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Rivoluzione ungherese 1956

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Davide Cioni

on 6 May 2015

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Transcript of Rivoluzione ungherese 1956

Conseguenze
E subito dopo aver schiacciato la rivoluzione, dopo aver macellato il fiore della classe lavoratrice ungherese, gli stalinisti costruirono la leggenda del golpe fascista. Ai lavoratori di Budapest, oltre alle proprie memorie e a una città distrutta, le loro gesta portarono un solo cambiamento:
al posto della statua di Stalin ne venne messa una di Lenin.
Motivazioni
Dibattito storico
La rivolta
ll 6 ottobre 1956 hanno luogo a Budapest i funerali di László Rajk (politico ungherese), riabilitato postumo. Partecipano circa 200.000 persone, tra le quali Nagy, che tiene al braccio Julia, la vedova di Rajk. Una settimana dopo, il 13 ottobre 1956, Imre Nagy viene riammesso nel partito.
Le principali visioni sulla natura della rivoluzione sono:
Morirono circa 2.700 Ungheresi di entrambe le parti, ovvero pro e contro la rivoluzione, e 720 soldati sovietici. I feriti furono molte migliaia e circa 250.000 (circa il 3% della popolazione dell'Ungheria) furono gli Ungheresi che lasciarono il proprio Paese rifugiandosi in Occidente. La rivoluzione portò a una significativa caduta del sostegno alle idee del bolscevismo nelle nazioni occidentali.
Rivoluzione ungherese 1956
Di Giammaria Maria Beatrice
Cioni Davide
Riccomini Giacomo
Data: 23 ottobre - 4 novembre 1956
Luogo: Repubblica Popolare d'Ungheria
Esito: vittoria delle forze sovietiche, rivoluzione schiacciata
Introduzione
Carta d'identità
Il collasso economico e i bassi standard di vita provocarono un profondo malcontento nella classe lavoratrice. I contadini erano scontenti delle politiche terriere promosse dal Partito Socialista, il quale non fu neppure in grado di unire le sue ali riformista e stalinista. Oltre a questo si aggiungevano le proteste di giornalisti e scrittori non soddisfatti delle loro condizioni di lavoro e dell'impossibilità di un controllo diretto dei loro sindacati. Il malcontento degli studenti ruotava intorno alle condizioni accademiche ed ai criteri di accesso all'università, con proteste che sfociarono nella creazione di sindacati studenteschi indipendenti. Il discorso di Nikita Krusciov sul governo sovietico sotto Stalin causò un acceso dibattito all'interno dell'élite del Partito Socialista Ungherese, e proprio mentre quest'ultimo era impegnato nei dibattiti della leadership, la popolazione entrò in azione.
Fu una rivoluzione anarchica e socialista libertaria, che mirava a creare un nuovo tipo di società modellata sui consigli dei lavoratori ungheresi. Questa fu l'interpretazione maggiormente diffusa tra i comunisti libertari, gli anarchici e alcuni trotskisti.
Fu una rivoluzione democratica spontanea con l'intento di stabilire l'autodeterminazione politica e l'indipendenza dal Patto di Varsavia o una socialdemocrazia come la Svezia.
Fu una rivoluzione nazionalista che mirava a ripristinare un governo Hortyiano o delle Croci Frecciate. Questa è stata un'interpretazione piuttosto diffusa tra i partiti comunisti allineati con l'Unione Sovietica e la Repubblica Popolare Cinese, ed è presente in molte fonti primarie che trattano della rivoluzione, ad esempio, nella serie di libri bianchi del governo ungherese (novembre 1956–1959). Tale visione è stata sostenuta solo da una minoranza di storici durante gli anni del regime anche per il fatto che da parte ungherese tutti i resoconti e i documenti che riguardavano i tragici avvenimenti del 1956 furono fino al 1989 continuamente sottoposti a censura.
Negli anni trenta, il reggente d'Ungheria, il militarista di destra Miklós Horthy, strinse un'alleanza con la Germania Nazista, nella speranza di recuperare alcune delle perdite territoriali dovute al Trattato di Trianon che fece seguito alla prima guerra mondiale. Avendo guadagnato dei territori grazie alle concessioni dei due arbitrati di Vienna e nel Bennato, l'Ungheria entrò infine nella seconda guerra mondiale nel 1941, combattendo principalmente contro l'Unione Sovietica. Nell'ottobre 1944, Hitler rimpiazzò Horthy con il collaboratore nazista ungherese Ferenc Szálasi e il suo partito delle Croci Frecciate, allo scopo di evitare la defezione dell'Ungheria a favore dell'Unione Sovietica, come era avvenuto pochi mesi prima con la Romania. Più di 400.000 ebrei ungheresi e diverse decine di migliaia di zingari furono deportati durante la guerra.


