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Lo studio dell'uomo tra neuroscienze e psicoanalisi

Tesina Maturità a.s. 2012/13
by

Paolo Primieri

on 10 September 2013

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Transcript of Lo studio dell'uomo tra neuroscienze e psicoanalisi

L’attivita’ neuronale si esplica con il passaggio dell' informazione da un neurone all’altro; le informazioni viaggiano sotto forma di deboli correnti elettriche generate dalla modifica del potenziale elettrico esistente tra l’interno e l’esterno della cellula; l’inversione di polarita’ e’ il potenziale d’azione e l’impulso nervoso è il potenziale d’azione che procede lungo la membrana.
Questa scarica elettrica ha bassissimo voltaggio elettrico (microvolt) e frequenza. Le modulazioni avvengono sia nella ampiezza che nella frequenza.
L’impulso nervoso si propaga in una direzione perche’ c’e il periodo refrattario che impedisce una trasmissione retrograda. L'impulso nervoso riesce a propagarsi per notevoli distanze senza che l'intensità diminuisca poichè il potenziale di azione ha capacità di autopropagarsi.


Queste ricerche non sono state confinate all’ambiente scientifico ma riflettono un sentire ed un agire dell’epoca tanto di essere rintracciabili anche nella letteratura del periodo.

Nella letteratura italiana ritroviamo esempi della contrapposizione tra la visione anatomica dell’uomo e la visione psicoanalitica. Infatti nella Coscienza di Zeno di SVEVO, il protagonista Zeno Cosimi segue una cura psicanalitica, come del resto lo stesso autore, arrivando, infine, a porsi in una posizione antagonistica a essa come si evince dall’ultimo capitolo del libro. SVEVO seppur non riconoscendo alla Psicoanalisi proprietà terapeutiche ne esalta l'importanza culturale esociale.
La visione anatomica, si trova invece estremizzata da Emil ZOLA e più in generale dal Positivismo, che nel Romanzo Sperimentale considera compito del letterato quello di scoprire il funzionamento dell’agire umano attraverso la scienza così da poterlo poi modificare per migliorare la società.
Sigmund Freud
Il termine "neuroscienze" deriva dall'inglese "neurosciences", un neologismo coniato nel 1962 circa dal neurofisiologo americano Francis O. Schmitt.
Rappresenta una scienza sempre più interdisciplinare, che attinge da matematica, fisica, chimica, nanotecnologie, ingegneria, informatica, psicologia, medicina, biologia, filosofia e va in senso opposto rispetto al confinamento specialistico dello studio del cervello.
Nel libro "Principi di Neuroscienze" il premio Nobel Eric Kandel dichiara: "il compito delle neuroscienze è di spiegare il comportamento in termini di attività del cervello. Come può il cervello dirigere i suoi milioni di singole cellule nervose per produrre un comportamento, e come possono queste cellule essere influenzate dall'ambiente? L'ultima frontiera della scienza della mente, la sua ultima sfida, è capire le basi biologiche della coscienza, ed i processi mentali attraverso cui noi percepiamo, agiamo, impariamo e ricordiamo."


NEUROSCIENZE
LA PSICHE
Dal 1861 le esperienze cliniche portarono alla formulazione della teoria della funzionalità indipendente ed esclusiva di ogni porzione dell’encefalo. Successivamente vennero individuate porzioni del cervello che se danneggiate comportavano alterazioni nella personalità.
Nella visione solo anatomica dell’encefalo ogni area cerebrale coincide con una funzione motoria o sensitiva ma anche con il carattere e le emozioni alla base dei nostri comportamenti: il cervello è scomponibile in aree che svolgono funzioni cognitive di base, diverse e indipendenti, ma anche funzioni cognitive complesse come le emozioni, la capacità decisionale e la stessa personalità.
Questo approccio anatomico si manifestò insufficiente di fronte a situazioni cliniche dove al disturbo clinico non corrispondeva una alterazione anatomica.
Prima della Psicoanalisi
Sistema Nervoso Centrale

ENCEFALO, che è contenuto nella scatola cranica. Esso consente la percezione, l’integrazione e la risposta a tutti gli stimoli che provengono dall’esterno.

MIDOLLO SPINALE, che è contenuto e protetto dalla colonna vertebrale, dal quale si diramano i nervi verso tutte le parti del corpo. E’ la principale via di comunicazione fra l’encefalo ed il Sistema Nervoso Periferico (SNP).

Sistema Nervoso Periferico
Comprende tutti i nervi che si trovano all’esterno del Sistema Nervoso Centrale. Il SNP comprende nervi motori e nervi sensoriali.


Sistema Nervoso

Anatomia del Sistema Nervoso
Il neurone e la formazione e trasmissione dell’impulso
La misurazione dell’impulso nervoso
La teoria neurologica delle funzioni cerebrali
Freud e la Psicoanalisi
Psicopatologia della vita quotidiana
La contrapposizione tra anatomia e inconscio nella letteratura italiana: Svevo e Zola
Neuroscienze

Bibliografia.


