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Unione Europea

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by

Emanuele Becchina

on 15 April 2014

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Transcript of Unione Europea

Unione Europea
Cos' è?
L’Unione Europea è un’alleanza di nazioni sovrane che hanno messo in comune i loro interessi politici, economici e, più di recente, sociali ed ambientali. Quest’alleanza nasce dall’idea di menti illuminate che dopo la conclusione del secondo conflitto mondiale avevano deciso di unificare i Paesi rimasti fuori dall’area d’influenza sovietica. Gli accordi che sancirono la fondazione e il continuo allargamento di essa furono il coronamento di anni di politica estera volta al liberismo e all’abbattimento delle frontiere per il benessere comune dei cittadini d’Europa. In seguito alla caduta della Cortina di Ferro anche le neo repubbliche, nate dallo sfasciamento dell’Unione Sovietica aderirono all’Unione Europea che in questo modo poté allargare non solo i suoi confini ma anche aumentare e potenziare al sua economia grazie al nuovo afflusso di capitali e industrie dell’est Europa. Attualmente l’Unione Europea conta 28 membri e gli interessi comuni vengono discussi al Parlamento Europeo di Bruxelles.
Com' è nata ? e Perché è nata?
L'Unione Europea conta oggi ben 28 membri, e altri 5 paesi (Turchia, Macedonia, Islanda, Montenegro e Serbia) sono da molti anni "candidati" per entrare nell'organizzazione.
L' UE oggi ...
Curiosità e progetti cultura
Al termine del secondo conflitto mondiale le potenze vincitrici si spartirono l’Europa e definirono le aree d’influenza. Gli anglo-americani decisero che l’Europa occidentale sarebbe stata la zona cuscinetto tra i loro stati e l’Unione Sovietica che aveva annesso tutta l’Europa orientale. Non tutti però credevano che usare l’Europa come una zona cuscinetto mantenendola a un basso profilo economico sarebbe stato vantaggioso, da queste idee ne nacque in seguito il piano Marshall. C’era chi invece voleva osare ancora di più e
unire l’Europa sotto il carattere politico ed economico
. Uno dei maggiori sostenitori di questa politica era l’ex primo ministro inglese Winston Churchill che si profuse con notevole dispendio di energie alla predicazione di un’Europa unita. Anche il ministro degli esteri francese Robert Schuman prevedeva di unificare l’economia europea per risollevarsi dalla crisi del dopoguerra. Da queste idee nacque il primo abbozzo della
CECA

(Comunità Europea del Carbone e dell’Acciaio)
che verrà creata e ratificata dal trattato di Parigi del
18 aprile 1951
(entrando in vigore l’anno successivo). Gli stati che vi aderirono erano il Belgio, la Francia, l’Italia, il Lussemburgo, i Paesi bassi e la Repubblica Federale Tedesca. Queste nazioni quindi abbatterono le imposte doganali per il trasporto del carbone e dell’acciaio e iniziarono a gettare le basi per una Corte di Giustizia e un Consiglio Europeo.
Il trattato di Parigi
Il
25 marzo 1957

