Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Un'alimentazione sana, corretta e... SOSTENIBILE!

No description
by

giada soldo

on 19 November 2013

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Un'alimentazione sana, corretta e... SOSTENIBILE!

Un'alimentazione sana, corretta e... SOSTENIBILE!
Caratteristiche energetiche
L'energia necessaria alle funzioni vitali dell'organismo viene prodotta da una serie di alimenti detti ENERGETICI.
Gli elementi che ci forniscono energia sono essenzialmente i GLICIDI ed i LIPIDI meglio conosciuti come zuccheri (o carboidrati) e grassi. Mentre i primi, però, forniscono energia di pronto impiego, i secondi entrano in azione quando i primi hanno svolto le loro funzioni. Attraverso processi di natura biochimica ed enzimatica danno all'organismo energia subito utilizzabile:

IO SONO QUELLO CHE MANGIO...
L'ALIMENTAZIONE OGGI...
Da dove proviene il cibo che mangio?
"Ad oggi in Europa la provenienza di oltre la metà dei prodotti alimentari resta anonima, dalla pasta ai formaggi, dai salumi ai succhi di frutta fino a tutti i tipi di carne tranne quella bovina. E' infatti in vigore solo l'obbligo di indicare l'origine della carne bovina dopo l'emergenza mucca pazza mentre dal 2003 è d'obbligo indicare varietà, qualità e provenienza nell'ortofrutta fresca, dal primo gennaio 2004 c'è il codice di identificazione per le uova, a partire dal primo agosto 2004 l'obbligo di indicare in etichetta il Paese di origine in cui il miele è stato raccolto e dal 1 luglio 2009 l'obbligo di indicare anche l'origine delle olive impiegate nell'olio” [ Coldiretti ]


Evoluzione dell'alimentazione


1. Alimentazione primitiva
2. Fuoco
3. Armi
4. Caccia
5. Conservazione
6. Sapidità. Esempio, i primitivi toglievano il midollo osseo agli animali per condire i cibi
7. Agricoltura ed allevamento, se ne occupavano le donne in quanto gli uomini andavano a caccia
8. Commercio (possibilità di scambio)
9. Rivoluzione industriale
10. Standardizzazione della manipolazione dei cibi

Esiste una catena alimentare che produce nutrienti di cui ci nutriamo:
I primi organismi sono quelli autotrofi, capaci di trasformare le sostanze inorganiche in organiche in modo che possono essere utilizzate dagli organismi eterotrofi, i quali per nutrirsi necessitano di acquisire le sostanze dall’esterno con l’alimentazione. Gli organismi autotrofi, che sono riconducibili ai vegetali, hanno la capacità di convertire l’energia che proviene dal sole in energia chimica e questo grazie alla fotosintesi clorofilliana. Quello che succede al nostro corpo è il processo inverso, cioè la respirazione cellulare trasforma il glucosio in energia a disposizione per tutti i processi all’interno del nostro corpo che necessitano di energia, come per esempio il lavoro muscolare. Tutte le molecole dei nutrienti principali ( glucidi, proditi, lipidi) hanno la capacità di produrre e rilasciare ATP. Per la composizione degli alimenti partecipano anche dei micronutrienti, per esempio le vitamine.
Si chiamano micronutrienti perché sono contenuti in quantità minime ma sono importanti perché aiutano a svolgere tutte le funzioni biochimiche. Oltre le vitamine sono micronutrienti Sali minerali e acqua.


