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LA COSTITUZIONE ITALIANA

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by

Loretta De Martin

on 16 January 2016

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Transcript of LA COSTITUZIONE ITALIANA

STRUTTURA
I PRINCIPI FONDAMENTALI
(ARTICOLI 1-12)
Sono il fondamento dello Stato italiano:
sovranità popolare
diritti inviolabili
diritto al lavoro
ripudio della guerra
uguaglianza
democrazia
tutela delle minoranze
libertà
PRONTI PER QUESTO VIAGGIO?
VIA!
ARTICOLO 1
"L'Italia è una
Repubblica democratica
, fondata sul
lavoro
.
La
sovranità
appartiene al

popolo, che la esercita
nelle forme e nei limiti della Costituzione
"

ARTICOLO 3
"Tutti i cittadini hanno
pari dignità
sociale e sono
eguali davanti alla legge
, senza distinzione di
sesso
, di
razza
, di
lingua
, di
religione
, di
opinioni politiche
, di
condizioni personali e sociali
.
È
compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che
, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini,
impediscono il pieno sviluppo della persona umana
e l'
effettiva partecipazione di tutti i lavoratori
all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese"
ARTICOLO 10
"L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle
norme del diritto internazionale
generalmente riconosciute.

La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei
trattati internazionali
.

Lo straniero, al quale sia impedito nel suo Paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha
diritto d'asilo
nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge.

Non è ammessa l'estradizione
dello straniero
per reati politici
"
ARTICOLO 9
"La Repubblica promuove lo
sviluppo della cultura
e la
ricerca scientifica e tecnica
.

Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico
della Nazione"
ARTICOLO 12
"La bandiera della Repubblica è il
tricolore italiano
: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni"
LA COSTITUZIONE ITALIANA
2 giugno 1946
tredici mesi dopo la liberazione della penisola
dal nazifascismo (25 aprile 1945)
gli italiani furono chiamati alle elezioni
con suffragio universale


REFERENDUM ISTITUZIONALE

per decidere se l’Italia dovesse


rimanere una monarchia


diventare una repubblica





ESITO:
Votanti:
24.947.187
= 89% degli aventi diritto

Scelsero la Repubblica
12.718.641 di italiani
= 54,26%
ELEZIONI DELL'ASSEMBLEA
COSTITUENTE
cioè un’assemblea di rappresentanti
del popolo incaricata di scrivere
la legge fondamentale del nuovo
Stato: la Costituzione
Riflessioni su alcuni articoli
di una delle costituzioni
più belle del mondo

139 articoli divisi in:
PARTE PRIMA
PRINCIPI FONDAMENTALI
PARTE SECONDA
Stabilisce i principi su cui si basa lo Stato
ARTICOLI 1-12
ARTICOLI 13-54
Specifica diritti e doveri dei cittadini
ARTICOLI 55-139
Descrive l'ordinamento della repubblica
Si differenzia dalla monarchia per l'
elettività
e la
temporaneità
delle cariche pubbliche.

Il riferimento al
lavoro
fonda il concetto di uno Stato che affida
al cittadino la responsabilità del proprio futuro
e valuta la
dignità di ogni individuo in base a ciò che riesce a realizzare
, indipendentemente dalle condizioni di partenza (quindi da privilegi per nascita)
Il
voto
è lo
strumento di democrazia popolare più importante
ed è con il voto che possiamo partecipare alle decisioni che servono allo Stato per migliorare la sua organizzazione
ARTICOLO 2
"La Repubblica
riconosce
e
garantisce i
diritti inviolabili
dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e
richiede l'adempimento dei doveri inderogabili
di
solidarietà
politica, economica e sociale"

