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senzanome

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by

Marco ludovicovan

on 26 July 2016

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Transcript of senzanome

L'uso del
compasso

PERSONALIZZAZIONE
INDIVIDUALIZZAZIONE
DIDATTICA INCLUSIVA
L.170/10 + Linee Guida D.M.12/07/11
DM 27/12/2012
“Se un bambino scrive nel suo quaderno – l’ ago di Garda-, ho la scelta tra correggere l’errore con un segnaccio rosso o blu, o seguirne l’ardito suggerimento e scrivere la storia e la geografia di questo –ago- importantissimo, segnato anche nella carta d’Italia. La luna si specchierà sulla punta o nella cruna? Si pungerà il naso?”. G. Rodari
ORGANIZZAZIONE DIDATTICA

SPAZI
AULA DI CLASSE
LIM / PROIETTORE

LABORATORIO


STRUMENTI
STRUMENTI DI MISURA/DISEGNO
STRUMENTI DI LAVORO (COLLA CUTTER SPAGO FERMACAMPIONI CARTONCINI FORBICI )
STRUMENTI MULTIMEDIALI:
LIM -COMPUTER - DEVICES PERSONALI
MAPPE E VIDEO
SCHEMI
LIBRI DI TESTO QUADERNO E FOTOCOPIE
METODOLOGIE
BRAINSTORMING
LEZIONE FRONTALE EURISTICA (BRUNER)
COOPERATIVE LEARNING
DIDATTICA LABORATORIALE
PEER TUTORING
FLIPPED CLASSROOM
( RIFERIMENTO AL PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE L.107/2015)
OBIETTIVI SPECIFICI DI APPRENDIMENTO
CONOSCENZE
(SAPERE)
ABILITA'
(SAPER FARE)
COMPETENZE
(SAPER ESSERE)
COMPETENZE e TRAGUARDI
COMPETENZE CHIAVE PER L'APPRENDIMENTO PERMANENTE PARLAMENTO EUROPEO (2006)
TRAGUARDI DI COMPETENZA (Indicazioni nazionali 2012)
OBIETTIVI
di
APPRENDIMENTO

VEDERE OSSERVARE E SPERIMENTARE
PREVEDERE IMMAGINARE PROGETTARE
INTERVENIRE TRASFORMARE E PRODURRE
COMPETENZE MATEMATICHE E COMPETENZE DI BASE IN CAMPO SCIENTIFICO/TECNOLOGICO
COMPETENZE DIGITALI
IMPARARE AD IMPARARE
COMPETENZE SOCIALI E CIVICHE
SPIRITO DI INIZIATIVA ED IMPRENDITORIALITA'

Riconosce nell’ambiente i principali sistemi tecnologici e le molteplici relazioni che essi stabiliscono con gli esseri viventi e gli altri elementi naturali
È in grado di ipotizzare le possibili conseguenze di una decisione o di una scelta di tipo scientifico/tecnologico, riconoscendo in ogni innovazione opportunità e rischi.
Conosce e utilizza oggetti, strumenti e macchine di uso comune ed è in grado di classificarli e di descriverne la funzione in relazione alla forma, alla struttura e ai materiali.
Utilizza adeguate risorse materiali, informative e organizzative per la progettazione e la realizzazione di semplici prodotti, anche di tipo digitale.
Sa utilizzare comunicazioni procedurali e istruzioni tecniche per eseguire, in maniera metodica e razionale, compiti operativi complessi, anche collaborando e cooperando con i compagni.
Progetta e realizza rappresentazioni grafiche o infografiche, relative alla struttura e al funziona- mento di sistemi materiali o immateriali, utilizzando elementi del disegno tecnico o altri linguaggi multimediali e di programmazione.
Eseguire misurazioni e rilievi grafici o fotografici.
Leggere e interpretare semplici disegni tecnici ricavandone informazioni qualitative e quantitative.
Impiegare gli strumenti e le regole del disegno tecnico nella rappresentazione di oggetti o processi.
Accostarsi a nuove applicazioni informatiche esplorandone le funzioni e le potenzialità.
Effettuare stime di grandezze fisiche riferite a materiali e oggetti dell’ambiente scolastico.
Valutare le conseguenze di scelte e decisioni relative a situazioni problematiche.
Immaginare modifiche di oggetti e prodotti di uso quotidiano in relazione a nuovi bisogni o necessità.
Pianificare le diverse fasi per la realizzazione di un oggetto impiegando materiali di uso quotidiano.
Progettare una gita d’istruzione o la visita a una mostra usando internet per reperire e selezionare le informazioni utili.
Rilevare e disegnare oggetti anche avvalendosi di software specifici.
Costruire oggetti con materiali facilmente reperibili a partire da esigenze e bisogni concreti.
DESTINATARI
COMPOSIZIONE
Classe 1° I quadrimestre Scuola secondaria di primo grado
22 alunni di cui 10 femmine e 12 maschi:
n° 1 ripetente
n° 1 Alunno DSA (dislessia) (L.170/2010)
n° 1 Alunno Disabile (L.104/92)
n° 1 Alunno straniero (CM 4233/14)
PREREQUISITI
Saper misurare e riportare misure su fogli quadrettati e non
Saper usare le squadrette per disegnare linee parallele e perpendicolari e conoscerne gli angoli
Saper distinguere la durezza delle mine delle matite in riferimento all'uso
Conoscere le caratteristiche geometriche delle figure piane
QUANDO?
Prima parte del
I quadrimestre