a Roma i membri della CECA firmavano il trattato di Roma, che diede vita alla
CEE (Comunità Economica Europea)
e all’EURATOM (Comunità Europea dell’Energia Atomica). Ormai i tempi erano maturi per l’
abolizione di qualsiasi dogana tra gli Stati membri
e una tariffa doganale comune per le nazioni non facenti parte della CEE. Veniva istituito inoltre
un fondo comune, una banca Europea
per gli investimenti ed era aperta una nuova pagina di politica estera volta al rafforzamento di settori quali l’agricoltura e il trasporto. Lo scetticismo che aveva permeato il primo trattato era scomparso, ora anche gli Stati Uniti vedevano la CEE come un concorrente competitivo sul mercato economico. Gli stati occidentali si unificarono anche per via del fatto che il dilagare del comunismo aveva reso necessario un fronte comune in Europa tantoché ben prima dei trattati di Roma era stato istituito il CED (Comunità Europea di Difesa) che prevedeva il tacito accordo tra gli Stati firmatari di aiutare militarmente ed economicamente le nazioni alleate in caso di guerra contro l’Unione Sovietica. In seguito la CEE, la CECA e l’EURATOM saranno unificati con Trattato di fusione (8 aprile 1965).
Il trattato di Roma
Il
7 febbraio 1992
a Maastricth un paesello presso il fiume Mosa, i delegati delle nazioni della CEE firmarono l’omonimo trattato che ratificava la formazione dell’Unione Europea dalla condesazione di più agenzie e organi europei. Questo trattato si basa su tre pilastri fondamentali:
-La formazione della Comunità Europea dall’unione di CECA, CEE ed EURATOM;
-Un fronte comune in politica estera e negli affari di sicurezza;

-L’unificazione di tutti gl’affari interni ai singoli Stati e la creazione di un organo giuridico superiore alla sovranità delle singole nazioni.
Da questo patto ne naque la
BCE (Banca Centrale Europea)
e un sistema economico centralizzato, il cui frutto sarà la nascita nel 1995 dell’Euro. Da Maastricth nacque anche l’
Accordo Schengen
che creava una zona europea in cui tutti i cittadini potessero muoversi e lavorare in completà libertà. Un altro organo nato dall’accordo è la PESC (Politica Estra e Sicurezza Comune) che si occupa con la Corte di Giustizia delle questioni giuridiche interne ai vari Stati (ormai il lato militare dell’alleanza europea è stato tralasciato).
Il trattato di Maastricth può essere considerato come l’atto di fondazione dell’Europa moderna.
Il trattato di Maastricth
Trattato di Nizza
Firmato il
26 febbraio 2001
questo accordo è stato stipulato per modificare i precedenti accordi che erano in vigore ad allora i quali, coll’evolversi sempre più velocemente della situazione politica europea, soprattutto in quella che era l’ex Unione Sovietica, erano diventati obsoleti. Le clausole aggiunte riguardano soprattutto le strutture amministrative ed esecutive che dovevano essere allargate e le procedure burocratiche da snellire poiché rischiavano di compromettere i rapporti già istaurati. Le principali clausole aggiunte furono:
-Nuova ponderazione dei voti nel Consiglio Europeo;
-Modifica della composizione della Commissione Europea;
-Estensione delle procedure di decisione all’interno degli organi più importanti;
-Estensione del voto a maggioranza qualificata per nuovi titoli e incarichi;
-Rafforzamento del sistema di cooperazione internazionale e una più equa e distinta ripartizione delle competenze tra la Corte e il Tribunale Europeo.
1981
1986
2004
1995
1973
1957
Grecia
Portogallo
Spagna
Austria
Finlandia
Svezia
Cipro Slovacchia
Estonia Ungheria
Lettonia
Lituania
Malta
Polonia
Rep. Ceca
Slovenia
Italia
Belgio
Francia
Germania
Lussemburgo
Paesi bassi
Danimarca
Irlanda
Regno Unito
2007
Bulgaria
Romania
Croazia
2013
Il Trattato di Amsterdam può essere definito come un allargamento del Trattato di Maastratich perché conteneva importanti innovazioni che andavano aggiunte al precedente trattato. Firmato il
2 ottobre 1997
(entrato in vigore 1° maggio 1999) prevede:
-La rinomina degli articoli dei trattati comunitari;
-La formalizzazione e regolamentazione della cosiddetta "cooperazione rafforzata";
-L’incorporamento degli Accordi di Schengen (il cosiddetto "primo pilastro");
-La dichiarazione che l'UEO" è parte integrante del processo di integrazione europea";
-L’introduzione dell'occupazione nel "primo pilastro"; -L’inserimento dell'"Accordo Sociale" nel "primo pilastro".
Il trattato di Amsterdam
Il trattato di Lisbona
Il
1° dicembre 2009
entrò in vigore il Trattato di Lisbona, un accordo tra i membri dell’UE che modifica in maniera più o meno estesa il Trattato di Amsterdam. Le modifiche effettuate sono le seguenti:
-La mancata ratifica di una Costituzione Europea;
-La miglior divisione delle competenze dell'UE e degli Stati membri, esplicitando che il "travaso di sovranità" può avvenire sia in un senso (dai Paesi all'UE, come è sempre avvenuto) che nell'altro (dall'UE ai Paesi);
-Il nuovo metodo decisionale della "doppia maggioranza" che entrerà in vigore nel 2014 e, a pieno regime, nel 2017;
-L’aumento dei poteri dei Parlamenti nazionali che hanno più tempo per esaminare i regolamenti e le direttive;
-La mancata integrazione della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea;
-La specificazione che la PESC ha un carattere specifico all'interno dell'UE e che non può pregiudicare la politica estera e la rappresentanza presso le istituzioni internazionali degli Stati membri;
-La specificazione della necessità di combattere i cambiamenti climatici nei provvedimenti a livello internazionale;
-
L’introduzione della possibilità di recedere dall'UE
(fino ad oggi, infatti, vi si poteva solo aderire).
Gli organi principali
Parlamento europeo
I membri sono eletti ogni 5 anni (prossime elezioni 24\25 maggio) e rappresentano i cittadini di tutti i paesi membri

