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L'esame di coscienza

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Gesuiti Bari Presentazioni

on 16 March 2013

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Transcript of L'esame di coscienza

Pregare con la vita L'esame spirituale di coscienza Guidati dallo Spirito Santo... Evento "Il terzo, chiedere conto all'anima, dall'ora della levata fino al presente esame, di ora in ora o di tempo in tempo, e prima dei pensieri e poi delle parola e poi delle opere, [...]" Rivivere in me l'esperienza dell'amore misericordioso di Dio. "Il quarto, chiedere perdono a Dio nostro Signore per le mancanze" [1] Con il termine di esercizi spirituali si intende ogni forma di esame di coscienza, di meditazione, di contemplazione, di preghiera vocale e mentale, e di altre attività spirituali, come si dirà più avanti. Infatti, come il passeggiare, il camminare e il correre sono esercizi corporali, così si chiamano esercizi spirituali i diversi modi di preparare e disporre l'anima a liberarsi da tutte le affezioni disordinate e, dopo averle eliminate, a cercare e trovare la volontà di Dio nell'organizzazione della propria vita in ordine alla salvezza dell'anima. Nel libretto degli ES sono proposti tre tipi di 'esercizi spirituali':

ES 18: esercizi leggeri

ES 19: esercizi nella vita ordinaria

ES 20: esercizi di un mese "isolati" [18] Questi esercizi spirituali si devono adattare alle condizioni degli esercitanti, ossia alla loro età, cultura o intelligenza. Perciò, se uno è semplice o debole di salute, non gli si deve proporre quello che non può facilmente sostenere e da cui non può ricavare vantaggio; ma a ciascuno si deve dare secondo la disponibilità che dimostra, perché possa ricavarne maggior aiuto e vantaggio. Pertanto, se uno vuole essere aiutato per istruirsi e per soddisfare fino a un certo punto la sua anima, gli si può proporre l'esame particolare [24-31], poi l'esame generale [32-43] e insieme il modo di pregare, per mezz'ora al mattino, sui comandamenti, sui vizi capitali, e così via [238]; gli si raccomandi anche di confessare i suoi peccati ogni otto giorni e, se può, di ricevere la comunione ogni quindici giorni o, se è ben disposto, anche ogni otto giorni. Questo metodo è più adatto alle persone semplici e poco istruite: si spieghino loro i singoli comandamenti, i vizi capitali, i precetti della Chiesa, i cinque sensi, le opere di misericordia. Ugualmente, se chi propone gli esercizi si accorge che l'esercitante ha poca attitudine o poca capacità naturale, e quindi non ci si può aspettare da lui molto frutto, è più opportuno proporgli alcuni degli esercizi meno impegnativi, finché confessi i suoi peccati. Quindi gli si proporranno alcuni esami di coscienza e il modo di confessarsi più diligentemente di quanto era solito, per conservare quello che ha raggiunto; ma non si procederà oltre a parlare di elezione o di altri esercizi che non siano della prima settimana, specialmente quando con altri si può ricavare maggior frutto e manca il tempo per arrivare a tutto. [19] Chi è impegnato in mansioni pubbliche o in occupazioni importanti, ed è persona di cultura o di ingegno, può dedicare un'ora e mezzo agli esercizi. Dopo avergli spiegato per qual fine l'uomo è creato, gli si può proporre per mezz'ora l'esame particolare, poi l'esame generale e il modo di confessarsi e di comunicarsi. Potrà fare per tre giorni, ogni mattina per un'ora, la meditazione sul primo, secondo e terzo peccato [45-53]; quindi per altri tre giorni, alla stessa ora, la meditazione sui peccati propri [55-61]; nei tre giorni successivi, sempre alla stessa ora, la meditazione sulle pene corrispondenti ai peccati [65-72], aggiungendo in tutte e tre le meditazioni le dieci addizioni [73-90]. Lo stesso metodo si seguirà per i misteri di Cristo nostro Signore, come si spiegherà ampiamente più avanti negli stessi esercizi. [99] Dopo che ebbe narrato queste vicende, il 20 di ottobre io chiesi al pellegrino qualche notizia sugli Esercizi e sulle Costituzioni, desiderando conoscere come li aveva composti. Mi rispose che gli Esercizi non li aveva scritti tutti di seguito, ma quello che accadeva nell'anima sua e trovava utile, ritenendo che avrebbe potuto giovare anche ad altri, lo annotava; ad esempio, l'esaminare la coscienza tenendone conto con il sistema delle linee, eccetera. In particolare, i vari metodi di fare elezione mi disse che li aveva ricavati dall'osservare i diversi spiriti e pensieri che lo agitavano quando era ancora a Loyola a causa della ferita alla gamba. [...] [53] Colloquio. Immaginando Cristo nostro Signore davanti a me e posto in croce, farò un colloquio: egli da Creatore è venuto a farsi uomo, e dalla vita eterna è venuto alla morte temporale, così da morire per i miei peccati. Farò altrettanto esaminando me stesso: che cosa ho fatto per Cristo, che cosa faccio per Cristo, che cosa devo fare per Cristo. Infine, vedendolo in quello stato e appeso alla croce, esprimerò quei sentimenti che mi si presenteranno. [77] Dopo aver finito l'esercizio, per un quarto d'ora, stando seduto o passeggiando, esaminerò come mi è andata la contemplazione o la meditazione: se è andata male, cercherò la causa da cui questo deriva e, dopo averla individuata, me ne pentirò per emendarmi in avvenire; se è andata bene, ringrazierò Dio nostro Signore e un'altra volta farò allo stesso modo. Ignazio mostra quasi un'ossessione per il concreto... Perché? Perché si rende conto che la persona
gioca la sua esistenza in quello che fa. Tante denominazioni...

