppia ad ogni divisione,la quale avviene circa ogni 20 min. Man mano che la segmentazione prosegue al centro dell'embrione si forma una cavità piena di liquido chiamata blastocele. Al termine della segmentazione l'embrione è formato da diversi strati di cellule al cui interno si trova una cavità chiamata blastula. La segmentazione determina la formazione di un embrione pluricellulare a partire da una singola cellula (zigote) e avvia l'organizzazione dell'embrione. La gastrulazione comporta un aumento numerico delle cellule embrionali e le organizza in tre strati distinti. Durante questo processo la bastula si trasforma in gastula. I strati che si formano sono l'ectoderma (lo strato più esterno), l'endoderma (da origine al canale dirigente embrionale) e il mesoderma ( riempie lo spazio tra l'endoderma e l'ectoderma). Da questi tre strati di cellule si sviluppano il sistema nervoso, il rivestimento interno del tubo digerente, organi e tessuti come il cuore, i reni e i muscoli. Lo sviluppo umano La gravidanza, o gestazione, consiste nello sviluppo di un nuovo individuo all'interno del sistema riproduttore femminile; ha inizio con il concepimento fino alla nascita e dura 38-40 settimane.
Entro il sesto-settimo giorno l'embrione raggiunge l'utero (costituito da circa 100 cellule). L'embrione è una sfera cava chiamata blastocisti che presenta una cavità piena di liquido, una massa interna da cui si formerà il bambino e uno strato esterno detto trofoblasto, il quale secerne enzimi che permettono l'impianto della blastocisti nell'endometrio. Le cellule del trofoblasto faranno parte della placenta, organo che fornisce nutrimento e ossigeno all'embrione consentendogli di eliminare rifiuti. L'embrione è attaccato alle membrane extraembrionali: l'amnios, il sacco vitellino, il corion e l'allantoide (quest'ultima si sviluppa successivamente). A nove giorni dal concepimento la gastrulazione è ormai in fase avanzata e sono comparsi l'ectoderma, l'endoderma e il mesoderma dai quali si sviluppa l'embrione. Il ruolo delle membrane Il ruolo della placenta L'amnios circonda tutto l'embrione ed è pieno di liquido con la funzione di attutire gli urti e di impedire la disidratazione del futuro feto. Subito prima della nascita del bambino il sacco amniotico si rompe e il liquido fuoriesce attraverso la vagina la cosiddetta "rottura delle acque". Il sacco vitellino produce le prime cellule ematiche e germinali che daranno origine alle cellule progenitrici dei gameti nelle gonadi. L'allantoide forma parte del cordone ombelicale che rappresenta il ponte vitale tra l'embrione e la placenta. Il corion costituisce il componente embrionale della placenta e si sviluppa dal trofoblasto. Le cellule del corion producono un ormone chiamato gonadotropina corionica umana (HCG) che durante i primi 3 mesi mantiene attiva la produzione di estrogeni e progesterone. Senza questi ormoni si verificherebbe la mestruazione e l'embrione sarebbe abortito. Sulla superficie del corion si formano delle protuberanze chiamate villi coriali che sono attraversati da vasi sanguigni e formati dal mesoderma. A questo stadio la placenta è completamente sviluppata. L'ossigeno e le molecole nutritive passano dal circolo materno ai vasi sanguigni fetali che attraversano i villi. La placenta permette il passaggio degli anticorpi dalla madre al feto, non è però in grado di proteggere l'embrione da tutte le sostanze presenti nel sangue materno (per esempio alcuni virus possono attraversare la placenta e provocare addirittura malformazioni). Per esempio anche alcuni farmaci possono interferire con lo sviluppo dell'embrione; l'alcol e il tabacco aumentano il rischio di aborto e possono provocare la sindrome alcolica fetale (ritardo mentale). 5°settimana 14°settimana 20°settimana 9°settimana Appena nato Nel II trimestre il feto è lungo circa 6 cm. In questo periodo la placenta si produce il progesterone e interrompe la produzione di gonadotropina corionica. Al fine del II trimestre il feto è lungo 19 cm e pesa 500g. Il bambino è del tutto completo (ciglia, sopracciglia, denti, unghie e una peluria che ricopre tutto il corpo). In questo stadio la mamma riesce a sentire i movimenti del bambino il quale riesce ad aprire gli occhi. Successivamente si formano tutte le parti principali e gli organi, ha una dimensione di circa 5.5 cm e la testa è molto più grande rispetto a tutto il corpo. A partire dalla nona settimana il feto riesce a muovere gli arti, il capo, a cambiare espressione del viso. In questo primo periodo il sesso del nascituro è già evidente. Nel terzo trimestre il feto