FINALITA'
CONOSCERE LO STRUMENTO DAL PUNTO DI VISTA STORICO E SAPERNE INDIVIDUARE LE DIVERSE MODALITA' DI UTILIZZO

RIUSCIRE AD UTILIZZARE IL COMPASSO PER REALIZZARE DISEGNI E RISOLVERE PROBLEMI

REALIZZARE UN COMPITO AUTENTICO FINALE PROGETTANDO UN COMPASSO AUREO DA COSTRUIRSI CON SEMPLICI MATERIALI FACILMENTE REPERIBILI ASSEGNATI
AMBIENTE
Conoscere gli strumenti di disegno
la storia del compasso e la sua evoluzione
concetto di parallelismo ed ortogonalità
le figure geometriche:
poligoni regolari
ovali
spirali
Rettangolo aureo e spirale aurea

Saper usare il compasso nella costruzione di poligoni regolari dato il lato o la circonferenza circoscritta
Saper usare il compasso nella costruzione di figure curvilinee (raccordi,ovali, ovoli, spirali)
Saper disegnare il rettangolo aureo e la spirale aurea
VALUTAZIONE

MATEMATICA
Teorema di Pitagora
Triangoli simili
Le proporzioni
La successione di Fibonacci
INTERDISCIPLINARIETA'
ARTE
GEOGRAFIA
ISTITUTO
COMPRENSIVO
1) PRESENZA DI ALUNNI CON ESTRAZIONE ECONOMICA ETEROGENEA
2) CLASSI CON NUMERO DI ALUNNI MEDIO E SCARSA PRESENZA DI ALUNNI STRANIERI
3) PLESSI:
CAFASSE
MATHI
BALANGERO
Al termine della scuola secondaria di 1° grado (Indicazioni nazionali 2012)
LA CLASSE
STORIA
Proporzioni auree in pittura e scultura
Il cerchio nelle opere d'arte
Euclide
Leonardo Da Vinci
Galileo Galilei
Le mappe geografiche
Geografia astronomica ed orientamento
Concorso docenti 2016 - Prova orale - Classe di concorso A060 - Tecnologia
Candidato: Marco Bottaro

CREAZIONE DI UNA MAPPA MENTALE

C-Map
Google disegni
Libre Draw
Office Draw
FreeMind
software specifici LIM
BRAINSTORMING
POTENZIAMENTO: Attività di approfondimento sull'argomento
Attraverso:
lavoro differenziato con livelli di difficoltà superiori
partecipazioni a concorsi
preparazione di esercitazioni da proporre alla classe

RECUPERO: attività di recupero per gli alunni in difficoltà
Attraverso:
flessibilità didattica
lavoro differenziato
gruppi di lavoro
peer tutoring (coppie di aiuto)
assiduo controllo dell'apprendimento
per casi particolari: attivazione di un docente tutor
STRUMENTI COMPENSATIVI
Schemi e mappe
Video ed immagini
LIM - GEOGEBRA
Correttore ortografico

