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IL LEGNO

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Tecnologia Online

on 12 September 2016

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Transcript of IL LEGNO

IL LEGNO
LEGNO, LEGNA, LEGNAME
LA STRUTTURA DEL LEGNO
LE CARATTERISTICHE DEI LEGNAMI
LA PRODUZIONE DEL LEGNAME
I PANNELLI DI LEGNO TRASFORMATO
LA DEFORESTAZIONE
IL RICICLO DEL LEGNO
come combustibile per riscaldarci,
cucinare e fondere i metalli.
case
carri
recinti per animali
attrezzi e utensili
mobili e pavimenti
imbarcazioni
la carta
Fin dai tempi più antichi abbiamo utilizzato ed ancora oggi utilizziamo il LEGNO per realizzare:
Il legno si ricava dagli ALBERI.
In essi possiamo individuare tre parti ben distinte:
LEGNA se usato come combustibile (per fare il fuoco)
LEGNAME se usato come materiale da costruzione
la LEGNA si ricava dalle RADICI
e dai RAMI degli alberi
Il LEGNAME si ricava invece
dal FUSTO degli alberi
A seconda dell'uso che ne facciamo, chiamiamo il legno:
RAMI: sorreggono la chioma e la espongono all'aria e alla luce

FUSTO: trasporta il nutrimento dalle radici alla chioma

RADICI: per mezzo di esse l'albero trae il nutrimento dal terreno e ad esso si ancora
usi INDUSTRIALI
usi ENERGETICI
Pannelli truciolari per la produzione di mobili
Pellet, utilizzato come combustibile
Il riciclo del legno ci permette di evitare il taglio di nuove piante. Il legno riciclato è utilizzato per:
produzione CARTA
produzione della pasta di cellulosa
Sezioniamo un tronco ed osserviamo le parti che lo compongono:
Il LEGNO MASSICCIO viene ormai utilizzato solo per mobili RUSTICI (in pino, abete, castagno) o per mobili di GRAN PREGIO (in noce e mogano).
Esso è stato largamente sostituito dai
PANNELLI di legno trasformato, che hanno un costo molto più basso, ma ottime caratteristiche.
LEGNO COMPENSATO
E' un pannello costituito da più fogli sottili, incollati tra di loro in modo che le fibre di un foglio siano perpendicolari a quelle del foglio precedente e così via.
Ciò aumenta la resistenza del pannello in tutte le direzioni, perchè si compensano (da qui il suo nome) le tendenze di deformazione.
I COMPENSATI veri e propri sono costituiti da soli 3 strati (spessore 3-6 mm), i MULTISTRATI da più di 3 strati.
USI: mobili, pannelli divisori, imballaggi.
PANIFORTI
Pannelli costituiti da un'anima di listelli (spesso scarti di segheria) incollati tra loro e rivestiti su ciascuna faccia da un foglio di compensato, disposto con le fibre perpendicolari a quelle dei listelli.
USI: piani per mobili, porte, divisori.
TAMBURATI
Pannelli formati da un'anima in listelli incrociati tra loro o disposti a nido d'ape, rivestiti da fogli di compensato.
Sono molto leggeri.
USI: piani per mobili, porte, pannelli divisori
PANNELLI DI FIBRE DI LEGNO (MASONITE)
Scarti di legno vengono ridotti in frammenti e sottoposti al calore del vapore diventando una poltiglia che viene versata su nastro di rete metallica e fatta passare attraverso una serie di rulli, perdendo così l'acqua. La lunga striscia viene poi tagliata in pannelli. Le fibre si saldano
senza utilizzare colle.
USI: isolanti termici,
pannelli per usi vari.
LEGNO LAMELLARE
Formato da LAMELLE unite con COLLE ad alta resistenza.
Utilizzato per TRAVI, anche di grandi dimensioni, per coprire grandi spazi, come impianti sportivi e chiese, permettono soluzioni architettoniche
