The Internet belongs to everyone. Let’s keep it that way.

Protect Net Neutrality
Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Pseudolus-Plauto

Aspetti generali della commedia e analisi del testo
by

Alessandro Folgheraiter

on 3 May 2013

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Pseudolus-Plauto

Trama Il giovane Calidoro era perdutamente innamorato della cortigiana Fenicia, ma era a corto di denaro. Un militare, contrattato l'acquisto della fanciulla per venti mine, ne ha versate quindici e se n'è andato, lasciando dal lenone la cortigiana e un contrassegno assieme al resto della somma avrebbe condotto via con sè la fanciulla acquistata. Di lì a non molto, inviato dal suo padrone a prendere la cortigiana, giunge il servo del militare. Pseudolo, il servo del giovane, lo raggira, facendosi passare per il soprintendente del lenone: gli toglie il contrassegno e lo dà, unitamente a cinque mine che ha preso in prestito, a uno pseudoservo del militare. Il falso servo trae in inganno il lenone. Calidoro ottiene la sua amante, e Pseuodolo...il suo vino. Notizie introduttive Lo Pseudolo è una palliata composta e rappresentata per la prima volta nei giochi Megalesi nel 191 a.C. E' una delle commedie più celebri e più riuscite di Plauto. In questa commedia possiamo vedere come l'autore stesso si identifichi nel personaggio dello pseudolo. Pseudolus- Plauto Temi fondamentali SERVUS CALLIDUS- è un servo molto abile ed astuto, solitamente affezionato al proprio giovane padrone, che ordisce trame per favorirne gli incontri amorosi o per fargli ottenere soldi. Spesso il denaro viene estorto con l'inganno al padre avaro del giovane padrone, il quale lo utilizza solitamente per saldare debiti e pagare prostitute di cui è innamorato. Il servus callidus è l'artefice della beffa, il motore della storia, colui che da avvio alla vicenda comica ordendo intrighi e menzogne. è un personaggio tipizzato della commedia classica e si ritrova in quasi tutte le commedie di Plauto.

FURBIZIA - di Pseudolo ad architettare il piano per ingannare il lenone.

TRUCCHI E MENZOGNE PER AGGIRARE GLI OSTACOLI -Pseudolo inganna Arpace e lo manda a riposarsi in un osteria dopo essersi fatto dare la lettera del mercenario macedone Personaggi principali ANALISI DEL TESTO Metateatro nella commedia (e non) struttura del testo Giochi di parole e artifici linguistici Plauto, come è solito fare nelle sue commedie, inserisce elementi di METATEATRO al fine di coinvolgere e divertire il pubblico; questo è l'elemento fondamentale della scherzosità plautina.
Con il termine metateatro (dal greco metà-thèatron) si vuole rompere l'illusione scenica, rendendo inverosimili le vicende raccontate e richiamando il pubblico alla consapevolezza di essere partecipi (insieme all'autore) ad un "gioco" che li diverte.
Come abbiamo visto nei frammenti (vv584-589) Plauto coinvolge la folla contro un nemico comune promettendo addirittura di spartire con loro il bottino, questo mostra come l'autore voglia interagire con la folla. Pseudolo - protagonista, servo fidato di Calidoro, pronto ad aiutarlo in qualsiasi situazione, molto furbo, abile persuasore ed oratore, nome parlante: bugiardo, servus callidus (personaggio stereotipato: autore della beffa, ingegnoso, molto affezionato al giovane padrone) ma anche servus currens (servo che si muove e sempre in azione)
Calidoro - adulescens, figlio di Simone (padrone di Pseudolo), amante di Fenicia, padrone di Pseudolo, cooprotagonista della commedia, soggetto su cui si basa l’intera vicenda, impulsivo.
Ballione - padrone di diverse meretrici tra cui Fenicia, antagonista, atteggiamento superbo, egoista, materialista, amante del lusso, ostacolo a lieto fine.
Simone - padre di Calidoro, padrone di Pseudolo, severo, vecchio tipizzato, senex, avaro, libidinoso, in contrasto con adulescens.
Fenicia - meretrice amata da Calidoro, meretrix, promessa al mercenario macedone, ruolo chiave ma non partecipa all’azione quindi è un personaggio silente. Non possiamo fare a meno di notare che gli elementi costitutivi del Carnevale sono proprio quelli che sono riconoscibili nel teatro di Plauto. Il Carnevale opera uno stravolgimento della realtà durante il quale si aboliscono le rigide e normali gerarchie presenti nella società e in cui vige un'estrema libertà di comportamento e di linguaggio. Analoga caratteristica si trova in questa commedia di Plauto nel primo atto scena prima tra Calidoro, il padrone, quando chiede consiglio sul da farsi a Pseudolo, il suo schiavo; questo sembra essere dominante dalle parole e dal tono. è un caratteristico scambio di ruoli tra padrone e servo. Il Carnevale poi termina e tutto torna alla normalità, anche nel teatro plautino, alla fine, l'ordine è ristabilito e ogni cosa torna al proprio posto. CARNEVALE Letteralmente "dibattito, contesa", è un tipo di componimento basato appunto sul dialogo. Nello Pseudolo costituisce il grosso della commedia, Plauto va alla ricerca di un ritmo molto vivace, quasi frenetico per le sue scene. E' interessante notare come in queste altercatio trovino spazio espressioni talvolta volgari; probabilmente l'intento era quello di impressionare maggiormente il pubblico e rendere la scena più accattivante. Non possono certo mancare, nello Pseudolus, gli artifici retorici tipici di Plauto. A giocare maggiormente sull'ironia sono i due personaggi più centrali nella vicenda: Pseudolo e l'avido lenone, che, durante i loro dialoghi, si battono "a suon di parole".
Compaiono poi, seppur raramente, espressioni in lingua greca, probabilmente per evidenziare il contesto in cui l'azione si svolge. ALTERCATIO ° ° ALTERNANZA CANTICA E DEVERBIA: Nelle commedie distinguiamo due tipi di metro linguistico: la CANTICA, elemento nuovo che corrispondeva a parti cantate in versi, e il DEVERBIA, dialoghi recitata dagli attori senza accompagnamento musicale. Nello Pseudolo riscontriamo un'alternanza di questi due metri stilistici
Full transcript