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Le civiltà precolombiane

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by

roberto de chiara

on 6 December 2016

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Transcript of Le civiltà precolombiane

Per civiltà precolombiane si intendono quelle culture che erano presenti nelle Americhe prima dell'arrivo di Colombo, comprese anche quelle che erano già scomparse prima dell'arrivo degli spagnoli e dei portoghesi. Le civiltà precolombiane erano stabilite in questo modo: gli Aztechi in Messico, i Maya nella penisola dello Yucatan e gli Incas nell'attuale Perù.

Le civiltà precolombiane
I Maya erano il popolo più antico tra quelli che nel '500 abitavano l'America centrale.
L'espansione dei Maya non avvenne come un Impero unitario, ma attraverso la fondazione di numerose città-stato che rimanevano molto indipendenti tra di loro
La vita era regolata da una classe dominante di nobili e sacerdoti, al di sopra dei quali stava un re che veniva venerato come un semidio.
Il resto dei cittadini era composto da coltivatori di mais (cereale che era ancora sconosciuto nel resto del pianeta), artigiani e mercanti.
La civiltà Maya
Religione e decadenza
I cereali che coltivavano erano fagioli, cacao, mais e monili. Questi elementi erano importanti per il commercio dei Maya.
Le guerre non erano molto frequenti ma quando si decideva di espandersi o proteggersi da un nemico, i nobili si mettevano alla testa dei loro eserciti, composti da soldati e comuni cittadini chiamati alle armi, e si lanciavano nel combattimento equipaggiati di archi, frecce, lance e rudimentali spade. I Maya furono capaci di dare vita ad una vera civiltà "monumentale", poiché al fianco delle case e magazzini dei cittadini comuni (in legno e fango), costruirono numerosi ed imponenti edifici in pietra, destinati alla corte del re e alle funzioni religiose.
Cultura e sviluppo
I Maya si impegnarono nel costruire monumenti e palazzi in onore di divinità.
Il forte rapporto tra Maya e divinità celesti era frutto di una conoscenza all'avanguardia dell'astronomia: senza telescopi e strumenti sofisticati, erano riusciti a creare un calendario solare molto più preciso di quello europeo composto da 365,242 giorni. Nel '500 gli Spagnoli scoprirono e soggiogarono questa popolazione nascosta nella giungla.
Dagli studi e i ritrovamenti archeologici infatti si è calcolato infatti che tra il 760 e il 930 d.C, una delle più grandi civiltà della Terra entrò in un declino tanto veloce : le grandi città divennero in pochi decenni cumuli di macerie e gli abitanti degli altipiani migrarono o sparirono nel nulla.

Gli Aztechi
Sul popolo degli Aztechi,esistito nel XIV,XV e XVI secolo, disponiamo di importanti informazioni storiche tramandateci dai conquistadores, i soldati spagnoli di Hernán Cortés, l'artefice della distruzione della capitale azteca Tenochtitlán e del crollo dell'impero. Queste informazioni sono state integrate dai documenti redatti dagli stessi Aztechi. È stato così possibile ricostruire la storia di uno dei più potenti imperi del Nuovo Mondo.
Hernan Cortés e lo sviluppo dell' Impero
Hernan Cortés era un capo di un piccolo esercito spagnolo e fu il primo conquistadores che nel 1519 approdò in Messico. All'arrivo gli Aztechi erano insediati nella Valle del Messico .Dopo avere fondato la capitale gli Aztechi si espansero e riuscirono a sottomettere numerosi popoli e a controllare un esteso territorio.
Gli Aztechi coltivavano fagioli,mais e zucche e in poco tempo Tenochtitlán divenne una delle più vaste città del mondo antico . L'impero comprendeva numerose province che versavano periodicamente beni e prodotti al sovrano ed era difeso da un potente esercito e da fortezze in prossimità dei confini.
Cortés e Montezuma
L'incontro tra Cortés e l'ultimo imperatore azteco, Montezuma avvenne nel 1519. All'inzio gli Aztechi pensarono che Cortés e il suo esercito furono inizialmente interpretati come emissari di Quetzalcoatl dio Azteco.Infine Cortés imprigionò Montezuma e insieme agli Aztechi lo uccisero.Il 13 agosto del 1521, dopo mesi di assedio Tenochtitlán cadde: gli Spagnoli la rasero al suolo.
Gli Incas
Verso il 1400 d.C., la popolazione Inca che abitava la zona attorno alla città di Cuzco, cominciò a estendere la propria sovranità sottomettendo le popolazioni circostanti meno forti e fino ad avere, tra il 1438 e il 1525, un vasto territorio lungo la zona costiera dell'Oceano Pacifico Gli Incas credevano che il fondatore della dinastia fosse Manco Capac, l'unico superstite dei quattro figli del Sole.
L'Inca, come discendente di Manco Capac, era quindi il rappresentante del Sole in terra. Il popolo gli tributava grande venerazione. Da giovane, l'Inca era tenuto nascosto fino ai sedici anni e poi presentato ufficialmente ai nobili e al popolo con una fastosa cerimonia.
L'Ordinamento Sociale e Francesco Pizzarro
L'Inca era il capo assoluto: oltre a essere il sommo sacerdote,poiché era il più forte, godeva della protezione divina e teneva nelle sue mani l'intera amministrazione dell'Impero.
I vari collaboratori, governatori e sovrintendenti alle terre conquistate, i capi dell'esercito erano tutti scelti fra i nobili componenti la famiglia reale per poter meglio mantenere questo accentramento.Il dominio degli Incas però non fu di lunga durata: nel 1532 Francesco Pizzarro giunse a Cuzco e, preso prigioniero con l'inganno il re Atahualpa, divenne signore di quelle terre che passavano così sotto il dominio della monarchia spagnola.Pizzarro era stato attratto dalle notizie di favolose ricchezze che gli Incas avrebbero celato nelle loro dimore. tanto che l'IncaAtahualpa, dopo alcuni mesi di prigionia, sperando di ottenere la liberazione, riuscì a riempire la stanza in cui era tenuto prigioniero di oro.
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