acquisisce l'autonomia necessaria per sopravvivere all'esterno dell'utero. Le sue ossa si induriscono, i muscoli si ispessiscono, la peluria che lo ricopre cade tranne i capelli. Man mano che diminuisce lo spazio disponibile nell'utero, i movimenti si riducono. Adesso è di circa 50 cm e pesa circa 3-4kg. Fino al momento della nascita il feto era immerso nel liquido amniotico che lo proteggeva, infatti i suoi polmoni non erano funzionali, in quanto era il sistema materno a prevvedere al trasporto dei gas tra i polmoni e la placenta. Nel primo trimestre sono visibili le membrane extraembrionali e una parte del cordone ombelicale. L'embrione è lungo 7 mm e possiede gli abbozzi degli arti, una coda e le tasche branchiali, le quali danno origine ad alcune parti della gola e dell'orecchio medio. IL PARTO La nascita del bambino avviene in seguito a una serie di contrazioni dell'utero che costituisce il travaglio il quale dipende dagli estrogeni. Questi determinano la formazione dell'ossitocina, prodotta sia dal feto sia dall'ipofisi. Questo ormone ha il potere di stimolare la muscolatura della parete uterina provocando le contrazioni e stimola la placenta a produrre prostaglandine che agiscono favorendo la contrazione. Al fine, le contrazioni determinano l'espulsione del bambino. Il primo stadio è quello della dilatazione, che dura dall'inizio del travaglio fino al momento in cui la cervice raggiunge la sua massima dilatazione (10cm). La dilatazione può durare da 6h a 12h, in genere è più lunga per il primo figlio. Lo stadio finale del travaglio, detto secondamento, è l'espulsione della placenta. Gli ormoni diminuiscono i livelli di progesterone ed estrogeni nel sangue materno per far tornare l'utero a dimensioni normali. L'ipofisi produce l'ormone prolattina che stimola la produzione del latte circa 2-3gg dopo il parto. Il periodo che va dalla dilatazione della cervice alla nascita del bambino è chiamato stadio espulsivo che corrisponde al parto.In questa fase si verificano contrazioni molto forte e la madre tende a spingere verso il basso. Il bambino viene spinto attraverso la vagina in 20-60 minuti. Il medico o l'ostetrica chiudono con una pinza il cordone ombelicale e lo recidono. LE MALATTIE Il cancro della prostata è il tumore più comune tra gli uomini (dopo i 40 anni) e si suppone che sia una malattia ereditaria. I sintomi possono essere:
dolori addominali, inappetenza, dorsalogia (mal di schiena), ematuria (sangue nelle urine), la pollachiuria, anemie, dimagrimento, incontinenza. Questo tipo di cancro, solitamente benigno, può essere curato con terapie, radioterapie, antidolorifici o addirittura l'asportazione della prostata. Il tumore ai testicoli si sviluppa soprattutto tra i giovani e i sintomi possono essere: gonfiore nei testicoli, dolore allo scroto,senso di pesantezza nello scroto. Le cellule germinali in cui si sviluppa il cancro si dividono in:
seminomi (curabili con la radioterapia) e non seminomi curabili con la chemioterapia. Anche questa è una malattia ereditaria oppure dovuta alla formazione dei testicoli nell'addome anzichè nello scroto.Fortunatamente anche se raro, è un tipo di cancro curabile e talvolta si assiste all'asportazione del testicolo malato (orchiectomia) I miomi o fibromi uterini, sono dei tumori benigni e i sintomi possono essere: fitte e dolori, perdite di sangue, pressione sulla vescica e sull'intestino, disturbi mestruali. Le cause,invece, possono essere: la somministrazione di estrogeni che permettono la crescita dei fibromi durante la gravidanza o in caso di tumori delle ovaie. Può essere curata con una semplice terapia ormonale, se invece la paziente accusa dolori, emorragie... si ricorre ad un intervento chirurgico basato sia sull'incisione dei fibromi, sia sull'asportazione dell'utero (isterectomia). I tumori dell’utero interessano il collo dell’utero o cervice uterina e il corpo dell’utero, tumore dell’endometrio. Le neoplasie della cervice uterina hanno una maggiore incidenza nelle donne tra i 45 e i 65 anni. Il sintomo più frequente del carcinoma del collo dell’utero è costituito da perdite di sangue dalla vagina nell’intervallo tra due mestruazioni o dopo un rapporto sessuale. Spesso si può avere secrezione di liquido biancastro dalla vagina (leucorrea) e fastidio o dolore durante un rapporto sessuale. I tumori dell’endometrio colpiscono maggiormente le donne tra i 50 e i 70 anni, questa neoplasia è tipica dell’età post-menopausale. Il segnale della presenza di un tumore dell’endometrio è caratterizzato da perdite