Consiglio europeo
Il Consiglio europeo è composto dai capi di Stato o di governo dei paesi membri, dal presidente della Commissione e dal Presidente del Consiglio europeo stesso che presiede le sessioni.
Istituzione in seno alla quale i ministri di tutti i paesi dell'UE si riuniscono per adottare le normative e coordinare le politiche.
Consiglio dell'UE
Commissione Europea
I 27 commissari, uno per ogni paese dell'UE, rappresentano la guida politica della Commissione. Il Presidente attribuisce a ogni Commissario la responsabilità per settori politici specifici.
Corte di Giustizia
E' costituita da un giudice per ciascun Stato membro. La Corte si avvale di otto avvocati generali che hanno il compito di presentare pareri motivati sulle cause sottoposte al giudizio della Corte. I giudici e i gli avvocati generali rimangono in carica per un periodo di tempo rinnovabile di sei anni e sono designati di comune accordo dai governi dei Paesi membri.
Corte dei conti
è composta da un membro di ciascun paese dell'UE, nominato dal Consiglio per un mandato di sei anni (rinnovabile). I membri designano tra di loro il presidente della Corte il cui mandato è di tre anni (anch'esso rinnovabile).
Banca Centrale Europea
Ha sede a Francoforte. Gli organi decisionali della BCE sono: Il
comitato esecutivo
composto da sei membri, nominati per un mandato di otto anni dai leader dell'area dell'euro. Il
consiglio direttivo
é composto dai membri del comitato esecutivo e dai governatori delle 16 banche centrali nazionali dell'area euro. Il
consiglio generale
comprende il presidente e il vicepresidente della BCE e i governatori delle banche centrali nazionali dei 27 paesi dell'UE
Banca e Fondo per gli investimenti
La Banca per gli investimenti è di proprietà dei 27 paesi membri ed è l'azionista maggiore del Fondo per gli investimenti. Il "Gruppo BEI" sostiene, grazie a prestiti erogati a condizioni vantaggiose, i progetti statali e le piccole\medie imprese delle nazioni membre dell'UE.
Mediatore europeo
Indaga sulle denunce contro istituzioni, organi, uffici e agenzie dell'UE. Il Parlamento elegge il Mediatore per un mandato rinnovabile di cinque anni.
I "Pezzi Grossi"
-Presidente Consiglio Europeo:
H. Van Rompuy


