Con l'elica in croce

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by chiara costanzi7 views·Updated Jul 6, 2016
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LETTERATURA

In relazione al periodo Libico possiamo citare Giovanni Pascoli che nel novembre 1911 inneggiò all'impresa dell'Italia con "La grande Proletaria si è mossa" esaltando il nuovo colonialismo italiano.

Nel discorso di Pascoli ricorrono tutti i temi più mistificanti della propaganda coloniale: dalla fertilità delle regioni libiche alle aquile di Roma, dal nuovo sbocco offerto all'emigrazione al superamento della lotta di classe, all'esaltazione dell'esercitoe della marina.

Nel periodo della II Guerra Mondiale, metterei in risalto la poesia di Salvatore Quasimodo, "Milano, Agosto 1943" da Giorno dopo giorno (1947), che riprende il tema del bombardamento come già visto in precedenza sulle città di Grosseto e di Roma.

Invano cerchi tra la povere,

povera mano, la città e morta.

E' morta: s'è udito l'ultimo rombo

sul cuore del Naviglio: E l'usignolo

è caduto dall'antenna, alta sul convento,

dove cantava prima del tramonto.

Non scavate pozzi nei cortili:

i vivi non hanno più sete.

Non toccate i morti, così rossi, così gonfi:

lasciateli nella terra delle loro case:

la città è morta, è morta.

TORINO

Quando il Gen. Mazzucco venne promosso al grado di Generale di Squadra Aerea il mio bisnonno ebbe la nomina di aiutante di volo del comandante dell'aeronautica della Sicilia.

Il 1 gennaio 1942 fu trasferito a Torino al seguito del Generale Mazzucco per prendere servizio al Settore Aeronautico della Commissione d'Armistizio con la Francia.

GROSSETO

Rientrato in Italia fu trasferito a Grosseto per potenziare la scuola di volo dell'aeronautica regia, così seguì l'inarico di Capo Pilota Istruttore.

Il 10 giugno 1940, Mussolini dichiarava l'entrata in guerra a fianco della Germania, mentre l'aeroporto di Grosseto veniva liberato appositamente dalla scuola di volo e presidiato da un reparto di caccia per le già iniziate operazioni sul fronte francese.

  • Non volendo prender parte alla Repubblica di Salò, perchè fedele alla Monarchia (giuramento fatto), si rese renitente.
  • Con lo sbarco ad Anzio degli Americani, sentì il desiderio di tornare a Roma e vi riuscì grazie all'aiuto di uno zio di sua moglie, in quanto le strade erano ancora pattugliate dalle truppe tedesche.
  • Dopo la liberazione di Roma riprese i contatti con il Ministero dell'Aeronautica, fu riassunto in servizio, prima a Roma poi a Grosseto, dove venne inviato a comandare l'Aeroporto ed il Presidio Aeronautico della città con il grado di Maggiore.
  • Durante il suo comando, all'aeroporto di Grosseto avvennero le operazioni di consegna alla Autorità Italiane di Edda Mussolini.

Dopo quasi 19 anni di servizio e di volo, lasciò a domanda l'Aeronautica Militare, conseguendo la promozione a Tenente Colonnello con anzianità al 31 dicembre 1952.

ROMA

22 ottobre 1942 nuovo trasferimento a Roma presso il Comando della Terza Squadra aerea.

Il 19 luglio 1943 Roma venne bombardata per la prima volta, fino ad allora era stata risparmiata dalle incursioni degli aerei alleati, sopratutto per le insistenti pressioni della diplomazia pontificia.

Mussolini, nel frattempo, era partito per Feltre per incontrarsi con Hitler.

Al suo ritorno, il giorno successivo, si recò personalmente all'aeroporto militare del Littorio accompagnato, tra gli altri, dal Gen. Mazzucco e dal capitano Tosti Balducci, vedendo i danni provocati dal bombardamento disse queste precise parole: "La pagheranno con gli interessi composti!"

Gli americani erano sbarcati ad Algeri, ed il 26 aprile 1943 partirono due formazioni che bombardarono la città di Grosseto distruggendo l'aeroporto occupato dai reparti dell'aviazione tedesca.

Il Gen. Mazzucco gli dette l'incarico di recarsi a Grosseto per rendersi conto di quanto era realmente successo per poi relazionare al Comando.

Nell'incontro di Feltre, avevano anche parlato della realizzazione della bomba atomica tedesca.

Il 25 luglio 1943, durante la seduta del Gran Consiglio del Fascismo, veniva decretata l'estromissione di Mussolini e conseguentemente la caduta del regime. I poteri tornarono in mano al re Vittorio Emanuele III.

8 settembre 1943 fu annunciato l'armistizo.

Il comando dell'aeronautica fu occupato dai tedeschi. Non sapendo che fare e senza possibilità di ricevere ordini, tornò a Grosseto per mettere in salvo la propria famiglia.

PALERMO

  • Il 14 giugno 1940 l'esercito tedesco entrò a Parigi, costringendo la Francia a chiedere l'armistizio che fu firmato il 22 giugno 1940.
  • Bindo ebbe la promozione al grado di Capitano che fu trasferito in zona di operazione, al Comando Aeronautica della Sicilia, presso l'ufficio operazioni.
  • Comandante dell'Aeronautica della Sicilia era il generale Mazzucco.
  • Operazioni sui cieli del Mediterraneo (Malta) dove si trovavano già in quota gli aerei inglesi più veloci e meglio armati.

LA FOTOGRAFIA COME DOCUMENTAZIONE DELLA REALTA'

LIBIA

La Libia era allora suddivisa in due grandi regioni, la Tripolonitania e la Cirenaica.

