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Programma di Musica

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Bernardino Cagliero

on 7 November 2016

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Transcript of Programma di Musica

Metodologia
Programma suddiviso in unità di apprendimento finalizzate al raggiungimento di specifiche competenze attraverso obiettivi mirati che coinvolgano sempre ogni aspetto della disciplina.
Competenze
Obiettivi educativi
Sviluppo dell'attenzione e della concentrazione

Capacità di svolgere attività musicali (canto, pratica strumentale) da soli o in gruppo

Capacità di utilizzare e integrare fra loro diversi tipi di linguaggio
Strumenti e ambienti innovativi
Programma di Musica
Saper eseguire un brano musicale, con la voce o con uno strumento musicale, decodificando e interpretando correttamente i simboli presenti in uno spartito (note, figure, pause, dinamiche)

Conoscere la tecnica esecutiva del flauto dolce (emissione del suono, respirazione e fraseggio)

Saper cantare in coro curando l'intonazione, la respirazione e la fusione delle voci


Pratica vocale e strumentale
Ascolto e analisi
Durante l'ascolto di un brano musicale saper individuare gli elementi fondamentali che lo costituiscono. (struttura, ritmo, timbri strumentali, stile)

Acquisire la capacità di ascoltare con attenzione e concentrazione per capire il significato del messaggio che viene trasmesso. (obiettivo trasversale a tutte le discipline)
Cittadinanza e convivenza civile
Imparare a collaborare con i compagni per il raggiungimento di obiettivi condivisi.

Acquisire autocontrollo e concentrazione nello svolgimento di attività artistiche e culturali che coinvolgono gruppi di persone.

Assumere un atteggiamento di rispetto e collaborazione nei confronti di tutti i compagni.
Istituto Comprensivo di Moretta
Scuola Secondaria di Primo Grado
di Moretta

Prevalenza di modalità operative di lavoro che consentano agli alunni comprendere e utilizzare concretamente le nozioni teoriche apprese.
Impiego di strumenti e modalità di comunicazione in linea con le attuali indicazioni ministeriali sulla scuola digitale.
L.I.M.
La Lavagna Multimediale Interattiva è uno strumento fondamentale per la l'interazione docente/alunni in aula.
Attraverso essa l'insegnante presenta tutti i contenuti multimediali delle proprie lezioni e illustra agli alunni i materiali didattici di ciascuna unità di apprendimento.
Account personale per tutti gli alunni con mail e spazio illimitato di archiviazione.




Creazione online e condivisione di documenti.



Classroom: classe virtuale per distribuire materiali, assegnare compiti e comunicare con gli alunni.



Calendari condivisi per programmare interrogazioni e verifiche.


Creazione e distribuzione di sondaggi, quiz, esercizi.
Questbase
Piattaforma per creare quiz, test e verifiche online
Cmaps
Software e piattaforma online per la creazione di mappe
Creazione e modifica di spartiti musicali.
Registrazione e modifica di tracce audio
Van Basco
Software per il canto sincronizzato con il testo (karaoke)
Obiettivi didattici
Fare musica
Apprendimento della tecnica esecutiva del flauto dolce e di alcuni strumenti ritmici.

Imparare a cantare principalmente in forma corale curando l'intonazione e l'omogeneità delle voci.

Utilizzo degli strumenti e della voce per applicare in pratica le nozioni teoriche apprese e focalizzare l'attenzione su temi e strutture dei brani ascoltati.

Formare un repertorio di brani strumentali/vocali di generi, periodi storici e culture diverse, in collegamento con il percorso didattico di altre discipline.
Le regole della musica
Conoscere le regole della notazione musicale e saperle applicare nella pratica strumentale e vocale.

Conoscere gli elementi che formano il "discorso musicale" e le principali strutture utulizzate nella costruzione dei brani musicali.