ematiche vaginali. I tumori all'ovaio e all'utero sono molto frequenti ed è possibile prevenirli attraverso controlli periodici, esami clinici dettagliati come il pap test, la colposcopia, l'ecografia. Per le ragazze giovani è prevista la vaccinazione contro il virsu HPV. I tumori dell’ovaio sono una delle principali cause di morte per tumori femminili. La fascia di età più a rischio per questo tipo di patologia è quella compresa tra i 50 e i 60 anni. I sintomi più comuni di una neoplasia ovarica sono: perdite vaginali atipiche, perdita dell’appetito e calo di peso, disturbi della digestione, senso di nausea e distensione addominale, gonfiore progressivo dell’addome e dolore nella regione addominale inferiore. Le cause del carcinoma ovarico sono poco conosciute, ma certamente è più diffuso tra le donne che non hanno mai avuto gravidanze perchè ogni gravidanza riduce il rischio. La terapia contraccettiva usata regolarmente per alcuni anni sembra essere una buona prevenzione, poiché interrompendo il numero di cicli mestruali, riduce l’attività ovarica. Il 5-10% dei carcinomi dell’ovaio ha un’origine ereditaria. La sifilide, conosciuta anche come LUE è una malattia infettiva a prevalente trasmissione sessuale. È causata da un batterio, il Treponema pallidum, dell'ordine delle spirochete, che si presenta al microscopio come un piccolo filamento a forma di spirale. Oltre che per via sessuale, il contagio può estendersi al feto, nella donna gravida con infezione recente, attraverso la placenta. In tal caso, il feto presenta un quadro di sifilide congenita con malformazioni che possono interessare la cute e le mucose, l'apparato scheletrico, l'occhio, il fegato, il rene e il sistema nervoso centrale. Non esiste un vaccino efficace per la prevenzione dalla malattia. L'astinenza da contatto fisico intimo con una persona infetta è efficace nel ridurre la trasmissione della sifilide, così come l'uso corretto del preservativo in lattice. L'uso del preservativo, tuttavia, non elimina completamente il rischio. L'AIDS è una malattia che si trasmette unicamente attraverso il sangue o i rapporti sessuali e non è curabile. Per ridurre i rischi di contagio è opportuno limitare il numero dei partner, usare il preservativo per i rapporti non stabili e farsi curare periodicamente L'incidenza delle infezioni vaginali è spesso correlata alla scarsa igiene. E' stato riscontrato che una donna su due soffre almeno una volta l'anno di bruciore all'apparato genitale, oltre il 50% lamenta prurito e una donna su tre lamenta dolore durante il rapporto sessuale. Inoltre, la scarsa igiene può portare a conseguenze molto più gravi come l'infertilità o a malattie ancora più temibili, come quelle a trasmissione sessuale o tumori al collo dell'utero. LA CONTRACCEZIONE La contraccezione è la prevenzione di una gravidanza non desiderata; il preservativo è l'unico mezzo che, oltre a prevenire gravidanze indesiderate, protegge dalle malattie a trasmissione sessuale. La maggior parte dei metodi contraccetivi è reversibile (nel momento in cui si smette di utilizzarli diventa possibile il concepimento) tranne la sterilizzazione.
Questa è un'operazione chirurgica definitiva: nell'uomo la vasectomia consiste nell'asportazione di un tratto dei vasi deferenti affinchè gli spermatozooi non possano più entrare nell'uretra; nella donna la legatura delle tube consiste nell'asportazione di una parte degli ovidotti in modo che gli oociti non possano più incontrare gli spermatozoi.
Il metodo ritmico consiste nell'evitare i rapporti sessuali nel periodo dell'ovulazione (momento di massima fertilità della donna).
Il metodo del coito interrotto è totalmente inaffidabile e consiste nell'estrazione del pene dalla vagina immediatamente prima dell'eiaculazione.
Il metodo meccanico è una barriera che impedisce l'incontro tra la cellula uovo e lo spermatozoo, per esempio i profilattici vanno applicati sul pene, il diaframma che va applicato nella vagina fino a ricoprire la cervice uterina deve essere utilizzato insieme a spermicidi che uccidono gli spermatozoi.
La pillola è un contraccettivo orale femminile costituito dalla combinazione di diversi ormoni, impedisce l'ovulazione e lo sviluppo dei follicoli.
Il cerotto è un contraccettivo ormonale da applicare sulla pelle.
La spirale viene inserita nella cavità uterina dal medico e controllata periodicamente perchè un suo spostamento può provocare emorragie, infezioni e perforazioni dell'utero.
La pillola del giorno dopo è un farmaco che se assunto entro tre giorni dal rapporto non protetto ha il 75% di possibilità essere efficace.
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