MISURE DISPENSATIVE
Leggere ad alta voce
Copiare appunti
Tempi nelle verifiche riduzione numero di item con obiettivi invariati
Qualità del tratto nei disegni
Precisione nelle misure
COS'E' ?
Permettono di non svolgere alcuni argomenti
o di ridurre le tempistiche/numero di domande nelle verifiche rispettando gli obiettivi comuni della classe.
Permettono di bypassare difficoltà di esecuzione
PRODOTTI FINALI

LABORATORIO :COSTRUZIONE DI UN COMPASSO AUREO
LA CLASSE VERRA' DIVISA IN PICCOLI GRUPPI DI 3-4 PERSONE CHE IN COOPERATIVE LEARNING DOVRANNO COSTRUIRE, A PARTIRE DA POCHI MATERIALI ASSEGNATI DAL DOCENTE, UN COMPASSO AUREO. SCOPO DEL LABORATORIO SARA' TESTARE LA CAPACITA' DI PROGETTAZIONE E REALIZZAZIONE A PARTIRE DA UN DISEGNO PREPARATO DAL DOCENTE. SI POTRANNOVERIFICARE LA MANUALITA' E LA PRECISIONE E LA COMPETENZA FINALE DA VALUTARSI SUL MODELLO REALIZZATO CHE DOVRA' ESSERE SOTTOPOSTO A TEST PER LA COSTRUZIONE DI RETTANGOLI AUREI. ALLA FINE DEI TEST DELL'INSEGNANTE I GRUPPI DOVRANNO COMPILARE UNA RELAZIONE CHE ILLUSTRI IL LAVORO EFFETTUATO ED I PROBLEMI INCONTRATI NELLA REALIZZAZIONE.
RUBRICA VALUTATIVA
A MIO MODO
DI VEDERE ...
ED IO ...?

(Autovalutazine docente)
RIFLESSIONI SU RISULTATI FINALI
ANALISI QUESTIONARIO ALUNNI
PUNTI DI FORZA E CRITICITA'
BIBLIOGRAFIA E SITOGRAFIA

Libri di testo:
G. Arduino, Il manuale di Tecnologia, Ed. Lattes, 2010
G.P. Benente, Vedere la Tecnologia, Paravia, 2008
C. Capurso, A.Garlaschi,R.Spigarolo, Tecnologia in azione, DeAgostini, 2009
M. Castoldi, Didattica Generale, Mondadori, 2010
A. Chini, A. Conti, 10 in Tecnologia, Ed. Digit, 2012
C. Coggi-A.M.Notti, Docimologia, Pensa multimedia, 2002
L. Mason, Valutare a scuola – Prodotti, processi, contesti dell'apprendimento, Cleup, 1996
C. Merlo, V. Ponticiello, Contesti Tecnologici, Le Monnier Scuola, 2008
G. Paci, Fare Tecnologia, Zanichelli, 2008
G. Paci 130 Schede di Tecnologia, Zanichelli, 2004
F.Corbalan, La sezione aurea, RBA


Siti web:
http://www.http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/storia/istoria1.html.it
http://www.catalogo.museogalileo.it
http://www.rosarioberardi.it/
http://www.slideshare.net
http://www.vivalascuola.studenti.it/



Supporti multimediali /video:
http://www.geogebra.org
http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/storia/istoria1.html
http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/storia/istoria3.html
http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/storia/istoria2.html
http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/simula/isimula1.html