La fotografia si impose definitavamente come strumento dotato di una propria specifica e originale capacità rappresentativa, narrativa ed espressiva.

Giunto a Bengasi, quando vice governatore era il generale Graziani, venne assegnato alla 16-esima squadriglia che operava sull'aeroporto della Berka.

  • Sedata la ribellione in Cirenaica la colonizzazione venne maggiormente potenziata subito dopo l'arrivo di Italo Balbo.
  • Fu organizzato il Primo Circuito Aereo delle Palme che aveva lo scopo di far conoscere l'interno della Tripolitania, valorizzandone al tempo stesso le possibili attrattive turistiche delle sue oasi.

Molti piloti ed aerei vennero dall'Italia, Balbo non trascurò nessun particolare e così venne messa a disposizione una nave in partenza dal porto di Genova. Al mio bisnonno fu affidato un AS1.

La permanenza in Libia non fu soltanto lavoro e sacrificio, ma ci furono anche momenti di felicità e relax, quali per esempio le passeggiate o le battute di caccia alle pernici o alle gazzelle e la partecipazione a feste e balli, specialmente nei periodi passati a Bengasi, dove ebbe anche l'incarico di rappresentare l'Aviazione tutti i pomeriggi del sabato ai tè danzanti organizzati a palazzo della figlia del V. Governatore. In una di quelle occasioni conobbe coloei che poi divenne sua moglie.

  • Venne presentata per la prima volta nel 1839 al parlamento francese da Francois Jean Dominique Arago e ben presto investì il mondo artistico.

Offriva una molteplicità di applicazioni possibili, sia come supporto al proprio lavoro, sia per prendere più velocemente appunti visivi invece di eseguire schizzi e disegni.

  • Negli anni appartenenti al periodo bellico, la fotografia, si applica sempre più spesso al racconto e alla documentazione di fatti della vita quotidiana, di eventi sociali, politici e storici come la guerra, il lavoro, l'emigrazione.
  • Tramite riviste come "Time", "Fortune" e "LIfe", essa, testimoniando con sguardo crudo, senza implicazioni moralistiche, rivelò al mondo la realtà contemporanea, conibuendo ad accrescere nei cittadini la conoscenza dei problemi del proprio paese e di quelli altrui.
  • L'interesse per la verità storica e per la documentazione in presa diretta dei più importanti avvenimenti del tempo, spinse i fotoreporter a seguire in prima linea i diversi conflitti che affliggevano il mondo.

Tra i primi più importanti ricordiamo l'ungherese Robert Capa, fondatore nel 1947 della celebre agenzia fotograica "Magnum" e fotoreporter anche durante la II guerra mondiale.

ETIOPIA

Dopo un breve rimpatrio, nel maggio del 1937 era di nuovo in Africa e precisamente ad Addis Abeba, nella 64 esima squadriglia.

Quasi ogni giorno venivano effettuati voli di guerra per ricognizioni offensive e spezzonamenti, nonchè rifornimenti alle colonne Lorenzini e Gallina, ancora impegnate nella guerriglia fomentata dagli abissini, ribelli all'occupazione italiana.

Le azioni aeree, non erano disturbate da reazione aerea nemica, perchè non esisteva affatto, ma il pericolo era costituito solamente dalla fucileria degli abissini quando i voli avvenivano a bassa quota e da un eventuale atterraggio forzato in territorio non controllato dalle truppe italiane.

Se l'aereo veniva raggiunto dagli abissini prima che dalle truppe italiane, i componenti dell'equipaggio venivano atrocemente serviziati, in ritorsione delle incursioni che venivano fatte per bombardare le loro colonne che avevano purtroppo quasi sempre al seguito famiglie e bestiame.

Ogni componente dell'equipaggio aveva in dotazione una pistola che doveva servire, non tanto per difesa personale, quanto per spararsi un colpo in testa nel caso disperato della eventuale caduta nelle mani dei ribelli.

Dopo aver accumulato oltre 1000 ore di voli bellici chiese il rientro in Italia

BIBLIOGRAFIA

  • Bindo Tosti Balducci: "Con l'elica in croce" la mia vita attraverso sette atterraggi di fortuna. Tipolito "La commericale" Grosseto, 1986
  • Bindo Tosti Balducci: Album fotografico
  • Bora, Ficcadori, Negri, Nova: "I luoghi dell'arte" storia opere e percorsi, volume 5/6. Electa scuola, Mondadori Milano, 2010
  • Marcella Parisi: "Fotografia", power point
  • Patrizia Mazzolai: Documentazione varia
  • Renzo De Felice: "Breve storia del fasismo" Biblioteca storica "Il Giornale" Mondadori Milano, 1982

INTRODUZIONE

Nato a Scansano il 6 settembre 1908

Morto a Grosseto il 26 novembre 1990

La storia della sua vita in aeronautica, dal 1928 al 1946, fu caratterizzata da sette atterraggi di fortuna, in Libia ed in Africa Orientale, e lo vide attivo protagonista delle vicende italine di quel periodo. Dalla sua esperienza in Libia, nel 1930 venne richiamato in servizio militare ed assegnato all'aviazione della Cirenaica, dove rimase per circa cinque anni, al ritorno in Africa, Etiopia 1937, successivamente con il generale Mazzucco alla Commissione di Armistizio con la Francia, fino alle tragiche vicende dell' 8/09/1943 dove fu imegnato ad adempiere al proprio dovere ed al giuramento fatto, si rifiutò di prendere servizio con l'esercito della Repubblica di Salò, ed al contempo mettere in salvo la propria famiglia dall'occupazione tedesca. Per finire all'arrivo degli americani e la liberazione di Roma.

IL MIO BISNONNO VOLAVA!!!