Preghiera della vita
Esame di consapevolezza spirituale
Revisione della giornata
Preghiera di alleanza (e di vigilanza!) Vita = Spontaneità "Faccio come mi sento..." Lo Spirito è nella spontaneità

...da 'coscienza' a 'consapevolezza'

... da 'morale' a 'spirituale'

...da 'buono/cattivo' ad 'azione dello Spirito/mia risposta ' Come stiamo sperimentando il disegno del Padre nella nostra coscienza esistenziale e come proviamo a rispondere a questo disegno? OGGETTO del nostro
esame quotidiano
(prima di guardare le nostre azioni) Ecco l'esame di coscienza (consapevolezza) L'esame di cui parliamo qui non è un tentativo di perfezione. Parliamo di una esperienza di fede, della crescente sensibilità alle vie peculiari e profondamente speciali che lo Spirito Santo usa per avvicinarci e chiamarci. Cammino di fede Perfezionismo Crescita della nostra identità

L'esame assume un vero valore quando diventa
un'esperienza quotidiana di verifica e rinnovamento
della nostra peculiare identità di credente e
di come il Signore sta sottilmente invitandoci ad
approfondire e sviluppare tale identità.

L'esame è un tempo di preghiera.

Pericoli
Una vuota riflessione su di sé. Una introspezione incentrata in se stessi può esser dannosa.
D'altra parte, una mancanza di sforzo nell'esame, o un approccio solo spontaneistico alla vita, ci mantiene su un piano abbastanza superficiale che rende insensibili alle sottili e profonde vie del Signore radicate nel nostro cuore.

Stretto legame dell'esame con l'atteggiamento contemplativo della persona (sguardo di fede nel nostro quotidiano).
Senza questa relazione, l'esame scivola al livello di riflessione su di sé in vista di un autoperfezionismo. L'obiettivo finale

"Ordinare" - spiritualmente (e non in senso moralistico) - la propria interiorità al disegno di Dio.
Da questo progressivo "ordine" nascono azioni evangelicamente buone.

'Ordinare' significa mettersi nelle condizioni di sentire, riconoscere e accogliere (cfr. ES 313) quegli inviti interiori del Signore che guida e approfondisce questo stesso ordine e non cooperare con quelle sottili insinuazione opposte a tale ordinamento, che possono provenire da me o dal maligno . L'esercizio dell'esame di coscienza è inteso come un mezzo che mira a sviluppare un cuore capace di discernere attivamente, continuamente (= essere "contemplativi nell'azione"), e non solo per 10 o 15 minuti al giorno (momento formale dell'esame di coscienza).