Saper decodificare uno spartito musicale nei suoi vari aspetti (ritmico, melodico, espressivo) e riporodurlo con gli strumenti a disposizione o con la voce.
Ascoltare la musica
Acquisire la capacità di ascoltare un brano musicale con attenzione e in modo critico .

Imparare a riconoscere all'ascolto i vari elementi di un brano musicale (timbri strumentali, struttura formale, aspetto ritmico, dinamica).

Conoscere musiche di generi, periodi e culture diverse.
LearningApps.org è un'applicazione Web 2.0 volta a sostenere i processi didattici e di apprendimento tramite piccoli moduli interattivi.

I moduli esistenti possono essere inseriti direttamente nei contenuti didattici, ma anche creati o modificati dagli utenti stessi online.
Creazione di lezioni con inserimento di filmati, testi e immagini prelevati dalla Rete.
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Maggio
Giugno
Marzo
Aprile
Settembre
Ottobre
Le caratteristiche fisiche del suono
Il pentagramma e le note musicali
Con questa unità iniziamo lo studio della notazione musicale.
L'altezza è , insieme al ritmo, uno degli elementi che maggiormente caratterizzano il linguaggio musicale.
Conosceremo l'origine delle note musicali, il modo di rappresentarle sul pentagramma e impareremo a leggere le note che utilizzeremo nello studio del flauto dolce.
Le prime cellule ritmiche
In questa unità di apprendrait conoscerete due nuove figure musicali e le relative pause: l'ottavo e il sedicesimo. Queste figure le troveremo spesso riunite in gruppi chiamati cellule ritmiche.
La musica sacra del Medioevo
Il Medioevo è uno dei periodi storici più affascinanti.
Mentre la gente attende con terrore l'anno Mille e la preannunciata fine del mondo, nelle celle dei conventi i monaci amanuensi danno l'avvio ad un'invenzione rivoluzionaria:
la notazione musicale
.
Nelle chiese e nei monasteri echeggiano le melodie dei canti gregoriani, musiche rivolte a Dio e prive di ogni contatto con i sentimenti e le passioni umane.

Dopo il Mille la vita ricomincia a pulsare... nascono nuove forme di canto religioso più vicine alla sensibilità dei fedeli, che progressivamente "inquinano" l'originaria purezza del Gregoriano.
Con la scoperta della polifonia la musica occidentale inizierà poi un cammino che la porterà verso lo splendore del Rinascimento.
La musica profana e gli strumenti musicali del Medioevo
Nelle piazze dei paesi, nei castelli e nelle corti del medioevo la musica è sempre presente per allietare feste, banchetti e cerimonie.