http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/storia/istoria3.html
GIOCO
http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/storia/istoria2.html
COMPASSI A CONFRONTO
http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/storia/istoria1.html
STORIA COMPASSO GALILEO
Le prime tracce:
L'uso di questo semplice strumento non ha una data certa, tuttavia la sua diffusione risale al 2500 a.C. presso tutte le civiltà conosciute. Forse originario dell'India dove la scoperta di cerchi perfetti su tavolette di argilla ne fa supporre l'uso.
Nell'antichità:
La geometria di Euclide è basata sul rigore logico e sulla verifica grafica che prevedono l'uso di compasso e righelli nel disegno geometrico.
Grecia e Roma:
Sono presenti in diversi musei antichi squadre compassi e rapportatori
Leonardo e gli strumenti per il disegno:
Per facilitare il lavoro degli artisti Leonardo aveva inventato diversi strumenti: il prospettografo, l’elissografo – dispositivo meccanico per tradurre graficamente ellissi perfette - i compassi ad apertura assestabile.
Elaborazioni di Galileo
Il successo dello strumento spinse Galileo a divulgare ulteriormente la sua invenzione. Nel 1606 pubblicò 60 copie del trattato "Le operazioni del compasso geometrico e militare", vendendole privatamente e ricavandone sostanziosi profitti, affidandone la produzione ad un artigiano di fiducia. La pubblicazione del trattato suscitò subito grande interesse, tanto da provocare un’aspra polemica nel mondo accademico sulla paternità dell’invenzione. Tra i detrattori di Galileo si annovera il matematico olandese Michel Coignet, che, con l’aggiunta di nuove linee proporzionali, ne estese i campi di applicazione. Specifici trattati furono scritti da Michel Coignet che lo chiamò “compasso pantometro”, da Muzio Oddi che lo chiamò “compasso polimetro”, da Ottavio Revesi Bruti che, dotandolo solo di linee proporzionali per il disegno degli ordini architettonici, lo chiamò “archisesto”, da Girard Desargues e altri matematici francesi che, dotandolo di linee proporzionali per il disegno prospettico, lo chiamarono “compasso ottico o di prospettiva”.
Dal Rinascimento ad oggi:
Numerose varianti furono elaborate per tutto il XVII e XVIII secolo, mentre nel corso del XIX secolo, il compasso di proporzione fu gradualmente sostituito dalla diffusione di raffinatissimi regoli calcolatori che sopravvissero negli studi tecnici degli ingegneri, degli architetti e dei geometri fino al recente avvento del computer.
Nel corso del Rinascimento furono molti i tentativi di elaborare uno strumento universale che permettesse di eseguire agilmente calcoli aritmetici e operazioni geometriche. L’esigenza era sentita soprattutto in campo militare dove la tecnologia delle armi da fuoco richiedeva sempre più precise cognizioni matematiche. A queste esigenze rispondono i primi compassi di proporzione messi a punto nella seconda metà del XVI secolo, tra i quali alcuni singolari strumenti noti col nome di “radio latino” o “proteo militare”.
Il compasso geometrico e militare di Galileo appartiene a questa categoria di strumenti. Inventato a Padova nel 1597, Le sette linee proporzionali tracciate sulle gambe del compasso e le quattro scale segnate sul quadrante, consentivano di effettuare con estrema facilità ogni sorta di operazione aritmetica e geometrica: dal calcolo degli interessi all’estrazione delle radici quadrate e cubiche, dal disegno dei poligoni al calcolo di aree e volumi, dalla misura dei calibri al rilevamento del territorio. Tra il 1598 e il 1604, Galileo istruì all'uso del suo compasso alcuni sovrani europei, quali il Principe Giovanni Federico di Alsazia, l'Arciduca Ferdinando d'Austria, il Langravio Filippo di Assia e il Duca di Mantova.
Come è fatto ?
http://brunelleschi.imss.fi.it/esplora/compasso/dswmedia/simula/isimula1.html
LE OPERAZIONI COL COMPASSO

Sul quadrante si leggono:

- le linee per quadrante astronomico, che servono per calcolare l'altezza di un astro sull'orizzonte con l'aiuto di un filo a piombo;

- la scala per misurare l'inclinazione delle scarpe delle fortezze (scala delle pendenze);

- la scala per misurare traguardando altezze, distanze e profondità, utilizzando le proprietà dei triangoli simili (quadrato delle ombre).

Recto e verso
Sul
recto
del compasso di Galileo si osservano quattro coppie di scale:

- le linee aritmetiche, che consentono la divisione in parti proporzionali;

- le linee geometriche, che permettono di trovare, dato un poligono regolare, il lato di un altro poligono avente lo stesso numero di lati, tali linee consentono anche l'estrazione di radice quadrata;

- le linee stereometriche, che servono per trovare il solido il cui volume è n volte quello di un campione;

- le linee metalliche, scale che consentono di stabilire i pesi specifici dei metalli.