Questo è un dono del Signore, il più importante, come sapeva bene Salomone (1 Re 3,9-12). 9 Concedi al tuo servo un cuore docile, perché sappia rendere giustizia al tuo popolo e sappia distinguere il bene dal male; infatti chi può governare questo tuo popolo così numeroso?". 10 Piacque agli occhi del Signore che Salomone avesse domandato questa cosa. 11 Dio gli disse: "Poiché hai domandato questa cosa e non hai domandato per te molti giorni, né hai domandato per te ricchezza, né hai domandato la vita dei tuoi nemici, ma hai domandato per te il discernimento nel giudicare, 12 ecco, faccio secondo le tue parole. Ti concedo un cuore saggio e intelligente: uno come te non ci fu prima di te né sorgerà dopo di te.
1Re 3,9-12 Le varie fasi dell'esercizio dell'esame vanno visti e gradualmente sperimentati nella fede (non si tratta di fasi semplicemente tecniche per raggiungere un risultato), come dimensioni della coscienza cristiana formata da Dio e dalla sua opera nel cuore che si confronta e cresce con le realtà della vita. "Il primo punto è rendere grazie a Dio nostro Signore per i benefici ricevuti" Prendere coscienza dell'amore che il Signore ha per me Riconoscerli... Alcuni grandi doni nella mia vita... ...e quelli più significativi di questo giorno... Un ringraziamento motivato "Il secondo, chiedere grazia di conoscere i peccati e di eliminarli" Non ci si deve chiudere nel mondo delle proprie potenze umane naturali Chiedere di "vedere in trasparenza", con gli occhi della fede e del cuore, ciò che è successo nell'arco di tempo che voglio esaminare. 1. Sentire... Riconoscere...

2. Accogliere/Respingere 3. CHIAMATA...
[313] REGOLE PER SENTIRE E CONOSCERE IN QUALCHE MODO LE VARIE MOZIONI CHE SI PRODUCONO NELL'ANIMA: LE BUONE PER ACCOGLIERLE E LE CATTIVE PER RESPINGERLE. Sentire e Riconoscere Richiamo uno-due eventi che mi hanno colpito Prendo atto ("sentire") dei sentimenti che vissuto e do loro il nome ("riconoscere")... li battezzo! Accogliere/Respingere Cosa ho accolto/respinto?
Cosa è successo? Come mi sono comportato? Come ho risposto all'impulso che proveniva da quella mozione? A livello interiore ed esteriore…
Quali sono i miei vuoti? A cosa non ho risposto circa ciò che mi chiedeva Dio? Chiamata Cosa sono chiamato ad accogliere o respingere?
Quale “chiamata” vi hai percepito da parte di Dio? C’è qualche punto particolare di te o della realtà su cui hai sentito l’invito a mettere più attenzione o chiedere perdono? Oppure qualcosa su cui senti di dover ringraziare o pregare con più impegno, o, magari, prendere qualche decisione particolare?
Diventa sempre più capace di ascoltare i “sussurri” del Signore. Guardarci non con senso di colpa ma con senso vero del peccato.

Il senso di colpa ci chiude in noi stessi. Lo specchio diventa la nostra bravura (nello sfondo del perfezionismo! Vediamo il nostro castello incrinato e - a volte - ci piangiamo addosso).

L'esame deve essere fatto, invece, di fronte al Signore: alla verità di quello che abbiamo fatto si accompagna sempre la misericordia di Dio.
Questo è il modo con cui il Signore ci porta sempre a guardare il nostro male: la verità unita alla misericordia.
Allora avvertiamo che accanto al dispiacere per il nostro male, al bruciore per la ferita, c'è un senso di consolazione e speranza, segno che ci stiamo esaminando sotto lo sguardo di Dio. Anche i peccati - in questo modo - diventano chiamate ad accogliere e ad abbandonarmi alla sua misericordia. E' il momento per esprimere con tutto se stessi il desiderio profondo di cambiare... ricominciare... pieni di speranza... "Il quinto, proporre di emendarsi con la sua grazia. Pater noster." L'impegno a vivere con serena attenzione il mio prossimo tempo... ...secondo quanto ho colto nell'esame. Una risoluzione carica di fiducia Chiede di essere attenti alle sue chiamate che oggi ho trascurato e quelle ritornano con una certa insistenza... Non è un atto volontaristico Per il (prossimo) futuro... La preghiera dei figli Esame e preghiera... Che stato d'animo vivo alla fine dell'esame di coscienza? scoraggiato
abbattuto
timoroso
depresso
triste
sfiduciato pieno di...
fiducia
coraggio
ottomismo
fede Concreto Cambiare prospettiva... Serve tempo per tale crescita! Gli occhi della fede... Evento

Mozione

Chiamata
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