Nobili cavalieri o poveri artisti girovaghi, i musicisti di questo periodo cercano di guadagnarsi da vivere cantando le gesta degli eroi, l'amore per una dama, le battaglie dei Crociati per la conquista di Gerusalemme. Cantano e danzano accompagnando le loro melodie con i più strani e pittoreschi strumenti musicali: ghironda, liuto, salterio, cornamusa, chalemie...
Ascoltiamoli con attenzione perché sono i testimoni di un'epoca lontana che, attraverso il linguaggio della musica, fa giungere a noi la propria voce.
Attività didattiche classe prima
La conoscenza dei parametri sonori (altezza, intensità, durata e timbro) e la comprensione dei fenomeni fisici che li determinano è fondamentale per lo svolgimento di tutte le attività didattiche musicali (dallo studio della notazione muscale, alla pratica vocale e strumentale, all'ascolto)
Il ritmo
Il ritmo è un elemento fondamentale della nostra vita: lo troviamo nei fenomeni della natura, nella vita di ogni giorno, nella poesia e, soprattutto, nel linguaggio della musica.
In questa unità di apprendimento scopriremo che cos'è il ritmo e qual è il suo rapporto con la musica.
Pratica vocale e strumentale
Canto corale per imitazione (esercizi e canti didattici).
Primo approccio al flauto dolce (tecnica di emissione del suono, diteggiatura).
Esecuzione di semplici melodie per imitazione e attraverso i gesti-suono.
Ascolto
Ascolto (anche dal vivo) finalizzato al raggiungimento di una capacità di attenzione e concentrazione, che costituiscono i prerequisiti fondamentali per comprendere e analizzare anche in modo critico i vari aspetti di un brano musicale.
Le figure musicali e le pause
Il ritmo nella musica è scandito dall'alternanza di accenti forti e deboli.
Se le note musicali rappresentano l'andamento "verticale" della musica (la melodia) le figure e le pause, inserite nella struttura ritmica della battuta, regolano la durata dei suoni nel tempo e determinano l'andamento "orizzontale" di un brano musicale.
La legatura e il punto di valore
Il punto e la legatura di valore aggiungono "flessibilità" alle figure musicali in modo da rendere possibile trascrivere sul pentagramma suoni di qualsiasi durata. In questa unità di apprendimento conosceremo ed impareremo ad utilizzare il punto e la legatura di valore.
Pratica vocale, strumentale e ascolto
Ampliamento del repertorio di canti corali. Primi brani strumentali in notazione musicale tradizionale. Utilizzo del flauto, della voce, dei gesti-suono e dello strumentario Orff per realizzare sequenze ritmico-melodiche. Consolidamento delle nozioni teoriche attraverso la loro applicazione pratica nei brani musicali appresi.
Gli strumenti musicali
Con questa unità di apprendimento iniziamo un interessante viaggio alla scoperta degli "attrezzi di lavoro" dei musicisti.
Gli strumenti musicali sono i colori che formano la tavolozza della musica: attraverso gli strumenti i compositori esprimono non solo le idee musicali ma soprattutto i sentimenti, le passioni e le sensazioni che vogliono trasmettere all'ascoltatore.
Il viaggio inizia con una visione complessiva dei vari strumenti, suddivisi nelle principali famiglie.
Di ognuna scopriremo le caratteristiche tecniche, il modo con cui viene prodotto il suono e, naturalmente, gli strumenti che ne fanno parte.
Pratica vocale, strumentale e ascolto
Ampliamento del repertorio strumentale e vocale con l'introduzione di brani progressivamente più impegnativi e didatticamente significativi.
Le attività di ascolto saranno mirate in modo particolare al riconoscimento del timbro dei principali strumenti dell'orchestra.
Le cellule ritmiche con il punto
Le cellule ritmiche sono formate da figure musicali che si presentano raggruppate in modo da formare dei ritmi caratteristici.
Utilizzando il punto di valore è possibile ottenere cellule che producono un particolare ritmo "scattante". In questa unità conosceremo due cellule molto comuni: la cellula Ta-atti e la cellula Timri.
Pratica vocale, strumentale e ascolto
Ampliamento del repertorio di canti corali.
Brani strumentali che utilizzano le nuove cellule ritmiche conosciute.

Ascolto di brani del Medioevo al fine di comprendere ed analizzare lo stile musicale di questo periodo storico anche in riferimento alla cultura, alla religione e all'evoluzione della notazione musicale
Pratica vocale, strumentale e ascolto
Ampliamento del repertorio di canti corali e strumentali con l'introduzione di nuove cellule ritmiche.
Ascolto di brani di musica profana del Medioevo per conoscere gli artisti, lo stile e gli strumenti musicali utilizzati.
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Maggio
Giugno
Marzo
Aprile
Settembre
Ottobre
L'arpa
Nel 2005 è stato inaugurato, presso la sede della NSM (Nuovi Strumenti Musicali) di Piasco (in provincia di Cuneo), il primo museo al mondo interamente dedicato all'arpa.
Questa azienda, fondata dall'italoamericano Victor Salvi, è l'unica fabbrica di arpe d'Europa e una delle più importati del mondo.
In questa unità di apprendimento ripercorreremo la storia e l'evoluzione dell'arpa, scopriremo le sue caratteristiche costruttive e musicali, ma soprattutto ci faremo incantare dal suono di quello che è stato definito "lo strumento degli Dei".
La scala musicale e le alterazioni
Ascolto: Quadri di un'esposizione
Nel 1874 fu allestita a Mosca una mostra dedicata ai lavori del pittore e architetto russo Viktor Hartmann, morto improvvisamente l'anno precedente a soli 39 anni. Il compositore Modest Mussorgski pensò di dedicare all'amico scomparso una composizione per pianoforte ispirata ai suoi quadri. Nasce così "Quadri di un'esposizione", uno dei capolavori della musica russa di fine '800.
In questa attività didattica visiteremo insieme a Mussorgski e a Ravel questa straordinaria galleria di quadri per scoprire le sensazioni e i sentimenti che l'autore ha voluto trasmetterci attraverso la musica.