-Presidente Commissione Europea:
José Manuel Durao Barroso


-Presidente Consiglio Unione Europea: A. Samaras


-Presidente Parlamento Europeo:
M. Schulz


-Presidente BCE:
M. Draghi
L'inno
L'inno ufficiale dell'Unione europea
 è il movimento finale della Nona sinfonia composta nel 1823 da Beethoven, anche chiamato
"Inno alla Gioia“
. Si tratta in realtà dell'inno non solo dell'Unione europea ma anche dell'Europa in generale.
L'inno
fu adottato nel 1972 dal Consiglio d'Europa
 (lo stesso organismo che concepì la bandiera europea), in quanto
"senza parole, con il linguaggio universale della musica, questo inno esprime gli ideali di libertà, pace e solidarietà perseguiti dall'Europa"
. Questa motivazione sottintendeva che in origine l'inno sarebbe stato privo di testo, in quanto parecchie nazioni europee dopo la seconda guerra mondiale non gradivano un inno con il testo scritto in tedesco. Ancora oggi questo pregiudizio - e quindi il fatto di cantare l'inno - non è del tutto superato. Esiste una versione cantata in lingua latina, neutra rispetto ai Paesi membri, che è stata composta dal dottor Peter Roland.
Nel 1985 venne adottato dai capi di Stato e di governo dell'UE come inno ufficiale dell'Unione europea. Non vuole sostituire gli inni nazionali degli Stati membri ma celebrare i valori che essi condividono e la loro
"unità nella diversità"
, come recita il motto europeo.
Ormai è divenuta consuetudine nelle cerimonie ufficiali eseguire prima l'inno della nazione interessata, e subito di seguito l'inno europeo.
Lifelong Learning Programme
L’Unione Europea promuove quattro programmi volti a favorire la mobilità degli studenti attraverso scambi culturali e borse di studio. Le quattro azioni compongono il Programma per l’apprendimento permanente (
Lifelong Learning Programme
).
I programmi sono i seguenti:
-COMENIUS
-SOCRATES/ERASMUS
-LEONARDO DA VINCI
-GRUNDTVIG

Comenius
Il 
progetto Comenius 
è un programma di supporto volto a garantire lo sviluppo e la formazione scolastica,
per aiutare i giovani e il personale docente a
comprendere meglio le culture europee, le diverse lingue e valori.
Prevede
il miglioramento della qualità e l’aumento del volume della mobilità degli scambi di allievi e personale docente nei vari Stati membri dell'Unione europea
, in modo da coinvolgerli in attività educative congiunte. Favorendo scambi culturali tra studenti, Comenius si impegna ad aiutare i giovani ad acquisire le competenze di base necessarie allo sviluppo dell’individuo, migliorare e aumentare i partenariati tra scuole dei diversi paesi UE, incoraggiando inoltre, l'apprendimento di lingue straniere. Il personale docente perfeziona la qualità e la dimensione europea della propria formazione, oltre a potenziare le metodologie pedagogiche e la gestione scolastica.
Il programma Comenius permette agli studenti di trascorrere una parte o l’intero anno scolastico presso un istituto di uno dei 27 paesi membri (l’ospitalità è offerta da famiglie).
Il
 giorno europeo 