I
diritti fondamentali
della persona sono inviolabili e lo Stato li deve
riconoscere
e
garantire
(cioè deve rimuovere gli ostacoli che impediscono di esercitarli )
L’articolo però pone anche l’accento sui
doveri di solidarietà
sociale, politica ed economica che ciascuno dovrebbe sentire ed compiere in prima persona
NON ESISTONO
DIRITTI SENZA DOVERI
La
dignità
è un sentimento non facile da spiegare: significa
considerare importante il proprio valore morale, la propria onorabilità
, e
ritenere importante tutelarne la salvaguardia
(es: comportarsi in modo dignitoso significa rispettoso nei confronti di se stessi, del proprio onore)
Avere "pari dignità sociale" significa quindi aver diritto ad essere
rispettati in quanto esseri umani
Nella prima parte dell'articolo viene sancita l'
uguaglianza formale
dei cittadini: tutti i cittadini sono
uguali davanti alla legge
, senza distinzioni di sesso, razza, lingua , religione , opinioni politiche , condizioni economiche , personali o sociali.
La seconda parte invece tratta l'
uguaglianza sostanziale
, cioè la necessità di
creare le condizioni affinché ciascuna persona possa essere effettivamente uguale alle altre
.
Per realizzarla la Costituzione afferma che è necessario
rimuovere gli ostacoli
sociali ed economici che impediscono il pieno sviluppo della persona umana.
Si tratta di un obiettivo molto difficile da conseguire (ad esempio favorendo l’
istruzione
dei cittadini, cercando di creare condizioni di sviluppo per l’economia e per l’
occupazione
, realizzando un’ampia
rete di protezione sociale
a favore dei soggetti più deboli...)
ARTICOLO 4
"La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il
diritto al lavoro
e
promuove le condizioni
che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il
dovere di svolgere
, secondo le proprie possibilità e la propria scelta,
un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società
"

Lo Stato si deve impegnare a
garantire le condizioni
perché tutti i cittadini
possano svolgere un’ attività lavorativa
che consenta loro di poter
vivere dignitosamente
. Questo diritto è anche un modo per affermare la propria
libertà
di vivere
autonomamente
senza aver bisogno dell’aiuto di qualcuno
Il lavoro è però visto da questo articolo anche come
un dovere
perché ogni cittadino deve svolgerlo in modo da
favorire il progresso materiale e spirituale di tutta la società
.
In questo senso un lavoro che danneggi la salute, l’ambiente e sia contrario alle leggi, non può essere considerato positivo
ARTICOLO 5
"La Repubblica,
una e indivisibile
, riconosce e promuove le
autonomie locali
; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio
decentramento
amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell’autonomia e del decentramento"
Questo è un aspetto molto importante della Carta costituzionale, con cui si vuole evitare che, dopo la
lunga avventura storica che ha portato all’unificazione dello Stato italiano nel 1861
, si verifichino situazioni di divisione del territorio a carattere politico (come sappiamo la storia italiana è strettamente legata al
particolarismo regionale
)
La Costituzione riconosce però che nel nostro Paese sono presenti
aree territoriali molto diverse tra di loro
; pertanto vengono riconosciuti ampi compiti e
poteri agli enti locali (Comuni, Province e Regioni)
per soddisfare, in maniera più adeguata, le loro differenti esigenze,
potenziare le loro particolarità
e meglio amministrare dal centro alla periferia tutto lo Stato
ARTICOLO 7
ARTICOLO 6
"La Repubblica tutela con apposite norme le
minoranze linguistiche
"
Il
fascismo
, nel nome dell'esaltazione della "nazione italiana", aveva cercato di
sradicare le minoranze
etnico-linguistiche con
leggi che proibivano l'utilizzo di lingue diverse dall'italiano
negli uffici pubblici, nella scuola e nella vita sociale al di fuori delle mura domestiche. Questo era avvenuto ad esempio
in Sudtirolo (Altoadige), in Istria, in Valle d'Aosta
.
"Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine,
indipendenti e sovrani
.

I loro rapporti sono regolati dai
Patti Lateranensi
. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale"
ARTICOLO 8
"
Tutte le confessioni religiose
sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno
diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico
italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze"
Questo significa che Stato e Chiesa sono, ciascuno
nel proprio ambito
(politico-sociale il primo, religioso la seconda),
indipendenti e liberi