A completamento dell'attività didattica ascolteremo altri due interessanti brani: "Una notte sul monte calvo" di Mussorgski e il celebre "Bolero" di Ravel.
Attività didattiche classe seconda
Ascolto
Ascolto di brani finalizzato all'individuazione dei primi elementi che costituiscono il discorso musicale (incisi, semifrasi, frasi, periodi)
Pratica vocale e strumentale
Ampliamento del repertorio dei canti con l'inserimento di brani di varie culture, lingue e civiltà anche extraeuropee, con particolare riferimento alle lingue straniere e studiate dagli alunni.

Studio del flauto dolce inteso come strumento per concretizzare e capire le regole teoriche e per memorizzare e assimilare i temi musicali dei brani ascoltati e cantati.
Pratica vocale e strumentale
Il canto e lo studio del flauto dolce in questo periodo saranno orientati verso brani che prevedano l'utilizzo di suoni alterati e scale musicali diverse da quella naturale.

In preparazione ad una successiva unità di apprendimento, verranno proposti canti e brani strumentali che alternino il modo maggiore a quello minore.
Il modo minore
Trasmettere emozioni e sentimenti è la principale (se non l'unica) ragione dell'esistenza della musica.
Anche un argomento per così dire "tecnico" come il modo minore può essere utile per farci scoprire ed apprezzare sempre di più la ricchezza e la complessità di questo linguaggio.

In questa unità di apprendimento scopriremo la struttura delle scale minori e impareremo a riconoscerne all'ascolto le caratteristiche musicali.
Pratica vocale e strumentale
Ampliamento del repertorio di canti corali e brani per flauto dolce.
Pratica vocale e strumentale
Ampliamento del repertorio di canti corali e strumentali.
Pratica vocale e strumentale
Ampliamento del repertorio di canti corali. Studio di brani strumentali inerenti alle unità di apprendimento già svolte, o in fase di prossimo svolgimento.
Ascolto
Ascolto di musiche in relazione agli argomenti trattati in questo periodo (soprattutto in collegamento all'unità di apprendimento sull'arpa) e sui brani vocali e strumentali studiati.
Ascolto: Dies irae
Il nostro viaggio nella musica sacra del Medioevo, iniziato nella classe prima,continua con una delle melodie più inquietanti di questo affascinante periodo storico: il Dies Irae.

Composto nella prima metà del XIII secolo, il Dies irae è considerato una delle le maggiori poesie religiose del Medioevo.
Il testo, in lingua latina, racconta in modo drammatico gli avvenimenti che segneranno la fine dell’umanità: il giorno del Giudizio Universale.
Il tema musicale di questa sequenza è stato ripreso da molti compositori che lo hanno utilizzato come "leit motiv" per composizioni di genere macabro, o comunque ispirate alla morte.
Novembre
Dicembre
Gennaio
Febbraio
Maggio
Giugno
Marzo
Aprile
Settembre
Ottobre
Gli inni nazionali
Il film Amadeus
Dopo aver visto la versione in DVD "Director cut" sono convinto che sia quasi impossibile per un insegnante di Educazione Musicale non proporre ai propri alunni la visione di "Amadeus".