MAPPA CONCETTUALE
L'attività elettrica del cervello, che a sua volta è la somma dell'attività elettrica di ogni singolo neurone, è registrata, amplificata, mediante Elettroencefalografia e visualizzata in traccia grafica (Elettroencefalogramma).
L’Encefalo: Funzioni
LA TRASMISSIONE
DELL’INFORMAZIONE
Il cervello è suddiviso in due emisferi cerebrali collegati da un robusto fascio di fibre nervose, detto corpo calloso. Ogni emisfero è suddiviso in 4 lobi:

il lobo frontale,

il lobo parietale,

il lobo occipitale,

il lobo temporale

SNC: L’ENCEFALO
L’encefalo è formato dal cervello (la sua parte più voluminosa), dal cervelletto, dal tronco encefalico, dal talamo e dall’ipotalamo.
Il cervello rappresenta il principale centro di integrazione delle informazioni del SNC; qui infatti giungono le informazioni sensitive e vengono elaborate le risposte conseguenti; vengono controllati i muscoli coinvolti nel movimento volontario, così come i muscoli involontari; è sede inoltre di tutte le attività intellettuali.
Il cervello è dunque coinvolto in tutte le funzioni percettive, motorie e cognitive.


SNC : L’ENCEFALO
Cristina Primieri V E

Lo studio dell’uomo tra neuroscienze e psicoanalisi

I neuroni cerebrali pulsano con un ritmo costante, che è dell'ordine di 10 oscillazioni (cicli) al secondo.
I potenziali elettrici corticali variano tra 19-200 microVolt e sono registrati dalla superficie esterna del cranio a mezzo di elettrodi opportunamente amplificati: si registra la differenza di potenziale tra due punti cerebrali simmetrici.
Questi potenziali presentano caratteristiche diverse a seconda delle varie aree corticali e delle fasi di attività cerebrale (sonno, veglia, stimolazioni sensoriali).

Attività elettrica del SN
Le cellule che compongono il SN sono i neuroni. Pur non essendo tutti uguali, essi presentano una struttura-base comune: un corpo cellulare provvisto di nucleo, un lungo prolungamento chiamato assone, numerosi prolungamenti più corti, detti dendriti (dal greco “ramificazioni”).
Le cellule nervose sono in contatto tra di loro, formando delle reti di neuroni molto complesse. I punti di contatto tra due neuroni vengono detti sinapsi e si stabiliscono di solito tra l’assone di una cellula e un dendrite di un’altra.
I dendriti ricevono i segnali che arrivano dagli altri neuroni, mentre l’assone trasmette i segnali ai neuroni vicini. L’enorme quantità di assoni e di dendriti permette che i segnali raggiungano velocemente tutte le parti del corpo.

IL NEURONE
Comprende il complesso delle strutture che permettono all’organismo di ricevere stimoli dall’ambiente, di elaborarli e di reagire velocemente e in modo appropriato.

Il SN viene suddiviso in centrale e periferico: le due parti, preposte a funzioni specifiche, sono collegate e si integrano nella loro attività.


Sistema Nervoso
BIBLIOGRAFIA
AA. VV. Le basi neurofisiologiche in:
http://www.neuroscienzedipendenze.it/neuroscienze_basi.html
Bear MF, Connors BW, Paradiso MA. (2003). Neuroscienze. Esplorando il cervello. Milano, Masson Ed.
Freud S. Psicoanalisi della vita quitidiana. Grandi Tascabili Economici Newton, III Ed., Roma, 2010.
Zola E. Il romanzo sperimentale, Pratiche Editrici, Parma, 1992, pag. 46-50.
Svevo I. La coscienza di Zeno, Giunti Ed., Milano, 2004, pag. 424-474
Sigmund Freud (6 maggio 1856 - 23 settembre 1939) era un neurologo, ma è conosciuto nel mondo come il padre della psicoanalisi.
Fino al 800 l’approccio alla medicina era di tipo positivistico, di causa - effetto, ma i medici non riuscivano a spiegare una serie di casi di nevrosi che non presentavano nessuna lesione organica, Freud studiando ciò scopri che la causa della nevrosi era da ricercare in un conflitto tra le forze psichiche inconscie.
Veniva così scoperto e teorizzato l’inconscio.
Secondo S. Freud la psiche è un unità complessa costituita
da un certo numero di sistemi (luoghi della psiche)
Teorizzata nella prima e nella seconda topica.

Prima Topica (1915):
Conscio
Preconscio
Inconscio
Seconda Topica (1920):
Es
Io
Super Io
NELLA LETTERATURA ITALIANA
“….. una delle strade più celebri percorse da Freud per raggiungere e conoscere l’inconoscibile; una strada del tutto originale e particolarmente dimostrativa. Attraverso l’interpretazione dei lapsus nelle loro varie modalità di verificarsi(errori nel parlare e nello scrivere , dimenticanze ,atti mancati ,sviste omissioni.. ecc ),Freud ci guida nell’inconscio e ce ne mostra livelli e processi dinamici […]”
Da CLAUDIO MODIGLIANI: prefazione a “Psicopatologia della vita quotidiana, pubblicato nel 1901
PSICOPATOLOGIA DELLA VITA QUOTIDIANA
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