di autoregolarsi
.
Perciò
non devono temere ingerenze
(interferenze) dell'altro
Patti lateranensi
: accordi di mutuo (=reciproco) riconoscimento tra il Regno d'Italia e la Santa Sede sottoscritti nel
1929
. Tra le altre cose, stabilivano:
La
nascita dello Stato vaticano
Il riconoscimento da parte del Vaticano dello Stato italiano
La
religione cattolica = religione di Stato
(alcune conseguenze: obbligatorietà dell'
ora di religione
cattolica nelle scuole,
leggi sul matrimonio e sul divorzio
conformi a quelle della Chiesa)
Clero esente dal servizio militare, allora obbligatorio
Nuovo concordato (1984)
: revisione dei Patti lateranensi.
Tra le altre cose, stabilisce:
che il clero venga finanziato da una frazione del gettito fiscale
(8 X 1000)
che la
nomina dei vescovi non richieda approvazione
del governo italiano
la possibilità di
esenzione dall'ora di religione cattolica
nelle scuole
Le persone che professano una religione diversa da quella cattolica sono libere di farlo, possono andare nei loro luoghi di culto e
osservare tutte le regole che la loro religione prevede
, se queste
non contrastano con la legge italiana
(ad esempio in Italia le donne musulmane possono coprirsi il capo con il velo, ma non potrebbero utilizzare il
burqa
, che non permette il riconoscimento dei connotati. La legge italiana vieta inoltre i
matrimoni
prima del compimento dei 16 anni).
ARTICOLO 11
"L'Italia
ripudia la guerra

come strumento di offesa
alla libertà degli altri popoli e
come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali
;
consente
, in condizioni di parità con gli altri Stati,
alle limitazioni di sovranità necessarie
ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni;
promuove e favorisce le organizzazioni internazionali
rivolte a tale scopo"
L'articolo 9 prevede da
un lato il rispetto e la valorizzazione della cultura
poiché ciò rappresenta un requisito essenziale per la crescita di uno Stato,
dalll'altro la tutela del paesaggio e del patrimonio storico e artistico
del Paese.
Entrambi sono un insieme di
risorse di grande importanza non solo culturale, ma anche economica
per lo Stato. I padri costituenti hanno perciò ritenuto importante valorizzare e conservare il nostro immenso patrimonio, oltre che tutelare il paesaggio.
Lo Stato deve garantire lo sviluppo della
ricerca
scientifica, fondamentale per il
progresso
di unPaese
Le norme dell’ordinamento italiano si devono ispirare a quelle riconosciute dalla comunità internazionale . Sempre nella prospettiva della relazione tra Stati,
la tutela della persona umana resta comunque al centro dell’art. 10 quando si riconosce protezione allo straniero perseguitato
nel proprio paese per l’ esercizio delle libertà democratiche.
Il
diritto di asilo
è previsto
per i
rifugiati
veri e propri
per le
persone riconoscibili quali beneficiari di protezione sussidiaria
= pur non essendo rifugiati hanno ugualmente esigenza di protezione internazionale (in quanto
in caso di rimpatrio correrebbero un rischio grave
: sottoposizione a
pena di morte
, a
tortura
o altri trattamenti inumani o degradanti, oppure una minaccia grave alla loro vita o a causa di una situazione di violenza generalizzata derivante da un
conflitto armato
L'estradizione è
la consegna allo Stato richiedente
, con mezzi coercitivi (arresto),
di una persona ricercata
da parte dello Stato richiesto. Lo scopo dell’estradizione è:
il perseguimento penale (processo)
l'esecuzione di una pena detentiva (carcerazione)
L'articolo 10
vieta l'estradizione per reati politici per tutelare la libertà di espressione
(non rientrano però in questa previsione i reati di genocidio o i crimini contro l'umanità). Sarebbe inoltre contraddittorio garantire il diritto d'asilo ma prevedere l'estradizione per reati politici
L'articolo 11 dichiara che l'Italia
ripudia la guerra
come strumento di offesa
come mezzo di risoluzione di controversie
Quindi l’unico tipo di guerra ammesso è la
legittima difesa
per respingere un attacco armato che minacci l’esistenza e l’indipendenza dell’Italia.
Il bellissimo verbo
"ripudiare" è più forte di "rifiutare"
e può essere accostato a "respinge decisamente". Ricordiamo che la Costituzione nasce subito dopo gli orrori del II conflitto mondiale.

L'articolo stabilisce inoltre che lo Stato italiano prevede la
possibilità di limitare la propria sovranità
a condizione che anche gli altri Stati lo facciano, e allo
scopo di realizzare la pace e la giustizia
fra tutte le Nazioni (in qualità di membro dell'ONU)
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