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La Comunicazione

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by

chiara patrizia tessoni

on 3 October 2016

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Transcript of La Comunicazione

Modello di Lasswell
E' un sociologo (1902-1978), uno dei primi ad eleborare uno schema descrittivo dell'atto comunicativo.
Alla base di ogni atto di comunicazione ci sono 5 domande fondamentali.
Modello di Shannon e Weaver
Matematici (stessi anni di Laswell) elaborano quella che verrà chiamata "teoria matematica della comunicazione".
Lavorano in una società telefonica, per cui sono preoccupati più che il segnale arrivi rispetto al contenuto.
Per cui accuratezza della trasmissione e qualità della ricezione.
Modello di Gerbner
Riprende S e W con un impianto di scienze cognitive.
Secondo G. il proceso comunicativo ha inizio con un
soggetto (M)
che percepisce un
evento esterno (E)
.
E
non è mai inteso nella sua interezza, ma attraverso una
selezione
.
Se non è una macchina l'uomo selezionerà in base ad
esposizione
e
attenzione
. Inoltre l'uomo filtra secondo il
proprio patrimonio di idee ed esperienza culturale
.
Definizione di comunicazione
"mettere in comune" cioè condividere qualcosa
"mettere in collegamento"
passaggio o trasferimento di informazione da un emittente a un ricevente attraverso un canale (non necessariamente verbale)
"scambio" un processo comunicativo come u'attività di costruzione di sgnificati e valori sociali tra gli interlocutori che interagiscono
"processo psicologico" in quanto non vi è registrazione passiva di informazioni (processo mentale e sociale)
In linea di massima riconducibili a 2 modi di intendere la comnicazione:
1 - Comunicazione come passaggio univoco di informazioni:
Emittente info Ricevente

2- Comunicazione come relazione, condivisione, comprensione
Sogg A Sogg B
Funzioni di Jakobson
Linguista e filologo russo (1896-1982) dalla teoria dell'informazione, rielabora in fuzione della comunicazione umana, soprattutto quella linguistica.
La Comunicazione
Comunicazione
Condivisione
Collegamento
Passagio informazioni
Inferenza/interpretazione
Scambio/negoziazione
Processo psicologico
Gli studi sulle scienze della comunicazione, non sono riconducibili ad una sola scuola di pensiero, ma un insieme frammentato di contributi di diversi studiosi: psicologi, sociologi, linguisti, economisti, informatici ecc..
5 domande fondamentali:
1 - Chi?
2- Dice cosa?
3- Attraverso quale canale?
4- A chi?
5- Con quale effetto?
Punti di forza:
buona analisi dei media con studio di variabili chiare e distinte.

Punti di debolezza:
inadeguato a studiare il fenomeno comunicativo nella sua complessità.
Assimetrico, pieno controllo a chi emette il messaggio, effetto immediat sul destinatario, poli separatoi emittente e ricevente e sradicamento dal contesto di appartenenza

Troppo astratto, ma ha dato sviluppi per studi successivi
Rispetto a Lasswell descrive 2 passaggi cruciali: codifica e decodifica

Codifica:
la svolge l'emittente per trasformare le idee che ha in mente in suoni, gesti e segni che possano essere compresi.

Decodifica:
è il processo inverso svolto dal ricevente, che deve tradurre il messaggio in idee e concetti mentali, decodificandolo correttamente.

Il messaggio per essere inteso deve essere tradotto in un codice, cioè un insieme di segni e significati condivisi. Da questa cifratura e decifratura dipende il successo della dimanica tra emittente e ricevente.
Altro elemento fondamentale introdotto da S e W è il
rumore
, cioè un disturbo indesiderato, che altera il segnale che trasporta l'informazione da elaborare.

Questo modello appare utile per misurare l'efficacia di comunicazione tra macchine, ma presenta difficoltà se applicato alla comunicazione umana.
Punti di forza:
Ottimo per la comunicazione tra macchine.

Punti di debolezza:
troppo semplice per la complessità del linguaggio umano. In termini matematici è difficile capire cosa avverrà nella mente umana nei processi di codifica e decodifica.
Si devono tener coto di
interazione e dimensione interpersonale.
Dopo il processo di selezione e attribuzione, ha inizio la comunicazione vera e propria, cioè la percezione viene trasformata in un messaggio con una
forma (F)
e un
contenuto (C)
.
La
forma
è estremamente importante, soprattutto nei mass media, dove la selezione di cosa trasmettere influenzerà chi ascolta, in quanto vi è potere nelle mani di chi trasmette.

Dopo questa doppia selezione e la trasmissione avrà luogo l'Interazione tra il
destinatario

(M2)
e il
messaggio
.

A sua volta il destinatario percepirà il messaggio operando una selezione,
negoziando così il significato (FCI)
.
Il modello di G. introduce importanti concetti di negoziazione e di significato andando verso una visione meno meccanica della comunicazione.
Individua 6 elementi fondamentali:
1- Emittente 2- Contatto 6-Destinatario
3- Messaggio
4- Codice
5- Contesto
Ai 6 elementi J. fa corrispondere ltrettante
funzioni
della comunicazione:
1- Emotiva 2- Fatica 6-Conativa
3- Poetica
4- Metalinguistica
5- Referenziale
J. mette in evidenza quanto il
contesto
possa influenzare l'interpretazione del messaggio
(es: squalo o bugiardo).

E' ancora
astratto
come modello, ma meno dei precedenti .
Successivamente:

-
Pragmatica della comunicazione
:
Austin
con : funzione constatativa e funzione performativa e con tre atti contemporanei: locutorio, illocutorio e perlocutorio.
La pragmatica nell'occuparsi delle azioni concrete realizzate tramite il linguaggio, analizza le regole e i modi della comunicazione in rapporto con gli interlocutori e con il contesto in cui si svolge.






Regole
che governano e fanno funzionare la comunicazione:

-
Grice
dice che gli interlocutori devono cooperare e non prevalere uno sull'altro, devono muoversi insieme verso un fine stabilito - 4 massime:
1- secondo la quantità
2-secondo la qualità
3-secondo la relazione
4- secondo il modo
La scuola di Palo Alto
con la teoria sistemico-relazionale (antropologi: Bateson, Goffman, Hall e gli psichiatri Jackson, Scheflen e Watzlawick) nata in America.
La comunicazione è vista come interazione, sistema aperto basato sullo scambio continuo di messaggi tra esseri umani in un preciso contesto (interazione circolare). Ogni comunicazione provoca una reazione, produce cioè un comportamento negli interlocutori, e ogni comportamento è comunicativo.
Gli
assiomi
della comunicazione (1967 - Watzlawick, Helmick e Jackson):

1^Impossibilità di non comunicare
2^Metacomunicazione
3^Punteggiatura della sequenza
4^Comunicazione numerica e analogica
5^Interazione simmetrica e complementare
Funzione constatativa
: diciamo o constatiamo la realtà.
Funzione performativa
: attraverso cui facciamo qualcosa.
Atto locutorio
: atto di dire qualcosa
Atto illocutorio
: atto nel dire qualcosa
Atto perlocutorio
: atto con il dire qualcosa
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