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L'ACQUA NELLE RELIGIONI

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Aurora Bianchi

on 4 June 2015

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L'ACQUA NELLE RELIGIONI
IL FIUME GANGE
È adorato dagli indù ed è personificato come la dea Devi, che detiene un posto importante nella religione indù. Per gli Indù c'è la convinzione che effettuando il bagno nel fiume (in particolare in talune occasioni) si possa ottenere il perdono dei peccati e un aiuto per raggiungere la salvezza. Si crede che questa immersione possa far salire l'anima al cielo . Si ritiene che bere l'acqua del Gange farà sì che dopo l'ultimo respiro l'anima salirà al cielo


CRISTIANESIMO
L'acqua ha un significato molto importante nel Vangelo, che è il testo sacro centrale del cristianesimo. Gesù e i primi cristiani appartenevano alla cultura e tradizione ebraica, perciò la presenza dell’acqua nella religione cristiana è significativamente legata all’ebraismo. Secondo la Bibbia Ebraica, quella che i cristiani chiamano Antico Testamento, l’acqua è dono della bontà di Dio, che la dà gratuitamente a tutti gli esseri viventi. L’immagine della sete, significa una sete spirituale, l’anima che ricerca Dio. Nel Vangelo di Giovanni leggiamo che Gesù, morendo sulla croce, dice “Ho sete”, secondo la spiritualità del Vangelo, non è solo una sete fisica, è voglia e necessità, dell’incontro con Dio. E nello stesso Vangelo Gesù dice: “Chi ha sete venga a me, e beva”, e anche “Chi beve dell’acqua che io gli darò non avrà mai più sete”, per indicare che in Lui, in Gesù, si può incontrare Dio, avere un’esperienza spirituale piena e significativa.
Nel Cristianesimo c’è un unico BATTESIMO. Questo è detto rito di iniziazione, perché introduce in una vita di fede all’interno della chiesa. E’ un rito che è presente in tutte le confessioni cristiane: ortodossa, evangelica e cattolica.
INDUISMO
Da sempre la religione Induista ha un rapporto molto stretto con l'acqua : viene messa in relazione con la divinita Vishuu che significa abitante delle acque. I principali santuari sono posizionati principalmente sulle sponde dei fiumi.
I fiumi sono considerati sacri : il fiumi più importante degli Induisti è il Gange perche credono che coloro che vi si immergono diventono puri.
Gli induisti danno un significato molto importante all'acqua per quanto riguarda le credenze e i rituali.
Credono che l'acqua offerta al sole di sera si converta in pietra e causa la morte dei demoni. I demoni secondi gli Induisti sono le malattie più gravi e inguaribili.
Altri pensano che per alleviare le febbri spruzzano acqua santa o consacrata sulla persona malata.
L'acqua viene usata anche nei rituali , nei riti di passaggio e il bagno degli dei.
Il tarpana è l’atto di versare acqua con l’ausilio d’erba sacra come gesto simbolico di riconoscimento, ringraziando gli dei, i saggi e gli spiriti dei .padri.