festa dell'Europa
 si celebra il 
9 maggio di ogni anno.
Questa data ricorda il giorno del 1950 in cui
vi fu la presentazione da parte di Robert Schuman del piano di cooperazione economica,
ideato da Jean Monnet 
(cosiddetta Dichiarazione Schuman)
, che segna l'inizio del processo d'integrazione europea con l'obiettivo di una futura unione federale.
La data coincide anche con il giorno che segna la fine della Seconda guerra mondiale
: il 9 maggio è infatti il giorno successivo alla firma della capitolazione nazista.
Il Consiglio d'Europa ha celebrato il 5 maggio come "Giorno dell'Europa" fino dal 1964, ricordando la propria fondazione avvenuta il 5 maggio 1949.
La Comunità Economica Europea adottò invece come "Giorno dell'Europa" il 9 maggio in occasione del summit tenutosi a Milano nel 1985, in ricordo della proposta che Robert Schuman presentò il 9 maggio 1950 per la creazione di un nucleo economico europeo, a partire dalla messa in comune delle riserve di carbone e acciaio, come primo passo verso una futura Europa federale indispensabile al mantenimento della pace.
Giorno europeo
SOCRATES/ERASMUS
Il progetto Erasmus, nato nel 1987,
permette agli studenti universitari europei di svolgere un periodo di studio legalmente riconosciuto dalla propria università all'interno di un qualsiasi altro ateneo situato all'interno dell'Unione.
Il progetto fu creato per educare le future generazioni di cittadini all'idea di appartenenza europea; dalla sua creazione si è giunti a mobilitare all'interno della comunità europea oltre un milione di studenti. Attualmente
2199 istituzioni universitarie dei 31 paesi
che aderiscono al programma Socrates partecipano al progetto Erasmus.
Per molti studenti universitari europei il programma Erasmus offre l'occasione per
vivere all'estero in maniera indipendente
. Per questa ragione è diventato una sorta di
fenomeno culturale ed è molto popolare fra gli studenti universitari europei. Il programma non incoraggia solamente l'apprendimento e la comprensione della cultura ospitante, ma anche un senso di comunità tra gli studenti appartenenti a paesi diversi.
L'esperienza dell'Erasmus è considerata non solo un momento universitario ma anche un'occasione per imparare a convivere con culture diverse.
Leonardo Da Vinci
Il progetto Leonardo permette di effettuare
un’esperienza di formazione e lavoro all'estero per un periodo compreso tra le 22 e le 26 settimane, un modo per entrare temporaneamente nella realtà lavorativa di un altro paese e di arricchire, così, le proprie competenze professionali.
Il suo obiettivo riguarda la
promozione della partecipazione giovanile al mercato europeo.
Per poter partecipare è necessario
rivolgersi agli organismi che hanno avuto progetti approvat
i per realizzare azioni di mobilità e possedere la residenza in Italia.
Ciascun organismo, provincia, università , regione ecc… precisa nei
bandi di selezione
la durata degli stage e i paesi di destinazione, insieme ai requisiti e alla data di scadenza per la presentazione delle domande. Le aziende dove svolgere i tirocini sono individuate dagli organismi stessi, nell'ambito dei rispettivi accordi di cooperazione.
Non esiste un limite d'età generale.


Lo stanziamento previsto per il periodo 2007-2013 è stato di

3,1 miliardi di euro, i quali, divisi tra tutti gli studenti partecipanti, compongono
la borsa che dà diritto ad una somma di denaro e all'iscrizione gratuita nell'università ospitante.
La somma ricevuta si compone di un fisso mensile, considerata la differenza del livello di spesa, e di una quota variabile in base alla fascia di reddito.
La borsa dà inoltre diritto a un corso di lingua, e alla pratica di uno sport, presso le strutture dell'università ospitante.
I posti vengono messi a concorso attraverso un bando pubblico,
in genere nel mese di gennaio, che viene divulgato anche attraverso il sito internet della propria facoltà. Una volta proposta, la candidatura verrà valutata da un'apposita commissione che stilerà le graduatorie entro il mese successivo.
Nell'anno seguente lo studente potrà partire nel semestre da lui scelto e potrà così affrontare esami nell'università ospitante facendoseli poi riconoscere anche nell'università del proprio paese
dopo un lasso di tempo di circa due mesi. Per gli studenti esclusi dalle graduatorie esiste tuttavia una possibilità di ripescaggio per le destinazioni per le quali nessuno ha fatto richiesta.

