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Il neo-ottomanismo, la politica estera turca e le rivoluzioni arabe - Lezione 2

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on 22 August 2014

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Transcript of Il neo-ottomanismo, la politica estera turca e le rivoluzioni arabe - Lezione 2

Conclusioni
Dal 2009 la Turchia dopo che il processo di adesione all'Unione entra in crisi passa da un approccio eurocentrico alla politica degli "zero problemi con i vicini"
Dopo aver stretto accordi con molti paesi dell'area ex-ottomana Ankara punta sui nuovi leader che si affermano dopo il successo delle rivolte che attraversano il mondo arabo
L'intervento Nato in Libia è il punto di svolta: il soft-power economico non è più sufficiente a conquistarsi un ruolo di primo piano nella regione, il conflitto è militare
Ankara ricalibra la sua politica estera facendo una scelta di campo netta e entrando nel "fronte interventista"
A inizio 2011 la Turchia è indicata come un modello, da Usa e movimenti islamisti nella regione, ma Akp di Erdogan può davvero rappresentare un modello per i nuovi governi arabi?
La politica degli "zero problemi con i vicini"
Le rivolte arabe e la real-politik turca
L'Iran
CONTESTATE ELEZIONI 2009 TURCHIA SI CONGRATULA CON AHMEDINEJAD
ANKARA FAVORE DEL DIRITTO IRAN A NUCLEARE CIVILE
FIRMA CON TEHRAN CON SOSTEGNO BRASILE ACCORDO PER EVITARE SANZIONI NEL 2010
CONTINUA RUOLO MEDIAZIONE TURCHIA - P5
La scelta di campo turca
Iran
Assad
Hezbollah
(Libano e Iraq)
Russia
Master MIM, "Turchia tra neo-ottomanismo, spinte autoritarie e movimenti sociali, un modello in crisi?" - Venezia, 12-13 febbraio 2014
Il neo-ottomanismo, la politica estera turca e le rivoluzioni arabe
Il nodo Siria
Sostegno di Damasco al Pkk e accordo Adana 1999
Accordo libero scambio commerciale 2005
Liberalizzazione visti 2008 - settembre 2009
Turchia media tra Damasco e Tel aviv su Golan
Iraq e kurdistan autonomo
SOSTEGNO COALIZIONE SUNNITA IRAQIYYE ELEZIONI 2011 (PRIMO PARTITO) COALIZIONE CON AL-MALIKI
HASHEMI ASILO POLITICO
E PATTO CON NEMICI STORICI BARZANI TALABANI
DISTANZA SU SIRIA (AL-MALIKI VICINO A IRAN - ARMI A ASSAD)
QUESTIONE PETROLIO NORD IRAQ
SCONTRO SU
GUERRIGLIERI PKK
Da Babacan a Davutoğlu, una nuova politica estera
La crisi del processo di adesione (2006)
Nel 2009 da politica eurocentrica con Ahmet Davutoğlu si ripensa approccio alle relazioni internazionali
Tunisia, Egitto e la svolta sull'intervento Nato in Libia
"Stratejik derinlik" e la politica degli zero problemi con i vicini
Chi è Ahmet Davutoğlu?
DAVUTOGLU DOPO ESSERE DIVENTATO MINISTRO NEL 2009 METTE IN PRATICA QUESTA DOTTRINA: NEGLI ULTIMI DUE ANNI INFATTI FIRMA A ZURIGO DEI PROTOCOLLI DI INTESA CON SUO OMOLOGO ARMENO, SI DA NUOVO SLANCIO AL DIALOGO PER RISOLVERE LE DISPUTE TERRITORIALI CON LA GRECIA, SI FIRMANO ACCORDI DI COOPERAZIONE ECONOMICA E PER LA LIBERA CIRCOLAZIONE DELLE PERSONE TRA ANKARA, RUSSIA, LIBIA, SIRIA, GIORDANIA, LIBANO E I PAESI DEI BALCANI
LA TURCHIA DEVE DIVENTARE UNA POTENZA REGIONALE E GLOBALE E PER FARE QUESTO E' NECESSARIO

NORMALIZZARE LE RELAZIONI DIPLOMATICHE CON NEMICI STORICI COME ARMENIA E GRECIA

STRINGERE ACCORDI DI COOPERAZIONE CON I PAESI CONFINANTI

ASSUMERE UN RUOLO DI MEDIAZIONE E INTERVENIRE NEI CONFLITTI REGIONALI (Israele-Palestina, Balcani, Caucaso)
POSIZIONE SU TUNISIA
RIVOLTA DI PIAZZA TAHRIR
LIBIA, PRIMA NO A INTERVENTO POI APPOGGIO
DUE APPROCCI (EUROPEISTA E NEO-OTTOMANO)
FIGLI DI DUE DIVERSE NARRAZIONI

