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IRENE - GURISATTI - LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV

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Irene Gurisatti

on 29 May 2013

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Transcript of IRENE - GURISATTI - LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV

LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV GRAFICI SULL'ANDAMENTO DELLA POPOLAZIONE
VERSO IL 1280-1300 LA PESTE LA PESTE NERA-DOCUMENTARIO HISTORY CHANNEL SOVRAPPOPOLAMENTO E MESSA A
CULTURA DEI TERRENI POVERI CATTIVI RACCOLTI
1310-1346 MUTAMENTO CLIMATICO
inverni più freddi
maggiore piovosità CONFLITTI TRA
FEUDALITA' CONCORRENTI CONFITTUALITA' SOCIALE
1350-1390 CRISI E RISTRUTTURAZIONE
COMMERCI E MANIFATTURE
Venezia
Genova
Firenze CROLLO IMPERO MONGOLO 1368 GUERRA DEI CENTO ANNI (1337-1453)
TRA FRANCIA E
INGHILTERRA SOLLEVAMENTO BORGHESE E CONTADINO
Parigi 1357-58

RIVOLTE URBANE E CONTADINE 1378-81
Francia
Paesi Bassi
Inghilterra
Firenze (Ciompi) IN EUROPA
crisi agricola
carestie
epidemie (peste 1347)
inflazione
fallimenti bancari (Firenze, Lucca,
Siena 1300-1350)

CAUSE: 1)viene estesa la superficie dell'arativo per rispondere al bisogno crescente di prodotti alimentari
2)diminuizione pascolo per lasciar posto ad arativo e quindi diminuizione di fertilizzanti animali
3)diminuizione produttività arativo fonte: http://it.scribd.com/doc/15167515/Crisi-economica-e-demografica-nel-XIV-secolo la crisi agricola portò ad una grave carestia. Uomini e donne
cercarono di sfamarsi come potevano. Questo causò un
indebolimento degli organi e la diffusione di epidemie. Il sistema bancario fiorentino, pur il più avanzato del suo tempo, non è in grado di sopportare tutti assieme la bancarotta inglese, i prelievi napoletani e il crollo dei titoli di debito pubblico. Nel 1345 i banchi dei Peruzzi e dei Bardi falliscono: il botto è da un milione e mezzo di fiorini (600.000 i Peruzzi, 900.000 i Bardi). Le conseguenze sono catastrofiche. Il fallimento delle banche più grandi si trascina le altre, saltano gli Antellesi, gli Acciaioli e vari altri. Gli archivi ci restituiscono una lista di 350 cittadini fiorentini falliti, ma sicuramente devono esser stati molti di più. Crolla anche il mercato immobiliare. Il cronista Giovanni Villani riferisce che è peggio di una guerra perduta: mai a Firenze c'è stata «maggiore ruina e sconfitta». Non c'è più liquidità, sempre Villani scrive che «non rimane quasi sostanza di pecunia ne’ nostri cittadini». Firenze è in ginocchio. fonte: http://www.linkiesta.it/crisi-mercato-capitalismo-firenze RISPOSTE ALLA CRISI FASI DELLA CADUTA DELL'IMPERO MONGOLO XII - XV sec. Gengis Khan e l'Impero mongolo Il significato storico della guerra dei cent'anni.
Al centro del suo significato storico sta Conflitto tra i POTERI FEUDALI e il RE DI FRANCIA.La guerra dei cent'anni va vista come un momento fondamentale del processo di costituzione della monarchia nazionale francese

PRIMA della guerra della guerra deicent'anni per il re lo Stato era un MOSAICO di entità (ducati, contee,feudiminori, signorie ecclesiastiche, città) Il re era al vertice di una CATENA DIRAPPORTI DI FEDELTÁ I sovrani europei in generale avevano agitocontro i loro vassalli nella logica dei rapportifeudali: quando un vassallo mancava airapporti di fedeltà veniva dichiarato “fellone”e il feudo era requisito
DOPO la guerra dei cent'ann Il re non riconosce nessun potere indipendente e possiede nei confronti dei feudatari un potere molto superiore. Nei primi decenni del XIV secolo alcuni giuristi e scrittori politici cominciano a sviluppare una dottrina che sosteneva la sovranità dei re e dello Stato

