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IL SIMBOLO

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by

Angela franceschi

on 16 December 2013

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Transcript of IL SIMBOLO

IL SIMBOLO
NEL MONDO

ETIMOLOGIA
COS'è?
Il simbolo è un elemento della comunicazione,
che esprime contenuti di significato ideale
dei quali esso diventa il significante.
Il simbolo può essere di due tipi:

Convenzionale
, in virtù di una convenzione sociale;

Analogico
, capace di evocare una relazione
tra un oggetto concreto e un'immagine mentale.
SIGNIFICATO TRADIZIONAle
simbolismo religioso
Con l'espressione simbolismo religioso si indica l'insieme di segni che, per astrazione,
rappresentano e mettono in particolare evidenza aspetti importanti delle religioni.
Nella religione cristiana la croce è un simbolo di Gesù Cristo, la mezzaluna rappresenta l'Islam, nella religione ebraica la stella a sei punte fa riferimento a Davide e più in generale a tutta la religione ebraica, mentre il lingam induista richiama Shiva e la fertilità maschile.
Claire de lune
La tenera apertura del brano "Claire de Lune" è sospesa come a mezz'aria. Dopo il dispiegarsi del canto dagli accordi di sei suoni, una pausa in dimunuendo prepara l'entrata di un nuovo tema, sopra un accompagnamento morbidamente arpeggiato: è la sezione centrale che progressivamente si anima fino all'espansione lirica nel registro acuto; quindi, su un lungo pedale armonico, s'intersecano un canto ed un controcanto nel registro medio. Infine, la prima sezione viene ripresa e variata, concludendosi nella coda in dissolvimento.
..ALTRI TIPI DI SIMBOLI
Simbolo dell'infinito
La parola "simbolo" deriva dal latino symbolum ed a sua volta dal greco súmbolon (segno) che a sua volta deriva dal tema del verbo symballo dalle radici σύμ- (sym-, "
insieme
") e ή (bolḗ, "
getto
"), quindi ha il significato approssimativo di "
mettere insieme
" due parti distinte.

Se, come sostiene René Alleau, una società senza simboli non può evitare di cadere al livello delle società infraumane, poiché la funzione simbolica è un modo di stabilire una relazione tra il sensibile e il sovrasensibile, sulla interpretazione dei simboli e sul loro impiego da sempre gli uomini sono divisi. Tale atteggiamento è spesso dovuto al fatto che spesso l'uomo tenta di trovare un significato ad un simbolo anche se questo non ne ha; può evocare e focalizzare, riunire e concentrare, in modo analogicamente polivalente, una molteplicità di sensi che non si riducono a un unico significato e neppure ad alcuni significati soltanto. All'interno del medesimo simbolo vi sono evocazioni simboliche molteplici e gerarchicamente sovrapposte che non si escludono reciprocamente, ma sono anzi concordanti tra loro, perché in realtà esprimono le applicazioni di uno stesso principio a ordini diversi, ed in tal modo si completano e si corroborano, integrandosi nell'armonia della sintesi totale. Questo che rende il simbolismo un linguaggio meno limitato del linguaggio comune ed adatto per l'espressione e la comunicazione di certe verità, facendone il linguaggio iniziatico per eccellenza ed il veicolo indispensabile di ogni insegnamento tradizionale.
caratteristiche
I simboli religiosi non sono la realtà che rappresentano ma, pur non essendolo, la richiamano immediatamente.
Inoltre hanno il grande vantaggio di essere
immediati
,
semplici
e
universali
. In particolare sono indipendenti dalla lingua e dall'appartenenza ad un popolo.
Il simbolismo religioso, per le sue caratteristiche di semplicità, immediatezza ed universalità, facilita la comprensione e la diffusione di
concetti-chiave
delle rispettive religioni in vasti strati della popolazione.
tipi di simbolismo
simbolismo numerico
Approfondimento:
Lo Yin e lo Yang
Il concetto di yin (/jin/) e yang (/jang/) ha origine dall'antica
filosofia cinese
, molto probabilmente dall'osservazione del giorno che si tramuta in notte e della notte che si tramuta in giorno o dalle osservazioni e riflessioni che
Lao-Tsu
faceva nei confronti del fuoco, notandone il colore, il calore, la luce e la propensione della fiamma di svilupparsi verso l'alto. Da qui tutta la classificazione in "yin" e "yang" anche di ogni fenomeno naturale (es. il fuoco è caldo, emette luce, sale verso il cielo quindi yang). Questa è una concezione presente nelle due religioni propriamente cinesi: Taoismo e Confucianesimo.
Questo concetto è anche
alla base di molte branche della scienza classica cinese
, della sua a ed è pure una delle linee guida della medicina tradizionale cinese. Esso è pure un
punto centrale di molte arti marziali cinesi
o esercizi come baguazhang, taijiquan (tai chi), qi gong (Chi Kung) e della divinazione I Ching.
I caratteri tradizionali per Yin e yang possono essere separati e tradotti approssimativamente come il
lato in ombra della collina (yin),
corrisponde al giorno e alle funzioni più attive,