Sul
verso
sono incise:

- le linee poligrafiche, che consentono, data la lunghezza di un lato, di trovare il cerchio circoscritto ad un poligono regolare di qualsivoglia numero di lati;

- le linee tetragoniche, che permettono di trovare il lato di un quadrato, di un pentagono, di un esagono, ecc., equivalente ad un cerchio di raggio dato, e viceversa;

Il compasso di Galileo
La storia...
Come si usa?

Il tipo più semplice di compasso nautico è costituito da un compasso a punte fisse, manovrabile con una sola mano, per calcolare rotte e distanze in mare sulle carte durante la navigazione.


Compasso da carteggio nautico
Compasso di divisione
Compasso a punte fisse utilizzato nel disegno architettonico e nei cantieri di costruzione per riportare le misure e dividere le linee in parti uguali. Può essere semplice o munito di vite micrometrica per una maggiore precisione nell'apertura delle gambe. È il tipo di compasso generalmente rappresentato nell'iconografia scientifica, insieme alla squadra e all'archipenzolo, come simbolo della geometria.
Compasso a gambe incrociate, con centro fisso o mobile, le cui punte opposte formano rapporti semplici di 1:2, 1:3 o altro. Lo strumento serve essenzialmente a riprodurre i disegni in scala ridotta o ingrandita.
Compasso di riduzione
Compasso sferico o di calibro
Formato da due gambe curve terminanti a punta, questo compasso è destinato a misurare i diametri dei corpi sferici e cilindrici (compasso di spessore) e l'ampiezza delle cavità (compasso di calibro). Nella pratica militare è usato per misurare i calibri delle artiglierie e i diametri dei proiettili. In architettura consente il rilievo e l'esecuzione delle colonne. Nella pratica scultorea, inoltre, serve a riportare le misure dal modello sul pezzo in esecuzione. Il compasso sferico è spesso munito di un arco graduato che consente di leggere direttamente la misura.
Compasso caratterizzato dalla presenza sulle gambe di varie scale proporzionali che servono a definire le proporzioni tra linee, figure geometriche, corpi solidi o altro. Può essere del tipo a gambe incrociate, simile al compasso di riduzione, secondo il modello elaborato da Federico Commandino (1509-1575) e Jost Bürgi (1552-1632); del tipo a cursori, secondo il modello inventato da Fabrizio Mordente (1532-c. 1608); o del tipo a gambe piatte, secondo la tipologia perfezionata da Galileo (1564-1642) con il suo compasso geometrico e militare.
Compasso di proporzione
Strumento formato generalmente da due gambe piatte graduate, munite di traguardi alle estremità e di una bussola con scala dei gradi nel punto di cerniera. Era concepito per misurare gli angoli di posizione e le distanze dei luoghi nei rilevamenti topografici. Talvolta, come nel caso dell'archimetro, il compasso era dotato di un braccio trasversale incernierato ad un cursore scorrevole lungo una delle gambe. Questo accessorio consentiva di misurare anche la distanza tra due luoghi lontani.
Compasso topografico

Compasso a forma di pugnale per operazioni geometriche, topografiche e militari. La lama del pugnale è formata da due parti che si aprono come le gambe di un compasso. Nel pomo dell'impugnatura era collocata una bussola con orologio solare, ora mancante, mentre all'interno delle lame si trovano due asticelle graduate, una delle quali pieghevole, che servono a compiere misure in palmi e braccia fiorentine, e ad usare il compasso come un archipenzolo. Nella guaina si trovava anche una squadra che permetteva di applicare lo strumento alla misura delle verticali, delle pendenze, delle distanze, delle altezze e delle profondità. In artiglieria il pugnale veniva usato per livellare i cannoni, e per misurare i calibri e il peso dei proiettili. Ancora ad uso militare era destinato un cerchio goniometrico diviso in otto settori di 45° che, applicato all'impugnatura, consentiva di rilevare le fortezze e disegnarne la pianta.


