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Woody Allen e la sindrome degli anni '20

Percorso artistico ispirato dalla pellicola di Woody Allen "Midnight in Paris"
by

Nicole Rubano

on 9 March 2014

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Transcript of Woody Allen e la sindrome degli anni '20

Parigi 1920
Parigi 2011
Parigi 2011
Parigi 1890
Woody Allen e la sindrome degli anni '20
"Immagina Parigi negli anni '20, sotto la pioggia... gli artisti... gli scrittori"
Gil Pender, scrittore americano di successo, si reca con la fidanzata Inez a Parigi per trovare l'ispirazione per un suo nuovo libro. Rimasto a passeggiare in solitudine nella notte parigina, pensa con nostalgia a una Parigi d' oro scomparsa: quella degli anni '20. Mentre suonano i rintocchi della mezzanotte, accetta un passaggio su un' imponente auto d'epoca dai passeggeri spensierati e felici; così la sua visione prende vita...
A casa di Gertrude Stein...
Gil viene accompagnato da Hemingway a casa della scrittrice proto-femminista Gertrude Stein, considerato, all' epoca, un gineceo saffico aperto agli uomini con atmosfere diffuse, tende colorate e quadri ovunque...
I "surrealisti"
Gil resta solo a passeggiare nel classico boulevard della Ville Lumière fatto di luci, caffè e gente che beve e canta, divertita. Entrato in un locale, a tavolo con lui si siedono il pittore Salvador Dalì, il fotografo Man Ray e il regista Louis Bunuel che gli espongono le loro filosofie surresaliste e astratte.

"Dalì, io sono Dalì! Io dipingo rinoceronti, dipingo voi, i vostri occhi tristi e le vostre labbra che si affondano sulla sabbia calda con una lacrima sola e dentro quella lacrima un’altra faccia, di Cristo la faccia, e il rinoceronte…"
Henri Matisse, prima dei Fauves
Ritornato alla casa di Miss Stein, dove conosce anche il fratello, Leo Stein, noto collezionista di arte cubista, riconosce un giovane Henri Matisse che, in quel periodo, studia le opere impressioniste, in particolare quelle del Pointillisme, praticato da Signac. Emblematica, in questo caso, è l' opera "Luxe, calme et volupté", dipinta nel 1904, ben diversa dalle tele "sperimentali" degli anni successivi che lo porteranno ad originare il gruppo dei Fauves.
Il Moulin Rouge
Gauguin e Degas
I tre vengono poi raggiunti dai pittori Paul Gauguin e Edgar Degas che lamentano quanto la loro generazione sia perduta e priva di immaginazione, loro avrebbero preferito vivere durante il Rinascimento.

Gauguin, infatti, proprio per allontanarsi dalla civiltà corrotta, poco dopo partirà per Tahiti, alla ricerca di una vita semplice e primitiva; in quell' isola, realizzerà una delle sue opere più famose "Da dove veniamo? Chi siamo? Dove andiamo?" (1897-98).

Mentre Degas è alla ricerca dell' essenzialità con ritratti intimi di scene di vita quotidiana, come nell' opera "La tinozza" (1886).

Ritornato alla sua epoca, Gil decide di rimanere nella città che ama, in un piccolo attico sui tetti di Parigi, per scrivere un libro sulla nostalgia dei tempi passati; ma ormai ha capito quanto è bella Parigi anche nell’epoca presente.
“Il passato non è morto, anzi non è nemmeno passato, ha detto William Faulkner quando ci siamo incontrati in una cena negli anni ‘20” - conclude Gil.

I personaggi confrontano le loro opinioni sul quadro "La Baigneuse", dipinto da Pablo Picasso nel 1928 e risalente al periodo rosa dell' artista.
Adriana spiega a Gil quanto, secondo lei, in realtà sia chiassosa e complicata la vita negli anni '20; lei preferirebbe vivere nella Belle Epoque. Mentre Adriana sogna con nostalgia il passato, una carrozza a cavalli si ferma davanti a loro, vi salgono e scivolano al Moulin Rouge, dove illustri uomini d'affari si sfrenano ballando il Can Can con intrattenitrici provocanti. In un angolo, Henry de Toulouse Lautrec abbozza le sue famose affiches, simili ai moderni manifesti pubblicitari, tra le quali "Moulin Rouge, La Goulue" (1891).
Nicole Rubano
V A
a.s. 2013/2014
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