Il feudalesimo entra in crisi, ma continuò a lungo ad essere una realtà solida, difficile da cancellare. La guerra dei cent'anni e gli altri conflitti europei dei secoli xiv e xv si situano tra le due visioni del potere regaleNEGLI ULTIMI DECENNI DEL XV SEC. ABBIAMO TRASFORMAZIONI CHE PORTERANNO ALLA FORMAZIONE DELLO STATO MODERNO LE PREMESSE ALLA GUERRA DEI CENT'ANNI
Nel 1294 il re francese Enrico IV il Bello aveva tentato di far valere i suoi diritti superiori sui due grandi feudi del regno: Il ducato di Guienna, con la città diBordeaux e parte dell'Aquitania La contea di Fiandra, uno dei più importantipoli manifatturieri, formalmente soggetta adun feudatario francese, il conte di Fiandra,ma economicamente legata all'Inghilterra,che sosteneva le autonomie delle città diYpres, Gand e Bruges. LA GUASCOGNA (o GUIENNA) E LA CITTÁDI BORDEAUX Dal 1152 era possesso feudale del re d'Inghilterra (da qui gli inglesi importavano il vino) ed era ciò che restava del grande DUCATO DI AQUITANIA posseduto da Enrico II il Plantageneto.
LA CONTEA DI FIANDRA Era uno dei maggiori poli di sviluppo urbano e manifatturiero dell'Europa. I poteri del conte delle Fiandre – feudatario e vassallo del re di Francia – convivevano con l'autonomia delle importanti città manifatturiere come Bruges, Gand, Ypres. Queste città avevano legami importantissimi con l'Inghilterra perchè lì venivano lavorate le lane inglesi e a Bruges aveva sede la compagnia dei mercanti inglesi esportatori. Le città mercantili delle Fiandre volevano liberarsi dall'autorità del conte. Nella battaglia di Courtrai del 1302 lafanteria cittadina di Ypres, Gand e Bruges,sostenuta dagli inglesi, sbaragliò i cavalierifrancesi Nel 1328 la corona francese riuscì asoffocare con forza la ribellione contro ilconte, ma la contesa rimase aperta e, dietroad essa il contrasto tra i re di Francia e di Inghilterra per il controllo di una regionecosì importante Il problema della successione alla corona francese
Estinzione della dinastia capetingia. Nel 1328 l'ultimo figlio di re Filippo IV il Bello morì senza lasciare eredi.
Legge salica: era esclusa la discendenza per via femminile, considerata incompatibile con le funzioni sacerdotali e di sacra unzione attribuite al re.
Come legittimo erede fu indicato Filippo VI di Valois (1328-1350), appartenente ad un ramo cadetto della dinastia Una discendenza diretta, invece, poteva essere vantata dal re d'Inghilterra Edoardo III Plantageneto, figlio di Edoardo II e di una figlia di Filippo il Bello. Il principio di esclusione per la legge salica valeva anche per lui, in quanto discendente per linea femminile. In Inghilterra però la successione femminile era ammessa. Lo scoppio della guerra
Nel 1337 il re di Francia Filippo VI accusa il re di Inghilterra di fellonìa, in quanto suo feudatario, perchè sostenitore della ribellione delle Fiandre, dichiara quindi la REQUISIZIONE DEL DUCATO DI GUIENNA.
Edoardo III d'Inghilterra risponde rivendicando i suoi SUPERIORI DIRITTI SUL TRONO DI FRANCIA.
Il 1337 è l'anno di inizio del conflitto tra il re di Francia e quello di Inghilterra, che si concluse nel 1453 (116 anni). Si trattò di una sequenza di guerre diverse, interrotte da due paci (1360 e 1420) e da lunghe tregue.Il SIGNIFICATO UNITARIO è determinato dalle conseguenze essenziali che ebbe nella storia dei paesi coinvolti nuova visione dell'idea di Stato che si apre dopo la sua conclusione FASI DELLA GUERRA DEI CENT''ANNI Approfondimento: la novità dell'esercito inglese di Edoardo III Plantageneto Era un esercito impostato in modo nuovo nella STRATEGIA Numericamente e strategicamente lacavalleria contava di meno delle milizie diorigine contadina e cittadina, quindi DECADENZA DELLA FUNZIONEMILITARE DELLA NOBILTÁ, cioè di uno deicapisaldi del feudalesimo. Gli arcieri costituivano un reparto specializzato che basava il propriocombattimento su valori opposti a quelli dei cavalieri, quindi DECADENZA DELLA FUNZIONE MORALE DELLA NOBILTÁ. L'esercito era in gran parte mercenario,dipendeva di meno dall'assolvimento degliobblighi feudali DECADENZA DEI RAPPORTI FEUDALI DI FEDELTÁ. Il primato della ferocia Edoardo III consentì che le guerre fossero finanziate dalle razzie e dalle violenze ulteriore decadenza della funzione morale della cavalleria Guerre di una ferocia senza precedenti CONSEGUENZE ECONOMICHE Dai tempi della Magna Charta libertatum il re inglese aveva poteri fiscali ridotti, nonpoteva imporre tasse a suo piacimento, maera vincolato all'autorizzazione di unparlamento, quindi per mantenere un esercito mercenario DOVETTE FARE RICORSO AI PRESTITIDEI BANCHIERI FIORENTINI BARDI EPERUZZI, ma non fu in grado né dirimborsare il capitale, né di pagare gliinteressi (cfr. crisi generale) La battaglia di Crecy 20 agosto 1346 il 20 agosto 1346 a Crecy, sul confine tra regno di Francia e Fiandre, la carica dei cavalieri francesi – tra i quali si trovavamolta della nobiltà europea – si risolse in una sconfitta epocale. Colpiti dal nugolo di frecce lanciate dagli arcieri mercenari inglesi, che non ruppero mai le loro file, e spaventati dalle bombarde – da poco presenti sui campi di battaglia L'arrivo della peste nera impose ai contendenti qualche anno di tregua Le jacquerie – le rivolte contadine Cfr. la crisi generale dei sec. XIV e XV Su Le cause e la storia della grandeJacquerie francese (1358) nel racconto dei cronisti francesi contemporanei vedi anche approfondimenti FASI DELLA GUERRA DEI CENT'ANNI LA GENEALOGIA LA GUERRA DEI CENT''ANNI RIASSUNTO IN INGLESE THE HUNDRED YEARS' WAR La guerra dei cent'anni porta alla fine
del feudalesimo e si consolida l'idea di nazione
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