Imre Nagy
Imre Nagy è nato a Kaposvár il 6 giugno 1896 ed è morto a Budapest il 16 giugno 1958
Nagy politico ungherese prende il posto del Primo ministro Laszlo Rákosi e diventa Primo ministro (dal 1953). È considerato un eroe nazionale ungherese.
È stato il punto di riferimento del Partito dei Lavoratori Ungheresi (marxista-leninista) e mirava all'apertura del paese all'Occidente (con la proposta uscita dal patto di Varsavia) e ad alcuni principi tipici della liberaldemocrazia, culminato nella rivolta del 1956.
Fu giustiziato a seguito del fallimento della rivolta dovuto all'intervento delle Forze armate sovietiche
Scoprì il comunismo nel 1918 e venne quindi arruolato nell'Armata Rossa. Servì in Siberia, sotto il comando del commissario Jakov Jurovskij.
Fu fatto prigioniero il 29 luglio del 1916 dall'esercito russo che si trovava sul fronte galiziano durante l'offensiva del generale Brusilov
Nacque da famiglia contadina e prima di essere arruolato nell'esercito austroungarico durante la prima guerra mondiale sul fronte Nagy fu anche un importante fabbro
Le conseguenze furono impressionanti:
La costruzione del consiglio operaio di Budapest,
la nascita, fallita per poco, di un consiglio nazionale dei soviet con un chiaro programma di democrazia socialista, la vittoria sulla repressione militare dello Stato ungherese e dell’Armata Rossa, che dovette aspettare rinforzi per riprendere l’iniziativa militare
L’esempio del coraggio dei lavoratori ungheresi, la rapidità con cui giunsero ai compiti storici loro affidati, senza un partito rivoluzionario, sono esempi eterni per la classe operaia di ogni paese
Budapest dal 1900...1956...ai giorni d'oggi
Dopo la seconda Guerra mondiale, l'Ungheria divenne parte della sfera di influenza sovietica, e dopo un brevissimo periodo di democrazia multipartitica, si trasformò gradualmente in uno stato comunista nel biennio 1947-1949, sotto la dittatura di Mátyás Rákosi e del Partito dei Lavoratori Ungheresi. Le truppe sovietiche avevano occupato l'Ungheria fin dal 1944; inizialmente come esercito invasore e forza di occupazione, quindi su invito nominale del governo ungherese, poi in base a quanto richiesto dall'appartenenza dell'Ungheria al Patto di Varsavia.
Ungheria
socialista
AVH
La Rivoluzione ungherese del 1956, nota anche come insurrezione ungherese o semplicemente rivolta ungherese, fu una sollevazione armata di spirito anti sovietico scaturita nell'allora Ungheria socialista che durò dal 23 ottobre al 10 - 11 novembre 1956. Inizialmente contrastata dall'ÁVH, venne alla fine duramente repressa dall'intervento armato delle truppe sovietiche.
da Stalin...
a..
Lenin
Fonti
Moodle
Wikipedia
Ovo
Enciclopedia treccani
La statua di Stalin viene abbattuta durante la rivolta ungherese del 1956 contro l’oppressione sovietica.
I moti, durati 11 giorni, furono repressi dai tank di Mosca: 2.500 persone furono uccise e 200 mila costrette all’esilio
http://www.ovo.com/1956-carri-armati-budapest/
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