Compasso militare
Archipenzolo
Strumento di uso militare e civile grazie al quale si possono misurare le inclinazioni dei piani. È costituito solitamente da un triangolo al cui vertice è sospeso un filo a piombo. Le due gambe sono unite da un traverso diviso in gradi. La base può essere piana o curva, a seconda che l'utilizzo sia civile o militare (la base curva, infatti, permette di porre l'archipenzolo, detto "da cannonieri", sulla culatta del cannone per calcolarne l'alzo). In qualsiasi disposizione dello strumento il pendolino indica la verticale e consente la lettura dell'inclinazione sulla barra graduata. L'archipenzolo era largamente usato, oltre che in artiglieria, anche nei cantieri di costruzione per verificare la perfetta orizzontalità delle murature.
Il compasso è composto da due asticelle (metalliche o lignee) solitamente di uguale lunghezza e allungabili, articolate tra loro da un sistema a ruote dentate (cerniera) posto sulla parte alta dello strumento. La cerniera deve presentare una buona resistenza d’attrito in modo da mantenere sempre una certa apertura angolare.
Alla base delle due aste si possono trovare strumenti differenti (a seconda degli utilizzi che se ne faranno).
Solitamente ad un’ estremità è presente un meccanismo fissante (ago o ventosa),
all’ altra uno scrivente (mina, gessetto, pennarello, pennino per la china).
I compassi universali
o a punte amovibili: la punta scrivente può essere sostituita con un portamine o un tiralinee al quale possono essere applicate delle apposite prolunghe. Vengono utilizzati per tracciare circoli o archi di medio raggio;
Balaustroni e balaustrini:
hanno come meccanismo fissante una punta, mentre come sistema scrivente presentano una mina o un pennino; al centro una rotellina è preposta alla regolazione dell’apertura dello strumento.
Da lavagna:
presentano una ventosa a un’estremità e hanno come sistema scrivente un gessetto o un pennarello da lavagna. Sono solitamente di legno o di leghe metalliche a base di alluminio.
I compassi moderni
Il compasso è lo strumento che ci consente di disegnare circonferenze intere, archi di circonferenza ed inoltre è utile per riportare le misure. Principalmente è composto da un ago, una mina e un perno. Affinché sia possibile disegnare, per evitare sbilanciamenti, l'ago deve sporgere di 0,5 mm rispetto alla mina (all'incirca lo spessore del foglio). Prima di utilizzare il compasso controllate che lo snodo non abbia "gioco" e che la mina sia affilata a scalpello. Per eseguire il disegno, il disegnatore fa ruotare il perno zigrinato tra il pollice e l'indice, inclinando leggermente il compasso nella direzione del movimento. Per conseguire dei buoni risultati è opportuno mettere sempre un cartoncino tra il foglio e il tavolo da lavoro, ciò impedirà al foglio di scivolare e consentirà una presa più sicura alla punta del compasso.
Come si a
ff
ila?
La mina del compasso come quella delle matite deve essere affilata spesso, ci sono due modi:
usando il tempera mine del compasso
usando un "raschietto" per fare la punta a scalpello. Tenendo il compasso in mano si consuma a "fetta di salame" la mina con l'inclinazione dall'esterno verso l'interno
Attività
Primi passi... dalla squadratura del foglio ai primi esercizi su fogli quadrettati
Tracciatura rette perpendicolari e parallele, bisettrici e suddivisioni di angoli
Poligoni regolari dato il lato o la circonferenza circoscritta, poligoni stellari.
Raccordi circolari,
ovali ovoli e spirali

Radio latino
Compasso di proporzione
Proteo militare
I diversi utilizzi
Essere in grado di costruire un compasso aureo partendo da schemi e materiali assegnati
Utilizzare il compasso aureo per misurare le proporzioni nelle diverse realtà
Argomentare il lavoro laboratoriale con prodotti multimediali e saperne cogliere criticità e punti di forza.
STRUTTURAZIONE UdA

WEBQUEST:
REDAZIONE DI UNA RICERCA IN RETE DA REALIZZARSI IN COOPERATIVE LEARNING SU STORIA USI E TIPOLOGIE DEI COMPASSI.
STRUMENTI COMPENSATIVI
LIM
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