e il
lato soleggiato della collina (yang),
corrisponde quindi alla notte e alle funzioni meno attive..
Con Simbolismo numerico si intende quando la mente umana
usa il concetto di numero per indicare un'altra realtà.
Storicamente, accanto allo sviluppo del concetto di numero, si sviluppava pure una certa riflessione sul numero in quanto simbolo: 1 (il principio, l'indivisibile...), 2 (la coppia...), 3 (la perfezione, la stabilità...), 4 (i punti cardinali e dunque il cosmo...), ecc.
Furono i greci in particolare ad elaborare una certa mistica del numero, cadendo in certi casi in una forma sterile di idolatria simbolica. Fu con gli ebrei che i numeri acquistarono una grande valenza religiosa.
Il candelabro a sette bracci (Menorah) indica la perfezione di dio.
Simbolismo artistico
Allieva: Angela Franceschi
Liceo Artistico Boscardin
Nel campo pittorico, gli esponenti che più hanno caratterizzato il simbolismo sono Gustave Moreau, Olidon Redon e Pierre Puvis de Chavannes. Il termine “Simbolismo” stabilisce un preciso indirizzo artistico degli ultimi due decenni dell’Ottocento, nel quale si sostiene una visione della natura volta a
cogliere la realtà interiore
come qualcosa di profondo e suggestivo, tanto da dover essere evocata, più che descritta. Evocazione ed assenza descrittiva sono le due caratteristiche principali di questo linguaggio espressivo, tali da mettere in allarme i realisti che considerano senza significato le opere partorite dal Simbolismo: vedono annientata l’idea della ricerca e del progresso e, compromesso l’integrale cambiamento dei procedimenti dell’arte. Altri canoni che caratterizzano il Simbolismo sono: la sintesi, l’idealismo, l’emotività, il soggettivismo ed il decorativismo.
il simbolo nella MUSIca
Gustave Moreau, Diomede divorato dai suoi cavalli, 1886
Olidon Redon, ragno che piange, 1881
Pierre Puvis De Chavannes
3^D Multimediale