GRUNDTVIG
Questo programma mira a
favorire la mobilità degli adulti interessati a migliorare le proprie competenze professionali attraverso un’esperienza all’estero.
Le attività previste nell’ambito del programma Grundtvig sono relative alle seguenti categorie:
-mobilità
-partenariati di apprendimento
-progetti per volontari senior
-progetti multilaterali
-reti
-misure di accompagnamento

-La mobilità:
Grundtvig include diverse attività tra cui la formazione in servizio, rivolta al personale docente impegnato nell’educazione degli adulti, che può trascorrere un breve periodo in un Paese europeo come momento di formazione.
-Partenariati di apprendimento:
i partenariati riguardano attività di cooperazione fra almeno tre istituzioni di tre Paesi diversi che partecipano al Programma LLP e che sono impegnate nell’ambito dell’educazione degli adulti.
-Progetti per volontari senior:
questi progetti coinvolgono due organizzazioni di due diversi Paesi europei che organizzano scambi fra i loro volontari senior, i quali hanno così la possibilità di dimostrare e valorizzare le proprie capacità, ma anche di fare nuove esperienze in ambito europeo.

-Progetti multilaterali:
sono progetti su larga scala, a cui partecipano almeno tre Paesi europei, che hanno principalmente lo scopo di promuovere e affermare la dimensione europea nel campo dell’educazione degli adulti.
-Reti:
rientrano in questa categoria attività che concorrono alla creazione di una rete di almeno dieci organizzazioni e istituti europei su un particolare tema attinente all’educazione degli adulti.
-Misure di accompagnamento:
sono attività secondarie rispetto alle altre previste dal programma Grundtvig, ma fondamentali per raggiungere gli obiettivi prefissati. Rientrano fra queste attività convegni, seminari, campagne di promozione pubblicazioni.

Studiare in Europa
La bandiera
La storia della bandiera europea ebbe inizio nel 1955. All'epoca, l'Unione europea esisteva solo sotto forma di Comunità europea del carbone e dell'acciaio, con solo sei Stati membri (CECA).
Diversi anni prima era stato tuttavia istituito un organismo separato con un numero maggiore di partecipanti - il Consiglio d'Europa - impegnato nella difesa dei diritti umani e nella promozione della cultura europea. Il 
Consiglio d'Europa
 stava valutando all'epoca quale simbolo adottare. Dopo varie discussioni, venne adottato l'attuale disegno:
un cerchio di dodici stelle dorate in campo blu
. In varie tradizioni,
il dodici
è un
numero simbolico che rappresenta la completezza.
Si tratta inoltre ovviamente del
numero dei mesi dell'anno e delle ore indicate sul quadrante dell'orologio.

Il cerchio
è tra l'altro un
simbolo di unità.

Si è soliti attribuire il disegno vincente al
disegnatore francese Arsène Heitz
il quale successivamente ne fornì una
spiegazione in chiave biblica
, facendo riferimento ad un'immagine della devozione alla Madonna propria del dodicesimo capitolo dell'Apocalisse: "Nel cielo apparve poi un segno grandioso: una donna vestita di sole con la luna sotto i suoi piedi e sul suo capo una corona di dodici stelle".


Il Consiglio d'Europa incoraggiò in seguito le altre istituzioni europee ad adottare la medesima bandiera e nel 1983 il Parlamento europeo accolse l'invito.
Nel 1985 la bandiera venne infine adottata da tutti i capi di Stato e di governo dell'UE come emblema ufficiale dell'Unione europea, denominata all'epoca Comunità europea.
Tutte le istituzioni europee utilizzano la bandiera dall'inizio del 1986.
Le stelle presenti sulla bandiera dell'Unione mai hanno voluto indicare il numero degli Stati membri.
Essa venne creata nel 1955, quando ancora non esisteva la Comunità europea, in seno al Consiglio d'Europa, cui appartenevano già 14 Nazioni europee e venne adottato dal Consiglio europeo quale vessillo ufficiale della Comunità europea nel 1985 quando gli Stati membri erano 10.