La trama è avvincente; le musiche sono (è il caso di dirlo?) meravigliose; la ricostruzione ambientale è molto accurata... ma la vicenda sulla quale è costruito il film è del tutto (o quasi del tutto) immaginaria.

Per questo motivo credo che sia importante fornire agli alunni gli strumenti per una corretta "lettura" di questo capolavoro cinematografico.
Il musical
Questa unità di apprendimento ripercorre la storia del Musical dalle origini fino ai giorni nostri, soffermandosi in particolare su "Notre Dame de Paris".

Il Musical è uno spettacolo che ha molte affinità con il melodramma: nel caso specifico di "Notre Dame de Paris" ci troviamo infatti davanti ad una vera "opera" musicale.

Questa narra, attraverso le bellissime canzoni di Luc Plamondon e Riccardo Cocciante, la storia del campanaro gobbo della cattedrale di Notre Dame e del suo amore impossibile per la bella zingara Esmeralda .

Per la visione dell'opera suggerisco di utilizzare il DVD video "Live Arena di Verona".
Beethoven e la Nona sinfonia
"Mai una singola opera di un grande musicista ha suscitato tanta emozione nel mondo come la Nona Sinfonia di Beethoven: non soltanto fra i contemporanei ma anche fra i posteri, dopo ben più di un secolo."
Così scriveva nel 1936 Walter Rietzler nel suo saggio dedicato al grande compositore tedesco.

Nonostante queste parole, che condivido pienamente, la "nona" di Beethoven non è certamente uno dei brani di più facile ascolto per dei ragazzi della scuola media: per questo motivo ho scelto di affrontare "solo" il quarto movimento, quello del celebre "inno alla gioia", tralasciando gli altri tempi della sinfonia.

Per l'analisi mi sono basato sui saggi "Lettura della Nona Sinfonia" di Massimo Mila (Einaudi, Torino 1977) e "Beethoven" di Walter Rietzler (Collana "La musica" - Rusconi 1977).

Gli esempi contenuti nella presentazione sono in formato MIDI ed hanno il solo scopo di puntualizzare e illustrare le varie parti della struttura musicale.

Per l'ascolto sarà invece indispensabile ricorrere ad una registrazione (CD o DVD video) che permetta agli alunni di apprezzare in modo completo i suoni degli strumenti dell'orchestra e le voci dei solisti e del coro.
Attività didattiche classe terza
Il nostro inno nazionale è poco conosciuto dai ragazzi che spesso lo hanno sentito cantare, per lo più in modo approssimativo e incompleto, solo dai giocatori della Nazionale di calcio.

Partendo da questa constatazione ho realizzato questa unità di apprendimento che li condurrà alla scoperta delle "bandiere musicali" della nostra e di altre Nazioni.

Quali legami ci sono tra la storia di un popolo e il suo inno nazionale? Quanti inni nazionali ha avuto l'Italia nel corso della sua storia, dall'Unità ad oggi? Quali informazioni possiamo ricavare su una Nazione ascoltandone l'inno?
Queste sono solo alcune delle domande alle quali cercheremo di dare una risposta...
La musica leggera e la canzone italiana
Svolgere un'unità di apprendimento sulla musica leggera mi sembra doveroso nei confronti dei miei alunni. Le loro preferenze sono infatti orientate, nella quasi totalità dei casi, verso generi musicali che rientrano in questa vasta categoria.
Uno dei compiti della scuola è quello di avvicinare gli alunni alla cultura - anche quella musicale - fornendo loro gli strumenti e gli stimoli perché possano sviluppare un atteggiamento critico nei confronti dagli innumerevoli messaggi che quotidianamente giungono dai mass media.

Anche la musica cosiddetta "commerciale" può infatti contenere elementi di notevole valore artistico e culturale, che vanno oltre la semplice funzione di intrattenimento e svago.