originali.
Hanno doti di isolamento acustico e termico
PANNELLI TRUCIOLARI
Per la loro fabbricazione vengono utilizzati scarti di segheria e rami e raduci ridotti in TRUCIOLI (da cui il nome), che vengono mescolati con RESINE sintetiche (collanti) e pressati ad alta temperatura. Si possono ottenere spessori da 3 a 25 mm.
USI: mobili
Vengono rivestiti
IMPIALLACCIATURE o
materiale plastico.
Per trasformare le piante in legname da lavoro, occorre eseguire una serie di operazioni.
MASSA VOLUMICA: si misura in kg/dm3 e varia a seconda del TIPO di legno e del grado di UMIDITA' (se è più secco o più bagnato)
Le caratteristiche dei legnami variano a seconda del tipo di legno:
DISEGNO: dipende da:
- COLORE,
- TESSITURA (grandezza delle
cellule)
- VENATURA (anelli di
accrescimento)
- NODI (intersezioni dei rami
con il tronco, che
diminuiscono la resistenza,
ma creano effetti decorativi)
DUREZZA:
i legnami possono essere DURI/FORTI oppure
DOLCI/TENERI
RESISTENZA a trazione, compressione e flessione
UMIDITA': quando il legno la perde è
soggetto a RITIRO o CONTRAZIONE
(rimpicciolisce), se invece la assorbe è
soggetto a DILATAZIONE (si gonfia).
DIFETTI:
- NEVE, VENTO e GELO possono
causare difetti al fusto
- CIPOLLATURA, quando si ha
un distacco tra due anelli
annuali o nodi marci e cadenti
- ORGANISMI VIVENTI: funghi, batteri e
insetti possono far marcire il legno
oppure danneggiarlo scavando gallerie
FLESSIBILITA': maggiore se il legno è verde o bagnato
maggiore resistenza a compressione nella direzione assiale
minore resistenza
a compressione nelle direzioni trasversali
La deforestazione è un TAGLIO di alberi che superi il tempo della loro RICRESCITA. Sta raggiungendo dimensioni preoccupanti nei PAESI IN VIA DI SVILUPPO di America, Asia e Africa.
FUNZIONI DELLA FORESTA
-azione protettiva per SUOLO, ACQUA, ARIA. Frena, filtra, trattiene le acque, aumenta l'umidità, riduce gli effetti del vento, combatte l'erosione.
-arricchisce d'OSSIGENO l'aria e le sottrae l'ANIDRIDE CARBONICA (responsabile dell'EFFETTO SERRA) attraverso la FOTOSINTESI clorofilliana.
CAUSE
1. domanda, da parte dei paesi ricchi, di LEGNAME PREGIATO che cresce nelle zone tropicali ed equatoriali
2. allargamento delle TERRE COLTIVABILI
3. domanda di LEGNA da ARDERE
CONSEGUENZE
1. RISCHI IDROGEOLOGICI: senza l'azione degli alberi il terreno è maggiormente a rischio di frane, smottamenti, alluvioni
2. IMPOVERIMENTO GENETICO: perdita di molte specie vegetali ed animali che vivevano nelle foreste abbattute
3. Aumento dell'ANIDRIDE CARBONICA nell'atmosfera, con conseguente innalzamento della temperatura del pianeta (effetto serra)
- CORTECCIA: rivestimento esterno che protegge il tronco da agenti atmosferici e insetti.
- LIBRO o FLOEMA strato in cui scorre la LINFA DISCENDENTE.
- CAMBIO: strato dal quale si formano ogni anno gli ANELLI di ACCRESCIMENTO; la parte che si forma in primavera è più grande e chiara, quella in autunno più piccola e scura; contando gli anelli avremo l'età della pianta.
- ALBURNO: strato con cellule sia vive che morte, nel quale scorre la LINFA ASCENDENTE.
- DURAME: strato di sole cellule morte, duro, compatto e resistente.
Alburno e durame formano la PARTE LEGNOSA, quella utilizzata come LEGNAME.
- MIDOLLO: parte centrale spugnosa che secca e scompare nelle piante più vecchie.
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