Non solo rose e fiori
Il divampare dei partiti di estrema destra e ultranazionalisti
In Europa sono sempre più e godono di sempre più consenso i partiti e le associazioni di estrema destra che si rifanno alle ideologie nazista e fascista.
Un po' di dati
In
Italia
(elezioni politiche Feb 2013):
-
Forza Nuova
0,26% (90.000 ca.)
-
Casapound Italia
0,14% (48.000 ca.).
Se per Casapound, partito presentatosi per la prima volta alle ultime elezioni del 2013, non vi sono dati su cui poter fare confronti, al contrario per Forza Nuova si riscontra un leggero calo rispetto alle politiche del 2008 (il partito arrivò al 0,3%)
In
Francia
(elezioni municipali Marzo 2014):
-
Front National
6,84% (il dato è su scala nazionale)
In
Grecia
(sondaggio del sito Zougla):
-
Alba Dorata
26,6%. Questo è un dato particolarmente importante, poichè indichirebbe che il partito neonazista di Nikolaos Mikalioliakos è, attualmente, il più forte in Grecia.
I punti in comune
-Antieuropeismo
-Politiche contro l'immigrazione
-Politiche "conservatrici"
(ad es. rifiuto dei matrimoni gay e dell'aborto)
-Politiche indirizzate ad avvantaggiare i connazionali
-Campagne contro l'utilizzo di stupefacienti e l'abuso di alcool, e, di rimando, numerosi programmi che incitano al "rafforzamento" di corpo e mente
Quali sono i rischi concreti?
Nel corso della storia i terreni di coltura migliori per partiti e associazioni estremiste, sia di destra che di sinistra, si sono rivelati essere quei ceti della popolazione che soffrono maggiormente durante i periodi di crisi. Così accadeva il secolo scorso, così accade anche nel 2014. Il rischio maggiore, dunque, è che, per via delle imminenti elezioni, si possa verificare un incremento dei consensi verso questi movimenti e che nel parlamento europeo si formi una frangia estremista con una certa influenza politica.
L'euroscetticismo
Con il termine "euroscetticismo" si indicano tutti gli ideali contrari alle politiche economiche dell'UE, compresa l'introduzione dell'euro, e all'allargamento della giurisdizione comunitaria negli affari nazionali. I partiti che generalmente si rifranno all'euroscetticismo, sono i partiti nazionalisti e indipendentisti.
Sondaggio svolto da SWG (4\2\2014)
Dal sondaggio si denota come gli italiani si trovino spaccati in due a sostenere tesi opposte. Nonostante una leggera maggioranza nelle prime 2 domande si dimostri contraria alle politiche economiche adottate dall'UE, nella terza domanda, la maggiorparte dei soggetti è contraria all'uscita dall'euro. Tale presa di posizione è probabilmente dettata dai certamente catastrofici effetti che avrebbe sull'economia nazionale un ritorno alla lira.
Tutti i progetti Leonardo da Vinci prevedono una

borsa
che rappresenta un
contributo finanziario diretto al fine di sostenere i "costi di mobilità"
 quali viaggio, assicurazione, soggiorno, organizzazione, tutoraggio del tirocinio e corso di lingua.
L’entità della borsa di mobilità non è fissa e varia di volta in volta
, in proporzione al contributo comunitario assegnato ad ogni singolo progetto. Bisogna infatti sapere che la borsa non copre sempre il 100% delle spese. In un paese con un basso costo della vita, come vari paesi dell'Est, si riesce a pagare tutto, ma altrove la borsa copre al massimo l'80% dei costi reali. Questa differenza deve o può essere eliminata tramite sponsorizzazione, finanziamenti pubblici oppure attraverso il rimborso da parte dell'azienda. In caso contrario i tirocinanti stessi devono aggiungere il resto di tasca propria.
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