La canzone è il genere musicale più caratteristico del nostro Paese: attraverso le canzoni è possibile ripercorrere tutta la Storia italiana degli ultimi cento anni: le guerre e la dittatura, la ricostruzione e il boom economico, le lotte politiche e giovanili.

Oltre ad essere lo specchio dei cambiamenti della nostra società, molte canzoni sono veri capolavori musicali e poetici che meritano, anche a distanza di anni o decenni dalla loro creazione, di essere conosciute ed apprezzate dai nostri ragazzi.
Ascolto
Ascolto di brani finalizzato al riconoscimento delle principale forme musicali.
Pratica vocale e strumentale
Brani strumentali e vocali in relazione all'unità di apprendimento dedicata alle musiche di Mozart
Pratica vocale e strumentale
Il canto e lo studio del flauto dolce in questo periodo avranno come argomento lo studio di canzoni italiane
relativa in collegamento alla 'unità di apprendimento
Pratica vocale e strumentale
Ampliamento del repertorio di canti corali e brani per flauto dolce.
Pratica vocale e strumentale
Ripasso del repertorio vocale e strumentale in vista dell'esame di licenza.
Pratica vocale e strumentale
Canti di guerra e patriottici (dal Risorgimento alla seconda guerra mondiale).

Inno nazionale italiano e alcuni inni di nazioni europee ed extraeuropee (in particolare quelli degli alunni stranieri).
Ascolto
Approfondimenti di brani tratti da opere teatrali di Mozart.

Visione del film "Il flauto magico"
Ascolto
Ascolto di canzoni italiane (a partire dalla fine del 1800 fino a tutto il XX secolo)
Le forme musicali
Questa unità di apprendimento rappresenta la continuazione di quella dedicata agli elementi del discorso musicale.
Nella musica l'unione delle frasi e dei periodi dà origine a strutture più complesse chiamate forme musicali.

La forma è infatti lo schema sul quale il musicista costruisce la sua composizione.
Il pianoforte
Il pianoforte è, insieme alla chitarra, uno degli strumenti musicali più diffusi e conosciuti: il suo inconfondibile suono e la ricchezza delle possibilità espressive e tecniche, permettono all'esecutore di affrontare in modo completamente autonomo qualsiasi genere musicale.
Anche il pianoforte, come l'organo a canne, nasconde all'ascoltatore la sua complessità costruttiva: oltre cinquemila pezzi solo per la parte meccanica, più di duecento corde, ottantotto tasti, vari tipi di legno e metallo...
Con questa unità di apprendimento avremo modo di conoscere il pianoforte non solo dal punto di vista costruttivo, ma anche e soprattutto da quello musicale, attraverso l'ascolto di alcuni grandi artisti che hanno dedicato la loro vita a questo meraviglioso strumento.
L'organo a canne
I gradi della scala musicale
Ascolto: Peer Gynt
Peer Gynt è un dramma in cinque atti del drammaturgo norvegese Henrik Ibsen, scritto nel 1867 e rappresentato per la prima volta ad Oslo (a quell'epoca chiamata Christiania) il 24 febbraio 1876, con le musiche di scena di Edvard Grieg.
In questa unità di apprendimento analizzeremo e ascolteremo gli otto brani che Grieg scelse (tra i 23 originari) per essere eseguiti in forma di concerto, cioè al di fuori dell'opera teatrale
Sono musiche molto suggestive che ben si prestano ad essere ascoltate e apprezzate dai nostri alunni.
Ascolto
Ascolto di musiche in relazione agli argomenti trattati in questo periodo e sui brani vocali e strumentali studiati.
Ascolto
Ascolto dell'opera "Notre Dame de Paris".
Ascolti relativi agli altri argmenti svolti-
In questa unità di apprendimento approfondiremo la conoscenza della scala musicale: parleremo di intervalli, di toni e semitoni, di scale diatoniche e impareremo ad utilizzare quei curiosi segni che, scritti prima della nota, ne modificano l'altezza: le alterazioni.

