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L'ENI (DALL'AGIP AD OGGI)

Storia ed analisi dell'Eni.
by

Antonio Elia

on 29 June 2015

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Transcript of L'ENI (DALL'AGIP AD OGGI)

Capitale Sociale
ENI

Dall'Agip all'Eni
Struttura
Scopi
Grazie per la vostra attenzione!
60% Stato
20% Inps
20% Ina
Dal '26 al '40
notevole attività in tutti i settori dell'industria petrolifera
L'idea Eni
Mattei voleva legge che affidava allo stato il compito di far emergere gli idrocarburi nella Valle Padana
1945: l'anno decisivo
10 aprile
Inizio dell'era Mattei
Enrico Mattei
Nacque il 29 aprile del 1906 ad Acqualagna (Pesaro) nelle Marche.


Liquidare o continuare?
CDA diviso tra
Caviaga
La chiave di volta della ripresa
Giugno '49: Cortemaggiore
Trovato il petrolio
Trovare giacimenti petroliferi in tutto il territorio italiano
Trovare possibili soluzioni al problema della carenze di fonti di energia dell’Italia
Carbone
Italia
Estero
Libia
Dicembre '43
L'Agip venne commissariata
Commissario ing. Carlo Zammatti
Pozzo 1 di Caviaga nella Valle Padana
Iniziò subito a lavorare: Verniciatore
Scuola del lavoro
Simbolizzò la figura del giovane industriale venuto su dal nulla.
Nel '36 incontrò Marcello Boldrini
DC
Attività antifascista
CNLAI
Nuovo CDA
Smobbilizzare
15 Maggio
Soleri
Liquidare la società
Commissario liquidatore: Enrico Mattei
Prima iniziò a trattare la vendita
Poi SPERANZA
Riuscì a fermare la liquidazione
Caviaga 2
Finanziamenti
No Fondi da Roma
Mattei garantì sul suo stesso Patrimonio personale
Continuare con Mattei
Liquidare l'azienda
Maggioranza
Mattei si dimise da vicepresidente
Tentò la carta politica
Funzionò: giugno '48 nuovo CDA
Mattei controlla la società
Poco e di bassa qualità
Caso mediatico: Mattei cercò di sfruttarlo in modo da attrarre investitori.
"Trasformazione dell'economia italiana"
"Grandi interessi"
Compromesso
Esclusiva allo stato nella Valle Padana
Libera concorenza nelle altre
Bisogno di un super ente: Ente Nazionale Idrocarburi (1953)
Mattei presidente
L'Eni oggi
Mission
Principali azionisti
Consiglio d'amministrazione
Eni opera nelle attività del petrolio e del gas naturale, della generazione e commercializzazione di energia in cui vanta competenze di eccellenza e forti posizioni di mercato a livello internazionale.
Ogni azione è caratterizzata dal forte impegno per lo sviluppo sostenibile: valorizzare le persone, contribuire allo sviluppo e al benessere delle comunità nelle quali opera, rispettare l'ambiente, investire nell'innovazione tecnica.

Ministero dell’Economia e delle Finanze il quale detiene il 3,934%
People’s Bank of China la quale detiene il 2,102%
Gli attuali amministratori, stabiliti dall’assemblea degli azionisti nel maggio 2014, sono:
• Presidente: Emma Marcegaglia - candidato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze;
• Amministratore delegato: Claudio Descalzi - candidato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze;
• Amministratore: Andrea Gemma - candidato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze;
• Amministratore: Pietro Angelo Guindani - candidato da Investitore istituzionale;
• Amministratore: Karina Litvack - candidato da Investitore istituzionale;
• Amministratore: Alessandro Lorenzi - candidato da Investitore istituzionale;
• Amministratore: Diva Moriani - candidato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze;
• Amministratore: Fabrizio Pagani - candidato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze;
• Amministratore: Luigi Zingales - candicato dal Ministero dell'Economia e delle Finanze.
L'Eni di Mattei
Scopo
Punto debole: il petrolio
Scarseggiava
Le novità di Mattei
Sistema vigente
Dipendenza o autonomia?
Due strade
Rinnovamenti
L'Eni all'estero
L'entrata nel nucleare
1956
Raggiungimento dell'autonomia energetica
Ricerca mineraria
Estero
Lo scenario internazionale
L'intera economia mondiale in espansione
Tra il 1920 e il 1960 la domanda di petrolio crebbe più di 8 volte
Accettare le regole imposte dalle sette sorelle
Intraprendere un'iniziativa autonoma
Raggiungere l'auto sufficienza nelle forniture petrolifere
Mattei scelse questa
Detto del 50%
Sistema proposto da Mattei
Grazie al nuovo sistema l'Eni iniziò a lavorare in Medio Oriente e in Africa:
Petrolio non eterno
L'obiettivo di Mattei era di creare un equilibrio tra:
Energia prodotta in Italia
Energia importata
Dopo la morte di Mattei
Dagli anni '60 agli anni '90
Anni '60
Anni '70
Cefis
Migliorare i rapporti con le "sette sorelle"
Riequilibrio finanziario
Anni '80
Dal 1979 al 1983
Anni '90: la privatizzazione
Tangentopoli
1973: Crisi petrolfera
Strumento di salvataggio di imprese
Salvaguardare posti di lavoro dell'Italia
Stabilità economica
Perdite record
Primo passo: decreto legge 333 dell’11 luglio 1992
ENI SpA
Dopo, profondo processo di ristrutturazione
A metà degli anni '50 il Medio Oriente deteneva il 67% di tutte le riserve conosciute
Ingresso Eni difficile
"Sette sorelle"
Produttori indipendenti
Possibilità di associarsi direttamente con l'Eni
Eni si prendeva il rischio della ricerca
Partecipi diretti dei profitti
Se abbastanza petrolio
costi divisi equamente
Egitto
International Egyptian Oil & C. (IEOC).
La produzione di greggio aumentò da 75 mila tonnellate del 1955 a 3,3 milioni nel 1962.
Iran
Altri paesi: Marocco, Tunisia, Sudan, Libia e Nigeria.
Società paritetica con ottimi risultati.
Accordi Eni-URSS
1961: contratto
L'Eni acquistava il petrolio sovietico ad un prezzo inferiore rispetto a quello imposto dal cartello internazionale.
L'URSS acquista merci lavorate italiane
Raffineria
Tra il 1957 e il 1962 riorganizzazione delle società. Due: Stanic e Sarn.
Inoltre gli impianti furono soggetti a manutenzioni straordinarie.
Struttura commerciale
L'espansione delle vendite era basata su 3 fattori:
Qualità
Riduzione prezzi
Pubblicità
Laboratori
+ bassi d'Europa
Slogan
Stazioni di servizio
Ristoranti
entrata nel nucleare
petrolio
elettrica
metano
atomica
scontro
Latina
Due obiettivi:
Primi bilanci Eni in rosso
Dal 1983 al 1989
ceduto il settore tessile
Presidente G. Cagliari
vendute attività non strategiche e marginali
Ridimensionamento della chimica
Riduzione numero dipendenti
La vendita
Dal 1995 al 2001
Rapporto con lo stato
lo stato italiano vendette in cinque fasi una parte consistente del capitale azionario.
buoni dividendi
Grande successo
legge n.474 del 30 luglio 1994
Golden share
poteri speciali
attraverso il Ministero dell'Economia e delle Finanze
Cassa Depositi e Prestiti S.p.A. che detiene il 26,369%
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