In greco antico, il termine simbolo aveva il significato di "tessera di riconoscimento" o "tessera hospitalitas (ospitale)", secondo l'usanza per cui due individui, due famiglie o anche due città,
spezzavano una tessera
, di solito di terracotta o un anello, e ne conservavano ognuno una delle due parti a conclusione di un accordo o di un'alleanza: da qui anche il significato di "patto" o di "accordo" che il termine greco assume per traslato.
Il perfetto combaciare delle due parti della tessera provava l'esistenza dell'accordo.
l numero otto è fra i simboli più antichi: questo è il numero della rosa dei venti, ma anche della Torre dei Venti ateniese e, ancora, dei petali del loto e perciò, nella terminologia buddista, dei sentieri della Via. L'otto è considerato il numero dell'equilibrio cosmico.
Anche nella musica il simbolo è molto presente, infatti nella
notazione musicale
il valore di una nota è indicato per mezzo di una simbologia grafica che modifica le parti di una nota: testa, gambo e coda.
il simbolismo come movimento culturale...nella musica
Anche in campo musicale si sviluppa il fenomeno di un'arte sempre più sottratta al condizionamento della realtà: le suggestioni esercitate dalle composizioni di
Claude debussy 1862-1918...
Negli anni Novanta Debussy è profondamente attratto dal simbolismo, movimento letterario di fine Ottocento attento agli aspetti più misteriosi della realtà, alla dimensione del sogno, alla musicalità della parola. Un esempio di questo avvicinamento è il
claire de lune
(chiaro di luna) , composto per la poesia Claire de lune di Paul Verlaine. Nella poesia di Verlaine sono ricchissimi i riferimenti alla pantomima e al Pierrot, collegato frequentemente ed in maniera allusiva al motivo lunare, alla morte e alla malinconia che si nasconde dietro l'allegria esibita.

cos'è il simbolismo?
Il simbolismo è un movimento culturale sviluppatosi in Francia nel XIX secolo che si manifestò nella
letteratura
, nelle
arti figurative
e di riflesso nella
musica
. Sebbene manifestazioni di arte simbolista si siano avute anche prima, convenzionalmente si fa coincidere la data di nascita del Simbolismo con la pubblicazione su Le Figaro del Manifesto del Simbolismo da parte del poeta Jean Moréas (18 settembre 1886).
Simbolo della pace
Simbolo del riciclo
Simbolo maschile
Simbolo femminile
Simbolo del divieto
i simboli sacri dell'antico egitto
Per gli antichi egizi i simboli avevano un ruolo particolare sia nella vita quotidiana che nel culto degli dèi. Molti simboli erano portati in forma di
amuleto
dai vivi, e come oggetto funerario accompagnavano i morti nella tomba. Secondo la tradizione, una combinazione di più simboli aumentava il loro
potere magico.
BA:
Il Ba era uno dei principi spirituali dell'uomo,
paragonabile alla nostra "anima"
, il quale dava la facoltà al morto di "uscire alla luce del giorno". Aveva aspetto di uccello con testa umana e spesso venne raffigurato mentre visitava il defunto nella tomba portandogli il soffio vitale. Anche il Ba, come il Ka, aveva bisogno di rigenerarsi e perciò appare nei papiri funerari e sulle pareti delle tombe, in atto di cibarsi dei frutti dell'albero sacro.
SCARABEO:
il sacro scarabeo era oggetto di venerazione già nei Testi delle Piramidi. L'animaletto originale era lo scarabeo stercorario Scarabaeus sacer che per gli Egiziani era Khepri, divinità
solare
e
simbolo di rinascita.
Lo scarabeo costituiva un potente e diffusissimo talismano, specialmente se nella parte liscia portava una iscrizione o segni magici. Ornava molti oggetti e veniva impiegato anche negli anelli sigillo o montato in stupendi pettorali e braccialetti.
Lo udjat era l'occhio del dio falco Horus, antica divinità del cielo. Un mito, la cui versione più antica appare nei Testi delle Piramidi, narra il combattimento tra Horus l'Antico e Seth, nel corso del quale Seth strappa all'avversario l'occhio sinistro, quello che rappresentava la luna. Ma Horus riesce a ritrovarlo e lo ripone al suo posto, dandogli il nome di udjat = "
colui che è in buona salute
".
Questo simbolo era considerato
un'importante talismano contro ogni elemento negativo
e venne ampiamente usato in religione e in magia, dove era legato al concetto di
integrità
e di
protezione fisica
. In particolare difendeva dalle malattie e prometteva anche ottima vista e eterna virilità a chi lo portava.


UDJAT:
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