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La Resilienza

"Invece di maledire il buio accendi la luce"
by

Antonia Barra

on 17 May 2016

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Transcript of La Resilienza

Letteratura Italiana
Filosofia

La
"
Resilienza
"

"Dio è morto! Dio resta morto! E noi l'abbiamo ucciso!"
(Nietzsche, La Gaia Scienza, 125.)
Nonostante cio' pero', la sua opera di demolizione polemica del passato non si risolve in un atteggiamento puramente distruttivo, ma anzi rivela un carattere estremamente positivo e propositivo in quanto mette capo alla delineazione di un nuovo tipo di umanita'.
"Io sono un lieto messaggero,quale mai si e' visto [...] solo a partire da me ci sono di nuovo speranze.""
(Nietzsche, Ecce Homo)
Fisica
Latino
Seneca - La filosofia come forma di riscatto
Storia dell'arte

Il kintsugi: la bellezza nel difetto
Il kintsugi -letteralmente "riparare con l'oro"...


Ogni pezzo riparato e' unico ed irripetibile per via della casualita' con cui la ceramica puo' frantumarsi e delle irregolari decorazioni che si formano con il metallo. Dalla rottura della ceramica si da' nuova vita attraverso le preziose linee all'oggetto che diventa ancora piu' pregiato grazie alle sue cicatrici.

Il Kintsugi spiega che da una ferita puo' nascere una forma e una storia ancora piu' preziosa sia esteticamente che interiormente. Per i giapponesi invece ogni storia, anche la piu' travagliata, e' origine di bellezza e ogni cicatrice viene mostrata orgogliosamente come la cosa piu' preziosa che abbiamo.
I giapponesi con il Kintsugi, si rifanno in modo molto piu' consapevole di noi a quello che e' il concetto di resilienza. Non cancellando le ferite, ma evidenziandole per renderle piu' preziose.
La Resilienza è definita come l'energia per unità di superficie assorbita da un materiale portato a rottura in maniera fragile.
La resilienza si misura sottoponendo un campione di materiale a prova d'urto tramite un pendolo, chiamato pendolo di Charpy, ed è ottenuta direttamente calcolando la differenza tra l'altezza iniziale da cui esso viene lasciato cadere e l'altezza che raggiunge dopo aver rotto il campione del materiale sottoposto a misura.
"Più è alta la VFC più è facile adattarsi al cambiamento. Quindi
più si è giovani e più si è resilienti nella vita mentre maturando la distanza fra i battiti diminuisce si fa sempre più regolare e diventiamo meno resilienti."
La VFC è la chiave per essere resilienti nella vita!
Scienze
Chi ha il coraggio di guardare in faccia la realta' e di prendere atto del crollo degli assoluti e' ormai maturo per varcare l'abisso che divide uomo e oltreuomo.
Nietzsche e' il filosofo della crisi delle certezze,del "Gott ist tot".
Nietzsche: dalla "fase destruens" alla "fase costruens", la positivita' del nichilismo
In una situazione di dominio tirannico, per Seneca, costretto all'impotenza politica, la filosofia stoica diventa - come gia' per Cicerone - la via di riscatto.
L'adesione allo stoicismo pone a Seneca anche altre problematiche di gran rilievo: forse la piu' importante e' come sia possibile, in un modo retto dalla ratio cosmica (il Logos), che gli uomini giusti si trovino a patire grandi torti e ingiustizie, mentre spesso gli ingiusti trionfino. Perche' il male si abbatte sui buoni? Se davvero il mondo fosse governato dalla provvidenza cosmica – come prevede lo stoicismo -, i buoni non dovrebbero essere premiati anziche' puniti? A questa difficile questione Seneca prova a rispondere nel De providentia, spiegando come quelli che a noi paiono mali siano in realta' delle prove che ci vengono poste per saggiare la nostra virtu': "Perche', allora tante malattie, tanti lutti, tanti guai capitano proprio ai migliori? Per la stessa ragione per cui in guerra le imprese piu' rischiose sono assegnate ai piu' forti". Ricorrendo ad unaltra metafora, Seneca spiega che la divinita' si comporta come un maestro coi suoi scolari, pretendendo "di piu' da coloro sui quali conta di piu'".
"
Invece di maledire il buio accendi la luce!
"
"Tutta la storia di Zeno non è mai una storia di guarigione, ma della costruzione di difese, sullo sfondo invariabile dell' angoscia, di castrazione e di morte.."
Zeno è un acrobata del vuoto. Il suo sguardo è intriso di leggerezza, disincanto, ironia, autoironia, pessimismo umoristico. L'eterno antagonista di Zeno è l'uomo che“sa vivere", che si sa integrare, che sa accettare le regole del mondo. Il primo antagonista è il padre, che ha intuito e preconizzato l'inettitudine di Zeno.
"
Una catena non fa una prigione.
"
Fare di un limite un'occasione per ripartire!
Malawi
, la capacità di reinventare!
Nepal 2015
, dopo la paura, la morte e la distruzione la voglia di ricostruire!
Barra Antonia VE
Liceo Scientifico B. Rosetti
Anno Scolastico 2014/2015
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