La musica, come tutti i linguaggi inventati dall'uomo, ha le sue regole e le sue strutture: non si può capire ed apprezzare quello che non si conosce... allora coraggio!
La scala musicale può essere paragonata ad una classe con sette alunni (i gradi). Ogni alunno ha la sua personalità e il suo carattere: il "leader", che riesce ad attirare su di sé l'attenzione di tutti; gli "studiosi" che cercano di imitarlo (sforzo inutile...); "gli insicuri" che cercano aiuto dal vicino di banco; "il creativo" che da un nulla riesce a inventare cose meravigliose; "il curioso" che fa mille domande su tutto; e naturalmente... c'è anche che cerca di sopravvivere senza fare eccessivi sforzi (magari mimetizzandosi tra i compagni).
Scoprire il carattere di questi vostri "compagni" vi aiuterà a capire molte cose su quel mondo meraviglioso che è la musica
Il discorso musicale presenta molte affinità con quello verbale: le note possono essere infatti paragonate alle lettere dell'alfabeto. Anche nel più semplice brano musicale esse si raggruppano formando frasi e periodi che rappresentano i pensieri del compositore.
In questa unità di apprendimento scopriremo quali sono gli elementi fondamentali del discorso musicale e impareremo a rappresentarli schematicamente.
Il discorso musicale
Il flauto dolce
Il flauto dolce è lo strumento più suonato nelle scuole. Le ridotte dimensioni, il prezzo accessibile e la relativa facilità di utilizzo permettono a tutti di potersi cimentare nello studio di un vero strumento musicale.
In questa unità di apprendimento scoprirete come funziona il flauto e imparerete la posizione delle note. Vi insegnerò anche qualche "trucchetto" per rendere le vostre esibizioni più sopportabili alle orecchie dei vostri genitori e vicini di casa.
Ascolto: Il carnevale degli animali
Il Carnevale degli animali è una divertente rassegna di caricature musicali ispirate al mondo degli animali (e non solo...).
Questa composizione risale al 1886 ed è stata scritta dal musicista francese Camille Saint Saëns in occasione di una festa di carnevale tra amici musicisti.
L'ascolto vi permetterà di scoprire il timbro e le caratteristiche musicali di alcuni strumenti dell'orchestra che, in quest'occasione, abbandonano il loro tradizionale aspetto per trasformarsi in simpatiche "maschere" di carnevale.
Ascolto: La Cenerentola di Rossini
La Cenerentola è un'opera composta nel 1817 da Gioacchino Rossini.
L'occasione per farla conoscere ai miei alunni è stata data dall'allestimento realizzato dalla RAI, con la regia di Carlo Verdone: le residenze sabaude (da Palazzo Reale di Torino al Parco Regionale La Mandria, da Villa dei Laghi alla Palazzina di caccia di Stupinigi) hanno fatto da cornice alla meravigliosa musica di Rossini.
In questa unità di apprendimento scopriremo cos'è e come è fatta un'opera in musica per poi conoscere più da vicino questo capolavoro di Rossini.
Questa unità di apprendimento è dedicata al "re degli strumenti musicali".
L'organo a canne supera infatti tutti gli altri strumenti, almeno per quanto riguarda la complessità costruttiva e la potenza del suono.

L'organo a canne è tradizionalmente legato alla musica sacra: la sua ricchezza timbrica lo rende infatti adatto a sottolineare i vari momenti delle celebrazioni religiose mentre il suono privo di decadimento ben si adatta all'accompagnamento del canto corale.

Nonostante sia presente in quasi tutte le chiese l'organo risulta praticamente sconosciuto alla maggior parte delle persone, che spesso si limitano ad ammirarne l'aspetto esteriore (rimanendo peraltro stupiti dall'eleganza e dalla ricchezza degli elementi decorativi che lo arricchiscono) senza però conoscerne le caratteristiche costruttive e il funzionamento.
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