L'ACQUA NELLE RELIGIONI
Il rapporto tra acqua e religione è antico, ha radici profonde e si svolge lungo percorsi che appaiono caratteristici per ogni espressione religiosa.
Nelle religioni antiche l’acqua è considerata l’origine di tutte le cose, dotata di intrinseca sacralità
Nelle religioni i valori simbolici dell'acqua sono quattro : vita , morte purificazione e rinascita
Nelle religioni sono festeggiate diverse feste collegate con l'acqua . Per esempio la religione buddhista festeggia all'inizio di Capodanno la festa dell'acqua . Per loro l'acqua è un simbolo di purificazione .
In quasi tutte le religioni l'acqua è simbolo di purificazione .
Assume un significato simbolico: sempre più profondo a mano a mano che si approfondisce il concetto di peccato o del male .
Paradossalmente si può parlare d'acqua che dona la vita, ma anche la morte.
Al momento della nascita, infatti, il piccolo lascia l'ambiente in cui ha vissuto per nove mesi e rinasce ad una nuova vita: la sua vita nel grembo materno "muore", attraverso il parto ha una fase di transizione, che si conclude con una nuova nascita, la nascita dell'essere umano alla vita terrena
Gesù usa l’immagine dell’acqua anche per indicare la solidarietà e il servizio tra persone. Gesù fa il gesto di lavare i piedi ai discepoli, un gesto umile, che i maestri non facevano. Eppure Gesù usa questo gesto per dire che nei rapporti tra le persone bisogna comportarsi così, senza scale o classi, sena superiori o inferiori, ma tutti si vogliono bene e si aiutano gratuitamente. Questo atteggiamento, forse così lontano dalla mentalità delle persone, è lo stesso atteggiamento di Dio, che Gesù dice: “Fa piovere sui giusti e sugli ingiusti” (Matteo 5,46), cioè dona largamente e senza chiedere nulla in cambio, indipendentemente dal merito
Nel Cristianesimo ci sono tante confessioni (chiese evangeliche, ortodossa, cattolica, ma c’è un unico BATTESIMO. Questo è detto rito di iniziazione, perché introduce in una vita di fede all’interno della chiesa. E’ un rito che è presente in tutte le confessioni cristiane: ortodossa, evangelica e cattolica.
IL BATTESIMO
Questa religione è detta MONOTEISTA , perché crede che esista un solo Dio, che gli ebrei chiamano Iahveh. Gli Ebrei credono che Dio parla loro attraverso il libro sacro; questo libro, che in realtà è scritto su rotoli di pergamena, è composto dalla Torah (la Legge), dagli scritti dei profeti, dagli scritti sapienziali Fin dalle prime righe della Torah vediamo la presenza dell’acqua: qui si parla della Creazione, da parte di Dio, di Iahveh. L’acqua non è un elemento divino, ma è creata da Dio. In questo la religione ebraica si distingue da altre religioni antiche che vedeva nell’acqua una divinità. Dio è al di sopra dell’acqua, ne è il creatore. La terra per loro era piatta, il cielo era come una cupola, oltre cui c’erano le acque superiori, e c’erano come delle porte che si aprivano, e facevano scendere la pioggia. E’ Dio che decide questa apertura delle porte, lui, Yahveh. Lui l’ha creata, Lui la dà agli uomini e alle creature, dando così la vita. L’acqua è vista come un elemento positivo, che dà vita alle persone e agli animali, è un dono di Dio.
EBRAISMO
ISLAMISMO
L’acqua per il mondo islamico è dispensatrice di vita e sostentamento di vita. E’ all’origine di tutti
gli esseri viventi sulla terra, la sostanza con cui Allah ha creato l’uomo.
L’acqua è un dono di Dio; ogni credente ha diritto ad essa così come agli altri elementi
fondamentali per la sussistenza: il fuoco e l’erba).
Nessuno può appropriarsi di un bene creato da Dio in un modo che possa arrecare danno.Il diritto all’acqua non è una prerogativa solo dell’uomo. Secondo il Corano l’uomo non è l’arbitro del destino degli esseri viventi; è invece il custode del creato, con ben precise responsabilità; così anche gli animali e le piante hanno il diritto di non morire di sete.
Sikhismo
Nella religione sikh per diventare adulti nella fede si passa attraverso la cerimonia “amrit” che permette ai fedeli di diventare membri effettivi della comunità sikh, la Khalsa. Prima della cerimonia, ciascun candidato, uomo o donna, fa voto di osservare gli insegnamenti tramandati dai dieci Guru. Si recitano preghiere e si cantano inni, poi i cinque sikh adulti che presiedono la cerimonia mettono dello zucchero e un po’ di bicarbonato di sodio in una coppa d’acqua e lo mescolano con il Khanda la spada a doppio taglio. Un po’ di quest’acqua santa (chiamata “amrit”) viene versata nelle mani degli aspiranti e un po’ viene sparsa sui loro occhi, a significare che essi non devono vedere il male; poi una piccola quantità di “amrit” viene versata sulla testa degli aspiranti. In questo modo le parti più importanti del corpo sono santificate.
L'Amrit Sanskar è la cerimonia di battesimo che viene celebrata nel Sikhismo per l'ingresso iniziatico alla comunità religiosa. La pratica è in uso sin dai tempi di Guru Nanak, primo guru e fondatore della religione sikh. Il rito consiste nel far bere all'iniziando un nettare in presenza del testo sacro del Sikhismo, il Guru Granth Sahib. Il nettare viene preparato all'interno di un calderone. L'adepto che riceve il battesimo deve essere ben consapevole e accettare la pratica della disciplina sikh e la partecipazione alle attività religiose comunitarie.
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