FRUMENTO
Contiene una sostanza energetica (amido) ma è ricco anche di altri principi nutritivi (proteine, sali minerali, vitamine) che lo rendono un importantissimo in quanto l'organismo ne può prelevare in grandi quantita
Mais
Cereale ricco di grassi polinsaturi ma la sua proteina principale (zeina) è, però, particolarmente carente dell'amminoacido essenziale per l'accrescimento. I chicchi di mais vengono macinati per farne una farina con la quale si confezionano le focacce e si prepara la polenta;
Riso
Il cereale più largamente consumato nel mondo, in particolare nel continente asiatico. Il riso è un alimento leggero, nutriente e facilmente digeribile, inoltre è fortemente energetico per la sua ricchezza in amido.
Grassi e oli
Dolciumi
Lo zucchero ed il miele insieme alla farina di frumento ed altri ingredienti, sono alla base di molti dolciumi.
Zucchero e miele
Lo zucchero si ricava in Italia dalla barbabietola da zucchero. Noi ingeriamo tale sostanza con gli alimenti dolcificati (latte, caffè, tè, cacao, dolciumi, gelati) ed anche con la frutta (fruttosio). Il miele, tra le sostanze dolci, è l'unico che deve tutte le sue caratteristiche alla natura (piante e api) poiché non subisce alcuna manipolazione dall'uomo.
Patata
Alimento ricco di energia garzie alla presenza di amido, di fibra, di vitamine del gruppo B e di sali minerali tra cui il potassio;
Per il loro apporto energetico tali elementi rappresentano un garnde concentrato di energia. Entrambi sono indispensabili perché contengono gli acidi grassi essenziali, che non possono mancare in una sana alimentazione però, devono essere consumati in quantità ridotte perché un loro eccesso causerebbe obesità ed altri stati di malattia. I grassi sono solidi a temperatura ambiente mentre gli oli sono liquidi.
GRECIA
Nel mondo Greco i cereali fornivano non meno dell'80 % degli apporti energetici totali.
ROMA
Per i Romani il ruolo della carne è molto più importante. Importante era anche il frumento che permetteva la preparazione dle pane.
ALTO MEDIO EVO
Vi era da un lato l'uitlizzo della carne, del latte e del burro, e dall'altra quella del pane, del vino e dell'olio. Il mito dell'agricoltura e della città si opponeva selvaggiamente a quello delle foreste e dei villaggi.
BASSO MEDIO EVO
A partire dalla metà del X° secolo gli equilibri della produzione alimentare che si erano insediati nell'Alto Medio Evo sono stati progressivamente rimessi in questione. Il sistema agro-pastorale, che aveva funzionato relativamente bene grazie alla stabilità demografica, è ormai minacciato anche se continua a funzionare in alcune regioni, soprattutto in montagna.
TEMPI MODERNI
Un'espansione demografica senza precedenti. E, come in passato, l'ampliamento delle terre destinate ai cereali si compie a scapito degli spazi destinati all'allevamento, alla caccia e alla raccolta.
7 tappe principali
EGITTO
Numerose fonti scritte e figurative dell'Antico Egitto rivelano le modalità della sua produzione alimentare e testimoniano che in tutte le epoche gli Egizi ebbero a loro disposizione molte risorse alimentari tra cui il maiale, ma anche il bue e la pecora e i volatili selvatici o d'allevamento (oche, anatre, quaglie, piccioni, pellicani…).
I cereali erano oggetto di vaste colture nelle fertili terre del bacino del Nilo, così come le verdure (cipolle, porri, lattuga, aglio) e le leguminacee (ceci, lenticchie…).
PERIODO CONTEMPORANEO
L'industrializzazione dell'alimentazione è notevole. Le produzioni tradizionali (farine, oli, marmellate, burro, formaggio…) sono ormai gestite all'interno di grandi fabbriche. La scoperta di procedimenti di conservazione (l'appertizzazione e in seguite il surgelamento) consentono di conservare un gran numero di alimenti freschi sotto forma di conserve o di surgelati (frutta, verdura, carne, pesce…) e di preparare numerosi piatti pronti. Lo sviluppo dei trasporti e del commercio mondiale consente il consumo di prodotti esotici (arance, pompelmi, banane, arachidi, cacao, caffè, tè..) ma anche di destagionalizzare la produzione di prodotti freschi (fragole e lamponi a Natale, mele e uva in primavera...)
IL CIBO
SPAZZATURA
NELLA SPAZZATURA...
Quotidianamente, navigando su Internet, guardando la tv o ascoltando la radio siamo bombardati da messaggi pubblicitari riguardanti anche alimenti, in cui sono curati i colori, forme e dimensioni delle loro confezioni, cosi da attrarre la nostra attenzione su un certo prodotto.
Il junk food, “cibo spazzatura“, lo trovi a prezzi stracciati e dappertutto. C’e’ un dato preoccupante: il consumo dei prodotti alimentari ricchi di calorie vuote( ipercalorici),senza principi attivi, pieni di coloranti e sostanze chimiche, cresce a vista d’occhio, di anno in anno, e sul tema continua ad esserci molta disinformazione


In Italia viene sprecato cibo per oltre
dieci milioni di tonnellate. In altri termini è come dire
che il 3% del PIL annuale del nostro Paese si perde nelle discariche. E’ un dato davanti al quale non possiamo
rimanere indifferenti, anzi una domanda sorge spontanea: perché permettiamo che il cibo deperisca o finisca nella
spazzatura quando al mondo una persona su 7 soffre la fame? Le cause della fame nel mondo sono molteplici ma ognuno di noi ha delle responsabilità, come
cittadino e come consumatore, nelle proprie scelte quotidiane.
Perche molti dei prodotti dei fast food non marciscono? molto probabilmente sono fatti con molti agenti chimici che nemmeno la muffa li attaccherebbe...
Full transcript