KEMALISMO-REPUBBLICA TURCA VS IMPERO
AKP - OTTOMANISMO VS STATO ETNICO

DIVERGENZE SUL COMPITO STORICO DELLA TURCHIA
un cambio di paradigma
Leaders con cui Ankara aveva iniziato dialogo perdono il potere o entrano in forte crisi di legittimità (Gheddafi, Assad) - per perseguire progetto neo-ottomanista e continuare a esercitare influenza Turchia ricalibra la sua politica estera - inversione di rotta? Prevale pragmatismo.
RIVOLUZIONI ARABE
RIMESCOLANO LE CARTE IN TAVOLA
Erdogan a Tripoli - novembre 2010 - liberalizzazione visti e accordi commerciali
2004 accordo su libera circolazione delle merci - 2009 cooperazione militare e esercitazioni congiunte
AFFINITA' CON NUOVI GOVERNI
AL-NAHDA - TUNISIA
FRATELLI MUSULMANI - EGITTO
HAMAS - GAZA
SETTEMBRE 2011 - "TOUR DELLA PRIMAVERA ARABA"
FRONTE ISLAMISTA MODERATO, MA DISCORSO DEL CAIRO

IN PALESTINA MEDIAZIONE E SIRIA (GOLAN) MEDIAZIONE, MA POI SCONTRO CON ISRAELE - MAVI MARMARA E ALZARE I TONI (2011 ESPULUSIONE AMBASCIATORE ISRAELIANO) - STRATEGIA PER COSTRUIRSI CREDIBILITA' IN MONDO ARABO IN RIVOLTA

CONGRESSO AKP 2012

PIANO TURCHIA HA SUCCESSO - RUOLO DI LEADERSHIP - INCOGNITA SU MODELLO PROPOSTO A NUOVI LEADERS
SOFT-POWER NON BASTA PIU' - CONFLITTO MILITARE
CONGRESSO AKP - OTTOBRE 2012 - OSPITI (MORSI, MASHAL, HASHEMI, BARZANI)
CONFLITTO IRRISOLTO, MA USA VUOLE PACE TRA SUOI ALLEATI PER INTERVENTO IN SIRIA - IN CORSO NEGOZIATO SU PETROLIO
SISTEMA ANTIMISSILE NATO - MINACCIA ATTACCO
SIRIA CAMBIA SCENARIO-TEHRAN DURE ACCUSE AD ANKARA
AL DI LA' DELLA RETORICA LEGAMI COMMERCIALI RIMANGONO FORTI (1MLN TURISTI IN TURCHIA, GAS, ORO IN CAMBIO DI PETROLIO PER AGGIRARE SANZIONI)
IRAN HA OFFERTO AIUTO MILITARE A AUTONOMISTI PKK PER EVITARE RITIRO (CAPO MILITARE KARAYILAN)
Davutoglu a Damasco cerca mediazione su crisi senza successo - Erdogan alza i toni
Aereo turco abbattuto - giugno 2012
Akcakale missile siriano uccide cinque civili turchi
Sistema missili patriot - ottobre 2012
Turchia vuole creazione no-flyzone - modello libico
Germania contraria e Usa
Attentato di Reyahanli - 11 maggio
climax verso posizione interventista..
sostegno a opposizione
campi profughi rifugio per ribelli
frontiera aperta a Esl
Arabia Saudita
Qatar
Usa, Europa
Amici della Siria
Ankara, nonostante politica degli "zero problemi" con i vicini è stata costretta a scelta di campo, tornando a ruolo geopolitico "tradizionale" e scommettendo su sconfitta di Assad
Una scelta di campo che implica sostegno ai nuovi governi nati dopo le rivoluzioni arabe, ma anche alimentare conflitti interni a paesi della regione..
TURCHIA COME MODELLO

"Turkey’s system is being taken as a very good example by all the Arabian world. The political parties establishment have not been forbidden at all. They are giving a lot of importance on development. They brought the military where it should be. Turkey has a big importance in our side" (Leader Ennahda Gannouchi al ritorno in Tunisia, gennaio 2011)
Per gli Usa nuovi governi democratici devono ispirarsi a Turchia
Akp è visto come un modello (e fonte di leggitimazione davanti a opinioni pubbliche) da movimenti islamisti che si affermano nella regione
crescita economica
progressi nel processo di
democratizzazione


"Turkey's 11-percent growthrate was impressive and that it, along with democratic traditions, could inspire Arabs in Tunisia, Egypt, Yemen and Syria who are demanding reform. She expressed concern about recent government actions against the media but said Turkey has "a lot of lessons to share" with its neighbors in the Arab world" (Segretaria di stato americana Hillary Clinton, Istanbul, luglio 2011)
"We are not seeking to be a model or whatsoever, but we can be a source of inspiration since Turkey has shown that Islam and democracy can co-exist perfectly Having religious beliefs does not prevent one from having a democracy and democracy does not prevent one from having religious beliefs. And in this country, we have had both for years." (Recep Tayyip Erdogan, febbraio 2011)
Punti di forza della Turchia:
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